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17 settembre 2026

Ti hanno "selezionato" per una convenzione nella tua zona? Uhuhahahah!!

Nel corso della mia ventennale carriera di fisioterapista ho ricevuto più volte email o telefonate con proposte di "convenzioni speciali". L'ultimo messaggio del genere l'ho ricevuto poche ore fa da Cralnetwork, che mi proponeva di diventare il "punto di riferimento di zona" per i tesserati di vari sindacati e circoli ricreativi, in particolare del Ministero della Difesa (Carabinieri, Esercito, Aeronautica, Marina Militare) e dei dipendenti pubblici (Comune, Poste, Scuole, INPS, INAIL).

Non ho mai approfondito, tranne pochi minuti fa, visto che potevo farlo in pochi minuti grazie a Google Gemini che ha cercato sul web al posto mio, e che ha confermato ciò che pensavo: è gente che chiede soldi. Soldi che, se investiti in quel modo (cosa in ogni caso da non fare, perché agli spammer non bisogna dare neanche un centesimo) probabilmente non frutteranno.

Ho così deciso di scrivere questo articolo, dato che non mi risulta ne esistano altri dedicati a questo specifico argomento (i dati e le informazioni riportati di seguito sono stati reperiti da Gemini analizzando portali dedicati alla reputazione aziendale e alla condivisione di esperienze tra lavoratori e professionisti, come GoWork o Tellows, dove sono presenti decine di recensioni e segnalazioni relative ai numeri di contatto utilizzati).

Oltre ai fisioterapisti, proposte del tutto simili vengono inviate a un ventaglio molto ampio di professionisti e ditte: medici specialisti, dentisti, psicologi, nutrizionisti, centri estetici, palestre, scuole private, asili nido, autoscuole, ristoranti, hotel, agenzie di viaggio. Il testo del messaggio di posta elettronica cambia soltanto nella denominazione della categoria professionale di volta in volta contattata, mentre il copione di vendita è identico.

Il primo messaggio email propone una telefonata per approfondire. Il mittente, nell'email o nel corso della telefonata, lascia intendere che il mittente stia selezionando un'attività specifica da selezionare in zona, e invece si tratta di campagne di direct email marketing / telemarketing effettuate su larga scala.
Durante la telefonata viene richiesto un pagamento in genere intorno ai 400 € per un periodo di 1 o 2 anni. Questa cifra viene giustificata come copertura dei costi di gestione per l'inserimento della scheda professionale in un portale vetrina e la presenza nelle newsletter o nei circuiti dedicati ai tesserati.

Dall'analisi delle recensioni e delle segnalazioni lasciate da altri professionisti ed esercenti su portali come GoWork e Tellows, emergono due aspetti fondamentali:

- la quasi totalità delle testimonianze evidenzia che, a fronte del pagamento della tariffa annuale o biennale, i contatti o i pazienti reali generati dal circuito risultano pressoché nulli o del tutto insoddisfacenti;

- non esiste una vera e propria selezione dell'attività in base al merito o al territorio, ma una strategia commerciale mirata a far iscrivere quanti più professionisti possibile.

Distinguiamo due realtà completamente diverse:

- i CRAL (la sigla sta per "Circolo Ricreativo Aziendale dei Lavoratori") e i sindacati sono associazioni e gestiscono le agevolazioni per i propri iscritti in modo diretto; le convenzioni trasparenti non prevedono alcuna tariffa per il professionista, che semplicemente offre uno sconto ai membri, mentre l'associazione diffonde l'informazione ai propri soci a titolo gratuito;

- le agenzie intermediarie a pagamento anticipato sono aziende che creano portali web e raccolgono elenchi di email e numeri di telefono di professionisti a cui vendere il loro spazio web e la promessa di visibilità.

Queste ultime, l'oggetto di questo articolo, nelle loro comunicazioni pubblicitarie, fanno spesso leva sull'autorevolezza e la fiducia che ispirano i destinatari degli sconti che il professionista dovrebbe applicare forze dell'ordine, dipendenti di un ministero. Citare istituzioni dello stato dovrebbe abbassare la barriera del dubbio che si ha quando si legge o si ascolta messaggi spam. Inoltre i corpi militari e i dipendenti ministeriali rappresentano storicamente uno dei comparti più strutturati dal punto di vista dell'associazionismo e dei circoli ricreativi, e questa figura come un'ottima argomentazione per la vendita di un pacchetto di potenziali clienti.

Non cascarci.

Se ti chiedono sconti per una categoria di persone e PURE DI PAGARE PRIMA, riattacca, blocca, segnala come spam.

Attenzione: non tutte le agenzie intermediarie sono da evitare. Ad esempio io sono iscritto al portale di Aon Advisory and Solutions, agenzia che si occupa fra l'altro di welfare aziendale, che non mi ha mai chiesto un euro per i pazienti che mi ha mandato (pochi, ma almeno gratuiti!). Guardando il regolamento mi sono accorto che se il fatturato annuo sui pazienti inviati al professionista supera una determinata soglia (gli scaglioni partono da diverse migliaia di euro all'anno), la convenzione prevede l'applicazione di una trattenuta di gestione o commissione percentuale (generalmente compresa tra il 5% e il 10% sul fatturato eccedente la soglia). Decisamente tutta un'altra cosa.

Altri esempi di network e gestori di sanità integrativa che operano con questo stesso modello serio e privo di costi d'ingresso sono:

- UniSalute / SiSalute (Gruppo Unipol)
- Previmedical (Intesa Sanpaolo RBM)ndali e fondi contrattuali.
- Blue Assistance (Gruppo Reale Mutua)
- Welion (Gruppo Generali)
- MyAssistance (network indipendente che amministra convenzioni per conto di diverse mutue e compagnie assicurative)

La linea di demarcazione è chiarissima: nessuna richiesta di denaro prima di averti inviato i clienti.

16 luglio 2024

Email Phishing con oggetto "Copy of: Qual e la tua canzone italiana preferita?"

Stamattina ho ricevuto un'email dalo strano indirizzo enola77lueilwitzyca@hotmail.com, con oggetto "Copy of: Qual e la tua canzone italiana preferita?".

Ops. Il/la mittente si è dimenticato/a di ottimizzarlo, quest'oggetto. Così insospettisce un po' troppo.

Ecco il testo dell'email:

Caro marco, Spero che tu stia vivendo una meravigliosa giornata! Mi chiamo Natalia, e voglio iniziare questa lettera esprimendo la mia gioia nell'averti conosciuto virtualmente. È sempre un'emozione speciale fare nuove conoscenze, e la tua presenza nella mia casella di posta ha portato un sorriso al mio viso. La primavera è finalmente arrivata, e con essa nuove opportunità e speranze. Auguro che questo periodo di rinascita porti gioia e successo nella tua vita. È incredibile come il cambiamento di stagione possa influenzare il nostro spirito e ci spinga a nuove avventure. Desidero condividere con te un po' di me stessa: sono una persona che apprezza la sincerità, la fiducia e l'onestà nelle relazioni. Credo che la chiarezza nei sentimenti sia fondamentale per costruire connessioni significative e durature. Spero che tu condivida queste stesse idee e che possiamo instaurare un dialogo aperto e sincero. Mi piacerebbe conoscere di più su di te, i tuoi sogni, le tue passioni e i progetti che hai per il futuro. Che cosa ti aspetti dalla vita in questa nuova stagione? Per quanto riguarda me, sono una persona appassionata di fotografia, e come gesto speciale vorrei condividere alcune delle mie foto con te. Le immagini possono raccontare storie, e spero che le mie ti ispirino. Infine, vorrei sottolineare quanto mi farebbe piacere se decidessimo di continuare a comunicare regolarmente. Penso che la costruzione di un legame profondo richieda tempo e impegno, ma sono pronta a dedicare entrambi per scoprire cosa il futuro ha in serbo per noi. Ti lascio il mio indirizzo e-mail, così potremo continuare a scambiarci pensieri e speranze: nataliasmart@postatuo.store. Non vedo l'ora di ricevere una tua risposta e imparare di più su di te. Con affetto, Natalia

Vorrebbe che io le scrivessi non all'indirizzo a cui mi ha mandato l'email, ma a un altro, con dominio "postatuo.store". Un'email che inizia con "nataliasmart", che tanto smart non mi pare (va beh, bisogna vedere in confronto a chi, ma insomma...). Ho visitato postatuo.store, e ho trovato questa schermata:

"Questo dominio è stato recentemente registrato con Namecheap".

Tutto qui.

Va beh, visto che questo blog per motivi a me ignoti è mal indicizzato da Google, volevo inserire per primo il suddetto testo, così magari le persone che avranno ricevuto lo stesso messaggio e che cercheranno un pezzettino di quell'email sul suddetto motore di ricerca visiteranno questa pagina e il blog salirà leggermente nel ranking.

E in più, naturalmente, fugherò il dubbio che a qualcuno potrà essere venuto in mente: sì, non l'hai ricevuto solo tu, quel messaggio. Non per nulla il suo oggetto (a meno di revisioni successive) iniziava, ripeto, con "Copy of".

08 dicembre 2023

Commenti spam che SEMBRANO pubblicati dal pannello di Blogger

Oggi ho verificato per l'ennesima volta che questo blog ha problemi di indicizzazione, e per l'ennesima volta mi sono rammaricato del fatto che gli esperti di SEO a quanto pare non sanno o non vogliono lavorare per chi ha un blog ospitato su Blogger. Va bene Wordpress, va bene Joomla, va bene Drupal, va bene tutto, ma di Blogger non ne vogliono sapere. D'altra parte è usato solo da circa 800.000 blogger italiani (con blog attivi, non parcheggiati e abbandonati).

Occasione del mio ennesimo rammarico sono stati i complimenti di un lettore che in un commento si augurava di leggere presto altri miei articoli. Come al solito per approvare il commento ho cliccato sull'apposito link ricevuto via email, ma poi sono anche andato nel pannello di Blogger per cancellare un mio commento contenente un errore prima di pubblicarne la versione corretta. Lì mi sono accorto che c'erano vari commenti in attesa di approvazione; si trattava di commenti multipli di utenti che a loro tempo avevano interpretato la non immediata pubblicazione come un malfunzionamento, dunque commenti da cancellare. Avvicinando il mouse alle icone di approvazione e cestinamento, appariva anche l'icona con punto esclamativo, da cliccare se si vuole segnalare alla piattaforma che quel commento costituisce spam.

Dunque? Qual è il punto?

Il punto è che la possibilità di approvare o segnalare come spam un commento esiste quando il commento è sospeso, in attesa di moderazione. Non quando è già pubblicato (quando è già pubblicato c'è solo l'icona del cestino, per la cancellazione). E molti commenti spam, PUR NON COMPARENDO SOTTO GLI ARTICOLI DEI MIEI POST, DAL PANNELLO DI BLOGGER RISULTANO PUBBLICATI, non in attesa di moderazione.

Tipo pubblicati, ma invisibili.

Forse il crawler di Google, a differenza degli umani che visitano i vari articoli (me compreso) li vede, e dice "Questo è un blog pieno di spam, quindi lo penalizzo pesantemente".

Rimane per me un mistero il fatto che questi commenti spam figurino, nel pannello Blogger, come pubblicati. Segno che Blogger ha una qualche vulnerabilità che in una certa misura consente agli spammer abbastanza esperti di bypassare il filtro di moderazione, pur senza ottenere visibilità sul web.

A breve conto di concludere la cancellazione di questa sacchettata di spazzatura, che ho iniziato oggi, e si vedrà se sarà servito a far riappacificare questo blog col motore di ricerca appartenente alla sua stessa compagnia.

AGGIORNAMENTO 10 dicembre 2023: ecco, ho eliminato tutti i commenti spam contenuti nella sezione del pannello Blogger dedicata ai commenti pubblicati (e che però non erano pubblicati). Che noia. Ho dovuto farlo manualmente, e Blogger non mette dei checkbox che si possono spuntare per poi cliccare su "Elimina": bisogna cliccare "Elimina" per ogni commenti, al che la pagina si aggiorna e tocca scrollare di nuovo per tornare al punto della lista commenti a cui si era rimasti. E insomma ho fatto sto lavoro, e fra qualche giorno controllo se il pannello è di nuovo infestato dagli spammer oppure no. E fra un paio di settimane ricontrollo se gli articoli deindicizzati vengono ancora disdegnati da Google o no.

AGGIORNAMENTO 21 DICEMBRE 2023: dopo 11 giorni ho visionato l'intera sezione dedicata ai comment1i pubblicati (e "pseudo-pubblicati", vedi su) constatando che nessun commento spam è stato qui aggiunto.
La cattiva notizia è che ieri ho ricevuto l'ennesima email dal Google Search Console Team, che mi dice che "Search Console ha rilevato che non viene eseguita l'indicizzazione di parte delle tue pagine sul tuo sito a causa del seguente nuovo motivo: Non trovata (404)". Ho cliccato sul link contenuto nell'email accedendo al report di indicizzazione e notando così che molte pagine non sono indicizzate per vari motivi, che però non comprendo. Prossimamente tenterò di trabiccolare per risolvere il problema (abbastanza a tentoni, dato che non sono esperto di sta cosa).

15 marzo 2022

I libretti-brochure di Mondo Convenienza nella cassetta postale

Io che non compro mobili ogni qualche mese sono abbastanza infastidito dallo spreco di carta, plastica e carburante messo in atto da Mondo Convenienza, i cui libretti-brochure peraltro infagottati con copertina trasparente in plastica (una roba inutile che copre una roba inutile) trovo spesso nella mia cassetta delle lettere.
 
E dopo tanti anni di sopportazione, finalmente ho trovato il coraggio di denunciare. Scherzo. Ho trovato la voglia di lamentarmi, ecco.
 
Ho chiamato Mondo Convenienza e, dopo il solito tram-tram di numeri da pigiare per parlare con l'ufficio giusto, ho scoperto che non è per telefono che devo presentare la mia lamentela, ma scrivendo. Ma no, non una semplice email. Devo andare sul sito mondoconv.it, cliccare in basso sulla piccola scritta "Contatti", che sta sotto alla voce "Servizio Clienti", anche se non sono un cliente, poi su "Modulo di contatto", poi riempire il form e finalmente scrivere il mio messaggio.

E come tanti scrivimenti a cui dedico tempo, anche questo non è giusto cada nell'oblìo, per cui lo incollo qui affinché possa essere utile ad altre persone infastidite da Mondo Convenienza, e che potranno trovare ispirazione per difendere la propria cassetta delle lettere e anche fare un timido tentativo di difendere l'ambiente.

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Buona sera.
[...] Nel mio condominio e in tutti gli altri della mia zona il vostro libretto-brochure viene da anni messo nelle cassette delle lettere nonostante sia ben visibile un raccoglitore con su scritto "Pubblicità". Come mio fratello, che abita in un altro appartamento nel mio stesso palazzo, non sono interessato all'acquisto di mobili. Anche se fossi interessato all'acquisto di mobili non ne acquisterei per corrispondenza. Anche se volessi acquistarne uno per corrispondenza, riterrei inopportuno rivolgersi a chi non rispetta le regole, cosa che ritengo sleale nei confronti di chi le rispetta. Questo pensano in molti e pare che fra i pochi a non rendersene conto ci siano proprio le aziende che distribuiscono volantini e simili.
Anche a nome dei condomini del mio palazzo e di quelli circostanti vi chiedo di comunicare con l'azienda distributrice di materiale cartaceo pubblicitario chiedendo di usare unicamente il suddetto apposito raccoglitore per i vostri libretti. Per motivi ecologici concludo dicendo che, dal momento che io e mio fratello non siamo interessati, sarebbe meglio evitare di produrre materiale cartaceo almeno per noi due, e quindi il numero di libretti da mettere nel raccoglitore per la pubblicità dovrebbe al massimo essere pari al numero di famiglie che abitano nel palazzo meno due. Comunque, vista la poca probabilità che una persona voglia comprare mobili ogni pochi mesi (dico questo perché le vostre comunicazioni pubblicitarie vengono distribuite più volte all'anno), meglio ancora sarebbe mettere nel raccoglitore di pubblicità al massimo 4-5 libretti.

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No, non ho chiesto al fratello cosa ne pensasse. Ma tanto i mobili ce li ha di già, lo so. Perché dovrebbe volerne acquistarne altri?

Aggiornamento: Il 16 marzo, e cioè il giorno dopo aver inviato il mio messaggio mi arriva una risposta. Una risposta via email? Sì e no. Non così in fretta, ragazzo. Non così in fretta. Trattasi di un messaggio di posta elettronica che diceva che per leggere la risposta al mio messaggio devo cliccare su un link, che porta a una pagina web nella quale avrei dovrò inserire un codice. E va beh, clicchiamo sto link e inseriamo sto codice. Ecco la risposta, a firma “Alessandra G.” del Servizio Clienti di Mondo Convenienza:
“[…] in merito alla Sua richiesta abbiamo provveduto ad inoltrare la comunicazione al settore di competenza. Ci scusiamo per la situazione creata. Ringraziandola, restiamo a Sua disposizione e cogliamo l’occasione per porgerLe i nostri saluti.”

E però qualche settimana dopo trovo un altro libretto-brochure nella mia cassetta delle poste.

Penso che prima o poi scriverò di nuovo a Mondo Convenienza, e a questo scopo metto il libretto vicino al mio PC. Ma passano altre settimane e non ho mai voglia di farlo, e così a un certo punto semplicemente lo butto via.

E però oggi 15 ottobre, esattamente 7 mesi dopo il mio messaggio, la voglia di riscrivene un altro a Mondo Convenienza mi è ripresa, perché ho trovato un altro loro libretto-brochure nella mia cassetta postale.

Torno sul sito, clicco “Contatti”, che sta sotto “Servizio Clienti”, anche se non sono un cliente, poi nella pagina successiva “Modulo di contatto”, poi nel menù a tendina “Opinioni”, anche se il punto centrale non è esattamente scrivere un’opinione, ma se scelgo “Assistenza” o “Informazioni” la pagina successiva dà per scontato che io chieda assistenza o informazioni su un prodotto. Nel form incollo il mio messaggio precedente, aggiungendo che l’ho già detto ma loro continuano, con questo libretto-brochure, e sollecitando a dami retta. Vediamo che succede.

Aggiornamento: Ehi, mi hanno risposto poche ore dopo, e cioè domenica mattina. Stavolta ad occuparsi di me è la signora Maria, che mi scrive "innanzitutto ci permetta di scusarci per il disagio creato. La informiamo di aver inoltrato la sua segnalazione all'ufficio di competenza. Rimanendo a Sua disposizione cogliamo l'occasione per porgerLe i nostri saluti."

Continuerò a tenervi aggiornati sull'eventuale presenza dei libretti-brochure di Mondo Convenienza nella mia cassetta delle lettere, miei affezionatissimi lettori.

09 febbraio 2017

Spam telefonico da Geoplan - "Solo per informare", certo.

Pochi minuti fa squilla il telefono fisso. Rispondo, e c'è una donna che dice di chiamare da Geoplan, e che stanno rifacendo lo stradario.

E dice che vorrebbe fissare un appuntamento con me per spiegarmi come verrà fatto il nuovo stradario, dove saranno aggiunte le varie attività commerciali.

Dice che quello che mi propone è un incontro a titolo informativo, solo per darmi informazioni, per spiegarmi, etc.

Le chiedo cosa vendono. Mi risponde "Nulla".

Le chiedo cosa succede esattamente in questo incontro. Mi risponde che mi verrà spiegato (un'altra volta) come verrà fatto lo stradario. Ma a me che me ne importa come verrà fatto? Lo devono fare loro, mica io.

Dice che successivamente, se la cosa interessa, le persone interessate potranno richiamare, e che però questo incontro, giusto una mezz'ora, è solo per informare.

Quando ti dicono così emerge chiaramente che l'interlocutore o interlocutrice ha ricevuto istruzioni secondo cui deve adoperarsi con le unghie e coi denti a non dire che c'è qualcosa in vendita. Però quando lo fa, l'effetto ottenuto è la voglia di prenderla a calci in bocca. Farebbe pena se non facesse rabbia. E quindi è giusto tortuarala estorcendole dalla bocca cucita la verità, di cui ho già parlato in questo articolo, che a sua volta rimanda anche a quest'altro articolo (ehi, inizio a essere ripetitivo... 3 articoli che parlano della stessa cosa... tipo vecchietto).

Addirittura le chiedo, voglioso di spendere soldi, SE POSSO comprare qualcosa. Mi risponde che il colloqui è a titolo informativo, poi chi è interessato a dei servizi richiamerà. La vendita e l'acquisto sono proprio un tabù per questa signora.

Allora riprovo in un altro modo.

Le chiedo: "Allora, cosa succede esattamente? Una persona viene a parlare con me e mi spiega come verrà fatto il nuovo stradario. Poi, se sono interessato, io chiamo e cosa posso ottenere?"

Risponde che ho la possibilità di far inserire la mia attività commerciale nel loro stradario. Chiedo se questo è un servizio a pagamento. Mi risponde di sì. E che però l'incontro che mi propone è solo per darmi informazioni. Forse pensa che io sia sordo, o forse ha un qualche disturbo del comportamento che le fa ripetere la stessa frase. Non dev'esser bello. Speriamo nella prima ipotesi.

Posso finalmente dirle che quindi sta facendo pubblicità, e questo è illegale, visto che non ho mai autorizzato Geoplan a chiamarmi a questo scopo. Le consiglio di trovarsi un lavoro onesto... Clack.

È chiaro a tutti che sono parolacce espressioni tipo "merda", "vaffanculo", "cazzo", "petaloso", "laicità". E c'è chi si infastidisce e si indigna sentendo cose del genere (non per nulla io di solito evito di pronunciarle o di scriverle). Ora io mi chiedo: perché non vengono inserite nella lista delle volgarità frasi che insultano l'intelligenza dell'interlocutore come "Non è pubblicità, è solo per darle informazioni" ?

...Poi cerco con Google geoplan spam e cosa trovo? Una pagina di tellows con commenti di utenti che hanno avuto esperienze come la mia. Che sommo stupore.

E inoltre... una cosa: ma visto che esistono Google Maps e My Business, che sono gratis... a che serve un servizio a pagamento come Geoplan? Ehi, avrei potuto accettare l'appuntamento per farmelo spiegare. E però no, non voglio fissare un appuntamento con chi dice certe cose che, vedi su, per me sono oscene ed offensive volgarità. Tanto la mia idea TVAST, lanciata nel 2012, non ha avuto nessun successo e non ho voglia di concretizzarla da solo.

Ecco, ho appena finito di scrivere questo articolo e ricevo un'altra telefonata.

- Pronto?
- Pronto?

Quando al mio "Pronto?" c'è una che risponde "Pronto?" riattacco subito. È sempre una callcenterista maledetta.

Ecco, mi è venuta in mente una cosa con cui forse mi farò capire. Mi farò capire, in particolare, dalle callcenteriste femmine un minimo carine.
Callcenterista femmina un minimo carina, hai presente che sensazione hai quando è buio e mentre cammini per strada un gruppo di uomini a te sgraditi ti fischia, o addirittura uno di loro ti dà una pacca sul sedere o ti molesta in un modo del genere? E magari dopo averlo raccontato qualche maschio ti dice "Eh, cosa vuoi che sia, mica ti ha ammazzato o violentato! Sono altri i mali di questo mondo!"
Hai presente come ti senti in questi casi? Ecco, io mi sento più o meno uguale quando tu mi chiami e mi dici quelle cose.

Aggiornamento del 14 febbraio:

Drin drin. Squilla il telefono fisso.
Una donna chiede di me e dice di essere di Geoplan.
Dico io: "Ancora???"
Lei: "Eh sì. Lei qui risulta come persona da contattare, perché non siamo ancora passati da lei a consegnarle il materiale informativo sullo stradario"
Io: "Ma non avevo già parlato con lei? È sempre la stessa che si occupa delle telefonate, giusto?"
Lei: "Sì, se ha parlato con qualcuno ha parlato con me"
Io: "Credevo di averglielo fatto capire: le informazioni, che vengono date allo scopo di vendere, sono comunque pubblicità; dal punto di vista legale lo sono; quindi è illegale chiamare chi come me non ve ne ha dato l'autorizzazione, e che come me è iscritto al Registro delle Opposizioni; e le avevo già consigliato quindi di trovarsi un lavoro onesto. Lo faccia al più presto, mi raccomando."

Impareranno mai?
Non senza sanzioni efficaci, ahimè.
Intanto io, col mio umile contributo, do la mia umile sanzione - quando ho voglia - con questo blog.

28 aprile 2014

Primi sui motori: i suoi telemarketer non volevano vendermi niente. Solo rompere.

Mesi fa, pur essendo iscritto al Registro delle Opposizioni, sono stato chiamato 2 volte al cellulare a distanza di pochi giorni da ragazzetti che esordivano più o meno con questa frase:

"Salve, sono xxxx di Primi sui motori, non vogliamo venderle niente, non si preoccupi..."

Mia risposta alla prima telefonata: "Non mi interessa".

Mia risposta alla seconda telefonata: "Ancora???" - "Ah, perché era stato già contattato? Scusi..."

Stamattina si rifà vivo il terzo telemarkettaro.

"Buongiorno, sono xxxx di Primi sui motori, non vogliamo venderle niente, non si preoccupi..."

Oh, questi qua non mi vogliono vendere nulla. Rompere le palle, però, lo desiderano con tutto il cuore.

Mia risposta:

"Guardi, il fatto che facciate telefonate a freddo significa che di marketing non capite un cazzo; anche perché mi chiamate una terza volta dopo che per due vi ho detto di non contattarmi".

Cosa ci ha guadagnato l'azienda in questione? Un articoletto sul presente blog che descrive il comportamento di chi chiama un utente iscritto al Registro delle Opposizioni, lo prende per le mele dicendo che non vuole vendere nulla, e che pubblicizza un'azienda che vende... cosa? Marketing.

Mi sono appuntato numero di telefono e orario; visto che la Primi sui motori, vedo, già è stata multata per spam l'anno scorso per 23.000 euro e non è servito, se qualcuno mi richiama a loro nome non avverto il Garante della Privacy. Faccio direttamente querela per molestia.

Un utente Facebook che lavora per Primi sui motori mi segnala che le telefonate spam sono tutte provenienti da call center di aziende esterne... E infatti io la querela mica la faccio a Primi sui motori, che magari è vittima dei callcenteristi che si comportano scorrettamente a danno della sua reputazione. Quando non si è sicuri del mittente, sempre fare querela contro ignoti, come ho spiegato in questo articolo. A individuarli ci pensa la magistratura.