03 agosto 2020

Se Windows 10 per copiare un file chiede l'autorizzazione...

Circa ogni mese faccio un backup per mettere abbastanza al sicuro i miei dati. Lo faccio manualmente, rudimentalmente, rudemente. Cioè collego al PC un HD esterno adibito al backup, lo svuoto del backup obsoleto, e lì trascino col mouse tutti i file e le cartelle contenute nell'HD "titolare".


Alcune volte (sì, solo alcune volte e non sempre, stranamente) mi è capitato che Windows 10 interrompesse la copia soffermandosi su alcuni file. Compariva una finestra che diceva

"È necessario fornire le autorizzazioni di amministratore per copiare il file."

Sono l'unico proprietario del PC, ed ovviamente sono io il suo amministratore. Di quali autorizzazioni dovrei aver bisogno?

E però non è che si può discutere con un sistema operativo. Così ho cercato in rete la soluzione, che mi è stata fornita da Alvise, proprietario del sito "Angolo di Windows": mi ha linkato il suo post "Come diventare proprietario di un file, cartella o di tutto il disco", in cui parla diffusamente dell'argomento e fornisce le relative istruzioni.

Riassumo qui la strada più veloce, e cioè quella che consente di figurare come proprietario di tutti i file e di tutte le cartelle di un intero disco. Nelle istruzioni che seguono tieni conto che:

- "X" dev'essere sostituito con la lettera dell'unità disco che contiene i file che vuoi copiare;

- "UTENTE" dev'essere sostituito con il nome utente con cui stai usando Windows 10 (se non sai qual è, per scoprirlo clicca sulla lente di ingrandimento accanto a START, digita "account", poi in alto clicca su "Gestisci il tuo account"; nella finestra che comparirà, il tuo nome utente sarà scritto in maiuscolo nella parte destra della finesta, sotto il cerchio; spesso il nome utente è "UTENTE" oppure "ADMIN").

Ecco le istruzioni...

1)

Accedi al prompt dei comandi come amministratore. Per farlo, clicca sulla lente di ingrandimento, digita "prompt" e poi in alto, sull'icona del prompt dei comandi che è comparsa, clicca col tasto destro e scegli "Esegui come amministratore"
    2)

    Digita la seguente stringa, grazie alla quale l'utente verrà autorizzato a modificare o cancellare qualsiasi file e qualsiasi cartella dell'intero disco (in quanto verrà considerato amministratore del disco)

    takeown /F X:\ /R

    e premi INVIO.
    Si avvierà così un processo più o meno lungo, a seconda di quanti file sono contenuti nell'HD in questione.

    3)

    Conclusosi il processo precedente e ricomparso il prompt dei comandi, digita la seguente stringa, grazie alla quale un utente "standard" (non necessariamente amministratore, intendo) risulterà come proprietario di tutti i file e cartelle del disco

    icacls X:\ /grant UTENTE:F /C /T

    e premi INVIO.
    Anche in questo caso si avvierà un processo lungo a seconda di quanti file sono contenuti nell'HD.

    Immagino che per risolvere il problema si possa eseguire il passo 2 senza il 3 o viceversa, ma nell'incertezza consiglio di eseguirli entrambi. Che esperto di compiùte, ragazzi.

    E insomma fatto ciò potrai copiare tutti i file che vorrai senza temere che Windows interrompa la copia chiedendoti inutili conferme.

    02 agosto 2020

    La retorica sulle forze dell'ordine che ogni giorno rischiano per noi

    Quanti agenti delle forze dell'ordine muoiono o vengono feriti in rapporto al loro numero totale?

    Presso questo link del Ministero dell'Interno è scaricabile un elenco delle cosiddette "Vittime del dovere", persone morte o permanentemente invalide per cause connesse al loro servizio nei confronti dello Stato, alle quali o ai familiari delle quali lo stato corrisponde un’indennità secondo la legge 466 del 1980. Fra le “vittime del dovere” ci sono membri di forze dell’ordine, vigili del fuoco, forze armate e altri corpi a servizio dello stato.
    Affinché una persona venga considerata vittima del dovere, deve aver subito lesioni o essere deceduto in alcune circostanze ben specifiche: operazioni di prevenzione e di repressione dei reati, vigilanza a infrastrutture, operazioni di soccorso, attività di tutela della pubblica incolumità, altri servizi di ordine pubblico. Inoltre è necessario che la persona o un suo erede ne abbiano fatto richiesta.

    Ho scaricato il documento, che annovera le vittime del dovere riconosciute dal 27 marzo 1961 al 12 aprile 2019; delle vittime elencate ho considerato solo gli agenti delle forze dell'ordine: carbinieri, poliziotti, finanzieri, agenti del Corpo Forestale dello Stato (ora soppresso e inglobato dall'Arma dei Carabinieri), vigili urbani e guardie carcerarie.
    Ho notato così che nel suddetto periodo, lungo 58 anni, le vittime del dovere fra le forze dell'ordine sono state 1.902. Quindi in media circa 33 all’anno.

    33 vittime all'anno su quanti agenti in totale? Ogni anno il numero totale di agenti è cambiato, e non ho i dati sulle fluttuazioni del numero di agenti dal 1961 a oggi. Esse sono comunque poco importanti di fronte ai grandi numeri che scaturiscono dal confronto che è oggetto di questo articolo, per cui possiamo tranquillamente approssimare come se il numero degli agenti fosse sempre stato quello di oggi.

    Dunque, quanti sono gli agenti dei suddetti gruppi in totale?

    Più di 350.000.

    Confrontiamo la situazione con quella degli operai e facciamo conto che essi siano la totalità dei morti sul lavoro (è una buona approssimazione). Ogni anno i morti sul lavoro in Italia sono più di 1.200 e gli invalidi permanenti per motivi di lavoro quasi 25.000. Totale diciamo 26.000.

    Su quanti operai?

    Circa 8.500.000.

    Ecco che ogni anno la probabilità di morire o avere un'invalidità permanente per cause lavorative è, per un agente delle forze dell'ordine, una su 10.000; per un operaio, una su 330. Trenta volte maggiore.

    Alla luce di questo, i discorsi dei politici di destra sugli agenti delle forze dell'ordine che "ogni giorno rischiano la vita per noi" appare come pura retorica, che fa presa solo su chi non conosce i numeri.
    Questi politici fra l'altro hanno dalla loro parte il fatto che un agente delle forze dell'ordine morto fa più notizia e impressiona di più rispetto a un operaio morto.

    Pura retorica è anche la narrazione, da parte degli stessi omuncoli ansiosi di ingraziarsi fascisti e fascistelli, che descrive gli agenti delle forze dell'ordine come se fossero eroi quotidiani che vogliono bene ai cittadini. La percentuale di agenti che fanno il loro lavoro per vocazione è verosimilmente la stessa di qualsiasi altra categoria di lavoratori (con la differenza che per le forze dell'ordine può esistere una vocazione distorta*).

    Non c'è motivo di pensare che gli agenti delle forze dell'ordine svolgano il loro lavoro per motivi diversi da quelli per cui lo svolgono gli altri, e cioè principalmente per portare a casa uno stipendio, che è uno stipendio normalissimo, con una pensione normalissima, in linea con la maggior parte degli stipendi di dipendenti pubblici. Io sono grato a un carabiniere che fa il suo dovere, ma non più di quanto sono grato al muratore che ha costruito il muro di cartongesso che gli ho commissionato e pagato.

    Poi sarei curoso di raccogliere qualche testimonianza su quanto carabineri e polizia siano scattanti nell'intervenire quando vengono chiamati, dato che più di una volta ho sentito e letto testimonianze secondo cui arrivano volutamente in ritardo per evitare di avere a che fare direttamente coi delinquenti (esattamente il contrario di quello che accade nei film e nei telefilm, che credo abbiano fatto la loro parte nell'indottrinare milioni di casalinghe poi riscopertesi leghiste)... ma chissà, magari anche quelle erano mele marce.

    - - - - - - - - - -

    * Con "vocazione distorta" mi riferisco a quella di soddisfare la smania di potere, potere di menare e minacciare chiunque impunemente; e sì, anche la storia dei poliziotti che hanno le mani legate e se torcono un capello a un criminale rischiano una condanna è una bufala, altrimenti non continuerebbero a farlo con criminali e non; e anche la storia delle mele marce sta in piedi a fatica.
    In particolare, sulle cosiddette mele marce consiglio due articoli:
    Le forze dell'ordine sono tutte così? Tutte no, ma quasi, di questo blog
    e
    Mele marce is back, di Uriel Fanelli
    Ritengo quest'ultimo articolo interessante, ma non mi trova molto d'accordo su due cose:
    - Dice l'autore che "con 23 milioni di telecamere/microfono in Italia, dette anche telefoni cellulari, prima o poi scoppiera’ il merdone vero". Ma. Se non è scoppiato un bel niente (tranne casi isolati) fino adesso, non vedo perché dovrebbe scoppiare qualcosa "prima o poi". Non mi pare che per i delinquenti i cellulari siano un pericolo maggiore rispetto ai registratori a cassette che c'erano una volta. Questo per quanto riguarda l'audio. Per quanto riguarda i video, invece, rcordiamoci che i cellulari non sono videocamere nascoste in un bottone della camicia. Nela maggioranza dei casi se filmi un delinquente lui si accorge che lo stai filmando, quindi prende il provvedimento di spaccare te e il cellulare stesso.
    Non sto parlando dell'episodio in cui il carabiniere pesta una persona all'aperto, da cui si evince non solo che quell'agente è un delinquente, ma anche uno stupido che non sa controlare i suoi istinti e sa bene di mettersi in pericolo dal momento che potrebbe essere filmato senza saperlo. Parlo piuttosto della delinquenza un capellino più sofisticata. E con "capellino" non sono ironico, intendo davvero solo un capellino in più, come aspettare di aver portato in caserma quella persona prima di menarla.
    - Non mi pare in Italia qualcuno abbia parlato di questi "anticorpi". I fan a oltranza delle forze dell'ordine semplicemente affermano che non ce n'è bisogno.

    27 luglio 2020

    La retorica del "Non puoi capire"

    Nell'arco di una settimana circa per due volte ho letto messaggi del tipo "non puoi capire".

    Uno voleva giustificare il suo linguaggio al limite dell'arrogante, e per farlo ha detto che quando avrò 60 anni capirò.

    Un altro voleva giustificare l'amore per Napoli scaturito dalla lettura di una storia che più che suscitare amore avrebbe dovuto suscitare riprovazione (ne ho parlato in questo articolo), e ha detto che siccome non sono di Napoli e non conosco le dinamiche di Napoli non posso capire.

    E i senesi che amano quel palio di merda che dicono "se non sei di Siena non puoi capire".

    E i napoletani che dicono "se non sei di Napoli non puoi capire".

    E i violentatori di bambini che dicono "se non sei pedofilo non puoi capire".

    E i sedicenti vecchi saggi che dicono "Hai solo X-N anni, non puoi capire" (peggio dei mister rassegnazione-comodone, il che è tutto dire).

    E le donne che non puoi capire perché non sei una donna.

    E i negri discriminati che non puoi capire perché non sei negro.

    E le battute di Pippo Franco che non ti fanno ridere perché non sei Pippo Franco.

    E la suora che diceva al tizio che non aveva ancora la fede perché evidentemente non era ancora il suo momento (ma sembra che Dio abbia programmato il suo momento senza tenere conto di un certo camion, che l'ha investito poche ore dopo).

    Poi arrivi a X anni e capisci che no, non c'era nulla da capire, quello voleva solo aver ragione. O semplicemente molto prima conosci persone anziane educate.

    E ti capita di parlare con un napoletano obiettivo e non turbo-campanilista e ti rendi conto che "non puoi capire" significava "non rompere".

    Vedi un servizio giornalistico sui pedofili che riconoscono la loro patologia come un problema, e capisci che non tutti i pedofili violentano i bambini, ma anzi probabilmente la maggior parte di loro tiene a freno quella pulsione.

    Etc.

    (no, sui Senesi non saprei dire, ancora non ne ho incontrato uno che capisca che il palio è una schifezza)

    Questa retorica del "non puoi capire", propria soprattutto di senesi e napoletani mi ha stufato. Perché fortunatamente disponiamo di un linguaggio, che ci permette di spiegare le cose.

    Se non riesci a spiegarle vuol dire che non hai padronanza della lingua (e la non padronanza della lingua è spesso associata a una difficoltà di valutazione in generale, per cui l'affidabilità di quello che dici dovrebbe vacillare anche ai tuoi occhi), oppure che in fondo non ci credi nemmeno tu.

    26 luglio 2020

    Lo strano amore per Napoli e i Carabinieri gentili

    Mi risulta che ogni negoziante, ogni professionista che offre un servizio, ogni persona in generale dovrebbe essere educata e gentile con gli altri, e se ci sono ritardi o altre disfunzioni chiedere scusa a nome dell'ente per cui lavorano. Allora perché quando sono gentili i Carabinieri alla gente vengono le lacrime agli occhi? Credo che sia una sorta di effetto contrasto: persona armata deputata a usare la violenza, che pur avendo il potere di farlo non lo fa e ti tratta bene. Un po' lo stesso effetto del gigante buono.

    E quando si trovano brave persone a Napoli? Stessa cosa. Ci si immagina inizialmente una Napoli delinquenziale al 100% (cosa ovviamente falsa), per cui quando si vede mezza persona onesta e gentile ci si innamora.
    In questo post Irene dice di essersi innamorata dopo un episodio che poteva andare peggio. Ma il fatto che potesse andare peggio non significa che sia stato un bell'episodio. Eppure appare tale, a lei e a vari commentatori.

    Alcune osservazioni:

    - i Carabinieri hanno PC obsoleti e una sola fotocopiatrice. Questo sembra contribuisca a renderli persone migliori. Ma si può avere anche PC obsoleti e una sola fotocopiatrice e contemporaneamente essere brutte persone. Non c'entra nulla.

    - I Carabinieri tornano da non so dove con la borsa rubata; pare che lo scippatore li abbia aiutati a recuperarla. Non si capisce perché non tornano anche con lo scippatore in arresto. Questa è una mancanza nei confronti della vittima dello scippo, a cui avrebbero dovuto chiedere se era sua intenzione querelarlo.

    - Dice che lo scippatore è un disperato. Col fatto che ha aiutato i Carabinieri a recuperare la borsa e col fatto che è un disperato, lo scippatore sembra venga fatto passare per una persona senza colpe: nessuna osservazione sul fatto che non sia stato arrestato. Mi viene in mente un'intervista in TV che ho visto qualche mese fa, in cui la zia di uno che aveva fatto una rapina a mano armata ed era stato ammazzato da un agente giustificava il nipote dicendo che può succedere a tutti di avere problemi economici.

    Insomma, Napoli spesso viene vista globalmente come una ragazza bellissima, affascinante, ma estremamente lunatica, che a volte ti tratta malissimo, ma tu la sopporti perché appunto è bellissima e affascinante. La sopporti benissimo e ne parli bene (finché non ti ammazza).

    Fossi un napoletano mi darebbe molto fastidio, questa visione. Mi darebbe fastidio più della famosa generalizzazione secondo cui i napoletani sono tutti delinquenti, dato che quest'ultima è una generalizzazione che in realtà nessuno fa, ma di cui stupidamente tante persone di continuo si lamentano.

    I Carabineiri invece sono semplicemente persone con un grande potere in mano, uno stipendio basso e un compito da svolgere, con tutto ciò che ne consegue a seconda dell'indole di ciascuno e dei condizionamenti dei colleghi.

    05 luglio 2020

    Donna ex-uomo e quasi uomo ex-donna aspettano un bambino

    Come un altro commentatore anch'io, a un primo sguardo, avevo pensato che qualcuno avesse esagerato con la birra.

    E invece quella pancia è dovuta a una gravidanza. Infatti quella che originariamente era una donna (e che dai tratti somatici del volto adesso sembra più un uomo) ha avviato il percorso di cambiamento di sesso, processo che però a un certo punto ha messo in pausa per rimanere incinta.

    Ho visto la foto in un post condiviso dal Polemista Misterioso, originariamente pubblicato da Lylya Bouchra qualche giorno fa.

    Leggere i commenti (sia sotto al post condiviso che sotto a quello originale) è stato, come sempre quando si tratta di argomenti come questo, a tratti divertente, a tratti deprimente e a tratti interessante. Ne riporto alcuni integralmente, altri in parte, eliminando gli errori grammaticali e di punteggiatura.

    Facciamo che oggi prima il piacere e poi il dovere. Dunque inizio coi commenti più matti, e in fondo quelli meno matti, e che danno l'aggancio per alcune utili considerazioni.

    Giuseppe, prima di parlare degli "ovvi" problemi del nascituro spiega che era precisa intenzione di quei due entrare in crisi:

    [...] il problema non sono loro e le scelte fatte. Loro possono avere tutte le crisi d’identità che vogliono, è una loro scelta [...]

    Per Eric la cosa è simile, con una variante. Lui dice che si tratta di giochini. Inoltre considera il problema infantile su più larga scala:

    [...] fino a che volete fare tutti i vostri giochini fateli pure, sono solo fatti vostri [...] quel bambino confuso e strano (non per colpa sua, un bambino non decide dove nascere) camminerà assieme hai bambini nostri e li, a quel punto, saranno anche fatti nostri!

    Nunzia ipotizza che lo scopo dei due sia fare un dispetto al nascituro:

    Che senso aveva allora cambiare se non è radicale? Poi effettivamente lui non è uomo è lei non è donna. Quindi innamorati del sesso opposto. Solo per confondere il povero bimbo che nascerà. E chiamare mamma un uomo e papà una donna.

    Tonino invece pensa che dietro al cambio di sesso ci sia fondamentalmente l'intento di riscuotere successo, nello spirito dei Jackass. Manifesta inoltre la consueta quanto strana preoccupazione sull'udito del nascituro:

    [...] Questa è una forma di esibizionismo schifosa....e poi non vi chiedete come spiegheranno la cosa al bambino che nascerà?

    Isabella, come molti altri, ha un dubbio:

    Io non capisco. Se lei era un uomo e lui era una donna, dov'è l'omosessualità? Praticamente si sono innamorati da etero e poi hanno invertito i ruoli? Bah!

    Le risponde Virginia:

    [...] Un transessuale non necessariamente è gay. Un transessuale è una persona che non si riconosce nel proprio sesso di nascita. Poi può essere gay, etero, asessuale, quello è un discorso separato.

    Lucia non è come quei due. Come si capisce dalle sue parole e dall'uso delle maiuscole, lei è migliore, e se ho capito bene lo sono anche i suoi figli, il cui sesso è quello menzionato in quegli auguri nuziali che sembra aver preso alla lettera:

    Io sono una persona normale, ho 3 figli, tutti Maschi ...Una FAMIGLIA SANA...

    Le risponde però Luca, obiettando:

    Sicura che siano tutti maschi?????😂😂😂😂😂😂 Lo sa, vero, che molti gay non dicono il vero orientamento per via dei genitori di merda che si ritrovano?

    Shh. Silenzio. E via quelle mani dalle tasche, e non vi appoggiate al muro. C'è Lucia, l'esteta:

    Se non vuoi che la gente ti giudichi, non devi nemmeno esporti tanto, che alla gente normale gli viene il vomito vedendo queste immagini ...UN PO' DI DECORO !!

    E poi ci sono loro, i complottisti. Yeah!

    Gianluca:

    [...] questa è la versione dell’uomo e della famiglia geneticamente modificata (Bill Gates vi sta accontentando, isolando, producendo caos e relativismo etico)

    Domenico:

    Gli Illuminati hanno creato appositamente questo caos di valori, puntando tutto sempre sui fantomatici "diritti individuali" e sovvertendone l'ordine con i "diritti sociali", che sono invece di gran lunga più importanti per farci lavorare (e quindi vivere) meglio.
    Loro sovvertono sempre l'ordine dei valori nei Paesi da balcanizzare e da portare al default.
    Così gli stupidotti puntano tutta l'attenzione solo sul proprio corpo e diventano delle caricature di sé stessi, perché, privi di spirito critico come sono, seguono alla lettera i messaggi veicolati dai media aMerDiCani.

     Fine dei commenti molto matti,
    inizio dei commenti poco matti con risposte non matte

    Roberto:

    Ma a voi tutti questo sembra una cosa normale?

    Mia risposta:

    In medicina "normale" è sinonimo di "in salute". A sua volta la salute è definita come stato di funzionalità e benessere. Quindi la risposta è, fino a prova contraria, "Sì".
    Nel linguaggio popolare a volte "normale" significa "non matto". Anche in questo caso, fino a prova contraria la risposta è "Sì".
    Facendo riferimento al significato della parola più generale e vicino alla sua etimologia, ovvero "conforme alla norma", e cioè "conforme a ciò che si riscontra di gran lunga più frequentemente", la risposta è "No". O meglio, per essere più completi e considerando il contesto della domanda, "No, e allora?".

    Anita:

    [...] dov'e l'equilibrio mentale? Che tra l'altro con tutti gli ormoni presi va farsi benedire...

    Risposta di Gea:

    Gli ormoni non incidono sull'equilibrio mentale, anzi delle due lo favoriscono, dato che una persona che soffre di disforia di genere non è "equilibrata" se vogliamo dirla così, perché il suo corpo del genere opposto gli crea un disagio enorme, che grazie agli ormoni riesce a "curare" riacquistando l'equilibrio mentale che tu temi manchi. L'effetto che fanno non è quello di uno psicofarmaco che inebetisce o modifica in qualche modo l'aspetto psicologico, agiscono esattamente come su di te agiscono gli estrogeni e su qualsiasi maschio il testosterone.

    È stato poi trattato il presunto tema della discriminazione del bambino per il fatto di provenire da una realtà insolita, trovo sconcertante che ciò possa anche solo passare per la testa di qualcuno specialmente quando è l'unica argomentazione (e a volte lo è stata). Secondo lo stesso modo di pensare, il fatto di abitare in una regione in cui è diffuso il razzismo dovrebbe essere visto da una coppia di negri come un motivo sufficiente per non avere un figlio.
    Ma come ha giustamente detto Domenico, la soluzione dev'essere la prevenzione del bullismo, non la rinuncia a far nascere un bambino (o la rinuncia alla sua adozione). La soluzione è l'educazione, visto che fortunatamente i bimbi non nascono con pregiudizi: se li hanno è perché sono stati passati loro dagli adulti.

    ...Adulti che li utilizzano per i loro sporchi fini, come ad esempio le campagne elettorali. A proposito di ciò il Polemista Misterioso ha detto:

    La donna è un uomo, l'uomo è una donna. Pillon sarà felice: il bambino avrà comunque un padre e una madre.


    Lo stesso autore, alcuni giorni fa, ha pubblicato un post che potrebbe essere sufficiente a eliminare tutto l'aspetto polemico e ideologico riguardante identità sessuale, orientamento sessuale, figli concepiti e figli adottati, se è vero che la psicologia è una scienza. Ecco cos'ha scritto:

    Verità difficili da digerire: coloro che si oppongono alle adozioni per coppie omosessuali non sono per niente diversi dai no-vax e terrapiattisti, dato che gli studi ci mostrano che i bambini adottati non hanno riscontrato alcun problema. Se poi volete continuare col mantra del "I bambini hanno bisogno della mamma e del papà" contro qualsiasi dato di fatto fate pure: d'altronde è proprio delle ideologie religiose e retrograde mettere le idee pregiudiziali davanti all'esperienza diretta.
    No, i bambini non hanno bisogno della mamma e del papà per CRESCERE, ma solo per essere GENERATI (o meglio, hanno bisogno dello spermatozoo e dell'ovulo): sostenendo la tesi sopracitata state confondendo generazione e genitorialità.
    Ps: Mi correggo, in effetti tra i milioni di studi che sostengono le adozioni omosessuali ce uno 0,01% che ci dice che i bambini avrebbero enormi problemi, e guarda caso sono tutti finanziati da associazioni religiose: mhmh chi avrà ragione?

    Concludo con due commenti alla foto...

    Agenese:

    Sono troppo limitata per afferrare il senso ultimo di tutto ciò, ma auguro a tutti e 3 di essere felici

    Mia risposta:

    Allora può darsi tu non sia troppo limitata per afferrarlo. Il senso è proprio essere felici.