02 giugno 2026

Le zecche rosse e i gonadestri

Immagine abbinata a un audio pubblicato
a ottobre 2025 nell'account TikTok
"Comitato Costituente Futuro Nazionale
Vannacci di Foligno (PG) - 266"

È passato tanto tempo da quando è nato il concetto di destra e sinistra nel senso sociale del termine.

Dunque, possibile che non abbiamo la possibilità di analizzare scientificamente qual è il tipo di governo che funziona meglio?

Posi una domanda del genere al mio professore di lettere al liceo, e mi rispose, per farla breve, che data la complessità dell'argomento continuano a sussistere vari punti di vista.

Credo a questa risposta se parliamo in generale. Ma non ci credo se andiamo nello specifico dei vari temi oggetto di disputa.

Si prendono in esame gli stati che hanno legalizzato la marijuana per scopo ludico, li si confronta con quelli che non l'hanno fatto, e si vede com'è andata.

Si prendono in esame gli stati che hanno la pena di morte, li si confronta con quelli che non ce l'hanno, e si guarda com'è andata.

Si prendono in esame gli stati in cui periodicamente ci sono le elezioni, li si confronta con quelli in cui le elezioni non ci sono, e si guarda com'è andata.

Si prendono in esame gli stati in cui la polizia ha la bodycam, li si confronta con quelli in cui non ce l'hanno, e si guarda  com'è andata.

E così via.

Stati con tasse alte, stati con tasse basse.

Con armi libere, con porto d'armi e tante restrizioni.

Con matrimoni gay, senza matrimoni gay.

Con adozioni gay, senza  adozioni gay.

E invece no. Come il vescovo con Galileo, si preferisce denigrare le opinioni altrui piuttosto che guardare nel telescopio che abbiamo a disposizione.

Lo so, lo so che non è così semplice, e che la stessa legge può avere effetti diversi a seconda che in quello stato siano presenti quella o quell'altra cultura, a seconda della presenza di petrolio, a seconda del clima e di vari altri aspetti. Gli studi scientifici sono complessi e non ci darebbero la verità assoluta.

Ma comunque si deve lavorare per cercare di avvicinarla più possibile, la verità. Non è che siccome non possiamo conoscerla completamente e subito, allora va bene sostituire la scienza con la tesi a cui ci fa più piacere credere. E invece in politica (e mi riferisco sia ai politici di mestiere che ai loro seguaci) si fa proprio così.

Si fa squadra, si tifa, si insulta chi non è d'accordo.

Anche se non ho condotto alcuna ricerca  scientifica su alcuno dei temi esemplificati, né su altri che abbisognerebbero di scientificità e che al momento non mi vengono in mente, immagino che ci siano degli argomenti in cui la ragione sta a destra e altri in cui sta a sinistra. E immagino che lo immagini la maggior parte delle persone, che votano a seconda delle promesse sul tema più importante soprassedendo sugli altri, su cui magari non concorda col politico che grazie a quel voto diventerà presidente del consiglio.

Quindi l'ignoranza non è solo dei sedicenti fascisti (che neanche sanno il fascismo cos'è).
L'ignoranza è anche di chi (per fare un esempio classico) dice di essere di destra solo perché ha a cuore l'ordine pubblico e la certezza della pena, e lo dice fino a quando si trova la casa perquisita dalle forze dell'ordine (perquisita = qualsiasi cosa ribaltata e spaccata, nessun risarcimento, perché è così che funziona) per aver detto al telefono una battuta che è stata intercettata e interpretata male, o il figliolo ammazzato di botte da 5 poliziotti perché aveva con sé 10 grammi di marijuana.
Parimenti la coglionaggine è dell'elettore che dice di essere di sinistra solo perché ha a cuore i diritti dei lavoratori, e si dice di sinistra fino a quando l'abitazione che ha acquistato dopo decenni di sacrifici è occupata da sconosciuti che non riesce a far sgombrare.

Cosa può esserci di più fastidioso dell'ignoranza con cui superficialmente si definisce sé stessi?

La presunzione con cui superficialmente si definisce gli altri. Sostieni X, quindi sei di destra. Sostieni Y, quindi sei di sinistra.

Ma magari il livello di presunzione e supponenza massimo fosse questo. Frasi del genere, che non si sentono/leggono praticamente mai, sarebbero oro in confronto a quello a cui ci tocca assistere. Stanti le ben più buie tenebre cerebrali del popolo italo-politicazzaro, le espressioni "di sinistra" o "di destra" vengono in realtà sostituite con altre che differiscono dai cori da stadio solo per la decenza dell'evento (almeno il calcio è uno sport piacevole, e non di rado c'è fair play).

"Zecca rossa" rivolto a chi magari non è neanche di sinistra, solo perché dice che non si può sparare a un ladro che sta scappando.

"Fascista" rivolto a chi magari non è fascista, solo perché a casa ha un busto di Mussolini.

Ragazzi, non mi viene l'esempio dell'insulto al presunto uomo di destra, abbiate pazienza. M'è venuta solo una battuta (e ormai la lascio così), ma il fatto che non mi venga non credo sia a caso.

Infatti, la sciattezza verbale e le parole che definire "da stadio" è un complimento mi pare provengano solo dai gonadestri, ecco. Sì, l'ho trovato io l'appellativo adatto.

Certo, non per le persone di destra in generale, ma per le persone gonadiformi che:
- a ragione o a torto credono di essere di destra
- deducono affrettatamente che sia di sinistra chiunque non sia d'accordo con la loro opinione di destra su un certo argomento
- la insultano chiamandola "zecca rossa", o "zecca comunista"
Tipo: auspico uno sbarco in Italia di migranti salvati da una ONG, quindi sono sicuramente contrario alla proprietà privata.

Sbagliato sarebbe usare la parola "fascista", che ha un altro significato (se non l'hai ben presente ti rimando alla voce "fascismo" di Wikipedia). Non c'entra con la gonade di destra, che non ha i coglioni per fare i conti con lo schifo del fascismo; non ne ha i coglioni perché il coglione è lui, un tizio che crede di poter risolvere tutti i problemi col "pugno duro". Un tumore al pancreas non si cura cazzottando un paziente sull'addome, e se il paziente è ancora malato non vuol dire che l'hai cazzottato troppo piano. Ma prova a spiegarglielo e premerà nella console a mano aperta sui tasti delle parole "zecca", "rossa", "buonista", "comunista".

Di primo acchito può sembrare strano che io abbia iniziato con un tono di imparzialità e abbia poi proseguito con parole che piaceranno più che altro ai SINISTRI - ecco, ecco la parola che dimenticavo, sinistri, diamine. C'è anche questa.
Ma, dicevo, se vai oltre al suddetto primo acchito e leggi bene, capisci che mi interessava richiamare l'attenzione non sulla giustezza o non giustezza di quella o quall'altra tendenza politica (fra l'altro non è neanche detto che siano solo due), ma sull'atteggiamento con cui vedo reagire certa gente alle idee non concordi.

Sbeffeggiamenti. Appellativi offensivi e fuori tema. Da manicomio proprio. Mi ricorda Duccio Patané della serie Boris quando parlando con un ragazzo negro gli dice "L'avete fatta grossa l'undici settembre, eh?".

E questo atteggiamento (che ci devo far?) a quanto risulta dai dibattiti a cui il mio sistema uditivo e visivo sono stati esposti fra TV, radio e social media, appartiene soprattutto a gonadestri.

Nota: se sei arrivato fin qui e ciò nonostante hai capito "gonadestri" = "persone di destra", probabilmente fai parte della prima categoria, mi spiace per te. E soprattutto per chi ti sente o legge.