12 gennaio 2021

Come pubblicare un'immagine su Instagram da computer

Instagram nasce per essere usatoù che altro da smartphone. Normalmente usando browser con un computer è possibile guardare le immagini proprie e degli altri utenti, è possibile cliccare su "segui", è possibile scrivere commenti ma, anche se sembra strano, non è possibile pubblicare immagini.

Un modo, in realtà, c'è. Consiste nel simulare la navigazione con uno smartphone quando in realtà la si sta facendo con un computer. A questo scopo serve aggiungere al browser di navigazione un'estensione:

User-Agent Switcher.

...che come dice il nome permette di cambiare il cosiddetto user agent, cioè la stringa che il browser invia al sito per informarlo sul software usato dall'utente per la navigazione (tipo di browser, versione, sistema operativo, etc). Infatti la maggioranza di siti oggi si presentano in un certo modo se visitati da computer e in un altro se visitati da smartphone, sia per motivi di facilità di visualizzazione che per motivi di rilevazione statistica.

E visto che gli sviluppatori di Instagram hanno deciso che chi visita il sito di Instagram con un computer non deve veder comparire il tasto per la pubblicazione delle immagini, per farlo occorre che il browser di navigazione del computer lo illuda che questa navigazione sia effettuata da uno smartphone.

User-Agent Switcher fa proprio questo.

Ed è quindi utile non sono per postare immagini su Instagram da computer, ma anche per ingannare altri siti per necessità simili, oppure semplicemente come appare un certo sito se visitato ad es. da uno smartphone che usa Android.

Per quanto riguarda Windows, User-Agent Switcher è disponibile per Firefox, Chrome, Opera. Per quanto riguarda altri sistemi operativi, boh. Ma cercando in rete questa estensione il motore di ricerca usato sicuramente ti fornirà risultati adatti al browser che stai usando, proprio grazie all'user agent che anch'esso riceve.

Come fare ad installarlo e a usarlo?

Non te lo dico, tanto è intuitivo. E poi lo spiegano tanti altri siti.

UN METODO VELOCE CON CHROME SENZA ESTENSIONI

Su Chrome in realtà è abbastanza facile e veloce cambiare user agent anche senza estensioni. Basta seguire la procedura che riporto piùà sotto. Prima di seguirla, però, nel caso di lacchezzi per Instagram o simili, usa Chrome normalmente, vai sul sito e loggati, perché se ci vai dopo aver cambiato user agent il sito anziché proporti il login ti propone il download dell'app. Ecco la procedura:

- Premi F12 (premendolo e premendolo di nuovo si fa comparire e scomparire un riquadro a destra con varie impostazioni di Chrome)
- Clicca su Console
- Seleziona Network Conditions in basso. Se non è presente, clicca sui tre puntini in alto a destra e poi su More tools, poi Network conditions
- Alla voce User Agent disattiva Select automatically
- Nel menù a tendina sottostante scegli il sistema operativo con cui vuoi che il sito si illuda di essere visitato (ad esempio, per simulare una navigazione con uno smartphone Android, seleziona  la versione più recente di Android)
 
A questo punto premi F5 per ricaricare la pagina, ed ecco che visualizzerai Instagram come lo visualizza uno smartphone. Vedrai in alto a sinitra anche il pulsante per caricare le tue immagini.

Per tornare a usare Chrome in modo normale, rimetti la spunta su Select Automatically.

Da ora in poi per tornare di nuovo a usare Instagram simulando la navigazione con smartphone sarà sufficiente premere F12 e rimettere quella spunta e premere F5, dato che il "finto broswer" per la simulazione è già selezionato.

11 gennaio 2021

Fridays For Future nega la sovrapopolazione della Terra!

Pochi giorni fa sul sito di Fridays For Future Italia è stato pubblicato un articolo intitolato "Perché così tante persone delle nazioni ricche affermano che il più grande problema ambientale sia la crescita demografica?"

Dopo aver notato che molti movimenti ecologisti non si azzardano a toccare la spinosa (ma cruciale) questione della sovrapopolazione mondiale per non perdere consensi (ad es. Greenpece, WWF, correggetemi se sbaglio), mi pare di avere una conferma che addirittura il movimento di Greta Thumberg non faccia di meglio.

Mi sono accorto che non è uno scivolone dello staff italiano, perché l'autore dello scritto, il giornalista George Monibot, che ne aveva pubblicata la versione originale in inglese nel marzo 2020 su Twitter, è uno dei relatori di un webinar promosso dallo staff del sito internazionale di Friday For Future, webinar che infatti è tutt'ora sul relativo canale Youtube.

Ma per scrupolo ho inviato allo staff del sito internazionale Fridaysforfuture.org un'email in cui chiedevo la posizione ufficiale del movimento riguardo il fatto che la sovrapopolazione mondiale sia o no un problema.

Ho inoltre scritto allo staff del sito italiano Fridaysforfutureitalia.it un'email il cui testo riporto di seguito:

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Ciao.
Mi ha deluso molto l'articolo di George Monbiot che avete pubblicato l'8 gennaio a pag
https://fridaysforfutureitalia.it/crescita-demografica/

Si tratta di un articolo che sminuisce l'importanza della sovrapopolazione mondiale, non tenendo conto di una cosa evidente: se gli umani fossero la metà, inquinerebbero la metà. E finché non si trova il modo di inquinare la metà (e no, non è solo una questione di volontà politica o di economia), tutto quello che dobbiamo fare è diminuire il nostro numero.

George Monbiot nel suo articolo usa un argomento fantoccio: se la prende con coloro secondo i quali il problema è l'AUMENTO della popolazione, senza capire che il problema è ancora più a monte. Si
tratta infatti della sovrapopolazione. Cioè la quantità di esseri umani GIÀ PRESENTI, una quantità già super-abbondantemente eccessiva, e che lo sarebbe anche se non aumentasse.

Il delirio prosegue parlando di tendenza a dare la colpa agli altri e cioè agli innocenti mini-inquinatori del terzo mondo, senza capire che il futuro benessere a cui comprensibilmente tendono comporta un
inquinamento pari a quello del primo mondo, e ignorando che secondo i fautori della decrescita questa è necessaria anche nei paesi del primo mondo.
Poi la variazione sul tema tirando fuori il razzismo, dato che quelli che abitano il terzo mondo sono per la maggior parte di razza negroide. Un errore sull'errore.

Sminuire l'importanza della decrescita significa sminuire l'importanza dello strumento che ad oggi è IL PRINCIPALE da usare, e che ha solo effetti positivi. L'unico problema (arduo, lo so) è il fatto che non è
politicamente corretto. Ma la verità non è politicamente corretta, e prima la si spiega, prima viene capita, pur con le iniziali levate di scudo dei natalisti.

Vi invito quindi a rimuovere questo articolo dal vostro blog se volete che io continui a sostenere il vostro movimento.

Marco

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Poche ore dopo ho ricevuto una risposta dallo staff del sito internazionale, che mi dice che l'organizzazione si esprimerà in merito su Facebook prossimi giorni, e che lo ha già fatto su Instagram. Ho controllato e ho trovato un post di 7 giorni fa intitolato "The mith of overpopulation".
Il che rende superfluo aspettare una risposta da parte dello staff italiano... ormai ogni dubbio è sciolto:

Friday For Future ha una posizione negazionista sull'impatto della sovrapopolazione sull'ambiente.

La stragrande maggioranza degli utenti che ha commentato questo post ha espresso un'opinione contraria, ma siamo nell'ordine di decine di persone, mentre purtroppo le persone che hanno cliccato su "Mi piace" sono più di 22mila.

E insomma ecco un'altra triste pagina dell'ambientalismo incoerente.

Per chi è interessato a capire i motivi per i quali la sovrapopolazione è un problema ecologico e non solo è disponibile sul blog del sito Umanitàmtàm l'articolo "Sovrapopolazione: un problema molto grande e troppo ignorato".

29 dicembre 2020

La "stuprata" ammette la menzogna, ma lui rimane in carcere

Condivido e consiglio di condividere questo video perché dimostra qualcosa di cui la collettività è ancora poco cosciente (anche perché a nessun giornalista fa comodo parlarne): dimostra quanto un uomo, una volta diventato magistrato, si senta in una botte di ferro, sicuro che le probabilità di essere punito per un proprio errore sono talmente basse da non dover essere prese neanche in considerazione.
 
  
 
Ogni anno in Italia più di 1.000 persone vengono condannate ingiustamente al carcere. Sicuramente nella maggior parte dei casi si tratta di errori giudiziari.

Questo video parla di una cosa ancora più grave, e cioè di dolo.
 
Eros Ghiggia parla di un uomo condannato a 13 anni di carcere per stupro. La donna in un video (non sapendo di essere filmata) ammette di essersi inventata tutto in cambio di 50 mila euro.
Ciò nonostante nel processo di revisione il video non è stato preso in considerazione ed è stata confermata la condanna.

Nel suo canale Youtube Eros Ghiggia ha pubblicato altri video in cui sostiene tesi che non mi trovano per nulla d'accordo. Ma in questo caso, pur con un linguaggio sopra le righe, ha fatto un ottimo lavoro di denuncia.

Disabilitare il "Si stava cercando di aprire [...]" in Firefox

Quando nella barra di indirizzi del browser Mozilla Firefox si inserisce l'indirizzo di un sito ben preciso, si viene portati a quel sito e basta, normalmente.

Però a volte, per un meccanismo che non mi è chiaro, compare in alto una barra con su scritto

"Si stava cercando di aprire [indirizzo del sito] ?"

...E con la possibilità di cliccare su due soli bottoni: "Sì, apri il sito [...]" e "No, grazie".

Nessuna possibilità di cliccare su un bottone col quale predisponiamo la non apertura di questa fastidiosa e inutile barra. Inutile, sì, perché compare anche quando su quel sito ci sono già arrivato senza problemi. Fra l'altro, se vogliamo rifiutare l'offerta, non possiamo cliccare su un semplice "No", ma su "No, grazie". Firefox ti obbliga a ringraziarlo se non vuoi accettare quel suo inutile aiuto.

Fortunatamente esiste un modo per evitare che in futuro compaia quel riquadro. Ecco come fare:

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Nella barra degli indirizzi scrivi about:config e premi INIVIO

Comparirà una pagina che ti suggerisce di procedere con cautela, in quanto "la modifica delle impostazioni avanzate di configurazione può compromettere le prestazioni e la sicurezza di Firefox".

Clicca su "Accetta il rischio e continua".

Comparirà un'altra pagina che invita alla cautela, dove ci sarà scritto "La modifica di queste impostazioni può compromettere le prestazioni e la sicurezza di Firefox".

Clicca in alto su "Visualizza tutto".

Comparirà un elenco di impostazioni. Cerca la seguente stringa:

browser.urlbar.dnsResolveSingleWordsAfterSearch

(per farlo velocemente puoi evidenziare col puntatore del mouse tale stringa, copiarla con CTRL + C, recarti sulla pagina dell'elenco delle impostazioni, premere CTRL + F per far aprire la finestrella di ricerca, e premere CTRL + V per incollarvi il testo copiato; in questo modo verrà individuata ed evidenziata, nell'elenco, la stringa che stavi cercando)

Nella stessa riga che contiene quella stringa , sulla destra, è riportato il valore "1".

Fai doppio clic su "1". Così facendo comparirà il cursore che ti consentirà di scrivere un altro valore.

Scrivi 0 e premi INVIO

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Tutto qua. Non c'è bisogno di premere alcun tasto per salvare le impostazioni. Problema risolto.

Ho trovato questa soluzione in questo tread del forum di Mozilla Italia, spiegata in modo abbastanza stringato e l'ho riportata in versione super-dettagliata affinché potesse essere attuabile anche da chi non è granché informatizzato. Ho scritto questo articolo nel giorno stesso in cui mi sono stufato di quel fastidioso riquadro e ho cercato la soluzione, quindi non so se funziona sempre. L'utente del forum che lamentava il problema e poi ha applicato il metodo che gli è stato suggerito ha ringraziato dicendo che funzionava. Se col tuo browser non funziona, avvertimene nello spazio dedicato ai commenti.

17 dicembre 2020

Tifare per il protagonista cattivo di un film: brutto segno

Nota per gli attori e gli sceneggiatori: lo so che l'insegnante vi ha spiegato che non esistono personaggi cattivi, perché ogni personaggio crede di aver ragione in base ai suoi valori, ma questo articolo non parlo agli attori, parlo al loro pubblico.
 
Le persone nascono cattive o diventano cattive? Se ne discute abbastanza spesso, ma in realtà già sappiamo tutti la risposta: il comportamento di qualsiasi animale, essere umano compreso, dipende sia dalla genetica che dalle influenze ambientali. Fine della questione. Semplice semplice.

Altra questione è come reagiamo ai comportamenti deplorevoli degli altri. Solitamente reagiamo con un senso di repulsione e condanna, sperando in una punizione. Rimane a volte anche dello spazio per sperare in una rieducazione, se la nostra mente non è interamente occupata dall'odio verso i malvagi individui.

Può poi venire in mente il confronto fra noi e loro: ok, il malvivente è nato e ha vissuto in quell'ambiente losco, ma era davvero impossibile uscirne e cambiare vita? Io al suo posto, cos'avrei fatto?

E a questo punto si cerca di convincere sé stessi che noi, al suo posto, avremmo fatto di tutto, magari fin dall'età di 8 anni, per spostarsi dalla parte del bene, avendo naturalmente chiaro e innato il concetto universale di "bene".

Ma mi pare di aver trovato un indizio che fa pensare al contrario. Un indizio piccolo, intendiamoci, tutt'altro che una prova. Ma credo sia abbastanza suggestivo.

Pensiamo ai romanzi, ai film e alle serie. Classicamente hanno protagonisti positivi, per i quali è normale che il lettore o spettatore parteggi.

Ci sono però storie che hanno come protagonisti dei malviventi. Personaggi che in alcune situazioni dimostrano di nutrire buoni sentimenti (ad esempio l'amore nei confronti di un proprio familiare o di un amico, o di un cane, etc), ma che sempre malviventi sono. Personaggi che nessuna persona onesta sarebbe contenta di veder materializzati nel mondo reale.

Cosa accade nella testa dello spettatore in questi casi?

Anche quando il protagonista è un personaggio negativo, solitamente lo spettatore tifa per lui.

E la gente accetta questo fenomeno come normale ed accettabile.

Penso anch'io che sia "normale", nel senso che il nostro cervello, purtroppo, funziona così: tende ad affezionarsi a una persona o a un personaggio e mettendo in secondo piano l'eticità dei suoi comportamenti.

Ma non penso sia accettabile. Cioè ritengo che questo sia un brutto segno che incontriamo se intraprendiamo una ricerca finalizzata a capire quanto libera sia una persona di stare dalla parte del bene o del male.

Tu sostieni che da bambino saresti scappato di casa se avessero provato a educarti al crimine, però adesso, da adulto, dopo aver vissuto in un ambiente sano ti bastano pochi minuti davanti a uno schermo per affezionarti a un essere supermalvagio e tifare per lui?

Mi pare un po' contraddittorio.

Una possibile obiezione potrebbe essere:

"Una cosa è la vita reale, e un'altra è un film"

Lo so. Infatti non sto dicendo che dopo aver guardato il film che ha come protagonista un essere spregevole  tu nella vita reale diventi come lui. Tutto è in proporzione. In questo caso si tratta di un'esperienza "miniaturizzata", che avviene solo davanti allo schermo, con te adulto e con un certo background, e per un numero molto limitato di minuti rispetto al numero di ore in cui lo schermo è spento e stai facendo altro. Ciò nonostante, nei momenti in cui segui la storia, in quella "mini-esperienza", tu diventi un "mini-malvivente", perché speri che il cattivo non muoia, non venga arrestato, riesca nei suoi intenti, etc. Da dove viene quella speranza? Perché non è lo stesso quando in TV raccontano la storia di un criminale latitante, che speri venga arrestato? La differenza sta nel fatto che guardando un film tu ti cali in quella storia. E non è questione di realtà o fantasia. Non c'entra questo aspetto. Nel momento in cui lo spettatore è coinvolto e decide per chi tifare, il cervello si dimentica completamente del fatto che si tratti di fantasia. Si comporta come se quella fosse la realtà. Dunque perché hai accettato di affezionarti a quel tremendo personaggio anziché sperare che abbia quello che si merita? Perché il tuo cervello tende ad affezionarsi di più al personaggio che al bene. Così come normalmente nella vita reale, quando sei giovanissimo, più che affezionarsi all'etica preferisce affezionarsi ai tuoi genitori che ti spiegano come spacciare cocaina e diventare in futuro il capo spacciatore della zona. E ti insegnano un altro concetto di "bene", decisamente più relativista e autoreferenziale.

Il consiglio che ti do, e che potrebbe anche esserti utile allo scopo di non cadere nella tentazione di affezionarti nella vita reale a una persona di grande fascino, ma dal comportamento eticamente inaccettabile, è il seguente:

Quando guardi un film o una serie o leggi un romanzo, fa' che suoni un campanello d'allarme nella tua testa se ti accorgi che stai parteggiando per il cattivo. Anche seguendo una storia di fantasia, parteggia sempre per quello che secondo te nella vita reale rappresenta il bene.

Prendila come una palestra mentale, che ti serve a mantenerti eticamente integro e incorruttibile.

Se non vuoi farlo perché altrimenti in quel paio d'ore non ti godi il film, allora non biasimare i criminali che sono stati educati a spacciare e sparare per i primi lunghi anni della propria vita.

Ho riflettutto su tutto questo guardando la serie Suburra. Mi sono accorto che mi stavo affezionando ai protagonisti, personaggi che non hanno il diritto di stare al mondo. Attualmente sono all'inizio della terza serie, e pur a fatica ho deciso: spero vengano arrestati o ammazzati tutti.