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11 aprile 2023

Nelle scuole pubbliche non si fanno dire preghiere agli alunni

Pochi giorni fa è stata sospesa un'insegnante per aver fatto recitare la preghiera "Padre nostro" ai suoi alunni.

Significa che il direttore scolastico è anti-cristiano? No. Significa che l'insegnante ha violato la laicità della scuola pubblica (che già viene violata abbastanza dalla presenza del crocifisso, presente in tutte le aule).

Una commentatrice su Facebook ha paragonato l'evento della preghiera ai festeggiamenti di Halloween, non centrando il punto. C'è una differenza fondamentale.

Far dire le preghiere significa dedicare del tempo a far sì che gli alunni parlino con un dio che non necessariamente esiste. Quindi si tratta di un lavoro potenzialmente inutile, per il quale non è plausibile vengano spesi soldi pubblici. Inoltre interferisce nel percorso interiore e spirituale del bambino. Il percorso che aiuta un bambino a migliorare la propria vita potrebbe corrispondere a un avvicinamento o a un consolidamento della fede cattolica, oppure avventista, oppure musulmana, o all'ateismo umanistico. È un percorso su cui la maestra non deve interferire minimamente.

Invece festeggiare Halloween, che ormai è una ricorrenza senza riferimenti religiosi, significa far divertire i bambini, stimolare la loro creatività con le maschere, far vivere loro un momento di cultura folkloristica che è diventata anche italiana.

Riporto di seguito l'ottimo post dell'autore della pagina Facebook "Dio", che con l'occasione racconta ciò che l'ha portato a fare satira religiosa online, oltre a commentare il fatto su menzionato.

23 ottobre 2022

Equa politica spirituale e filosofica

Molte persone pensano: "È normale che un genitore insegni la propria religione a un bambino, perché ritiene di farlo per il suo bene, in quanto ritiene che sia la religione vera. Del resto quando sarà cresciuto il bambino sarà comunque libero di cambiare religione o diventare ateo o agnostico".
 
Lo so che è normale. Lo vedo. Accade nella maggior parte dei casi. Che è un altro modo per dire "è normale". Ma il fatto che sia normale non significa che sia giusto per forza. Nessuno può sapere e dimostrare qual è la vera religione (ammesso che ne esista una). E ricordiamo che il numero di seguaci non dice nulla sulla veridicità di una religione (altrimenti si dovrebbe affermare che ai tempi dell'impero romano gli dèi esistevano davvero). Quindi un governo di uno stato laico, necessariamente superpartes rispetto alle religioni, cosa dovrebbe predisporre sull'insegnamento ai bambini?

Non mi sto riferendo all'insegnamento della storia delle religioni. Mi sto riferendo all'insegnamento che migliora la tua qualità di vita e che potrebbe salvarti l'anima quando morirai. Roba grossa. Roba importante. Sono due materie assai diverse. C'è la stessa differenza fra studiare la storia del calcio e fare preparazione atletica per giocare a calcio.

Torno alla domanda: a nulla valendo il numero di fedeli di una religione per dedurre che si tratta di quella vera (altrimenti si farebbe presto, prestissimo, basta contare, non ci vuol nulla), io legislatore laico e quindi superpartes che decisione prendo riguardo all'educazione spirituale dei bambini?

Certamente scarto tutte le religioni nate per interessi di delinquenti in malafede, come ad es. la religione dei Testimoni di Geova o altre sette i cui fondatori ogni tanto giustamente vengono arrestati per riduzione in schiavitù o circonvenzione di incapace. Poi potrei scartare l'islam, dato che è stata fondata proprio da Maometto, tagliagole non da poco, per scopi personali, eccetera.

Affido questa scrematura a una commissione di esperti, e cioè storici e linguisti (non teologi), che lasceranno sul piatto solo le religioni plausibilmente candidabili ad essere considerate verosimili.
Nota: potrà trattarsi anche di religioni strane, buffe: se non posso dimostrare che sono state create per interessi personali, né che contiene contraddizioni interne o col mondo oggettivo, saranno candidabili. Tipo: se una persona mi dice che Dio gli ha parlato e gli ha detto che il giovedì bisogna mangiare pasta e fagioli, altrimenti sua sorella, di nome Rotzalda, diventa triste e farà dannare l'anima di chi non mangia pasta e fagioli il giovedì e anche l'anima di tutti coloro che abitano ai civici dispari della sua via e comunque tutti i multipli di 9, io non ho modo di dimostrare che ciò sia falso, quindi va bene. Perfettamente plausibile. Candidatura accettata. Non importa se hai 1 miliardo di seguaci o se tu sei l'unico seguace di te stesso. Stessa cosa se nella religione che mi viene presentata c'è un dio che non accetta le tue scuse se gliele porgi in maniera diretta, mentre le accetta se gliele porgi parlando con un suo ministro che lì per lì decide quante e quali preghiere devi dire per penitenza. Tutto ok.
Ah, vorrei tanto eliminare anche le religioni seguendo le quali ci sarebbe caos, terrore o entrambe le cose. Infatti nessuno può dimostrare che Dio sia ragionevole o buono (o che lo siano gli dèi se sono più di uno). Molti lo danno per scontato, ma non ce n'è motivo. Quindi nulla da obiettare se Tizio mi dice che parlando con Dio, anzi, con la Dea, variamo un po', usiamo il femminile e quindi mettiamo l'articolo, come per i cognomi delle donne famose, dicevo nulla da obiettare se Tizio mi dice che parlando con la Dea ha saputo che è contenta e salverà le nostre anime se e solo se ogni 3 marzo il sindaco di Asti, città sacra, sgozza viva una ragazza 15enne greca (dunque, se nessuna ha il buon cuore di offrirsi spontaneamente, ogni anno deve andare in grecia e rapirne una, anzi, sarebbe meglio fossero due o tre per non rimanere senza in caso di suicidio durante il trasporto).

Così, selezionate le religioni plausibili (candidabili ogni anno con domanda da presentare via PEC dal 1° al 31 gennaio), io da buon sovrano superpartes che resiste alla tentazione di lasciarsi influenzare dal proprio credo (disobbedendo quindi al proprio dio!) cosa faccio?

Mi vengono in mente due strade possibili, entrambe contemplanti una estrazione a sorte.

1) Predispongo che per ogni bambino nato venga fatta un'estrazione a sorte affinché gli venga impartita l'educazione spirituale / filosofica indicata nel bigliettino che verrà estratto. Da una scimmia. Bello. Mi piace. A tirare a sorte è una scimmia. Bellissimo. Potrà trattarsi di cattolicesimo, protestantesimo, pastafarianesimo, induismo, buddismo o altra religione / filosofia candidata, compresi ateismo e agnosticismo.

2) Opzione più veloce: la religione o filosofia estratta a sorte (sempre e comunque da una scimmia) viene impartita a tutti i bambini nati in quell'anno.

Ah già, ci potrebbe essere anche una terza strada: non si propone al bambino alcuna educazione spirituale o filosofica; all'età che si preferisce (non ha grande importanza) lo si mette al corrente dell'esistenza delle varie religioni e scuole di pensiero esistenti che, se avrà voglia, approfondirà e a cui addirittura potrà anche aderire. E i cui divulgatori addirittura potrà anche finanziare (coi suoi soldi, non distraendo una parte del suo IRPEF col giochino dell'8 per mille, dato che quelli non sono soldi suoi, ma dello stato).

18 dicembre 2021

Le patetiche giustificazioni per Yahweh

Nelle varie versioni della Bibbia il personaggio che dopo l'aggiunta delle vocali al testo aramaico è stato detto Yahweh commette e ordina la commissione di uccisioni, guerre e genocidi (che, è bene ricordarlo, si distinguono dalle guerre in quanto trattasi di stermini di massa, volti ad eliminare non solo gli eserciti, ma anche civili, comprese donne, fanciulli e neonati). In confronto Al Qaeda e ISIS, che per il loro operato quasi tutto il mondo condanna, appaiono come pischelli dilettanti.

Ecco alcune delle patetiche giustificazioni per Yahweh che ho letto e sentito dire, ed ecco le risposte che mi tocca dare (al lettore dotato di un minimo di intelligenza chiedo scusa per la loro ovvietà):

Anche i cananei  ammazzavano donne e bambini di Israele!
 
Se i governi e i soldati di un popolo ammazzano i civili del tuo popolo, la tua reazione può essere combattere contro di loro, non ammazzare i civili innocenti del loro popolo. Altrimenti sei allo stesso pari di un genitore che ho visto in questi giorni in un video su Telegram: per vendicare il proprio figlio, a cui un delinquente aveva tirato un calcio, il genitore tira un calcio al figlio del delinquente. Dover spiegare una cosa così semplice a un adulto è davvero imbarazzante.
 
Ma anche i cananei facevano cose orribili, anche prostituzione minorile, anche offerte al loro dio con sacrifici umani!
 
E dai. Colpa di chi legiferava in tal senso e di chi faceva applicare queste leggi. Al di fuori di questa colpa rimanevano un scco di persone, compresi i bambini, che erano anzi vittime. Sempre che non si voglia dire "I cananei ammazzano i loro bambini, quindi li punisco ammazzando i loro bambini". Pura demenza.
 
Yahweh è Dio, che siccome dá la vita allora ha il diritto di toglierla.

Anche se lo fosse non mi pare una gustificazione. Non lo è per me e per fortuna non lo è per la maggior parte di esseri umani, gli stessi che ritengono che non puoi fare un figlio e poi sentirti libero di ammazzarlo solo perché lo hai fatto tu. Una volta che hia creato un essere senziente hai il dovere di portargli rispetto e di non aggredirlo senza giustificato motivo.

Yahweh è Dio, è il creatore e quindi i suoi valori sono più alti dei tuoi.

Allora forse avrebbe dovuto crearmi con dei valori più alti, così non mi sarebbe stato necessario mettermi una molletta al naso per ipotizzare anche per un solo secondo che i valori di uno sterminatore di massa sono qelli giusti. Comunque ok, hai vinto. Ha ragione lui. Quindi vediamo cosa pensi se io rinuncio ai miei bassissimi valori (rispetto per la vita innanzi tutto) e inizio, umilmente, a perseguire i valori di Yahweh, agendo come agiva lui. Ah no, non ce n'è bisogno: qualcuno ha già fatto qualcosa di simile: Maometto, Al Qaeda e l'ISIS. Ah no? Ah, ecco. Naturalmente se lo fanno loro si tratta di criminali senza valori, mentre se lo fa il tuo Yahveh allora diamine, che bravo! Uno che si comporta così non può essere altro che il nostro amoroso dio creatore. Mi spiace, tu non stai bene.

Non si può giudicare la cultura dei popoli di altri tempi col metro dei valori odierni. Nell’antico medio oriente le cose quasi sempre erano risolte tramite guerre. Addirittura c'era la stagione della semina, quella della raccolta e quella della guerra!

Allora diciamo che a quei tempi era normale ed accettabile l'esistenza di criminali di guerra come Yahveh, ricordando che per lo meno si dovrebbe evitare di adorarlo come fosse un essere mosso dall'amore per l'umanità.

Il cambiamento della morale collettiva di un popolo non avviene da un giorno all'altro, ma in molto tempo. Dio non forza questi cambiamenti, ma rispetta la graduale maturazione della civilizzazione!

Oh, certo. Immagino che i soldati al suo comando si sarebbero messi a piangere se avessero ricevuto un ordine del tipo "Sterminate i soldati, ma non uccidete i civili". Sarebbe stata davvero una forzatura che avrebbe rappresentato un tremendo trauma per loro, poverini. Ah, le sane tradizioni! La vera ricchezza di un popolo. Non tocchiamola.
In realtà l'empatia, probabilmente dovuta ai neuroni specchio, esiste oggi come esisteva già nell'antichità, durante la quale non tutti indistintamente erano teste di cazzo. Le persone senza scrupoli erano, proprio come oggi, quelle che facevano parte delle classi dirigenti e che rivestivano alti incarichi militari.
 
Al tempo c'erano dei popoli che avevano invaso la terra di Israele e volevano annientarla. Non esisteva altro modo di liberare Israele!

I soprusi nei confronti di un popolo che vede occupato il proprio territorio sono possibili grzie al potere militare. Se vuoi fare una guerra per liberare il tuo popolo da un invasore (che dopo secoli non si può più considerare tale, altrimenti dovresti chiedere agli attuali americani e australiani caucasici di tornarsene in Europa, ma va beh) l'unica cosa che ha senso fare sono azioni militari nei confronti dei militari nemici. Ammazzare uomini, donne, e bambini, o rapire donne per farne delle schiave non serve a liberare un popolo. È un crimine gratuito.

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Lo so, agli occhi di una persona civile i miei commenti non sarebbero stati necessari per capire al volo che quelle giustificazioni, contestualizzazioni, ermeneuticizzazioni, o come le si vogliono chiamare non hanno nessun pregio. E però MAI sottovalutare il potere lobotomizzante di una religioso superconvinto e indottrinato fino all'osso, terrorizzato di perdere uno dei capisaldi della propria esistenza. Perché purtroppo un capisaldo delle propria esistenza, anche se assurdo e malato, pare meglio di nessun capisaldo.

Più di una volta ho sentito dire tipo "Leggi la Bibbia [senza specificare quale versione] e ti si aprirà il cuore... non potrai fare a meno di capire che Yahweh è misericordioso ed è puro amore". Io pensavo che fosse proprio la non lettura della Bibbia [qualsiasi versione] a far sì che le persone ritenessero Yahweh un essere misericordioso e amorevole, per i motivi che ho accennato all'inizio. Andando più nello specifico, riporto di seguito alcuni esempi.
Vedete voi se dopo aver letto vi verrà da dire "Ma dai... ma come si fa a non voler bene a un tizio del genere? È inequivocabilmente un maestro d'amore". E, leggendo alcuni passi del Nuovo Testamento, anche il predicatore che in italiano chiamiamo Gesù pare non sia stato quella cara creatura che molti pensano.

Buona macabra lettura.

(il testo seguente è ridotto e riadattato dal blogpost di Alessandro Ghio pubblicato a pag https://www.uaar.it/ateismo/controinformazione/atrocita-bibbia/)

ANTICO TESTAMENTO

Genesi, capitolo 19 – Una sera, Lot ospitò due angeli nella sua casa a Sodoma. Quella stessa sera la casa di Lot fu assalita da una folla di delinquenti sodomiti in cerca di esperienze carnali con gli angeli. Lot disse: “Vi prego, fratelli miei, non fate questo male! Sentite, ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e voi farete di loro quel che vi piacerà; ma non fate nulla a questi uomini, perché sono venuti all’ombra del mio tetto.”
La folla di sodomiti venne poi fermata da un lampo abbagliante che fece perdere loro la vista. Lot fuggì con la moglie e le figlie verso Zoar; durante la fuga, sua moglie, per aver contravvenuto all'ordine di non voltarsi a guardare, fu tramutata in una statua di sale.

Genesi, capitoli 6 e 7 – Contrariato per la malvagità dell’uomo, Dio sterminò ogni creatura del pianeta risparmiando soltanto la famiglia di Noè. Uomini, donne, bambini ed animali morirono annegati.

Esodo, 21:20-21 – Per la legge di Dio “se uno bastona il suo schiavo o la sua schiava fino a farli morire sotto i colpi, il padrone deve essere punito” – “ma se sopravvivono un giorno o due, non sarà punito, perché sono denaro suo.” – Dio approvava la schiavitù.

Esodo, 32:27 – Alla vista del vitello d’oro, Dio comandò ai figli di Levi: “Ognuno di voi si metta la spada al fianco; percorrete l’accampamento da una porta all’altra di esso, e ciascuno uccida il fratello, ciascuno l’amico, ciascuno il vicino.” – “In quel giorno caddero circa tremila uomini” e Dio ne fu compiaciuto.

Levitico, 26:22 – Dio ammonì la popolazione che, qualora non lo avessero ascoltato, avrebbe inviato loro le bestie feroci: “che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero, e le vostre strade diventeranno deserte.“

Levitico, 26:27-29 – “E se, nonostante tutto questo, non volete darmi ascolto, ma con la vostra condotta mi resisterete” – “anch’io vi resisterò con furore e vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati.” – “Mangerete la carne dei vostri figli e delle vostre figlie.“

Numeri, 12:9-14 – Dio si stufò della presenza di Maria e, per questo, la colpì con la lebbra, bandendola dall’accampamento per sette giorni.

Numeri, 15:32-26 – Un uomo raccolse della legna di sabato. Per ordine divino dato a Mosè, “tutta la comunità lo condusse fuori dal campo e lo lapidò, e quello morì.“

Numeri, 16:27-33 – Gli uomini si dimostrarono indocili, perciò Dio fece sì che la terra si aprisse ed inghiottisse uomini, donne e bambini.

Numeri, 16:35 – Il fuoco di Dio “divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.“

Numeri, 21:35 – Con l’approvazione di Dio gli Israeliti si recarono nella città di Og, ne uccisero il re Basan – senza risparmiare i figli – sterminarono l’esercito senza lasciare superstiti, e assunsero il controllo del territorio.

Numeri, 25:4 – “Il Signore disse a Mosè: Prendi tutti i capi del popolo e falli impiccare davanti al Signore, alla luce del sole, affinché l’ardente ira del Signore sia allontanata da Israele.“

Numeri, 31:9 – Su comando divino gli israeliti sequestrarono le donne ed i bambini madianiti, e “presero tutte le spoglie e tutta la preda.“

Numeri, 31:17-18 – Dio ordinò a Mosè di uccidere ogni maschio madianita tra i bambini, e “ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo” – “ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi.” – Nota: sarebbe interessante scoprire l’astuzia con cui i soldati riconoscevano le donne vergini.

Numeri, 31:31-40 – Dio spartì il bottino di guerra tra i soldati, i sacerdoti e gli israeliti senza tralasciare il tributo al Signore: “seicentosettantacinquemila pecore, settantaduemila buoi, sessantunmila asini e trentaduemila persone, ossia donne che non avevano avuto rapporti sessuali con uomini.“

Deuteronomio, 2:33-34 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Sicon. – “Non vi lasciammo nessuno in vita.“

Deuteronomio, 3:6 – Sotto la guida di Dio, gli israeliti sterminarono completamente gli uomini, le donne ed i bambini di Og. Saccheggiarono il bestiame ed i possedimenti.

Deuteronomio, 20:13-14 – Dio stabilì le regole della guerra ordinando il massacro di tutti gli uomini. Tralasciò le donne, i bambini, il bestiame ed i possedimenti che potevano essere tenuti come preda.

Deuteronomio, 20:16 – “Nelle città di questi popoli che il Signore, il tuo Dio, ti dà come eredità, non conserverai in vita nulla che respiri.”

Deuteronomio, 21:10-13 – Secondo la legge di Dio, se un uomo israelita, durante una guerra, avesse avvistato una donna attraente, avrebbe potuto catturarla e tenerla per moglie. La donna, quindi, avrebbe dovuto radersi il capo, tagliarsi le unghie e togliersi i vestiti che indossava al momento della cattura. Avrebbe dovuto piangere suo padre e sua madre per un mese intero. E qualora il soldato non fosse rimasto soddisfatto, avrebbe potuto lasciarla andare “dove vorrà.“

Deuteronomio, 28:53 – La punizione di Dio per i disobbedienti prevedeva che questi mangiassero “il frutto del proprio seno, le carni dei propri figli e delle proprie figlie.“

Giosuè, 6:21-27 – Sotto la direzione di Dio Giosuè distrusse l’intera città di Gerico con la punta della spada; uomini, donne e bambini inclusi. Tenne l’argento, l’oro, il bronzo ed il ferro per Dio e, infine, diede fuoco alla città.

Giosuè, 7:19-26 – Acan rubò “un mantello di Scinear, duecento sicli d’argento e una sbarra d’oro del peso di cinquanta sicli.” – Giosuè e gli israeliti portarono Acan, il bottino, i suoi figli, le sue figlie, il bestiame, gli asini, le mule e tutti i suoi possedimenti sulla valle di Acor, dove li lapidarono e bruciarono vivi.

Giosuè, 8:22-25 – Dio appoggiò Giosuè nel combattere e sterminare dodicimila uomini e donne nella città di Ai. Nessuno sopravvisse.

Giosuè, 10:28 – Con l’approvazione di Dio, Giosuè passò la città di Machedda ed il suo re “a fil di spada” – “Li votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:30 – Dio mise la città di Libna nelle mani di Giosuè. “Giosuè la mise a fil di spada con tutte le persone che vi si trovavano; non ne lasciò scampare una.“

Giosuè, 10:32-33 – Dio diede la sua approvazione affinché Giosuè uccidesse ogni uomo, donna e bambino della città di Lachis. Con la spada.

Giosuè, 10:34-35 – Tutti gli abitanti della città di Eglon furono falciati dalle spade di Giosuè e della sua armata.

Giosuè, 10:36-37 – Dio lasciò che Giosuè uccidesse il re di Ebron ed il suo villaggio con ogni suo abitante. – “Non ne lasciò sfuggire una, esattamente come aveva fatto a Eglon; la votò allo sterminio con tutte le persone che vi si trovavano.”

Giosuè, 11:20 – “Infatti il Signore faceva sì che il loro cuore si ostinasse a dar battaglia a Israele, perché Israele li votasse allo sterminio senza che ci fosse pietà per loro, e li distruggesse come il Signore aveva comandato a Mosè.“

Giudici, 1:6 – Adoni-Bezec – dei Cananiti – si diede alla fuga, ma l’esercito di Giuda lo raggiunse e “gli tagliarono i pollici e gli alluci.“

Giudici, 8:15-21 – Gedeone castigò gli uomini di Succot con rovi e spine del deserto. Quindi “abbatté la torre di Penuel e uccise la gente della città.“

Giudici, 9:45 – Abimelec e i suoi seguaci uccisero tutti gli uomini della città.

Giudici, 11:29-39 – Iefte sacrificò sull’altare del Signore la sua amata figliuola per ringraziarlo di avergli concesso la vittoria in battaglia.

Giudici, 16:27-30 – Dio concesse a Sansone la forza per buttare giù le colonne del tempio ed uccidere tremila persone.

Giudici, 18:27 – I daniti giunsero a Lais, “da un popolo che se ne stava tranquillo e senza timori; lo passarono a fil di spada e diedero la città alle fiamme.“

Giudici, 20:43-48 – Gli israeliti uccisero venticinquemila uomini. Seicento fuggirono nel deserto. Gli israeliti li raggiunsero e “li passarono a fil di spada, dagli abitanti delle città al bestiame, a tutto quello che si trovava; e diedero alle fiamme tutte le città che trovarono.”

Giudici, 21:10-12 – La comunità uccise ogni uomo e ogni donna non vergine di Iabes in Galaad. Trovarono quattrocento vergini da portare con sé.

1 Samuele, 5:6-9 – Come punizione per aver rubato l’Arca dell’Alleanza, “il Signore colpì gli uomini della città, piccoli e grandi, e un flagello d’emorroidi scoppiò in mezzo a loro.“

1 Samuele, 15:7-8 – Dio ordina a Saul: “Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.“

2 Samuele, 6:6-7 – Il bue che trasportava l’Arca cadde a terra sfinito, e Uzzà accorse per rimetterlo in piedi. “L’ira del Signore si accese contro Uzzà; Dio lo percosse per la sua colpa ed egli morì sul posto, presso l’arca di Dio.“

2 Samuele, 6:22-23 – Davide subì le beffe di Mikal per essersi “scoperto davanti agli occhi delle serve dei suoi servi, come si scoprirebbe un uomo da nulla.” – Così Dio punì Mikal, figlia di Saul, che “non ebbe figli fino al giorno della sua morte.” [Si noti la contraddizione con 2 Samuele 21:8, dove è narrato che Mikal ebbe cinque figli]

2 Samuele, 11:14-27 – Davide desiderò ardentemente la moglie di Uria, quindi lo fece uccidere in battaglia perché potesse avere Betsabea tutta per sé.

2 Samuele, 12:1 – “Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.” – Per punirlo il Signore uccise il suo bambino.

2 Samuele, 24:15 – Dio mandò una pestilenza sulla città di Israele per punire Davide del suo peccato. Morirono settantamila innocenti.

1 Re, 13-15-24 – Un profeta mentì ad un uomo, convincendolo a bere acqua e mangiare pane in un posto in cui il Signore aveva precedentemente proibito lui di farlo. L’uomo, rassicurato, mangiò e bevve in quel posto. Dio mandò un leone a punirlo, “il suo cadavere rimase steso sulla strada.“

2 Re, 2:23-24 – Eliseo camminava per strada quando quarantadue bambini si presero gioco della sua calvizie. “Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.“

2 Re, 5:27 – Eliseo maledice Ghecazi e i suoi discendenti, per sempre, con la lebbra. “Egli si allontanò da Eliseo, bianco come la neve per la lebbra.“

2 Re, 6:29 – Una donna si lamentò di patire la fame davanti al re di Israele. Era triste perché aveva accettato di cucinare e mangiare suo figlio.

2 Re, 10:17 – Secondo il racconto di Dio Ieu si recò a Samaria e sterminò “tutti i superstiti della casa di Acab fino ad annientarla, secondo la parola che il Signore aveva comunicata a Elia.“

2 Re, 10:19-27 – Ieu intrappolò gli adoratori di Baal nel tempio, poi disse alle guardie: “Entrate, uccideteli. Nessuno scappi.“

2 Re, 14:3-5 – Dio si arrabbiò con Amazia, anche se egli aveva fatto ciò che era giusto agli occhi del Signore. Le alte cariche non erano ancora state eliminate, e Dio era geloso dei loro sacrifici sull’altare. Così, Egli punì Azaria con la lebbra.

2 Re, 15:16 – Menachem [un re d’Israele] attaccò la città di Tifsach, distruggendola, e “fece sventrare tutte le donne incinte.”

2 Re, 19:35 – Un angelo del signore sterminò centottantacinquemila uomini nei campi assiri.

Isaia, 13:15 – Isaia vide una profezia sulle sorti di Babilonia. “Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada. I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.“

Isaia, 13:18 – “Con i loro archi abbatteranno i giovani, non avranno pietà dei piccoli appena nati, i loro occhi non avranno pietà dei bambini.”

Isaia, 14:21-23 – “Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine. Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -. Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -.“

Geremia, 16:4 – La parola del Signore a proposito dei bambini nati in questa terra: “Moriranno di malattie strazianti, non saranno rimpianti né sepolti, ma saranno come letame sulla terra. Periranno di spada e di fame; i loro cadaveri saranno pasto degli uccelli dell’aria e delle bestie della terra.“

Ezechiele, 20:26 – Israele insorse, e la punizione di Dio fu sobria. “Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore.“

Ezechiele, 23:34 – Dio predispose che le prostitute bevessero una coppa di sdegno e si lacerassero i seni.

Ezechiele, 23:45-47 – Dio punì l’adulterio: “Si farà venire contro di loro una folla ed esse saranno abbandonate alle malversazioni e al saccheggio. La folla le lapiderà e le farà a pezzi con le spade; ne ucciderà i figli e le figlie e darà alle fiamme le case. Eliminerò così un’infamia dalla terra e tutte le donne impareranno a non commettere infamie simili.”

NUOVO TESTAMENTO

Matteo, 5:17 – “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.” – Quindi Gesù appoggia gli omicidi di massa, gli stupri, le schiavitù, le torture e gli incesti descritti nel Vecchio Testamento.

Matteo, 8:12 – Gesù avverte delle torture eterne dell’inferno: “i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti.”

Matteo, 8:21 – Un uomo decise che, prima di seguire Gesù nella sua impresa, avrebbe seppellito suo padre appena deceduto. Gesù rispose: “Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti.”

Marco, 4:10 – Nella parabola del seminatore Gesù spiegò ai suoi discepoli che era solito utilizzare parabole al fine di accrescere la loro confusione, “affinché non si convertano, e i peccati non siano loro perdonati.”

Marco, 7:10 – Secondo la legge dell’Antico Testamento ogni bambino che avesse dimostrato odio nei confronti dei genitori sarebbe stato condannato a morte.

Atti, 5:1-9 – Anania mentì sull’ammontare ricavato dalla vendita della sua proprietà per tenere per sé parte di quella somma. Dio uccise lui e sua moglie.

Romani, 1:26-27 – Paolo parla di lesbiche e gay: “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento.”

Lettera agli efesini, 1:4-5 – Malgrado le istruzioni elargite da Gesù sul come riconoscerlo come salvatore, Egli dice che Dio ha già “predestinato” coloro i quali saranno salvati secondo la Sua volontà.

Ebrei, 12:20 – Dio predispose che ogni animale accampato sul monte Sion venisse lapidato.

Apocalisse, 6:8 – Alla fine dei tempi, Dio autorizzerà un cavaliere, chiamato Morte, a falciare il 25% della popolazione terrestre “con la spada, con la fame, con la morte e con le belve della terra.”

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La lettura dell'Antico Testamento va interpretata! Tu non sei un teologo e quindi non riesci a interpretarla come si dovrebbe.

Nel senso che chi ha ordinato delle stragi si riferiva a una partita a Risiko o cos'altro? Sono in attesa di spiegazioni, ermeneutica, contestualizzazioni, o comunque le si vogliano chiamare da parte dei teologi o di chiunque altro.
Fin ora, che io sappia, nessuno ha mai scritto né detto una sola parola a giustificazione dei genicidi di Yahweh che valesse di più di più di un'arrampicata sugli specchi.

Vieni un giorno, ti porto a parlare con un tizio che conosco, che te lo spiega meglio!
 
Calma. Non voglio rischiare di perdere un'ora di tempo o più per sentir dire cose che ho già sentito. Molto più comodo per entrambi qualcosa di scritto. Comodo per me perché lo leggo quando voglio e alla velocità che voglio, e comodo per lui perché lo stesso scritto può mandarlo anche ad altre persone (del resto è un investimento di tempo simile a quello che faccio io con questo blog). E no, verbalmente non è meglio che per iscritto. Anzi: verbalmente si apre la strada alle supercazzole e al "detto / non detto". Persone adulte e mature dicono cose chiare, e come possono dirle possono scriverle. Avanti. Son qua che aspetto di sapere quando un genocidio o un rapimento di donne in massa è sbagliato e quando invece è giusto e raprpesenta un inequivocabile segno di amore.

21 ottobre 2020

Se il papa è tardo va tutto bene, lui può (su unioni civili dei gay e su qualsiasi cosa)

Attenzione: consiglio di leggere l'articolo a partire dall'aggiornamento in fondo. Oppure di tenere conto che tutto questo è frutto di un frainteso. In altre parole è una bufala. E anche se non fosse una bufala direi che... (buona lettura)...

Poco fa ho visto condividere da una mia amica su Facebook il link di un post della pagina "Che tempo che fa", che riportava le seguenti dichiarazioni che Papa Bergoglio ha detto oggi:

"Le persone omosessuali nel mondo hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo.
Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo".
 
Siccome nutro grandi dubbi che il Papa abbia cambiato idea sull'argomento proprio oggi, e immagino pensasse tutto questo da molto tempo, tipo da sempre, ho commentato così:
 
Diventato papa: 2013
Chiesto legge su unioni civili: 2020 (a 4 anni da quando è stata varata)
 
L'amica ha risposto così:
 
Meglio tardi che mai, diciamo così. Siamo tutti figli dello stesso mondo
 
Colgo l'occasione per dire cosa penso della prima di queste due frasi (sorvolo sulla seconda, che... eeeh?!), riferendomi non solo alla questione del giorno (beh, "del giorno" secondo Bergoglio), ma su qualsiasi questione su cui lui o qualunque papa passato o futuro ha rilasciato o rilascerà aggiornamenti su cosa piace e cosa non piace a Dio.

Se senza avvertire e senza un valido motivo un dipendente di una qualunque ditta ritarda nel presentarsi sul posto di lavoro di 2 ore, normalmente viene redarguito. Poco importa se si tratta di una ditta piccola, poco importa se il lavoro di quel dipendente ha un impatto su un numero minimo di persone, e poco importa se il suo stipendio è basso.

Invece se il Papa, che ha un impatto sulle convinzioni e quindi sulla vita di milioni di persone, che riceve milioni di euro all'anno, può ritardare 7 anni non dico a mettersi in macchina e fare 15 km per andare a lavorare, ma accendere il microfono e dire una o due frasi per un totale di 30 secondi scarsi (mi sono cronometrato mentre leggevo il testo su riportato, imitando il Papa con la sua voce lenta e le pause che fa di solito).

E tutti ad applaudirlo perché ha detto una cosa che si sapeva già, tutti ad applaudirlo perché finalmente quella cosa l'ha capita pure lui. Il commento più severo che può fare un suo simpatizzante è "meglio tardi che mai".

Devo dire che il modo in cui molte persone si rapporta al Papa somiglia al modo in cui si rapporta a Dio, che somiglia al modo in cui i tifosi si rapportano alla loro squadra di calcio, ma ancora di più a come si comporta una persona rapita colpita dalla sindrome di Stoccolma. Difesa a oltranza senza se e senza ma. O con dei "se" e dei "ma" che farebbero vergognare il più supercazzolaro dei politici.

Tutto questo da un lato fa pensare a un grande amore o attaccamento, ma dall'altro ricorda un film in cui i personaggi fanno un compassionevole complimento di circostanza a un disabile mentale.

Ho detto "film" perché è ovvio che il disabile mentale non lo è affatto, sta solo recitando, e il suo essere ritardato è una strategia politica che di religioso non ha nulla, assolutamente nulla, mai.

Ah, dimenticavo...

Fatto legge che consente le unioni civili nello Stato Vaticano: mai.

Aggiornamento: il Vaticano ha fatto sapere che le parole del Papa considerate rivoluzionarie sono state fraintese in quanto estrapolate da un'intervista e incollate insieme a sproposito. Il Papa no, non auspica leggi che permettano il matrimonio omosessuale.

30 agosto 2015

Bibbia tradotta alla lettera: e cioè?

Siccome il cristianesimo si è scisso in vari rami sulla base della diversa interpretazione della Bibbia, in particolare sulla base delle sue diverse traduzioni, ognuno potrebbe farsi un'idea leggendola... se tutti avessero un'ottima conoscenza delle lingue in cui fu scritta.

Chi crede che la Bibbia contenga la parola di Dio e ha voglia di conoscere la verità, ma al tempo stesso non ha tempo né voglia di studiare le lingue originali fino a conoscerle alla perfezione (compresi modi di dire)?

Deve consultare una Bibbia tradotta alla lettera, verrebbe da rispondere.

Ma un po' tutti gli autori delle varie versioni della Bibbia sostengono che la propria versione è tradotta "in pratica alla lettera". Diranno magari "La mia versione è la traduzione alla lettera, chiaramente dove il testo lo consente; le variazioni sono state fatte giusto per ottenere una leggibilità scorrevole, ma per il resto il significato delle parole è quello".

Come la mettiamo?

Il fatto è che di traduzione alla lettera possono esistere diversi livelli.

Siccome non conosco ebraico, aramaico e greco antico, faccio degli esempi con la traduzione dall'inglese all'italiano. E siccome sono le prime cose che mi vengono in mente a me che sono un giovane birbaccione, lo faccio con alcune parolacce.

Prendiamo l'offesa "Fucking asshole".

Traduzione alla lettera grezza: "da fottere buco di culo"
Traduzione alla lettera meno grezza: "buco di culo da fottere"
Traduzione ancora meno grezza, che se sentita da un italiano inizia a rendere l'idea di ciò che l'inglese voleva dire: "fottuto buco di culo"
Poi si può considerare una traduzione ancora meno grezza, ma di fatto univoca: "fottuta testa di cazzo". È alla lettera questa? No e sì. No, perché un buco e un culo non sono una testa e un cazzo. Sì, perché con "asshole" l'inglese intende esattamente cosa intende l'italiano per "testa di cazzo", senza alcuna possibilità di equivoco, e cioè "persona di infimo valore, meritevole di essere offesa pesantemente".

Del resto l'espressione "traduzione letterale" significherebbe, letteralmente, tradurre lettera per lettera, e non parola per parola. Il che è impossibile. Anche quella va interpretata :-)

Andiamo avanti "fucking asshole", soffermandoci su "fucking".

In realtà "fottuto" così come si sente dire nei film è così usato solo da quando si doppiano i film anglofoni. Prima in italiano non esisteva. Dove l'inglese dice "fucking car" l'italiano non direbbe "fottuta automobile", ma "automobile del cazzo".
Ma nell'esempio di prima probabilmente un traduttore incaricato di tradurre alla lettera troverebbe come buon compromesso il pur inconsueto "fottuta testa di cazzo". Infatti sarebbe troppo inaccettabilmente ridondante dire "testa di cazzo del cazzo", mentre ridurre l'intera traduzione a "testa di cazzo" tagliando di netto il "fucking" esporrebbe alla critica "avevi detto che la tua traduzione era letterale, mentre addirittura hai tagliato un termine senza neanche tradurlo".
Probabilmente per rendere l'idea di ciò che un inglese vuole dire con "fucking asshole" evitando sia la ridondanza, sia il taglio, sia un'espressione inconsueta, una buona traduzione sarebbe "imbecille testa di cazzo". Sarebbe la migliore traduzione, perché in effetti esprimerebbe in italiano esattamente ciò che un inglese voleva dire con la frase in esempio. E questo di nuovo autorizzerebbe a dire che si tratta di una traduzione letterale. Ma qualcuno potrebbe osservare che non è così data la grande elaborazione di concetto che è stata necessaria per arrivare alla formula italiana finale.

Insomma, letterale può voler dire diverse cose:

- parola per parola

- frase per frase

- frase per frase accomodata, tenendo conto dell'unico significato che poteva avere in italiano (salvo sinonimi) data l'impossibilità di altre interpretazioni

Certo che, in presenza di diatribe sulle versioni in lingua diversa di un testo il cui autore non è più interpellabile, è opportuna una traduzione letterale che sia abbastanza "stretta" da ridurre al minimo l'opinabilità nel merito dei singoli termini, ma al tempo stesso non tanto stretta da sconvolgere il significato della frase là dove frasi fatte e modi di dire abbiano un significato diverso da quello che darebbe loro chi non li conosce. Si pensi, ad esempio, al saluto che gli inglesi danno presentandosi "How do you do", che tradurre letteralmente ("Come fai?") non garantisce certo chiarezza, ma un vero e proprio errore.