25 agosto 2016

Dannosi post strappalacrime e simili: non abboccare!

Ogni tanto su Facebook girano catene di Sant'Antonio del tipo:

- strappalacrime
- aizza-rabbia
- fuffa-allerta
- proposte sceme
 
Lo scopo per il quale probabilmente vengono creati questi post non è quello che capiscono i boccaloni che li diffondono. Ne parlerò alla fine dell'articolo. Prima ti invito a notare alcuni aspetti. 

Non voglio stavolta richiamare l'attenzione sul fatto che devi controllare con un motore di ricerca la veridicità di una notizia o la plausibilità di una soluzione a un problema, cosa che pure è facile, veloce e doverosa.
Ti invito a fare qualcosa di ancora più facile e veloce: osservare come sono scritti questi post. Hanno sempre le stesse caratteristiche. Sono del tipo:

- Condividi questa candela per solidarietà verso le vittime della recente strage di Pincopallopoli...

- La pincopallosi è una malattia tremenda; condividi questo messaggio in segno di affetto e rispetto per i malati; il 96% delle persone non lo farà

- Giulio, un ragazzino ferito in un incidente è morto prima che arrivasse l'ambulanza, ma prima di morire ha dettato a un giornalista lì vicino questo messaggio: mamma, ti voglio bene, perdonami se ti ho risposto male bla bla bla... Diffondi questo messaggio, non cliccare "condividi", ma fai "copia e incolla"

- Se vuoi abolire le pensioni d'oro dei parlamentari condividi

- Quest'immigrato che ha malmenato e rapinato una vecchietta dopo l'arresto è stato rilasciato... condividi se sei incazzato

- Ieri la Polizia di Stato ha comunicato che su WhatsApp un messaggio che si diffonde in automatico ti chiede di cliccare su questo link... non farlo, è una truffa, e se lo fai il credito telefonico ti sarà azzerato. Massima condivisione!!

Nota che:

- Si fa appello alla solidarietà verso alcune persone, quando in realtà condividere il messaggio non apporta loro alcun beneficio.

- Si fa appello al rispetto verso alcune persone, mentre in realtà rispetto significa semplicemente non offendere, e non c'è nessuna mancanza di rispetto nell'evitare di condividere un messaggio inutile.

- Le storie raccontate sono anonime, quindi palesemente inventate.

- I messaggi offrono soluzioni facili a problemi grossi, ed è quello di cui il nostro cervello rettile va matto; purtroppo però questo non corrisponde al vero, e un clic per abolire le pensioni d'oro o mettere in carcere una persona ha efficacia non 0,1, ma proprio 0,0. Esattamente come una fiaccolata contro il terrorismo o una firma contro la droga.

- C'è una trita e ritrita implicita "sfida" con la frase del tipo "Il 96% delle persone non condividerà", uno dei trucchetti persuasivi più patetici che io abbia letto da quando conosco il web a oggi.

- Nei messaggi di allerta viene citato un comunicato di Polizia di Stato, Protezione Civile o altra istutuzione senza un riferimento a una pagina web del loro sito.

- Ci sono riferimenti temporali relativi, tipo "ieri" o "la settimana scorsa", totalmente inadatti a un messaggio la cui diffusione non ha un limite di tempo.

A volte, poi, ci sono proprio delle frasi di una stupidità stupefacente. Ma forse non così stupefacente, se si pensa al reale scopo di questi post... Che ancora no, non ti anticipo. Lo scrivo alla fine.
Prima ti riporto due esempi che ho letto in questi giorni:

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Con un cuore spezzato 💔 e lacrime 😢 nei miei occhi, io posso dire onestamente che questo è di gran lunga il momento più difficile di sempre. Io so cosa il trattamento del cancro può fare per un corpo, e a volte mi chiedo se il trattamento è valsa la pena nel lungo termine. Sembra di fare più male che bene.
Non c'è niente di più doloroso che cercando di sorridere e rimanere positivo, ma dopo la chemioterapia e la radioterapia, voi sapete che la persona è fisicamente cambiata e loro soffrono con questa tristezza. 😕 Io so che molti di voi non guarderanno e né leggeranno questo messaggio perché, ovviamente, il cancro non ha toccato te. Tu non sai cosa vuol dire avere combattuto la lotta o avere una persona amata che ha condotto una battaglia contro il cancro. 💜
Per tutti gli uomini e le donne che conosco, vi chiedo un piccolo favore e solo alcuni di voi lo faranno. Se conoscete qualcuno che ha condotto una battaglia contro il cancro e non c'è più , che sta ancora lottando o che ha superato , si prega di aggiungere questo al tuo stato per un'ora in segno di supporto, di rispetto e di ricordo. 💚❤
Copia e incolla per sostenere le persone colpite da cancro. Non condivido. Dal tuo telefono o tablet, tenere premuto il dito sul messaggio per copiare e incollare sulla tua pagina. Grazie!!
Una amica lo chiede. Ecco qua: nella nostra piccolezza, desideriamo esserle vicino con questo gesto

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Questo fine settimana doveva svolgersi ad Amatrice la 50 festa degli "Spaghetti all' Amatriciana" piatto conosciuto in tutto il mondo e nato proprio nel paese distrutto dal terremoto. Chiedo a tutti i ristoranti, pizzerie, feste paesane o dove si possa mangiare in questo fine settimana, di poter cucinare gli "Spaghetti all'Amatriciana" e con la vendita, dare il ricavato per aiutare le persone colpite dal terremoto!!
Grazie
Aiutatemi a diffondere il messaggio, copiandolo e incollandolo nella vostra bacheca.


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Per chi non si fosse accorto del grande carico di stupidità contenuto in questi due messaggi:

- Se una persona non legge il messaggio significa che ovviamente non ha conosciuto il cancro? Ovviamente un corno. Forse non lo legge semplicemente perché non gli è passato sotto agli occhi.

- Se conosco una persona che ha combattuto o sta combattendo contro il cancro, da parte mia condividere questo messaggio è il contrario di quello che devo fare. Alla sua malattia già ci pensa a sufficienza, se è ancora vivo, e non facco certo una buona cosa a ricordargliela. Devo semmai portare la sua attenzione su qualcosa di più piacevole. Stessa cosa per i parenti di una persona morta.

- Una amica lo chiede? Se rimane anonima significa che questa amica non esiste. Ed è meglio così, perché si tratterebbe di un'amica che ha avuto un'idea davvero fuori luogo.

- Chiedere ai ristoratori che??? Non si capisce cosa significhi chiedere "di poter cucinare gli Spaghetti all'Amatriciana". Poter? Nel senso che vuoi che ti facciano usare la loro cucina? No, probabilmente dicendo "poter cucinare" intendevi semplicemente "cucinare". Quindi vuoi che i ristoratori cucinino la pasta all'Amatriciana (se ordinata? Con menù fisso?) e dare ai terremotati il guadagno corrispondente... Ma molto più semplicemente si può chiedere ai ristoranti di devolvere una percentuale dei guadagni ai terremotati (indipendentemente dal tipo di piatto cucinato, così magari si può fare del bene senza crudeltà verso gli animali)... Ma altrettanto semplicemente i ristoratori potrebbero risponderti, giustamente: "Vuoi fare beneficenza con i soldi degli altri? A fare la beneficenza mia ci penso io, tu pensa alla tua".

...Sorvolando sulla sintassi.

Se leggi un post su Facebook che ti ricorda quanto hai letto in questo articolo, tieni contodi quanto sto per dirti.
  • Diffondere un messaggio di solidarietà non significa fare qualcosa di buono. Anzi. Diffondendo messaggi del genere tu fai l'opposto: condividerlo dà a te e agli altri che lo faranno una falsa sensazione di essere stati bravi per un'azione che non porta benefici, contribuendo a "scaricare le batterie" della solidarietà. In altre parole, se a una persona dai la sensazione di aver fatto una buona azione, probabilmente sentirà un minore bisogno di farne altre. Potrebbe pensare "La mia buona azione quotidiana l'ho fatta, sono a posto". Un'informazione o una proposta benefica è quella che spinge la gente a sentirsi responsabile delle cose concrete e quindi spingerla a fare qualcosa di concreto. A frugarsi in tasca quando c'è bisogno di soldi; ad alzare il sedere quando c'è bisogno di fare. Altrimenti, vedi su, è un'informazione/proposta dannosa.
  • Se diffondi un post facendo "copia e incolla" anziché usare la funzione "condividi", un messaggio che parla di una brutta esperienza può impaurire i tuoi amici, che lo interpreteranno come riferito a te almeno all'inizio della lettura (e successivamente penseranno "ma vaffanculo, m'hai fatto preoccupare per nulla!"). Tipico esempio è il messaggio che ho riportato sopra e che parla di una malattia. Non è affatto bello far star male inutilmente le persone che ti vogliono bene, anche se si tratta di pochi secondi. L'autore del testo ha evidentemente usato questo subdolo trucchetto per fare in modo che il messaggio acchiappi l'attenzione e venga letto fino in fondo.
  • Ti sei mai chiesto perché alla fine dei messaggi come questo si legge il suggerimento di copiare e incollare anziché condividere? Il motivo te lo dico io: se venisse usata la funzione di condivisione non solo il messaggio desterebbe meno attenzione rispetto alle parole che a prima vitsta appartengono a chi le ha postate, ma tutti i lettori sarebbero in grado di scovare l'autore originale e chiedergli chiarimenti, oppure coprirlo di meritate critiche, ostacolando così la diffusione del post. Questo metodo è usato quando il messaggio è solo testo e la sua persuasività sta nella tragicità del racconto, che porterebbe appunto a chiedere lumi all'autore, mentre non è usato quando vengono diffusi messaggi sotto forma di immagine che contengono un testo a carattere opinionistico e politico, che quindi spingono molto meno le persone a rivolgersi all'autore...
...E a proposito dell'autore e dei suoi metodi, come promesso, ti rivelo qual è, con grande probabilità, lo scopo di certe catene di Sant'Antonio.
Come ho spiegato, lo scopo non può essere aiutare qualcuno. Non può essere risvegliare le coscienze. Non può essere risolvere o prevenire un problema. E tanto meno può essere rendere omaggio o portare rispetto a una persona. Anzi, l'autore di questo tipo di messaggi compie una grande mancanza di rispetto nei confronti dell'intelligenza di chi lo leggerà.
E alllora perché lo fa?

Potrebbero essere dei TEST.

L'autore vuole sperimentare le reazioni. Scrive probabilmente molti messaggi di vario tipo, di cui poi osserva la potenziale viralità. Osserva cioè quanto ognuno di essi fa presa sulla gente, guardando quanti dei suoi migliaia di amici abboccano facendo copia e incolla o quante persone, anche non sue FB-friend, lo condividono (in quest'ultimo caso Facebook dice proprio, sotto il post, il numero di condivisioni che sono state fatte).
In base a questo può trarre delle conclusioni: "fra tutti i messaggi che ho scritto, quelli formulati nella modalità X, Y e Z sono i più efficaci". Tali informazioni gli serviranno quando vorrà scrivere un post la cui diffusione avrà per lui un'utilità più concreta, tipicamente attirare i visitatori sul proprio sito per vendere un prodotto o far visualizzare pubblicità.

Potresti chiedermi a questo punto: "Ma già mi hai parlato di come sono fatti questi messaggi virali... quindi i test dovrebbero essere conclusi, no?"
No, perché gli utenti del web, anche se MOOOLTO lentamente piano piano si potrebbero abituare al fatto che certi tipi di messaggi sono bufale, e quindi, prima che inventare e testare nuovi tipi di messaggio, potrebbe essere più economico in termini di tempo indagare per vedere se i già esistenti funzionano ancora.

Altro caso: Pagine FB acchiappa-Like.

Cito da un post della pagina Facebook di Butac:

Come fanno le pagine che spacciano Bufale sui bimbi malati a fare soldi?
Su Facebook non mancano mai pagine che spargono Fuffa e Spam! Questi admin non si fanno problemi a rubare le foto di qualche bimbo malato o addirittura morto.
Poi usano questa foto, insieme a false preghiere di condivisione e a donare, come esca per portarvi
a mettere un Mi Piace, condividere e commentare sulla loro pagina.
Il “buzz” che si crea per merito del post volutamente ingannevole induce Facebook a mostrarlo a più gente.
Questo genera più traffico sulla pagina truffaldina. Più traffico riceve più aumenta visibilità e posizionamento nelle classifiche web. Al raggiungimento dell’obbiettivo la stessa avrà un valore e potrà venire venduta al migliore offerente.
Quindi mentre tu in buona fede, clikki, condividi, mandi le tue preghiere e il tuo affetto, loro molto onestamente trasformano il tutto in SOLDI PER IL PRANZO
.


Sì, sei stato preso per il culo.
Sei stato usato.
O, più probabilmente, presa per il culo e usata,
dato che mi pare le donne sono quelle che ci cascano di più, specialmente nelle bufale strappalacrime.

Purtroppo i tipi di messaggi in questione sì, funzionano ancora. Magari meno di prima, ma li vedo ancora su Facebook.
Al di là di ciò, questi i miei suggerimenti:
  • Quando vedi messaggi senza riferimenti a persone precise, con riferimenti temporali vaghi, deduci subito che è una bufala
  • Quando vedi un messaggio catena di Sant'Antonio con una struttura simile a un'altra catena di Sant'Antonio, deduci subito che è una bufala fino a prova contraria
  • Quando vedi un messaggio che incita alla diffusione, chiediti quale sia il vero beneficio concreto e il modo in cui davvero può realizzarsi grazie a quell'invio; se non c'è, allora il messaggio è bufalaro e in più dannoso
  • Quando vedi un messaggio simile a quelli che ho esemplificato qui sopra, commenta inviando il link a questo articolo!
Concludo con uno screenshot che con l'argomento c'entra e non c'entra, perché temo che sia stato scritto in buona fede. E questo ne aumenta tremendamente la carica  trash.



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1 commento:

tacchino ha detto...

era tutto interessante e perfetto, fino a " così magari si può fare del bene senza crudeltà verso gli animali" questa frasetta a effetto, né più ne meno simile a quelle che tu critichi, che punta a educare il popolo tra le righe (?) non aggiunge nulla alla analisi, solo una tua personalissima opinione assolutamente non pertinente all'articolo. peccato.

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