Visualizzazione post con etichetta Computer e Internet. Mostra tutti i post
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05 luglio 2025

Con CheckShortURL e URLscan verifichi i link (anche abbreviati) prima di cliccarli

I servizi di link shortening permettono di creare link brevi, più pratici ed eleganti da inviare agli utenti, e a volte servono anche per far capire ai loro creatori quante volte i destinatari li hanno cliccati.

Alcuni esempi di questi servizi sono bit.ly, tinyurl, t.co, buff.ly. C'è inoltre goo.gl, i cui link creati in passato sono ancora funzionanti per il redirect, ma è stata interrotta da  tempo la creazione di nuovo link brevi. 

I link shortener, oltre che servizi utili, possono essere anche usati da delinquenti intenzionati a nascondere link che, se comparissero nella loro forma originale e non abbreviata, potrebbero a ragione insospettire i destinatari di una truffa. Dunque cliccare su un link abbreviato senza essere sicuri dell'affidabilità del mittente (o dell'apparente mittente!) è pericoloso.

Il problema della non trasparenza di un link abbreviato può essere risolto con CheckShortURL, un servizio gratuito utile a non cadere vittima di phishing, malware e truffe varie che iniziano con un link inviato via email, SMS, social network, Whatsapp, etc. 

Nella home page, e cioè su

https://checkshorturl.com/

compare un form pronto a rivelare la pagina web a cui quel link porta: basta inserire il link abbreviato da verificare nel form e cliccare a destra su "Expand".

Oltre all'espansione di link abbreviati si possono ottenere la visualizzazione di uno screenshot della pagina di destinazione, la presentazione del titolo, della descrizione e delle parole chiave della pagina, oltre alla possibilità di verificare la sicurezza del sito tramite servizi dedicati.

Altro strumento utile è URLscan, sito alla pagina

                urlscan.io,

che scansiona una URL o un intero sito per valutarne la sicurezza e identificare potenziali minacce: simula la navigazione e registra tutte le attività così generate: domini e IP contattati, risorse richieste (JavaScript, CSS, cookie, ecc.), header HTTP, e cattura uno screenshot della pagina. Inoltre rileva se un sito o URL è collegato a tentativi di phishing o truffe che usano il nome o il logo di marchi famosi per ingannare gli utenti (ad esempio siti che si spacciano per banche, aziende note, servizi online, ecc.).

Ho appreso l'esistenza dei su descritti servizi online grazie Veronica Paolucci, autrice del blog "Non tutti i malware vengono per nuocere".

10 maggio 2025

FILMOT cerca video Youtube per sottotitoli

Filmot è un sito creato nel 2019 da Jopik1 (questo il suo nick su Reddit dove annunciò la sua creazione) che permette di trovare rapidamente informazioni specifiche all’interno di video Youtube: contiene un motore di ricerca per parole o frasi che vengono cercate nei sottotitoli.

Nel fornire il risultato della ricerca, Filmot individua esattamente il momento del video in cui viene pronunciato un termine. Supporta oltre 100 lingue.

Ecco come funziona:

- inserisci nel primo campo di ricerca una parola o una frase (le virgolette hanno la stessa funzione che nella ricerca con Google)

- se vuoi eseguire la ricerca all'interno di uno o più specifici canali, scrivine il nome nel secondo campo di ricerca e clicca sul nome del canale che compare sotto

- se invece vuoi eseguire la ricerca in tutti i canali tranne quello o quelli specficati, clicca sulla levetta sotto al secondo campo di ricerca affinché compaia la scritta "Search everywhere except these channels"

- clicca su uno dei due pulsanti sottostanti a seconda che tu voglia cercare tra i sottotitoli automatici o tra quelli caricati manualmente

- Filmot mostra una serie video in cui la parola o frase è stata pronunciata, cliccando su ognuno dei quali lo avvierai a partire dall'istante in cui si sentono le parole che hai cercato; puoi anche cliccare sulla scritta "Youtube" o sul titolo del video contenuto nella miniatura per aprire il link Youtube di quel video.

12 marzo 2025

Cliccare un allegato PDF su Thunderbird facendolo aprire da Adobe Reader

Alcuni file PDF vengono creati in modo apparentemente corretto in quanto vengono visualizzati con Firefox senza problemi. Un problema si verifica invece quando, nella finestra di Firefox, si clicca sul tasto di stampa (oppure si va su File – Stampa e si conferma con OK). Cioè la stampa è sconclusionata: l’impaginazione è errata e/o vengono distribuiti sul foglio litri di inchiostro inutile. L’unica soluzione che conosco a questo problema è aprire il file PDF non con Firefox, ma con Adobe Reader. Com’è noto, per aprire un file con un dato programma basta cliccare sulla sua icona col tasto destro e andare su “Apri con...” scegliendo poi il programma. E se il file è allegato a un’email che gestisci con Mozilla Thunderbird e vuoi aprirlo direttamente cliccando sull’allegato, senza salvarlo sull’HD (o così vuole fare un tuo anziano parente per evitare altri passaggi da imparare), come puoi assicurarti che venga aperto da Adobe Reader anziché da Firefox?

Ecco come:

- Su Firefox clicca sul pulsante ☰ (menu) in alto a destra e seleziona Impostazioni

- Scorri in basso fino a trovare la sezione File e applicazioni (in basso), e al suo interno individua la tabella con le impostazioni per vari tipi di file

- Cerca l'opzione Portable Document Format (PDF) nella tabella

- Clicca sulla colonna Azione accanto a PDF e seleziona Usa Adobe Acrobat o, se non appare, scegli Usa altro... e seleziona Adobe Reader dal menu

- Chiudi la scheda delle impostazioni (il salvataggio delle modifiche è automatico e non necessita di alcun clic)

Verifica il buon fine dell'operazione: clicca di nuovo su allegato PDF in Thunderbird. Dovrebbe aprirsi automaticamente in Adobe Reader piuttosto che in Firefox.

Se non riesci a trovare l'opzione per utilizzare Adobe Reader, potrebbe essere necessario installare su Firefox un'estensione come "Open in PDF Reader" disponibile nel catalogo di add-on di Firefox, che permette di aprire i PDF direttamente nel lettore esterno.

29 ottobre 2024

Come scaricare un MP3 da una pagina Apple Podcast

In questo articolo spiego come scaricare un audio dal sito "Podcasts" di Apple, con link del tipo

https://podcasts.apple.com/it/podcast/003-il-rapimento-di-aldo-moro-una-rete-di-terroristi/id1501956064?i=1000673738762

(questo link di esempio porta a un audio dello storico Alessandro Barbero che parla del rapimento di Aldo Moro)

Il sistema funziona con Firefox, con Chrome e immagino anche con altri browser. Ecco la procedura:

 - Vai alla pagina in cui è presente l'audio da riprodurre, ma non cliccare su PLAY
(se per sbaglio l'hai premuto, chiudi il browser, riaprilo e visita di nuovo la pagina)

- Premi CTRL + Maiusc + I
Si apre in basso (o una nuova finestra) il riquadro detto "Strumenti di sviluppo" (di seguito detto semplicemente "riquadro")

- Clicca sulla scheda "Rete"

- Clicca su PLAY
Compariranno varie righe aggiuntive sul riquadro

- Clicca su una di queste righe a caso

- Premi CTRL + F
Compare la casella di ricerca

- Nella casella di ricerca scrivi MP3
Comparirà la riga che corrisponde al file da scaricare.

- Clicca su tale riga col tasto destro e scegli "Apri in una nuova scheda"
Quest'ultima azione avvierà il download dell'audio.

21 aprile 2024

Visualizzare una password salvata nel browser

Metti che hai dimenticato la password del tuo account per un sito, un social network o un forum, non l'hai annotata in un luogo per te al momento accessibile, non è conosciuta da alcuna persona da te al momento consultabile in merito, e per qualche motivo questa password ti serve, ad esempio perché vuoi effettuare l'accesso usando un computer diverso da quello usato fin ora, o un altro smartphone o semplicemente un altro browser. Metti che nel sito in questione, accanto allo spazio per la password, non c'è la funzione che ti permette di cliccare per visualizzarla in chiaro (solitamente si tratta di un'icona con disegnato un occhio, che diventa barrato dopo il clic, a indicare che cliccando di nuovo la password viene di nuovo nascosta).

Puoi ricavare la password a patto di avere accesso a un browser di navigazione in cui la password medesima è stata salvata.

Spiego di seguito come fare.

- Accedi al sito col browser in cui la password è salvata

- Esci dall'account se sei loggato

- Clicca per entrare di nuovo nell'account, affinché compaia il form per l'inserimento dei dati di accesso.

Dato che la password è stata salvata nel browser, lo spazio riservato alla password compare riempito da asterischi o pallini. Si tratta di consueti segni che sostituiscono la visualizzazione della password così censurandola, allo scopo di non mostrarla ad eventuali persone che sono lì con te e che guardando lo schermo potrebbero altrimenti venirne a conoscenza pur non autorizzati.

Per fare in modo che questi caratteri non sostituiscano più quelli della password, che così comparirà in chiaro,

- Premi F12. Compare così il pannello degli "strumenti di sviluppo", una schermata all'interno del browser con del codice, che comprende alcune icone fra cui una lente di ingrandimento con accanto uno spazio per la ricerca.

- Nello spazio di ricerca scrivi password ottenendo così l'evidenziazione, nel codice, di una stringa, vicino alla quale vedrai la scritta type="password"

- Fai doppio clic sulla scritta type=”password” ed apparirà il cursore che ti consentirà di modificarla. Sostituisci la parola password con la parola text e premi INVIO.

Nello spazio dedicato alla password scompariranno i pallini/asterischi e comparirà la password in chiaro.

Premi F12 per far scomparire il pannello degli strumenti di sviluppo.

12 marzo 2024

La strana richiesta della MASSIMA CONDIVISIONE

Ogni tanto vedo gente che scrive un post su Facebook e chiede di condividerlo. Se c'è un buon motivo, nulla di male, nulla di anormale.

Anormale mi pare invece scrivere "MASSIMA CONDIVISIONE".

Mi dovrebbero spiegare perché scrivono così.

Massima in che senso? Come faccio a condividerlo al massimo? Lo condivido parecchie volte? Bleah. Stuccherei a chiunque. Del resto tu non l'hai fatto. Hai pubblicato una sola volta scrivendo quella strana cosa in maiuscolo (che no, non è più persuasivo del minuscolo).

Massima nel senso che lo devono condividere tante persone?
In tal caso guarda che io ho il controllo solo sul mio account e sulla mia persona. Non immaginerai che io e il tuo gruppo di FB friend (molti dei quali non conosco) ci riuniamo per accordarci su quanti di noi condivideranno a seconda del fatto che tu chieda una condivisione scarsa, media o massima. Molto più semplicemente, se trovo il tuo post meritevole di essere condiviso lo condivido, altrimenti no. Senza alcuna possibilità di dosare la condivisione, tipo cliccare piano o cliccare pigiando ben bene.

Cos'altro avrai voluto dire con "MASSIMA CONDIVISIONE"?

Boh.

Forse intendi che io devo stampare il tuo post e vada a fare volantinaggio? Dillo chiaramente. Sii specifico. Se no "MASSIMA CONDIVISIONE", scritto così, sembra tipo una formula magica. MASSIMA CONDIVISIONE! ...E KABOOM, un fulmine nel cielo e pioggia di volantini.

Mah.

08 dicembre 2023

Commenti spam che SEMBRANO pubblicati dal pannello di Blogger

Oggi ho verificato per l'ennesima volta che questo blog ha problemi di indicizzazione, e per l'ennesima volta mi sono rammaricato del fatto che gli esperti di SEO a quanto pare non sanno o non vogliono lavorare per chi ha un blog ospitato su Blogger. Va bene Wordpress, va bene Joomla, va bene Drupal, va bene tutto, ma di Blogger non ne vogliono sapere. D'altra parte è usato solo da circa 800.000 blogger italiani (con blog attivi, non parcheggiati e abbandonati).

Occasione del mio ennesimo rammarico sono stati i complimenti di un lettore che in un commento si augurava di leggere presto altri miei articoli. Come al solito per approvare il commento ho cliccato sull'apposito link ricevuto via email, ma poi sono anche andato nel pannello di Blogger per cancellare un mio commento contenente un errore prima di pubblicarne la versione corretta. Lì mi sono accorto che c'erano vari commenti in attesa di approvazione; si trattava di commenti multipli di utenti che a loro tempo avevano interpretato la non immediata pubblicazione come un malfunzionamento, dunque commenti da cancellare. Avvicinando il mouse alle icone di approvazione e cestinamento, appariva anche l'icona con punto esclamativo, da cliccare se si vuole segnalare alla piattaforma che quel commento costituisce spam.

Dunque? Qual è il punto?

Il punto è che la possibilità di approvare o segnalare come spam un commento esiste quando il commento è sospeso, in attesa di moderazione. Non quando è già pubblicato (quando è già pubblicato c'è solo l'icona del cestino, per la cancellazione). E molti commenti spam, PUR NON COMPARENDO SOTTO GLI ARTICOLI DEI MIEI POST, DAL PANNELLO DI BLOGGER RISULTANO PUBBLICATI, non in attesa di moderazione.

Tipo pubblicati, ma invisibili.

Forse il crawler di Google, a differenza degli umani che visitano i vari articoli (me compreso) li vede, e dice "Questo è un blog pieno di spam, quindi lo penalizzo pesantemente".

Rimane per me un mistero il fatto che questi commenti spam figurino, nel pannello Blogger, come pubblicati. Segno che Blogger ha una qualche vulnerabilità che in una certa misura consente agli spammer abbastanza esperti di bypassare il filtro di moderazione, pur senza ottenere visibilità sul web.

A breve conto di concludere la cancellazione di questa sacchettata di spazzatura, che ho iniziato oggi, e si vedrà se sarà servito a far riappacificare questo blog col motore di ricerca appartenente alla sua stessa compagnia.

AGGIORNAMENTO 10 dicembre 2023: ecco, ho eliminato tutti i commenti spam contenuti nella sezione del pannello Blogger dedicata ai commenti pubblicati (e che però non erano pubblicati). Che noia. Ho dovuto farlo manualmente, e Blogger non mette dei checkbox che si possono spuntare per poi cliccare su "Elimina": bisogna cliccare "Elimina" per ogni commenti, al che la pagina si aggiorna e tocca scrollare di nuovo per tornare al punto della lista commenti a cui si era rimasti. E insomma ho fatto sto lavoro, e fra qualche giorno controllo se il pannello è di nuovo infestato dagli spammer oppure no. E fra un paio di settimane ricontrollo se gli articoli deindicizzati vengono ancora disdegnati da Google o no.

AGGIORNAMENTO 21 DICEMBRE 2023: dopo 11 giorni ho visionato l'intera sezione dedicata ai comment1i pubblicati (e "pseudo-pubblicati", vedi su) constatando che nessun commento spam è stato qui aggiunto.
La cattiva notizia è che ieri ho ricevuto l'ennesima email dal Google Search Console Team, che mi dice che "Search Console ha rilevato che non viene eseguita l'indicizzazione di parte delle tue pagine sul tuo sito a causa del seguente nuovo motivo: Non trovata (404)". Ho cliccato sul link contenuto nell'email accedendo al report di indicizzazione e notando così che molte pagine non sono indicizzate per vari motivi, che però non comprendo. Prossimamente tenterò di trabiccolare per risolvere il problema (abbastanza a tentoni, dato che non sono esperto di sta cosa).

01 novembre 2023

KmPlayer, app che legge audio con estensione "OPUS"

Ce ne accorgiamo più che altro quando facciamo un download dallo smartphone al computer: i messaggi audio inviati con Whatsapp sono file con estensione OPUS.

Con quale software per PC possono essere letti? Con KMPlayer.

Trattasi di un lettore multimediale che legge tantissimi formati famosi e meno famosi, sia video che audio. È anche in grado di visualizzare i video di Youtube e scaricarli.

Ma la funzione per il quale ho conosciuto questo programma è la lettura dei file .OPUS, che trovo particolarmente comoda, specialmente se abbiamo lo abbiamo associato a questa estensione (per far ciò, dopo l'installazione dell'app, basta cliccare col tasto destro sul file da leggere, scegliere "Apri con", poi mettere la spunta su "Usa sempre questa app per aprire i file .OPUS", poi "Altre app", poi "Scegli un'altra app", poi cercare e selezionare il file KMPlayer64.exe e premere "Apri").

Se KMPlayer è impostato come programma predefinito per aprire i file OPUS, facendo doppio clic su uno di questi file si aprirà il programma e ne riprodurrà l'audio, e una volta terminata la riproduzione verrà automaticamente aperto il file successivo della stessa cartella in ordine alfabetico, poi il successivo ancora, etc.

KMPlayer è scaricabile gratuitamente da

https://www.kmplayer.com/

04 ottobre 2023

Eliminare tutta la coda di stampa in Windows 10

In Windows (almeno il 10) solitamente per eliminare un elemento contenuto nella coda di stampa si fa doppio clic sull'icona che rappresenta la stampante in basso a destra dello schermo, aprendo così la finestra che contiene la lista degli elementi, dopo di che si clicca col tasto destro su quello da cancellare e poi si sceglie "Annulla".

Purtroppo questo metodo non sempre funziona. Ecco due modi per risolvere il problema annullando tutti gli elementi nella coda di stampa.

1)
  • Apri come amministratore il prompt dei comandi
  • Nella finestra del prompt dei comandi dai i seguenti comandi:

net stop spooler

del /q /f /s "%systemroot%\System32\Spool\Printers\*.*"

net start spooler 

2)

  • Apri il Blocco Note e incolla i suddetti comandi
  • Salva il file con estensione BAT
  • Clicca sul file così creato col tasto destro e scegli "Esegui come amministratore"

...dopo di che se in futuro si presenterà lo stesso problema potrai utilizzare in questo modo lo stesso file BAT.

26 luglio 2023

Fatti subito un'identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) !

Lo SPID (Sistema Pubblico di Identità digitale) è un sistema informatico che ti consente di autenticarti per effettuare l'accesso al tuo account di vari siti istituzionali senza che tu debba eseguire una registrazione per ognuno di essi. Lo stesso vale per alcuni siti di aziende private aderenti a questo sistema.

Non solo avere un'identità digitale consente di eseguire alcune pratiche risparmiando tempo, ma in alcuni casi è proprio obbligatorio averla. Lo è ad esempio per un tentativo di conciliazione stragiudiziale con un'azienda di telecomunicazioni (tentativo che a sua volta  per un consumatore è obbligatorio prima di andare eventualmente in causa contro un'azienda del genere).

E immagino che con l'andar del tempo sarà indispensabile per un numero crescente di operazioni.

...Operazioni di cui magari in questo momento non hai bisogno, ma di cui potresti aver bisogno in futuro. Quindi, per non ridurti all'ultimo momento, se non l'hai già fatto ti consiglio di farti al più presto un'identità SPID.

Ci sono vari Identity Provider convenzionati che forniscono la SPID. Alcuni la forniscono gratuitamente. Io ad esempio mi sono rivolto a Sielte e non ho dovuto pagare nulla.

Ogni Internet Provider ha le sue modalità di creazione dell'account, che è sempre facile e guidata passo-passo sui rispettivi siti. In generale, nel momento della registrazione, eseguibile dal proprio computer colegato a Internet, devi essere munito di:

- documento di identità
- codice fiscale
- smartphone
- indirizzo email
- permesso di soggiorno, se sei un extracomunitario.

La creazione dell'identità digitale è un po' macchinosa, ma una volta fatta il suo uso è semplice. Alla fine della registrazione hai:

- uno username
- una password
- una domanda segreta per il recupero della password
- un codice di sicurezza per l'app dello smartphone
- codici di sblocco, revoca e sospensione (per revocare o sospendere il servizio).

Quando usi l'identità digitale per una pratica devi usare i tuoi username e la password e devi avere con te lo smartphone per usare l'apposita app di autenticazione.

22 novembre 2022

Disegni a partire da una descrizione grazie all'intelligenza artificiale

Pur abituati a performance strabilianti di vari software, una buona parte di esseri umani non nerd potrebbe stupirsi nel vedere di cosa è capace l'intelligenza artificiale.

Un programma in grado di creare immagini a seconda della descrizione che l'utente fornisce potrebbe sapere più di fantascienza che di realtà. E invece è realtà già da qualche tempo. Certo, non siamo ancora a livelli di obbedienza alle direttive più minuziose. Ma mi pare che siamo a un buon punto; a volte vengono fuori immagini davvereo belle.

Ecco i siti web che ho conosciuto e grazie ai quali ci si può divertire ad ordinare un'immagine ottenendola in pochi secondi:

 

Midjourney
www.midjourney.com
Al momento è il più famoso e blasonato.
Occorre creare un account.
Prova gratuita per 10 immagini, poi a pagamento.

Dall-E (DALL•E)
https://openai.com/dall-e-2/
Occorre creare un accont.
Alcuni crediti gratuiti, poi a pagamento.

Dreamstudio
https://beta.dreamstudio.ai/dream
Anche qui occorre creare un account
Prova gratuita per 200 crediti (un'immagine costa un credito oppure di più a seconda di varie caratteristiche che scegli)

PromeAI
https://www.promeai.com/
Trasforma uno schizzo in immagine realistica o di vario stile, e viceversa.

Dreamlike
https://dreamlike.art
Occorre registrarsi con l'account Google. Dà 100 crediti gratuitamente, esauriti i quali se ne possono comprare a buon prezzo, oppure si può aspettare un po' di tempo affinché i crediti vengano ripristinati gratuitamente.

Sezione di Shutterstock dedicata a 'sta cosa (occorre essere loggati per usarla):
www.shutterstock.com/generate

BlueWillow
https://www.bluewillow.ai/
Accessibile con account Discord. Mentre sto aggiornando questo articolo è in versione beta e, dice, per questo motivo il suo uso è completamente gratuito.

Catbird
https://www.catbird.ai/
Con molte opzioni. Uso illimitato e gratuito; a pagamento c'è qualche comodità in più.

http://www.pixai.art
Generatore di immagini soprattutto in stile cartone giapponese

SeaArt
https://www.seaart.ai
Utilizzabile con account Discord.
Offre anche dei filtri a immagini già esistenti che puoi caricare.

MultiDiffusion region-based generation
https://huggingface.co/spaces/weizmannscience/multidiffusion-region-based
In questa pagina c'è un riquadro in cui puoi segnare con vari colori la posizione desiderata degli elementi dell'immagine che vuoi generare; nelle apposite caselle scrivi cosa dev'essere disegnato al posto di ciascun colore.

Stable Diffusion
https://stablediffusionweb.com/ 

Ideogram
https://ideogram.ai/
Per usarlo bisogna essere loggati con account Google.

Leonardo
https://leonardo.ai/
Nata per creare soprattutto scenari per videogiochi

Logolivery
https://logolivery.ai
Creazione di loghi a partire da una descrizione. Le prime 10 immagini sono gratuite.

Una delle utilità di software del genere che mi viene in mente è piazzare un'immagine descrittiva all'inizio di un blogpost senza doverne menzionare l'autore, proprio come ho fatto io dopo aver utilizzato Dreamstudio. Beh, avevo scritto "A robot is painting on a canvas on a hill, trending on Artstation". Invece di raffigurare un robot che dipinge su una tela è stata creata un'immagine di un robot dipinto su una tela. E spuntano delle misteriose dita umane da dietro la tela stessa. Va beh, bellino lo stesso.
A proposito di Artstation, trattasi di un sito (con abbinata app) fatto per disegnatori in cerca di lavoro e datori di lavoro in cerca di disegnatori, e che però potete visitare anche se semplicemente avete voglia di vedere quanta gente strabrava c'è al mondo.

Siti e app un pokino correlati

Magnific
https://magnific.ai/
Migliora le immagini dandole loro una maggiore risoluzione e realisticità, chiaramente inventandosi dei particolari quando non ci sono. Comunque la sua creatività è regolabile dall'utente.
A pagamento.

Chromox
https://chromox.alkaidvision.com/
Analizzando il testo e/o l'immagine forniti dall'utente, genera un video con una storia, dei personaggi e degli ambienti realistici.

lip Interrogator
https://huggingface.co/spaces/pharma/CLIP-Interrogator
Analizza le immagini e in base ad esse fornisce un prompt per crearne di simili con le AI. Talvolta funziona :) Meglio sarebbe usarlo con Stable Diffusion o con Midjourney.

Nvidia Broadcast
https://www.nvidia.com/it-it/geforce/broadcasting/broadcast-app/
Ti permette, fra l'altro, di fingere di guardare l'obiettivo mentre invece stai guardando altrove (tipicamente leggendo).

HydrogenML
https://hydrogenml.com/
Permette di modificare il personaggio di un filmato (tipo tu balli in pigiama e viene fuori che un soldato medievale balla).

Kaiber
https://kaiber.ai
Permette fra l'altro di trasformare un video da te fornito in un'animazione, scegliendo fra vari stili.
Descrizioni e istruzioni ad esempio qui:
https://www.youtube.com/watch?v=4V9BTxpj_p8
https://weloveai.ca/master-the-art-of-prompting-with-kaiber/

Adobe Podcast
https://podcast.adobe.com/enhance
Migliora la qualità di una voce registrata (parlato) in questo modo: capisce il timbro del parlante, capisce le parole che dice e le ricrea in modo analogo a un tradizionale software di sintesi vocale, proprio con lo stesso timbro analizzato, ma con alta qualità.
Mentre scrivo funziona solo in inglese.

Overdub
https://www.descript.com/overdub
Clona la tua voce e da un testo crea un audio con la tua voce clonata. Puoi registrare un audio in cui, se hai sbagliato una parola, la correggi intervenendo sulla sua trascrizione. Il programma sostituirà la parola con quella corretta da te decisa, usando la tua voce clonata.


20 settembre 2022

Soluzione a un problema di backup con RescueZilla

Se hai fatto il boot con una penna USB di Rescuezilla, hai tentato di eseguire un'immagine di backup dell'HD, ma senza successo, controlla i messaggi di errore.

Se fra i messaggi di errore trovi scritto

Windows is hibernated, refused to mount

significa che prima del riavvio con RescueZilla il PC non è stato esattamente spento: è stata fatta una sorta di ibernazione, nonostante tu magari abbia cliccato su "Arresta il sistema".

Infatti in alcune versioni di Windows, anche se in seguito al comando di spegnimento nella modalità comunemente usata, avviene un processo ibrido fra ibernazione e spegnimento, allo scopo di accorciare i tempi di avvio (alcuni programmi e driver sono già caricati in cache e quindi il riavvio è più veloce).

La soluzione che puoi provare è:

- Aprire come amministratore il prompt dei comandi

- Spegnere il PC da lì, digitando

shutdown /s /t 0

e poi premendo INVIO

Questo forza lo spegnimento vero e proprio, senza ibernaizone ibrida. Di conseguenza sarà possibile per Rescuezilla eseguire il backup, perché il file hyberfile.sys dovrebbe non essere presente oppure essere vuoto.

16 febbraio 2022

Whatsapp - Quale foto è vera e quale è ribaltata orizzontalmente?

Se ti fai un selfie con la funzione fotocamera di Whatsapp utilizzando la fotocamera anteriore dello smartphone, vengono generate due immagini: quella che ti mostra l’immagine vera, che ha visualizzato il destinatario, e quella ribaltata orizzontalmente, che visualizzavi mentre ti scattavi il selfie, tipo specchio. Vedi ad esempio questa foto che mi scattai dopo essermi sottoposto a un trattamento di semi-permanente nel marzo 2020 (ero nella fase di asciugatura).

Scaricate le foto sul computer, come riconoscere l’immagine da conservare e quella da eliminare?

È facile capirlo se immagine sono presenti delle scritte: se sono al contrario significa che quella è l’immagine da scartare. È facile se il luogo sullo sfondo è ben conosciuto e quindi puoi ben capire se l’immagine è ribaltata oppure no.

E se mancano questi riferimenti?

I selfie che ti sei scattato possono ingannarti, perché l’immagine di te stesso sei abituata a vederla allo specchio, quindi ribaltata orizzontalmente. Potresti dunque essere portato a considerare “vera” la foto sbagliata.

Se osservando attentamente il tuo viso allo specchio riconosci qualche asimmetria (io ad esempio ho una piccola cicatrice al di sopra del sopracciglio sinistro) puoi eseguire il confronto e quindi fare la scelta giusta.

Se invece non hai la possibilità di avvalerti di nessuno di questi metodi, ti basta sapere che

1)

Whatsapp salva i nomi delle immagini in modo che se disposti in ordine alfabetico (come lo sono generalmente nelle cartelle dei computer), la foto vera viene per prima, e la foto ribaltata per seconda.

Ad esempio i file delle mie foto che vedi sopra sono nominati così:

foto vera
IMG-20200305-WA0009.jpg

foto ribaltata
IMG-20200305-WA0010.jpg

Quindi la semplice soluzione è assicurarti che i file siano visualizzati in ordine alfabetico e poi, in presenza di due foto che sono l’una lo specchio dell’altra, conservare la prima e eliminare la seconda. 

2)

La foto vera è un file di dimensioni molto maggiori. Nello stesso esempio:

foto vera
1,18 Mb

foto ribaltata
136 kb

21 dicembre 2021

Wordpress - Inserire un'immagine incorniciata dal testo

Per chi è affezionato all'interfaccia vecchia di Wordpress o odia quella nuova esiste un plugin apposito "Classic Editor", che adesso però non conviene più usare, perché a partire dal 2022 non sarà più ufficialmente supportato.

Volenti o nolenti, occorrerà imparare a usare l'interfaccia nuova (non più nuovissima, in realtà, dato che è stata proposta nel 2017), detta "Gutenberg editor".

Ho rantolato un po' per capire in che modo si potesse inserire in un blogpost un'immagine "incorniciata". Ho preso in prestito questa terminologia da Microsoft Word. Mi riferisco a un'immagine circondata dal testo, tipo le immagini che vengono normalmente messe nei quotidiani, ma anche in molti blogpost. Nei blog adesso mi pare vada più di moda mettere immagini enormi, che coprono tutta larghezza dello spazio del testo. Ma io continuo a preferire lo stile "quotidiano", cosa che qui su Blogger continua a non essere un problema, ma che su Wordpress non mi è parsa immediata.

Ho capito come si fa non perché mi sia riuscito trovare qualcuno che lo spiegasse online, eh. L'ho capito da solo grazie a un ingegnoso reverse-engeneering degli articoli vecchi. Oh, per non trovarsi online indicazioni su una procedura di un CMS famoso come Wordpress bisogna proprio che siano poche le persone interessate alla cosa.

Ma forse qualcuno esiste, e magari parla italiano. E legge italiano. Dunque offro la mia preziosa scoperta non solo al me stesso che verrà a ricontrollare in quanto immemore, ma anche a ipotetici disperati naviganti.

Sì, ho deciso di farlo con tanta, tanta logorrea, verbosità, ciance introduttive che non servono a nulla e a nessuno, in pieno stile "Motori di ricerca consideratemi", anche se della considerazione di Google e simili mi importa il giusto (e si vede perché non mi sono ancora occupato di capire perché molti degli articoli di questo blog sono deindicizzati come se spiegassi come suicidarsi o come costruire bombe artigianali).

Dai, ci siamo. Ecco le istruzioni per far apparire un'immagine contornata dal testo.

Se davvero vuoi imparare a... No, scherzo. Eccole:

- Clicca sul punto in cui vuoi che l'immagine sia posizionata

- In alto clicca su quella “P” strana, con doppio segmento verticale, simbolo di “a capo”.

- Comparirà un menù a tendina che però non si può gestire col mouse. Occorre usare le freccette della tastiera. La voce selezionata dev’essere “Paragrafo classico”.

- Premi INVIO

- In alto clicca su Inserisci e poi su "Aggiungi media"; in alternativa puoi cliccare sull'icona che rappresenta una fotocamera e delle note musicali, oppure premere SHIFT + ALT + M

- Scegli l'immagine dal tuo HD, da un link o nella libreria del tuo sito e va beh, poi sicuramente sai come andare avanti.

04 dicembre 2021

I love PDF, sito per convertire da e in formato PDF

Dopo aver frequentato un corso FAD ("formazione a distanza") ho ricevuto un questionario di apprendimento, che consisteva in un test a crocette, speditomi via email in formato DOC.

Come mettere le crocette sulle lettere? A penna, dopo averlo stampato, per poi ri-scansionarlo? Oh no, troppo scomodo.

Ho messo le crocette con un semplicissimo programmino di grafica (la versione gratuita di PhotoFiltre, di cui esiste la versione che non necessita di istallazione), dopo aver trasformato il DOC in PDF e il PDF in JPG. Dopo la compilazione, nuova conversione da JPG a PDF, formato in cui consegnare il test eseguito.

Per queste due ultime funzioni mi sono servito dell'utilissimo sito "I love PDF"


...dove c'è scritto che per ringraziare del servizio, che è gratuito, la cosa migliore era condividerne il link.

Ecco fatto.

Il sito offre anche altri servizi di conversione, da e in formato PDF.

10 maggio 2021

Vendite su eBay: come impostare il conto corrente, ora che è obbligatorio

eBay ha detto a addio a Paypal come metodo usato per ricevere pagamenti; questo vale sia per i privati che per le aziende.

Il venditore su eBay (sì, anche il ragazzetto che vuole vendere il proprio smartphone usato per ricavarci 35 euro) può ora ricevere denaro solo nel proprio conto corrente bancario.

Le commissioni vengono trattenute alla fonte, quindi non ci sarà un pagamento cumulativo a fine mese. Continua ovviamente a essere erogata la fattura, che i venditori con partita IVA potranno scaricare con gli stessi vantaggi di prima.

Un aspetto positivo per i venditori è che in caso di rimborsi anche le commissioni saranno loro rimborsate (precedentemente invece venivano inglobate comunque da Paypal e così il venditore ci rimetteva).

E insomma ecco come allacciare il conto corrente al proprio account di venditore su eBay:

Come indicatomi dall'assistente di eBay in chat, bisogna visitare (da loggati, chiaro) il seguente URL:

https://ppcapp.ebay.it/myppc/wallet/list

...e poi seguire le semplici istruzioni che lì si trovano.

Farlo? Non farlo? I pagamenti nel conto corrente fa paura per questioni fiscali?

A chi sta pensando "Oh no, adesso la Finanza potrà chiedermi dove ho preso quei soldi!"

rispondo: e tu semplicemetne dì la verità: è lecito vendere un oggetto usato, e se fatto saltuariamente nessuna imposta è dovuta.

06 aprile 2021

Come accedere al BIOS o UEFI da Windows 10

Volevo cambiare la boot sequence, per fare in modo che il mio PC si avviasse dall'unità ottica, e cioè dal lettore DVD.

Nella schermata iniziale c'era scritto che per accedere al setup BIOS occorreva premere DEL. Cosa che ho fatto, eppure si avviava comunque Windows.

C'era scritto anche che per accedere al BOOT MENÙ occorreva premere F12. Cosa che dopo aver spento e riacceso ho fatto, eppure si avviava comunque Windows.

Dopo aver chiesto aiuto in un gruppo Facebook ho risolto il problema accedendo al BIOS grazie a un comando dato su Windows 10. Ecco come fare:

- Nello spazio di ricerca di Windows 10 scrivi "avvio avanzato"

- Nel riquadro che così comparirà, clicca su "Modifica le opzioni di avvio avanzato"

- Nella finestra del Pannello di Controllo che sarà comparsa, clicca su "Riavvia ora"

- Nella schermata che compare clicca sul riquadro "Risoluzione dei problemi

- Clicca su "Opzioni avanzate"

- Clicca su "Impostazioni Firmware UEFI"

In questo modo il PC si riavvierà e, senza che l'utente debba premere alcun tasto, comparirà la schermata del BIOS / UEFI.

Grazie a un commento successivo, poi, ho saputo che per accelerare il processo si può iniziare riavviando Windows mentre si tiene premuto il tasto SHIFT di sinistra. Per usare questa procedura:

- Clicca in basso a sinistra sul logo di Windows 10, cioè l'icona che quando cliccata fa comparire la finestra del menù di Windows

- Clicca su "Arresta" o sul suo simbolo

- Tenendo premuto il tasto SHIFT di sinistra, clicca su "Riavvia il sistema"

Comparirà la schermata in cui devi scegliere "Risoluzione dei problemi" per poi andare avanti come da procedura descritta sopra.

23 febbraio 2021

Segnalazione e reclamo al Garante della privacy: gratis, ma... utili?

Nei primi anni 2000 conobbi un gruppo di discussione che parlava di come fare ricorso al garante per la Privacy (allora Stefano Rodotà).
Parlavamo quasi esclusivamente di ricorsi fatti in seguito a spam via email. Funzionava così: bisognava

- Scovare la sede legale del mittente dell'email
- Inviargli una raccomandata con la richiesta di conoscere come aveva avuto l'indirizzo email, quali fossero le modalità di trattamento del dato personale, e altri dati che la legge obbliga in questo caso a fornire
- Aspettare 10-15 giorni: se entro quella data si riceveva una risposta soddisfacente, non si poteva fare nulla
- In caso di mancata risposta o risposta non soddisfacente, ricorso al Garante, che al tempo costava 25 euro
- Il Garante, verificato l'accaduto, stabiliva un rimborso spese forfettario di 500 euro o un compenso minore nel caso riconoscesse delle attenuanti per lo spammer

Il forum ebbe un discreto successo, nel senso che qualche decina di persone si erano messe a studiare come fare ricorso, farsi dare consigli su come ovviare ad alcuni intoppi, e soprattuto a mettere in pratica la cosa, ottenendo spesso il rimborso.

Ma a un certo punto probabilmente il personale dell'ufficio del Garante si stufò di lavorare così tanto per un gruppo di ragazzetti che volevano insegnare l'educazione e la legalità a degli imprenditori, e così decise di metterci i bastoni fra le ruote: alzò il prezzo del ricorso a 250 euro e stabilì l'obbligo di servirsi di un avvocato. In compenso stabilì che il rimborso forfettario in caso di vittoria sarebbe stato di 1000 euro.

Inoltre i ricorsi iniziarono ad avere esiti sempre meno a favore dei ricorrenti, e così in tanti, me compreso, decisero che non avrebbero mai più fatto ricorso al Garante della Privacy, salvo magari i casi in cui lo spammer si rivela un multi-recidivo.

E oggi (cioè vedi data dell'articolo)?

Oggi c'è poco da parlare di tendenze del Garante. Semplicemente non viene riconosciuto nessun rimborso o risarcimento.

Quanto al regolamento su cosa è possibile fare, è riportato alla pagina https://www.garanteprivacy.it/modulistica-e-servizi-online/reclamo

...Dove sono descritte due pratiche: la semplice senalazione e il reclamo, entrambi fattibili anche senza avvocato, e viene giusto nominata la possibilità di rivolgersi a un'altro istituto, e cioò l'autorità giudiziaria (lo si può fare se ad esempio si ritiene che lo spammer sia incorso nel reato di molestie, ma ti avverto: messaggi testuali non vengono considerati molestie).
 
È efficace rivolgersi al Garante? In altre parole, il Garante punisce adeguatamente lo spammer?
 
Io nel 2015 feci una segnalazione; non ebbi la possibilità di conoscere gli eventuali provvedimenti presi dal Garante nei confronti dell'azienda comportatasi illegalmente, però ho ricevuto una risposta del tipo "Grazie, provvederemo".
 
...Il che mi fece sospettare esattamente che a differenza che un tempo, lo scenario di oggi sia più o meno questo:
 
Garante: "Non lo fare più, va bene?"
Spammer: "Prrr"
Garante: "Eddai, su, la vuoi smettere?"
Spammer: "Ma vaffanculo, deficiente!"
Garante "Bah, non cambierà mai. Che posso farci? So ragazzi"
 
Ho chiesto a un avvocato conferma, e non volendosi sbilanciare mi ha risposto "Più o meno".

18 febbraio 2021

Recuperare la password Wi-fi di un PC connesso a Internet (Windows 10)

A differenza dell'Aranzulla la faccio poco lunga, perché in questo caso del SEO non me ne importa nulla (e neanche della rima, che è venuta fuori per puro caso).

Ecco le istruzioni:

- Pannello di controllo (per accedervi cercalo su Cortana)

- Rete e Internet

- Centro connessioni di rete e condivisione

- Modifica impostazioni scheda

- Doppio click sulla scheda di rete wireless

- Proprietà wireless

- Scheda Sicurezza

- Spunta su Mostra caratteri

25 gennaio 2021

Boicottare i social network troppo permissivi?

Come molti sanno, spesso i dipendenti di Facebook a causa della gran mole di lavoro da eseguire e della loro poca competenza hanno censurato contenuti che non c'era nessun motivi di censurare, coprendo di ridicolo la piattaforma (quindi non mi riferisco a bufale).

Pensando a questo verrebbe voglia di iscriversi a uno di quei social network che danno una maggiore libertà agli utenti. C'è però il rovescio della medaglia, che consiste in una censura ridotta all'osso, limitata solamente a violazione di copyright, incitazione a reati e manomissione della piattaforma informatica.

Ad esempio nel regolamento di uno di questi social network (di cui non faccio il nome per non pubblicizzarlo) non si trova nessun divieto di scrivere post che promuovono in razzismo. Quanto al linguaggio offensivo, c'è scritto che è sconsigliato ma non vietato.

Fra le cose di Facebook che fanno innervosire, oltre alle censure insensate, ci sono anche le non-censure di contenuti che con tutta evidenza violano il regolamento. E mi pare che le due cose, pur tristemente, si bilancino a vicenda (e che non ci sia nessuna linea guida ufficiale né ufficiosa grazie a cui vengono privilegiate certe bufale rispetto ad altre). Questo bilanciamento in altri social network, per regolamento e non per inefficienza, è escluso. Ovvero c'è campo libero per un influencer di abusare della credibilità popolare, arrecando così un danno alla società.

Si potrebbe pensare:

"Io mi iscrivo a quel social network super-anarchico giusto per leggere i post di quella persona che più volte è stata censurata ingiustamente da Facebook e non mi interessa diffondere bufale oppure seguire gli imbecilli di estrema destra, antivaccinisti, etc, dunque qual è il problema?"

Il problema è che se ti iscrivi a una certa piattaforma fai numero. Così il gestore della piattaforma può dire di avere un numero maggiore di iscritti, e questo costituisce un incentivo alle altre persone a iscriversi, e fra queste ci saranno non solo i bufalari e i loro adepti, ma anche persone deboli che saranno loro facile preda.

Riassumendo, il meccanismo potrebbe essere verosimilmente questo:

- alla piattaforma si iscrivono inizialmente le persone che vogliono libertà di parola (anche la libertà di diffondere razzismo, bufale, negazionismo e idiozie varie);
- poi arrivano le persone che si iscrivono pensando "Bah, male non fa"
-in ultimo si iscrivono le persone trascinate dal fatto che le precedenti hanno fatto sufficientemente numero, e dunque se non ci si iscrive a quel social, ormai celebre seppur birichino, si rischia di perdersi qualcosa).

Mi pare dunque giusto non prendere parte a questo meccanismo, e cioè boicottare piattaforme social che costituiscono terreno fertile per la crescita dell'ignoranza e della stupidità popolare.

Che ne pensi? Se ti va fammelo sapere nello spazio dedicato ai commenti.