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24 marzo 2020

Il dott. Stefano Montanari ha rotto il cazzo

Lui e quelli che lo citano.

Concordo su quanto ho letto sulla pagina FB "Biologi per la Scienza" nel post intitolato "NANOSCIENZIATI INDIPENDENTI":



E se stavolta Montanari avesse detto qualcosa di sensato che facciamo, ce la perdiamo?

Se stavolta avesse detto qualcosa di sensato (no, non lo ha fatto, ma facciamo finta), probabilmente la stessa cosa è stata detta meglio da qualcun altro. Quindi leggila sul sito in cui parla qualcun altro. Così magari non leggi mezza informazione sensata accostata a mezza informazione antiscientifica. Perché è questo che Montanari ha fatto più di una volta, ed è questo che inganna: parte da affermazioni vere e sensate per mischiarle a bufale (autoprodotte o citate). Questa, insieme alla sua aria di pacato e saggio anziano ragionevole, è la sua arma.

Con l'aura di scienziato indipendente che si è creato, è riuscito ad ingraziarsi tante persone, non necessariamente complottare e super rabbiose antisistema. Il pensiero che viene fuori è del tipo

Vedi? Lui non è contro i vaccini, l'ha detto più volte. Mica è estremista. È razionale. Però dice che i vaccini bla bla bla... E se lo dice lui che non è antivaccinista...

Stefano Montanari ha rotto il cazzo.
E se lo dico io che non dico quasi mai parolacce...
 
Per favore, ragiona: io che così di rado dico parolacce, in questo singolo articolo dico "ha rotto il cazzo" più volte. Avrà rotto il cazzo, secondo te?

Una miriade di persone che hanno letto gli scritti di Montanari e visto i suoi video sono state indotte a ritenerlo uno studioso che analizza i dati in modo intelligente e basandosi su dati scientifici, quindi affidabile, ma solo perché non sono a conoscenza di quante balle ci sono nel suo curriculum di divulgatore, ampiamente sbufalate in lungo e in largo.

Ecco un commento che ho letto poco fa (epurato da errori sintattici):

Non dico che abbia la verità in tasca, ma penso possa anche dare spunti alternativi sulla visione del problema.

Sbagliato.

Spunti? E che siamo, a scrivere una sceneggiatura di un romanzo?
Alternativi? Alternativi a cosa? Al metodo scientifico, e cioè all'unico metodo con cui si deve studiare la virologia? Espressione simile:

"Fuori dal coro"

Espressione che trasforma in vittima il colpevole. Colpevole di essere intellettualmente disonesto. La scienza viene detta "coro", immaginandola come meccanismo che fa fare a tutti gli scienziati la stessa cosa, come automi guidati da chissà chi, anzi sappiamo bene chi, la famosa e crudele Big Pharma, naturalmente. Se parlare al di fuori della scienza significa "parlare fuori dal coro", allora diciamo che esistono cantanti stonati che fanno solo danno, sia a chi canta che a chi ascolta. Perché nel coro essere intonati equivale a essere intellettualmente onesti, e non c'è spazio per chi non dimostra di esserlo. E Montanari non dimostra di esserlo. Infatti non credo che Montanari non conosca i criteri scientifici. Non credo che mai nessuno gli abbia spiegato come uno studioso si deve comportare per non fare figuracce: occorre condurre uno studio coi criteri che la scienza impone, ottenere una pubblicazione su una buona rivista scientifica (e non pubblicare su riviste predatorie o parlare su un canale YT spazzatura come Byoblu), e solo successivamente, volendo, rivolgersi al grande pubblico. Oppure rivolgersi anche subito al grande pubblico, ma evidenziando che le sue ipotesi sono solo ipotesi. Fermo restando che devono avere una qualche plausibilità e non contenere errori grossolani. Eppure si comporta come se non lo sapesse.

Da qui la considerazione che ho scritto ieri sul mio profilo Facebook: normalmente non si dovrebbe usare il principio di autorità e neanche, al contrario, rifiutare un'affermazione sulla base di chi è il mittente.
Mi capita di pensare "Non stimo questa persona, ma sentiamo stavolta cos'ha da dire, parliamo di contenuti".

Ma non lo penso quando si tratta di Stefano Montanari. Perché?

Perché ha rotto il cazzo.
 
Non vale più la pena di dare udienza a una persona che si comporta così. La virologia è un argomento complesso, e chi non è del campo non ha gli strumenti per accorgersi della infondatezza di tesi che, farcite di una buona retorica e di un certo numero di bugie, possono sembrare sembrare credibili.

E per tutte le idiozie che ha detto su un argomento così importante, Montanari non ha chiesto scusa, mai. Per questo non vale la pena leggere quello che scrive o ascoltare quello che dice, e conviene automaticamente classificarlo come spazzatura, e questo automatismo che suggerisco non è frutto di un atteggiamento prevenuto. Se l'è ampiamente cercata.

Credo che il famoso virologo Roberto Burioni esageri decisamente col principio di autorità, e concordo con quanto detto da Mattia Butta nel suo articolo intitolato "Lo scazzo epico".
Se qualcuno mi contraddice su un argomento che riguarda il mio mestiere io non rispondo “taci, ignorante, tu non hai titolo per parlare”. Rispondo nel merito, perché so benissimo che l’arroganza nasconde l’ignoranza.
Non c’è bisogno, come è stato fatto in una recente conversazione, di scomodare l’atteggiamento di Burioni per spiegare il mio stato d’animo quando vedo condividere un post del tipo “E se Montanari avesse ragione?”. Molto più semplicemente ho finito la pazienza con questo tizio. E non sono il solo.


Non stupirti se, quando chiedi a una persona fedele al metodo scientifico di sbufalare punto per punto le sue ultime dichiarazioni, la risposta è no. Devi immaginarti la scena di un bimbo di 7 anni che entra in un'aula universitaria a disturbare la lezione, e giustamente gli viene detto "sparisci, ragazzino, non disturbarci". Non è che si sta a sentire quello che ha da dire, specialmente se è la ventesima volta e dice cose facilmetne sbugiardabili, dimostrando di avere lacune su concetti basilari.

Se sei ancora all'oscuro della storia professionale di Stefano Montanari e non ti sono chiari i motivi per i quali non c'è da spendere un solo secondo a leggere un suo articolo o guardare un suo video, ti suggerisco ad esempio di leggere l'articolo di BUTAC "Così parlò Montanari" o cercare sul web gli articoli di Medbunker. E riflettere un secondo sul fatto che è stato spesso ospite del canale Youtube superbufalaro "Byoblu". Riporto un commento al suddetto post su Facebook che riassume abbastanza bene la cosa...

Se questo tizio avesse prove scientifiche solide pubblicherebbe nelle sedi opportune per contribuire allo sviluppo della medicina e della salute pubblica.
Se non lo fa è perché sa bene che le sue teorie non supererebbero le verifiche di qualità scientifica, per cui si affida a YouTube per arrivare al pubblico bypassando controlli e verifiche, per avere visibilità e relativo ritorno, sfruttando il dramma attuale [la pandemia del COVID-19].
È il metodo che utilizzano gli pseudoscienziati. Quelli veri pubblicano, e quando divulgano parlano di ciò che è stato pubblicato.


...e ti consiglio la lettura di un post della pagina FB "Silvestri & Cossarizza, medici e scienziati", che potrebbe aiutarti a distinguere un ciarlatano da uno studioso onesto.



Dato che le ore di una giornata sono limitate, scegli bene chi merita il tuo tempo. Chi dice qualcosa che sia semplicemente diverso da ciò che dicono gli altri desta ovviamente più attenzione, come desta più attenzione un musicista che sbaglia durante un concerto. Solo che durante il concerto il pubblico, anche se profano, si accorge dello sbaglio, mentre purtroppo quando si parla di scienza la reazione di tanta gente alla fesseria del cazzaro "fuori dal coro" è "Interessante! Sentiamo cosa si è tirato fuori dal culo questo eccentrico personaggio senza nessun criterio scientifico! Che abbia ragione lui invece dei migliaia di studiosi che lavorano onestamente?". Non farti rubare il tempo dagli pseudoscienziati.

14 settembre 2019

Obiezioni sul modulo DAT scaricato dal sito dell'Associazione Coscioni


Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), a cui ci si riferisce comunemente con "testamento biologico" possono essere scritte nella forma che si preferisce. Potrebbe comunque essere di aiuto un modulo da compilare. Ha messo a disposizione un modulo ad esempio l'Associazione Luca Coscioni (questo il link per scaricarlo), scaricabile dal relativo sito. L'ho scaricato e, dopo averlo letto, ho scritto all'associazione un messaggio in cui esprimo alcune mie perplessità, che riporto anche qui sotto nell'attesa di una risposta affinché anche tu possa dirmi cosa ne pensi. In verde, le parole che ho trovato scritte sul modulo, in nero i miei commenti. Buona lettura, se ti va.

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Qualora fossi in una condizione di malattia giudicata irreversibile associata a grave disturbo cognitivo tale da compromettere le mie capacità di coscienza o giudizio o di comprensibile espressione,

Manca “gravemente”. Dovrebbe essere “compromettere gravemente le mie capacità di coscienza…”. Lo specifico perché non è pensabile che una leggera compromissione della capacità di coscienza possa determinare l’interdizione della persona e la precedenza di un documento scritto rispetto a quanto dichiara nel presente.
Inoltre, leggendo questa prima parte mi è parso di capire il significato della premessa è la contemporaneità di: grave compromissione della coscienza etc + malattia giudicata irreversibile.
E se le due cose, che devono essere presenti, contemporaneamente, sono la stessa cosa, le condizioni della premessa sono da considerarsi soddisfatte?
Mi spiego meglio.
Se un disturbo cognitivo è talmente grave da impedirmi di esprimermi, si tratta già di una malattia irreversibile. Ad esempio una demenza avanzata è certamente una malattia irreversibile.
Quindi dire “condizione di malattia giudicata irreversibile associata a grave disturbo cognitivo etc” è come dire “zoppia associata a una frattura di tibia”.
Ma poniamo pure che per “malattia giudicata irreversibile” ci si riferisca a qualsiasi malattia giudicata irreversibile ad eccezione di quelle che coinvolgono la sfera cognitiva.
Occorre ricordare che per ottenere l’adempimento alle disposizioni, e in particolare alla quarta (si ricorra alla sedazione profonda”) non è sufficiente che sussista una “malattia giudicata irreversibile”. La sedazione profonda è infatti per legge prevista se l’esito è infausto, cosa che non si può dire parlando di un 20enne con un diabete di tipo I.
Quindi, per non dare “false speranze” a un 20enne depresso con un diabete di tipo 1 che vuole morire, vi consiglio di cambiare la dicitura del vostro prestampato, aggiungendo proprio quello che prevede la legge, e cioè non scrivendo non semplicemente “malattia giudicata irreversibile”, ma ad esempio “gravi sofferenze causate da una malattia giudicata irreversibile”.

dispongo che:
- in caso di arresto cardio-respiratorio si pratichi la rianimazione cardiopolmonare □ SI □ NO

“in caso di arresto cardio-respiratorio” è inserito solo nel primo punto dell’elenco, quindi immagino che fosse vostra intenzione riferirlo solo a tale primo punto. È così? Lo chiedo perché se invece valesse per tutti i punti dovrebbe essere messo prima di andare a capo, nella stessa riga di “dispongo che:”.

- si pratichino forme di respirazione meccanica    □ SI □ NO

Dire semplicemente “no” alla ventilazione meccanica è troppo generico. Chi fa il testamento biologico e nega l’autorizzazione a certe pratiche mediche immagino lo faccia per evitare di soffrire. Se semplicemente gli si nega l’ossigeno quando ne ha bisogno, muore soffocato. E questa cosa non è compatibile con la volontà di non soffrire se non si specifica che prima di eliminare la ventilazione meccanica occorre eseguire la sedazione terminale (o “sedazione profonda”). Lo so, il cittadino può benissimo barrare “sì” alla voce sulla sedazione terminale, ma se si scorda di farlo? Verrebbe fuori uno scenario crudele e inaccettabile. Quindi la clausola della sedazione terminale dev’essere, secondo me, specificata nello stesso quesito. Ovvero la scelta non dovrebbe essere fra “sì” e “no”, ma fra

"si pratichino forme di respirazione meccanica"
e
"se necessario, si pratichi la respirazione meccanica solo per il tempo necessario a preparare la sedazione profonda, ed immediatamente dopo si pratichi la sedazione profonda e si interrompa la respirazione meccanica".

- si pratichino idratazione o nutrizione artificiali     □ SI □ NO

Vi invito a una riflessione simile alla precedente. Lasciar morire di fame e di sete una persona che ha compilato il testamento biologico allo scopo di non soffrire è una contraddizione. Anche in questo caso occorre specificare che prima di interrompere alimentazione e idratazione si deve eseguire la sedazione terminale.

- si ricorra alla sedazione profonda    □ SI □ NO

Prima di commentare questo punto attendo la vostra risposta alla precedente domanda che ho fatto riguardo all’andare a capo oppure no prima di “in caso di arresto cardio-respiratorio”. Premetto che se il layout è corretto così come l’avete scritto, allora barrando il “sì” a questa disposizione sul ricorso alla sedazione profonda, genericamente si dispone che venga attuata tale pratica solo nel caso in cui ci si trovi nelle condizioni espresse nelle prime righe di premessa del documento.

- si pratichi dialisi    □ SI □ NO
- si pratichino interventi di chirurgia d’urgenza    □ SI □ NO
- si pratichino trasfusioni di sangue    □ SI □ NO
- si somministrino terapie antibiotiche    □ SI □ NO

Commentando questi punti mi verrebbe di nuovo da fare un discorso simile ai precedenti sull’aggiunta della sedazione profonda, che per la verità non mi pare abbia senso non eseguire secondo l’opinione della persona che ritenga la propria vita ormai inutile. Tutto sta nel capire quando, secondo la legge (chiara? Non so), è plausibile autorizzare una persona a dichiarare una vita non più degna di essere vissuta.

24 febbraio 2015

No, Fusi e Fanelli NON hanno ancora trovato una cura per i tumori

Ecco l'ennesima bufala sulla cura per i tumori.

Nel 2013 Mirco Fanelli e Vieri Fusi hanno modificato delle molecole di maltolo e con degli esperimenti in vitro hanno notato che induce la morte delle cellule tumorali. Vero o falso? Vero. Quindi la bufala dove sta?

Nel complottismo e nel legame fra diffusione web e sperimentazione.

Sta in tutto quello che qualche blogger dice con tono sensazionalistico sull'importanza di questa scoperta e sul fatto che questa notizia sia censurata dalle grandi testate giornalistiche e ostacolata dalle case farmaceutiche.

Le pagine web sensazionalistiche acchiappano i tonti molto facilmente, ma un pathos ancora maggiore ce l'hanno quei video su Facebook con una persona che parla affannosamente, come avesse appena corso in fuga dai sicari assoldati da una casa farmaceutica, fosse appena riuscito a chiudere la porta prima che gli entrassero in casa, e finalmente accendere il PC per comunicare, da vero eroe, una notizia che tutti devono sapere prima che la porta venga sfondata e che lui venga ammazzato.

A questo mi ha fatto pensare un video che ho visto (purtroppo) condividere su Facebook (e col cavolo che lo linko), e che mentre sto scrivendo conta 2.718.456 visualizzazioni e 176.863 condivisioni, dove un ragazzo che dice di essere un giornalista (fatico molto a crederlo) si prodiga in deliranti considerazioni e irresponsabili incitamenti, citando un articolo. Ho così ritenuto opportuno pubblicare, vedi sopra, un fermo immagine di questo video (un po' modificato per esprimere meglio quello che penso di lui), nonché le sue parole, queste qua:

Vi invito a rimandare sul web questa notizia più che potete, è molto importante, perché è già evidente che le multinazionali, il potere delle grandi case farmaceutiche fa di tutto per bloccare la divulgazione di questa notizia, ne è prova il fatto che nonostante ci sia stato un comunicato stampa nessuno ha riportato questa notizia delle grandi testate o dei grandi telegiornali. Trovata la molecola anti-tumore, una scoperta tutta italiana. Questa è una notizia già verificata, eh, da molti di noi giornalisti che però non hanno potuto pubblicarla. La ricerca italiana, nonostante crisi e tagli, ottiene l'ennesimo incredibile risultato. In pratica due ricercatori dell'Università di Urbino, due ricercatori precari, attenzione, dell'Università di Urbino, Mirko Fanelli di 45 anni di Falconara e Vieri Fusi, 48 enne fiorentino. I due studiosi hanno trovato una moelcola anti-tumore che spinge al suicidio le cellule malate; in particolare hanno modificato chimicamente una singola molecola, il maltolo, una sostanza naturale contenuta nel malto, nella cicoria e nel cocco, nel caffè e in moltissimi altri prodotti naturali, sviluppando in questo modo una nuova classe di molecole che si chiamano malten e maltonis, con attività anti-neoplastica. Tutto questo è partito in un laboratorio di patologia molecolare, spiega Fanelli, e con il gruppo di ricerca del laboratorio di chimica è stato poi possibile individuare una famiglia di composti capaci di svolgere queste funzioni desiderate, cioè sostanzialmente hanno trovato una molecola che induce le cellule tumorali al suicidio. Ora, non deve passare tempo per la sperimentazione; bisogna avere immediatamente la divulgazione di questa notizia perché chi deve faccia subito qualcosa. Questa è forse la prima volta che una notizia è di tale rilevanza [what? :-D]. Testata, verificata. Queste cellule sono in grado di essere indotte al suicidio da questa sostanza. È qualcosa di straordinario, non stiamo parlando di una medicina: parliamo di un prodotto naturale che attivato in un determinato modo spuinge le cellule tumorali a non riprodursi perché si suicidano, cioè interrompono automaticamente il loro ciclo vitale. Per favore divulgate questa notizia il più possibile. Più saremo sul web e più faremo in modo che se ne interessino le grandi testate giornalistiche, i telegiornali, i programmi televisivi, perché evidentemente c'è un interesse a far sì che questo non avvenga. Oltretutto è un prodotto praticamente naturale, anche se poi bisognerà sviluppare una medicina da questo, e immaginate cosa c'è dietro la cura del cancro a livello di interessi mondiali per quanto riguarda i farmaci, l'assistenza e tutto i resto. Mi raccomando, divulgate, divulgate, divulgate. Finalente una bella notizia, cerchiamo di renderla più possibile diffusa almeno sul web.

Alcune considerazioni:

- Nel momento della pubblicazione di questo video, risalente al 10 novembre 2014, nessun grande mezzo di informazione parlava di quella notizia? Mi pare normale, dato che la notizia era dell'anno prima.
E nel 2013? Nessuno ne aveva parlato? Proprio nessuno direi di no Ad esempio Tgcom24 (che appartiene alla Mediaset) ne aveva parlato.

- Non mi risulta che lo staff di Facebook abbia mai cancelalto qualcosa solo perché fa scomodo alle case farmaceutiche. Anzi, tutto il contrario. Le notizie contro le case farmaceutiche sul web e su Facebook girano eccome, e PURTROPPO non vengono cancellate dallo staff di Facebook neanche quando sono palesemente bufale. "Fate girare prima che sia cancellato" è un mantra è direi auto-sbufalante.

- Nello specifico, è stato lo stesso ricercatore Mirko Fanelli a frenare gli entusiasmi, come si legge nell'articolo di Healthdesk.it intitolato "Grazie a tutti ma non abbiamo trovato la cura contro il cancro".

- La ricerca, anche sul fronte del maltolo, va avanti. Quindi cosa becera questo ragazzo? O è ingenuo o semplicemente è a caccia di clic. L'importante è non assecondarlo ed evitare di condividere post sensazionalistici come questo, dunque se l'hai condiviso ti consiglio di cancellarlo dal tuo diario, e se vedi che un tuo FB-friend l'ha condiviso, commenta il suo post consigliandogli di cancellerlo.

- Non è grazie alla becera diffusione sul web che viene stabilito l'iter di una sperimentazione clinica, che risponde a una procedura ben precisa stabilita dalla legge, e per fortuna.

E mi raccomando, fai una ricerchina sul web prima di condividere roba sensazionalistica. Altrimenti c'è il GROSSO rischio di fare ciò di cui tu stesso ti lamenti, ovvero irresponsabile, dannosa disinformazione.