22 febbraio 2026

L'integralismo della legalità

Qualche anno fa scaricai tutte le puntate disponibili su YouTube della trasmissione di Radio 24 "Uno, nessuno, 100Milan" per ascoltarle durante i miei viaggi in auto. Ulho ascoltato la puntata del 25 marzo 2021 in cui fra l'altro intervenne l'ascoltatore Andrea, un agricoltore di 60 anni che col suo racconto dette un chiaro esempio di come a volte, per colpa della burocrazia, un atto illegale (pesantemente illegale, nel caso di specie) suscita stima anziché antipatia. Puntualizzo per i feticisti dell'evasione fiscale che no, non si tratta di una furbata per non pagare le tasse. Ho caricato l'audio su NotebookLM con cui ho velocemente estrapolato il testo del racconto di Andrea con l'eliminazione di varie digressioni (mitico NotebookLM!). Sono poi intervenuto con alcuni ritocchi per una maggiore leggibilità e vualà, buona lettura se vi va.

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Volevo raccontarvi un episodio vecchio ma attuale; fa capire perché questo è un paese morto, dal quale bisogna scappare a gambe levate. Io non posso farlo perché non mi posso portare dietro 100 m di terra, però i miei figli son già all'estero e quindi appena posso me ne vado pure io.
Faccio l'agricoltore vicino a Urbino, e avevo fino a 10 anni fa nove dipendenti in un'azienda agricola. Molti anni fa i rumeni, i bulgari o i polacchi erano extracomunitari a tutti gli effetti, e quindi se volevi assumere un operaio di quei paesi dovevi sperare che fosse disponibile un posto nella quota del decreto flussi; qualcuno li vuole assumere facendoli diventare schiavi, ma questa è un'altra storia. Avevo bisogno di un dipendente che fosse molto esperto con gli animali. C'era un polacco che si aggirava in questi posti in maniera clandestina. Sapevo che era bravo, che aveva bisogno. Io gli offrii una casa e un contratto collettivo.
Vado alla Direzione del Lavoro di Pesaro, porto i documenti, dico: "Devo assumere 'sta persona qua" e mi dicono: "No, guardi, non lo può assumere". "Scusi, come non lo posso assumere?" "No, perché questa persona in Polonia faceva l'agricoltore, non faceva l'operaio agricolo".
Andai a Senigallia da una signora polacca che faceva la traduttrice e le feci fare una serie di documenti falsi, con gli statini dell'INPS polacca [in Polonia detto ZUS], di una fattoria collettiva di vacche da latte che non esisteva. Per far questo le portai dei timbri fabbricati con le imagini scansionate da documenti dell'ambasciata.
Tutto presentato, tutto in regola. Tutto falso. È stato assunto, tutti contenti. La stessa persona a cui una settimana prima avevano detto di no, adesso era in regola.
Io sono un falsario per necessità, perché questo Stato ti costringe, se sei una persona per bene, a fare i falsi.

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Parlando del tema "legale non significa etico" a tutti viene in mente quanto fosse giusto violare la legge nella Germania nazista offrendo un nascondiglio agli ebrei, ma viene in mente anche il fatto che "va beh, ma che c'entra, questo è un esempio estremo, oggi è diverso". Certo, oggi è diverso. È vero: non viviamo in uno stato dittatoriale come la Germania del genocida Hitler o l'Italia del giocatore di Risiko con pedine umane Mussolini, ma è anche vero che non è sufficiente evitare stermini per poter dire che va tutto bene.

Chiunque sia dotato di un minimo di intelligenza, onestà intellettuale ed età superiore ai 10 anni sa che il racconto di Andrea è solo uno dei tanti casi in cui violare la legge appare la cosa più lodevole da fare in quanto porta un beneficio a sé stessi e agli altri, anche senza bisogno di retrocedere di molto nel tempo, anche senza scendere sotto terra nella fogna nazista, o 300 km a sud verso l'odierna Libia.

Certo, usare questa storia per fare cherry picking e giustificare così l'anarchia (magari un'anarchia selettiva a proprio comodo) è una roba a cui cui solo un bimbominchia o un aspirante malfattore possono abbassarsi fare, e mi stanno entrambi sul culo.

Ma mi sta ancora più sul culo l'ipocrisia degli integralisti del diritto, quelli che, se e senza ma, siccome lo dice la legge allora "Tu devi fare questo", o "Ti sono nel cuore ma ho le mani legate, non posso fare ciò che mi chiedi".

Questi integralisti naturalmente sono tali non certo per integrità morale, ma solo per proteggere sé stessi, magari per proteggersi da una piccola sanzione o anche solo da un rimprovero che avrebbero una probabilità su un miliardo di verificarsi, quado invece il danno derivante dalla ligia applicazione della regola è sicuro e pesante. E sono integralisti, naturalmente, solo fino al momento in cui ad esempio il freddo e crudele mostro della burocrazia minaccia di procurare un danno a loro o a un loro caro. In quel caso dai, un piccolo strappo alla regola si potrebbe anche fare, e che sarà chiudere un occhio per una volta. E tornano ad essere persone di buon senso. Ma vaffanculo.

Se ti ricordi un episodio interessante in cui tu o una persona che hai conosciuto ha avuto il buon senso di violare una regola che creava problemi senza beneficio per nessuno, fammelo sapere nello spazio commenti.

01 febbraio 2026

Contestare restrizioni e cancellazioni di Youtube e altri VLOP

Dal 2022 è in vigore il Digital Service Act (DSA), legge che sui servizi online utilizzati dai cittadini europei che riguardano mercati, app store e piattaforme per viaggi e alloggi e social media, incluse le piattaforme che ospitano contenuti degli utenti, che è ciò su cui mi soffermo in questo articolo.

Prevede obblighi soprattutto per le piattaforme molto grandi (VLOP) o i motori di ricerca molto grandi (VLOSE), dove per "molto grandi" si intende con più di 45.000.000 di utenti che si collegano dall’Unione Europea ogni mese. 

Fra le altre cose, il DSA protegge gli utenti dalle decisioni arbitrarie delle piattaforme online riguardanti la moderazione dei contenuti. Chi ha subito la rimozione di un post, di un video o la sospensione di un intero account ha il diritto di contestare il provvedimento attraverso percorsi strutturati e trasparenti. Altrettanto tutelato è l'utente che ha segnalato a una piattaforma contenuti illegali affinché fossero rimossi e si è visto respingere la sua richiesta..

Procedura per la contestazione di una moderazione

Il primo passo previsto dalla normativa consiste nell'utilizzo del sistema interno di gestione dei reclami della piattaforma stessa. Le aziende tecnologiche sono obbligate a esaminare queste richieste in modo tempestivo, fornendo una revisione della decisione iniziale.
Qualora il reclamo interno non porti a una risoluzione soddisfacente, l'utente ha il diritto di rivolgersi agli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie (ODS). Questi enti rappresentano un'alternativa rapida ed economica ai tribunali nazionali, ai quali l'utente può comunque decidere di ricorrere in qualsiasi momento per far valere i propri diritti.

Caratteristiche e costi degli ODS

Gli ODS sono indipendenti e imparziali, certificati dalle autorità nazionali per la loro competenza specifica in settori quali la moderazione dei contenuti e l'applicazione dei termini di servizio. Il ricorso a questi organismi è gratuito o disponibile a costi molto contenuti per l'utente.
Inoltre se l'organismo decide a favore dell'utente, la piattaforma online è tenuta a sostenere integralmente le spese e le tasse legate alla controversia.

Pur non potendo imporre decisioni legalmente vincolanti, sia le piattaforme che gli utenti sono obbligati a collaborare con questi organismi "in buona fede", cosa immagino difficile da dimostrare, nella maggior parte dei casi; sta di fatto che se una piattaforma ignora sistematicamente le risoluzioni degli ODS rischia sanzioni pesantissime dalla Commissione Europea, e questo rende Youtube, Facebook e altri giganti molto più collaborativi.

Scelta dell'ODS e supporto in italiano

La lista degli ODS certificati all'interno dell'Unione Europea si trova alla pagina

L'utente deve scegliere un ODS che abbia la competenza tecnica per il tipo di disputa e che sia in grado di comunicare e svolgere le pratiche nella sua lingua.
Al momento della pubblicazione di questo articolo, per gli italiani che vogliono assistenza per la rimozione di canali o contenuti (ad esempio su YouTube o Meta), sono attualmente disponibili i seguenti ODS:

Appeals Centre Europe (ACE), specializzato in violazioni delle norme sui contenuti per piattaforme come YouTube, Facebook, Instagram e TikTok, organismo certificato nella Repubblica di Irlanda;

ADR Center, organismo certificato in Italia (AGCOM);

ADROIT, ente certificato a Malta.

Ogni organismo certificato deve garantire trasparenza pubblicando annualmente rapporti sulla propria attività, inclusi i tempi di risoluzione e l'esito delle controversie gestite
 
Per maggiori informazioni sugli ODS, oltre ai rispettivi siti, si può visitare questa pagina del sito ufficiale della Commissione Europea.

Io invece o chiesto a Google Gemini. Ho chiesto quale ODS è meglio scegliere fra i tre su menzionati se si vuole contestare l'eliminazione di un video o di un account Youtube. Mi ha risposto che

Appeals Centre Europe (ACE): È probabilmente la scelta migliore.

Ha sede a Dublino (vicino al quartier generale di Google/YouTube), è stato creato specificamente per gestire i ricorsi legati ai social media sotto il DSA e ha un focus tecnico molto alto sulle policy delle piattaforme.

Invece ADR Center, realtà italiana storica nella mediazione, è un ente generalista (si occupa di tutto, dalle liti condominiali al business) e ADROIT, specializzata in ambito tech e digitale, rappresenta una via di mezzo tra l'approccio legale classico e quello tecnologico.

14 gennaio 2026

Backup Mirroring con un file batch

In questo articolo utilizzerò il termine "unità" invece della più comune parola "disco". Sebbene Windows (sia 10 che 11) utilizzi ancora spesso la parola "disco" nelle sue finestre di gestione, è una parola tecnicamente impropria per i moderni supporti allo stato solido (SSD), che non contengono alcun disco fisico al loro interno.

Mantenere foto, video e altri dati solo sullo smartphone o sul PC è un rischio stupido che meriterebbe le frustate. Nonostante i grandi spazi di archiviazione odierni facciano spesso dimenticare la fragilità dei supporti digitali, è fondamentale scaricare periodicamente i propri file su unità multiple e stabili da tenere in casa. Io ti consiglio di adottare una strategia che ho appena scoperto e che funziona benone: utilizzare due unità USB separate dedicate esclusivamente al backup, e creare un file batch che consenta la funzione di mirroring.

Il Mirroring è preferibile al trascinamento

Quando trascini manualmente i file (per poi eventualmente cliccare per rispondere a Windows che ti chiede se sovrascrivere o ignorare file con nome e estensione uguale), Windows aggiunge i file nuovi e aggiorna/ignora quelli modificati, ma non elimina nulla. Con il tempo, la tua unità di backup si riempirà di file obsoleti che hai già cancellato dall'unità "titolare" (quella su cui lavori ogni giorno), creando disordine e sprecando spazio.

Il metodo del Mirroring, invece, rende l'unità di backup identica all'originale: se hai cancellato un file nell'unità principale, lo script lo cancellerà anche nel backup. Questo garantisce un archivio sempre pulito, ordinato e fedele all'originale.

Automazione per evitare spreco di tempo e energia

Il metodo classico del trascinamento costringe spesso a tornare al PC ogni tanto per controllarne lo stato: può darsi che al copia si interrompa dopo 10 minuti o dopo un'ora perché Windows incontra un file di sistema o un file aperto, e resta così in attesa di un tuo clic per proseguire. Questo comporta il rischio di lasciare il PC acceso per ore inutilmente, che magari si blocca proprio all'inizio del processo. Utilizzando un file batch con il comando Robocopy, la copia non si ferma: lo script salta i file che aoppaiono come problematici (ma che in realtà problematici non sono, vedi sotto) e prosegue fino alla fine senza richiedere il tuo intervento.

Preparazione: Lettere e Unità Esterne

  1. Assegna lettere fisse: Non usare le prime lettere dell'alfabeto (come D, E o F) perché possono variare se inserisci una penna USB o colleghi un lettore CD/DVD esterno, etc. Usa lettere come Y per l'unità principale e J e K per quelle di backup. Nell'esempio e nello script di seguito darò per scontato che saranno queste le lettere che userai.
    Ecco come fare: Clicca con il tasto destro su Start > Gestione disco > Tasto destro sull'unità interessata > "Cambia lettera e percorso di unità".
  2. L’unità "Titolare" esterna: Se il tuo PC ha porte USB-C (riconoscibili dalla linguetta blu), ti suggerisco di tenere anche i dati su cui lavori regolarmente un'unità esterna (lettera Y). Il fatto che l'unità titolare sia esterna ti dà un vantaggio in caso di necessità di riparazione: se devi portare il PC da un tecnico, potrai consegnarlo senza i tuoi dati, proteggendo la tua privacy ed evitando che urti accidentali durante la riparazione danneggino il tuo archivio, e inoltre con quei dati puoi lavorare su un altro PC provvisorio.
  3. Connessione: Prima di lanciare il backup, collega la prima unità di backup (J) e, se preferisci, anche la seconda (K).

Il Codice Batch

Di seguito do per scontato che le unità esterne di backup abbiano, per il tuo PC, la lettera J e K (a queste si riferisce lo script per la creazione del file batch descritto di seguito).
Copia il testo che vedi nel box qui sotto nel Blocco Note e salvalo ad es. col nome Backup.bat. L'importante è che l'estensione sia bat. Puoi salvarlo nella root dell'unità C: (do per scontato che sia l'unità in cui è installato Windows) e creare un collegamento sul desktop per comodità.

@echo off
set "SORGENTE=Y:"
set "BACKUP_J=J:"
set "BACKUP_K=K:"
set "LOG_J=%~dp0Backup_Log_J.txt"
set "LOG_K=%~dp0Backup_Log_K.txt"

echo ======================================================
echo    PROCEDURA DI BACKUP SPECCHIO (MIRROR)
echo ======================================================
echo SORGENTE: UNITA TITOLARE [%SORGENTE%]
echo.

:DISCO_J
if exist %BACKUP_J% (
    echo [1/2] Trovata unita Backup J. Inizio sincronizzazione...
    robocopy "%SORGENTE%" "%BACKUP_J%" /MIR /R:3 /W:5 /MT:8 /DCOPY:DAT /LOG:"%LOG_J%" /TEE
    echo.
    echo Backup su J completato con successo.
    echo Rimuovi l'unita J e inserisci l'unita K.
    pause
    goto DISCO_K
) else (
    echo ERRORE: Unita J non trovata. Inseriscila per continuare.
    pause
    goto DISCO_J
)

:DISCO_K
if exist %BACKUP_K% (
    echo [2/2] Trovata unita Backup K. Inizio sincronizzazione...
    robocopy "%SORGENTE%" "%BACKUP_K%" /MIR /R:3 /W:5 /MT:8 /DCOPY:DAT /LOG:"%LOG_K%" /TEE
    echo.
    echo Backup su K completato. Procedura terminata.
    echo.
    shutdown /s /t 60
    choice /C SN /T 60 /D S /M "Il PC si spegnera tra 60 secondi. Premere N per annullare"
    if errorlevel 2 (
        shutdown /a
        echo Spegnimento annullato.
        pause
        exit
    )
    exit
) else (
    echo ERRORE: Unita K non trovata. Inseriscila per completare.
    pause
    goto DISCO_K
)
Quando sarà il momento di eseguire il backup, collegherai l'unità J e K al PC e lancerai il file così creato.
 
Durante la copia vedrai scorrere alcuni messaggi (Accesso negato) su cartelle come $RECYCLE.BIN o System Volume Information. Si tratta di file tecnici di Windows che non riguardano i tuoi dati personali: ignorali tranquillamente.
 
Nella cartella dove hai salvato il file batch verranno creati i file Backup_Log_J.txt e Backup_Log_K.txt. Puoi aprirli con il Blocco Note per verificare il resoconto dell'operazione.

Al termine del backup comparirà una finestra che ti avvertirà dell'imminente spegnimento del PC. Avrai 60 secondi per annullare lo spegnimento. Per farlo potrai cliccare sulla finestra di comando e premere N. 

Questo sistema ti permette di gestire backup con il minimo sforzo e con precisione, e soprattutto con una comodità molto maggiore rispetto al classico trascinamento o con l'uso di software aggiuntivi, di fatto non necessari a questo scopo.

10 dicembre 2025

Pericolosa non è stata la marijuana legale, ma il cannabinoide sintetico illegale aggiunto

Recentemente un ragazzo si è ucciso buttandosi da un balcone dopo aver fumato marijuana legale. Analisi successive hanno confermato che alla marijuana legale era stato aggiunto un cannabinoide creato in laboratorio della famiglia MDMB-PINACA, prodotto vietato, estremamente potente. Il problema dunque non era la marijuana legale.

I cannabinoidi sintetici della famiglia MDMB-PINACA funzionano come agonisti pieni del recettore CB1.

Una sostanza del genere, a differenza del THC naturale:

  • Essendo un agonista pieno anziché parziale, attiva completamente tutti i recettori CB1;

  • Non contiene CBD né altri cannabinoidi che attenuano l’effetto del THC;

  • È molto potente e pericoloso anche in dosi minime.

La gravità e l'imprevedibilità degli effetti è ancora maggiore rispetto alle varietà di cannabis naturale ad altissimo THC (ottenute con incroci e selezioni).

Se il cervello è sottoposto a stimoli troppo intensi e rapidi, che dunque non è in grado di gestire, può andare incontro a panico, paranoia, allucinazioni, deliri, che possono sfociare anche in comportamenti autolesionistici. Sono a rischio specialmente individui giovani, il cui cervello è ancora in fase di sviluppo, quelli che hanno avuto gravi traumi psicologici e quelli che, in generale, hanno per motivi genetici una maggiore predisposizione al rischio di psicosi.

Come detto, in Italia sono illegali i composti MDMB-PINACA; sono illegali anche gli analoghi: la normativa DPR 309/90 e successive interpretazioni rendono perseguibile il traffico di sostanze chimicamente simili a cannabinoidi già vietati, nonostante non compaiano nelle tabelle.
Inoltre la recente legge sulla cannabis light (Decreto-Legge 48/2025) mira a prevenirne le adulterazioni.

Così, se non ci si fa travolgere dal sensazionalismo e si reperiscono dati precisi, è facile capire che la marijuana legale non è pericolosa, mentre lo sono i prodotti adulterati con cannabinoidi sintetici giustamente vietati.

La tragedia recente suggerisce una sola cosa: bisogna assicurarsi di avere informazioni certe sui prodotti spacciati come legali.

Invece non insegnano nulla le scemenze dei politici che hanno cavalcato questa tragedia con l'intenzione di gettare fango su qualunque tipo di marijuana senza se e senza ma, come se si potesse tuonare contro il commercio di conserva per via di un caso di botulismo.

16 agosto 2025

Ti evita di - bleah.

Ho notato che la locuzione "ti evita di" è sempre più frequente.

"Questa app ti evita di perdere tempo"

"Questa strategia ti evita di fare code inutili"

Spero non facciano schifo solo a me frasi formulate in questo modo.

Esempi di uso non schifoso del verbo "evitare":

Evitare qualcosa: "Io passo da questa strada e così evito il traffico"; “Questo dispositivo evita gli incidenti dovuti alla distrazione”

Evitare di fare qualcosa: "Evito di bere caffè dopo cena"

Lo so, teoricamente il complemento di favore si può mettere dopo la descrizione di qualunque azione (io potrei essere contento che tu faccia una qualunque azione, e quindi tu quella azione “me la fai”, dove “me” è il complemento di vantagio). Però no, non lo fare.

Non far seguire il verbo “evitare” da un dativo di vantaggio, se non vuoi costruire una frase che ha lo stesso tenore campagnolo di

“Gli esercizi per gli addominali me li devi fare in questo modo”
o
Non mi puoi arrivare a sabato senza aver imparato il copione”.

Ecco come parlare, invece:

Se vuoi descrivere con un sostantivo ciò che l’interlocutore potrebbe evitare, usa quel verbo conosciutissimo e non so perché così spesso dimenticato che è

RISPARMIARE.

"Questa app ti risparmia code inutili"

Se vuoi descriverlo con un verbo all’infinito puoi usare il verbo “sollevare” seguito dalla preposizione articolata “dal” o “dallo”:

"Questa app ti solleva dal fare code inutili".

Se la cosa deriva dalla decisione di una persona che esercita un’autorità, puoi usare analogamente il verbo “dispensare”:

“Ti dispenso dallo sbrinare il frigorifero”

Se invece vuoi usare il verbo “evitare”, anticipa tale verbo con “permettere” o consentire” insieme alla preposizione “di”:

“Questa app ti consente di evitare di fare code inutili”.

In alternativa puoi usare il verbo “fare”, ma nell’esempio qui sopra sarebbe brutto, perché viene usato anche nella frase subordinata (“ti fa evitare di fare”… bleah).

L'attenzione a queste costruzioni non è pedanteria fine a sé stessa. Individuare ciò che può scappare nel parlato spontaneo e che comunque ci si deve impegnare ad evitare significa preservare la chiarezza espressiva e l'eleganza della nostra lingua.