Premessa: il finale di questo articolo è esilerante. Merita assolutamente leggerlo fino in fondo.
Un paio di settimane fa circa stavo visitando il sito di mio zio, quando ho visto un link che, su mia segnalazione, ha prontamente eliminato.
Che cosa gli avevo segnalato? Qualcosa che voglio condividere anche qui. Ecco di che si trattava.
Il link in questione era www.promozionesitiweb.org.
Tale pagina si presentava come dedicata alla promozione di siti web gratuita, e così avevo dato un'occhiata per vedere se poteva essermi utile.
Conteneva una lista di link ad altre pagine. Quali?
Dunque...
www.PromuovereSito.com
www.SegnalareUnSito.com
www.pubblicizzaresito.com
www.aggiungerelink.com
www.directorysitiweb.com
www.elencodirectory.com
che mi accusavano ingiustamente di non averli linkato anche se per la verità l'ho fatto (ovviamente subito dopo aver ottenuto questa risposta ho tolto il link dalla mia pagina).
Poi
www.iscrizionesito.com, praticamente un clone della pagina www.promozionesitiweb.org
Poi
www.aggiungilink.com
il cui form non ho neanche compilato, dopo aver visto che lo scambio link proposto è con un sito che non voglio pubblicare in nessuna mia pagina web, cioè
www.guidaaicasino.com
Stesso identico discorso per
www.webtematico.com
www.motori-di-ricerca.org
www.portaleinternetgratis.com
www.posizionamento-sito.com
www.promozione-siti-web.net
www.promozionesitoweb.net
www.sitomotorediricerca.com
che altro non sono che una pagina clone di quella appena descritta (con variabili sul link comunque attinenti a casinò).
E adesso viene il bello.
Altro link che ho trovato:
www.inseriresito.com
che, come altri link su descritti, dopo la compilazione del form mi accusa ingiustamente di non averlo linkato, e che però merita due parole a parte, visto che per lo scambio link propone...
www.nodipendenza.com, che è UN SITO PER COMBATTERE LA DIPENDENZA DAI CASINO' !!!
Il bello è che su questo sito l'autore, oltre a fare pubblicità ad altri siti che trattano lo stesso tema (o l'autore è un tipo molto sportivo, oppure ama auto-fotocopiarsi, e a giudicare da quanto ho visto sopra..), parla della propria storia: anche lui è stato dipendente, poi un giorno...
Che delizia, certa gente.
Aggiornamento: Vedo che è nato il nuovissimo e originalissimo www.linksiti.com! :-D
27 aprile 2009
Promozione siti web o presa per le mele?
15 gennaio 2009
Da spedire a spammer in buona fede
Altra raccomandazione: nel testo del tuo messaggio ricordati di scegliere se includere oppure no le parti che ho evidenziato in giallo, a seconda del fatto che lo spammer abbia messo gli indirizzi email dei destinatari in chiaro oppure no.
1)
Giova ricordare che:
- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso
- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso
- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.
Inoltre senza specifico consenso non sei autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri.
Giova ricordare che:
- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso
- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso
- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.
P.S.: Senza specifico consenso non sei inoltre autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri. Quindi d’ora in poi quando invierai un'e-mail a più persone contemporaneamente senza essere sicuro che queste persone si conoscano fra loro, per cortesia usa la funzione "copia in carta carbone NASCOSTA" (se non sai come fare, trovi delle semplicissime istruzioni su http://opidos.blogspot.com/2007/12/come-inviare-una-copia-in-carta-carbone.html)
10 gennaio 2009
Reply con alternanza testo citato - risposta: c'è ancora chi non lo digerisce!
Certo, si può rispondere anche alla vecchia maniera, cioè scrivendo tutto di seguito. Io di solito lo faccio quando i concetti a cui devo rispondere sono pochi e quando ritengo che diversamente non risparmierei tempo.
Molte altre volte, invece, il reply con citazione e freccette e risposte punto per punto è molto più comodo e non c'è da stupirsi se i client di posta elettronica, al clic del tasto "Reply", predispongano un foglio elettronico che si presta proprio a questo.
Il motivo per il quale, in presenza di molti argomenti a cui rispondere, fa risparmiare tempo, è proprio il fatto che, essendo già presente la citazione, si deve solo portare il cursore a valle del testo citato e premere INVIO per creare lo spazio in cui scrivere la risposta anziché digitare, per ogni argomento, richiami del tipo "Riguardo alla questione X, tu affermi che bla bla bla; ebbene...".
Un altro vantaggio è la riduzione del rischio di dimenticare per strada un'argomentazione o una domanda che meriterebbero una risposta.
Alcuni misteriosi individui ritengono che si tratti di un modo di rispondere strano, bizzarro o addirittura poco educato (sì, mi è capitato di leggere anche questo, anche se molti anni fa). Come molti altri milioni di persone in Italia e in tutto il mondo, io non l'ho trovato strano, né bizzarro, né poco educato, neppure la prima volta che l'ho visto, e cioè nel 1996 o '97. Sarà che faccio parte di un'elite di persone dalla mentalità particolarmente aperta, ma da allora sono passati parecchi anni, e la cosa matta è che i misteriosi individui di cui sto parlando non sono anziani. Lo specifico perché quando uno è anziano si tende a giustificare la sua difficoltà di adattamento alle innovazioni, dove per "innovazione" si intende qualcosa che ha visto la luce da meno di 20 anni. No no, si tratta anche di persone sotto i 45 anni.
Un'argomentazione a favore della tesi secondo cui reply con alternanza citazione / risposta è fastidioso è la seguente: "Ti soffermi su ogni mia singola frase".
A volte è importante soffermarsi su una frase per dare una risposta, altre volte no. E a volte può darsi che i due non si trovino d'accordo sul fatto che quella o quell'altra frase meritasse un'osservazione di risposta. In questo, però, il layout non c'entra: le stesse risposte sulle singole frasi, o anche sulle singole parole possono essere date anche scrivendo tutto di seguito. Solo che sarebbe più dispendioso in termini di tempo sia per chi scrive che per chi legge.
09 dicembre 2008
Colibrì

Aggiornamento del 3.5.2017: non ho mai sviluppato il progetto, e il nome "Colibrì" nel frattempo è stato usato da un'azienda che promuove copertine protettive per libri, vedi www.colibrisystem.com.
18 novembre 2008
Diritto all'oblìo? Meglio il diritto al link.
In vista di tale rifacimento della vita è stato istituito, nel Codice in materia di protezione dei dati personali, il diritto all'oblìo , finalizzato a risparmiare, a chi ha subito una condanna, la pena aggiuntiva di una gogna mediatica eterna.
I responsabili per l'assunzione del personale di moltissime aziende, subito dopo la lettura di un curriculum, fanno subito una ricerca su Google con nome e cognome del candidato. E di come sia socialmente squalificante avere il proprio nome associato al reato che si è commesso (o che addirittura non si è commesso), l'aspetto lavorativo è solo un esempio (uno dei più validi, a meno che non si tratti dell'assunzione in un'associazione per delinquere).
Inoltre un'idea potrebbe essere obbligare per legge il webmaster a far sì che all'inizio dell'articolo venga scritto un avvertimento dedicato al "link di difesa", del tipo "Attenzione: [nome e cognome], di cui in questo articolo si parla male, mette a disposizione la propria versione alla pagina [...]".
AGGIORNAMENTI:
- Con la sentenza C-131/12 la Corte di Giustizia Europea ha sancito il diritto all'oblìo, in ragione del quale i motori di ricerca web devono cancellare dai loro risultati le pagine in cui si fa il nome di cittadini parlando di condanne da loro subite o di fatti disonorevoli di cui sono stati riconosciuti autori, "a meno che non vi siano ragioni particolari, come il ruolo pubblico del soggetto"
- Google ha messo a disposizione un modulo col quale si può chiedere di rimuovere una pagina dai suoi risultati di ricerca, fornendone l'indirizzo, valide motivazioni e una prova dell'identità del richiedente.
- Settembre 2019: La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che Google non è obbligato a garantire il diritto all'oblìo fuori dall'Europa. Però all'interno dell'Europa rimane obbligata a garantirlo.

