26 luglio 2020

Lo strano amore per Napoli e i Carabinieri gentili

Mi risulta che ogni negoziante, ogni professionista che offre un servizio, ogni persona in generale dovrebbe essere educata e gentile con gli altri, e se ci sono ritardi o altre disfunzioni chiedere scusa a nome dell'ente per cui lavorano. Allora perché quando sono gentili i Carabinieri alla gente vengono le lacrime agli occhi? Credo che sia una sorta di effetto contrasto: persona armata deputata a usare la violenza, che pur avendo il potere di farlo non lo fa e ti tratta bene. Un po' lo stesso effetto del gigante buono.

E quando si trovano brave persone a Napoli? Stessa cosa. Ci si immagina inizialmente una Napoli delinquenziale al 100% (cosa ovviamente falsa), per cui quando si vede mezza persona onesta e gentile ci si innamora.
In questo post Irene dice di essersi innamorata dopo un episodio che poteva andare peggio. Ma il fatto che potesse andare peggio non significa che sia stato un bell'episodio. Eppure appare tale, a lei e a vari commentatori.

Alcune osservazioni:

- i Carabinieri hanno PC obsoleti e una sola fotocopiatrice. Questo sembra contribuisca a renderli persone migliori. Ma si può avere anche PC obsoleti e una sola fotocopiatrice e contemporaneamente essere brutte persone. Non c'entra nulla.

- I Carabinieri tornano da non so dove con la borsa rubata; pare che lo scippatore li abbia aiutati a recuperarla. Non si capisce perché non tornano anche con lo scippatore in arresto. Questa è una mancanza nei confronti della vittima dello scippo, a cui avrebbero dovuto chiedere se era sua intenzione querelarlo.

- Dice che lo scippatore è un disperato. Col fatto che ha aiutato i Carabinieri a recuperare la borsa e col fatto che è un disperato, lo scippatore sembra venga fatto passare per una persona senza colpe: nessuna osservazione sul fatto che non sia stato arrestato. Mi viene in mente un'intervista in TV che ho visto qualche mese fa, in cui la zia di uno che aveva fatto una rapina a mano armata ed era stato ammazzato da un agente giustificava il nipote dicendo che può succedere a tutti di avere problemi economici.

Insomma, Napoli spesso viene vista globalmente come una ragazza bellissima, affascinante, ma estremamente lunatica, che a volte ti tratta malissimo, ma tu la sopporti perché appunto è bellissima e affascinante. La sopporti benissimo e ne parli bene (finché non ti ammazza).

Fossi un napoletano mi darebbe molto fastidio, questa visione. Mi darebbe fastidio più della famosa generalizzazione secondo cui i napoletani sono tutti delinquenti, dato che quest'ultima è una generalizzazione che in realtà nessuno fa, ma di cui stupidamente tante persone di continuo si lamentano.

I Carabineiri invece sono semplicemente persone con un grande potere in mano, uno stipendio basso e un compito da svolgere, con tutto ciò che ne consegue a seconda dell'indole di ciascuno e dei condizionamenti dei colleghi.

05 luglio 2020

Donna ex-uomo e quasi uomo ex-donna aspettano un bambino

Come un altro commentatore anch'io, a un primo sguardo, avevo pensato che qualcuno avesse esagerato con la birra.

E invece quella pancia è dovuta a una gravidanza. Infatti quella che originariamente era una donna (e che dai tratti somatici del volto adesso sembra più un uomo) ha avviato il percorso di cambiamento di sesso, processo che però a un certo punto ha messo in pausa per rimanere incinta.

Ho visto la foto in un post condiviso dal Polemista Misterioso, originariamente pubblicato da Lylya Bouchra qualche giorno fa.

Leggere i commenti (sia sotto al post condiviso che sotto a quello originale) è stato, come sempre quando si tratta di argomenti come questo, a tratti divertente, a tratti deprimente e a tratti interessante. Ne riporto alcuni integralmente, altri in parte, eliminando gli errori grammaticali e di punteggiatura.

Facciamo che oggi prima il piacere e poi il dovere. Dunque inizio coi commenti più matti, e in fondo quelli meno matti, e che danno l'aggancio per alcune utili considerazioni.

Giuseppe, prima di parlare degli "ovvi" problemi del nascituro spiega che era precisa intenzione di quei due entrare in crisi:

[...] il problema non sono loro e le scelte fatte. Loro possono avere tutte le crisi d’identità che vogliono, è una loro scelta [...]

Per Eric la cosa è simile, con una variante. Lui dice che si tratta di giochini. Inoltre considera il problema infantile su più larga scala:

[...] fino a che volete fare tutti i vostri giochini fateli pure, sono solo fatti vostri [...] quel bambino confuso e strano (non per colpa sua, un bambino non decide dove nascere) camminerà assieme hai bambini nostri e li, a quel punto, saranno anche fatti nostri!

Nunzia ipotizza che lo scopo dei due sia fare un dispetto al nascituro:

Che senso aveva allora cambiare se non è radicale? Poi effettivamente lui non è uomo è lei non è donna. Quindi innamorati del sesso opposto. Solo per confondere il povero bimbo che nascerà. E chiamare mamma un uomo e papà una donna.

Tonino invece pensa che dietro al cambio di sesso ci sia fondamentalmente l'intento di riscuotere successo, nello spirito dei Jackass. Manifesta inoltre la consueta quanto strana preoccupazione sull'udito del nascituro:

[...] Questa è una forma di esibizionismo schifosa....e poi non vi chiedete come spiegheranno la cosa al bambino che nascerà?

Isabella, come molti altri, ha un dubbio:

Io non capisco. Se lei era un uomo e lui era una donna, dov'è l'omosessualità? Praticamente si sono innamorati da etero e poi hanno invertito i ruoli? Bah!

Le risponde Virginia:

[...] Un transessuale non necessariamente è gay. Un transessuale è una persona che non si riconosce nel proprio sesso di nascita. Poi può essere gay, etero, asessuale, quello è un discorso separato.

Lucia non è come quei due. Come si capisce dalle sue parole e dall'uso delle maiuscole, lei è migliore, e se ho capito bene lo sono anche i suoi figli, il cui sesso è quello menzionato in quegli auguri nuziali che sembra aver preso alla lettera:

Io sono una persona normale, ho 3 figli, tutti Maschi ...Una FAMIGLIA SANA...

Le risponde però Luca, obiettando:

Sicura che siano tutti maschi?????😂😂😂😂😂😂 Lo sa, vero, che molti gay non dicono il vero orientamento per via dei genitori di merda che si ritrovano?

Shh. Silenzio. E via quelle mani dalle tasche, e non vi appoggiate al muro. C'è Lucia, l'esteta:

Se non vuoi che la gente ti giudichi, non devi nemmeno esporti tanto, che alla gente normale gli viene il vomito vedendo queste immagini ...UN PO' DI DECORO !!

E poi ci sono loro, i complottisti. Yeah!

Gianluca:

[...] questa è la versione dell’uomo e della famiglia geneticamente modificata (Bill Gates vi sta accontentando, isolando, producendo caos e relativismo etico)

Domenico:

Gli Illuminati hanno creato appositamente questo caos di valori, puntando tutto sempre sui fantomatici "diritti individuali" e sovvertendone l'ordine con i "diritti sociali", che sono invece di gran lunga più importanti per farci lavorare (e quindi vivere) meglio.
Loro sovvertono sempre l'ordine dei valori nei Paesi da balcanizzare e da portare al default.
Così gli stupidotti puntano tutta l'attenzione solo sul proprio corpo e diventano delle caricature di sé stessi, perché, privi di spirito critico come sono, seguono alla lettera i messaggi veicolati dai media aMerDiCani.

 Fine dei commenti molto matti,
inizio dei commenti poco matti con risposte non matte

Roberto:

Ma a voi tutti questo sembra una cosa normale?

Mia risposta:

In medicina "normale" è sinonimo di "in salute". A sua volta la salute è definita come stato di funzionalità e benessere. Quindi la risposta è, fino a prova contraria, "Sì".
Nel linguaggio popolare a volte "normale" significa "non matto". Anche in questo caso, fino a prova contraria la risposta è "Sì".
Facendo riferimento al significato della parola più generale e vicino alla sua etimologia, ovvero "conforme alla norma", e cioè "conforme a ciò che si riscontra di gran lunga più frequentemente", la risposta è "No". O meglio, per essere più completi e considerando il contesto della domanda, "No, e allora?".

Anita:

[...] dov'e l'equilibrio mentale? Che tra l'altro con tutti gli ormoni presi va farsi benedire...

Risposta di Gea:

Gli ormoni non incidono sull'equilibrio mentale, anzi delle due lo favoriscono, dato che una persona che soffre di disforia di genere non è "equilibrata" se vogliamo dirla così, perché il suo corpo del genere opposto gli crea un disagio enorme, che grazie agli ormoni riesce a "curare" riacquistando l'equilibrio mentale che tu temi manchi. L'effetto che fanno non è quello di uno psicofarmaco che inebetisce o modifica in qualche modo l'aspetto psicologico, agiscono esattamente come su di te agiscono gli estrogeni e su qualsiasi maschio il testosterone.

È stato poi trattato il presunto tema della discriminazione del bambino per il fatto di provenire da una realtà insolita, trovo sconcertante che ciò possa anche solo passare per la testa di qualcuno specialmente quando è l'unica argomentazione (e a volte lo è stata). Secondo lo stesso modo di pensare, il fatto di abitare in una regione in cui è diffuso il razzismo dovrebbe essere visto da una coppia di negri come un motivo sufficiente per non avere un figlio.
Ma come ha giustamente detto Domenico, la soluzione dev'essere la prevenzione del bullismo, non la rinuncia a far nascere un bambino (o la rinuncia alla sua adozione). La soluzione è l'educazione, visto che fortunatamente i bimbi non nascono con pregiudizi: se li hanno è perché sono stati passati loro dagli adulti.

...Adulti che li utilizzano per i loro sporchi fini, come ad esempio le campagne elettorali. A proposito di ciò il Polemista Misterioso ha detto:

La donna è un uomo, l'uomo è una donna. Pillon sarà felice: il bambino avrà comunque un padre e una madre.


Lo stesso autore, alcuni giorni fa, ha pubblicato un post che potrebbe essere sufficiente a eliminare tutto l'aspetto polemico e ideologico riguardante identità sessuale, orientamento sessuale, figli concepiti e figli adottati, se è vero che la psicologia è una scienza. Ecco cos'ha scritto:

Verità difficili da digerire: coloro che si oppongono alle adozioni per coppie omosessuali non sono per niente diversi dai no-vax e terrapiattisti, dato che gli studi ci mostrano che i bambini adottati non hanno riscontrato alcun problema. Se poi volete continuare col mantra del "I bambini hanno bisogno della mamma e del papà" contro qualsiasi dato di fatto fate pure: d'altronde è proprio delle ideologie religiose e retrograde mettere le idee pregiudiziali davanti all'esperienza diretta.
No, i bambini non hanno bisogno della mamma e del papà per CRESCERE, ma solo per essere GENERATI (o meglio, hanno bisogno dello spermatozoo e dell'ovulo): sostenendo la tesi sopracitata state confondendo generazione e genitorialità.
Ps: Mi correggo, in effetti tra i milioni di studi che sostengono le adozioni omosessuali ce uno 0,01% che ci dice che i bambini avrebbero enormi problemi, e guarda caso sono tutti finanziati da associazioni religiose: mhmh chi avrà ragione?

Concludo con due commenti alla foto...

Agenese:

Sono troppo limitata per afferrare il senso ultimo di tutto ciò, ma auguro a tutti e 3 di essere felici

Mia risposta:

Allora può darsi tu non sia troppo limitata per afferrarlo. Il senso è proprio essere felici.

29 giugno 2020

Vi spiego la parola "ovvero"

La lingua si evolve. I significati delle parole anche.
Le persone cambiano il modo di parlare, e parlano allo scopo di farsi capire nel linguaggio che odiernamente viene usato da tutti.

Fanno eccezione i giuristi, strani animali che per sentirsi importanti rifiutano di evolversi e di farsi capire dalla gente. Animali a cui non costerebbe nulla scrivere e dire "oppure", ma che purtroppo sono allergici a questa parola e preferiscono usare l'equivoco "ovvero".

Che malattia hanno per non limitarsi a usare "ovvero" come lo usano le persone normali e cioè come sinonimo di "cioè"? Perché si ostinano a usarlo come se significasse "oppure" ?

Ecco la storia.

In un certo senso "ovvero" tutt'oggi significa "oppure"... un "oppure" riferito non a ciò di cui si sta parlando, ma ALLE PAROLE appena usate per indicare ciò di cui si sta parlando. Vale a dire che oggi "ovvero" significa

"oppure si può dire anche".

Esempio:

"Scrivo con un bastoncino di legno all'interno del quale è inserito un'anima di grafite, ovvero un lapis."

In questa frase "ovvero" significa "oppure", in questo senso:

"[...] un bastoncino di legno all'interno del quale è inserito un'anima di grafite, oppure si può dire anche lapis".

Ecco in che senso oggi "ovvero" significa "oppure". In questo senso, e in nessun altro, nella testa delle persone normali. Anche nella testa delle persone ritardate, in verità. Ma non in quella dei giuristi. Non esageriamo.

Stessa cosa accade per la congiunzione "o" usata come disgiuntivo fra due possibili terminologie:

"Oltre alla tibia, nella gamba è presente la fibula o perone".

È ovvio che ciò non significa "è presente la fibula oppure è presente il perone"; significa che quello stesso osso possiamo chiamarlo fibula oppure possiamo chiamarlo perone).
È ovvio, e quindi non è necessario decidere se attribuire alla congiunzione "o" il significato disgiuntivo linguistico o attribuirvi il significato disgiuntivo fra due cose.

Questa ovvietà non sussiste per la parola "ovvero". Infatti, come molte persone possono testimoniare, se si continua a usare "ovvero" a volte riferito all'oggetto di cui si parla e altre votle riferito alla terminologia (sarebbe a dire a volte con significato di "oppure" e a volte con significato di "cioè"), si continuano a generare inevitabili equivoci e necessità di chiedere spiegazioni su cosa l'interlocutore intenda.

È un dato di fatto che la lingua si è evoluta in questa direzione: le persone normali usano "ovvero" nel senso di "o" unicamente per indicare la possibilità di usare un altro termine. Vale a dire lo usano come "cioè". L'altro uso, equivalente a "oppure" in generale, è obsoleto. Gli italiani hanno deciso così. Per evidenti motivi, è stata una decisione importante di cui si dovrebbe tenere conto se è vero che la lingua serve per capire e farsi capire.

Ma si sa, i giuristi non ce la fanno. Ce la fanno i bimbi della scuola primaria, i giuristi no. Dire e scrivere "oppure" è troppo difficile.

14 giugno 2020

Musicoterapia: Radiohead e chissà quanti altri...

Seguendo il suggerimento di Giacomo Rossetti, egregio cantautore delle mie parti, amico ho guardato su Youtube il video della canzone "Daydreaming" dei Radiohead. Riporto di seguito la traduzione di uno dei commenti che ho poi letto:

« Devo la mia vita, non scherzo, a questa band. Tentai il suicidio nel 2014 e di nuovo nel 2016; in entrambe le occasioni decisi di ascoltare la mia band preferita un'ultima volta. Ogni volta finii col piangere per quanto il mondo fosse bello se visto attraverso i Radiohead. Non esiste nessuna band come i Radiohead; il loro sound è così incredibile, e sarò loro grato per sempre. Anche per questo mi farò un tatuaggio dei Radiohead martedì prossimo ;)
Aggiornamento: mi sono fatto il tatuaggio della figura dell'album "Amnesiac"... lo amo! »



Riporto anche la traduzione di un commento che ho letto sotto al video di un'altra canzone dei Radiohead, sempre suggerita da Giacomo, "I promise".

« Ho 36 anni; ho avuto un cancro 12 anni fa. Ho sopportato il trattamento più doloroso che un essere umano può sopportare, fino a quando arrivò il benedetto giorno in cui mi dissero che ero guarito. Il fatto è che quando mi ero sentito ferito e prostrato, la sola band che ascoltavo erano i Radiohead, specialmente l'album "Ok computer". Per qualche ragione quella musica mi ha aiutato ad andare avanti. Non so come spiegare... è magica. Così, adesso che questa canzone mi si ripresenta, per qualche ragione tutta l'energia del provare a sopravvivere a una malattia mortale, tutta la speranza che avevo, tutto l'amore e la pazienza che dovetti avere, tutto mi torna in mente. E con lo stesso stato d'animo con cui PROMISI di sopravvivere, ascolto questo capolavoro. Dovevo sopravvivere. Adesso ho una moglie e una figlia. Quando ero malato ancora non le conoscevo, ma adesso sono grato a me stesso di aver promesso che sarei sopravvissuto, e aver promesso che anche questa disavventura sarebbe passata. Grazie Radiohead per esserci stati ogni volta che avevo bisogno di voi. Sia in passato, quando sopravvissi all'inferno, sia adesso, mentre apprezzo anche le più piccole cose insieme alle persone che amo. Grazie, Mr. Yorke [Thomas Edward Yorke, cantante dei Radiohead] »



E questo è il frutto della mia ricerca durata pochi secondi. Quindi deduco che... chissà quanti artisti hanno aiutato, con la loro musica, persone in difficoltà.

Davvero da non sottovalutare, la musicoterapia.

04 giugno 2020

Scegli un consulente di forniture domestiche onesto!

Un consulente sulle forniture domestiche è un professionista aggiornato sui i contratti proposti dalle varie aziende fornitrici di energia elettrica, gas e telefonia, e consiglia al proprio cliente il contratto che in quel momento conviene di più. È utile a chi vuole assicurarsi di scegliere bene senza analizzare le varie offerte, che è cosa lunga analizzare e confrontare.
Dunque il consulente sulle forniture domestiche è una persona di cui ci fidiamo ciecamente, perché legge i contratti al posto nostro per poi riassumerceli a voce, spesso interrotto da noi che, non avendo il tempo di ascoltare ciò che ci dimenticheremo due minuti dopo, gli rispondiamo "Ok, se conviene facciamolo".

Fra tutti i consulenti, dunque, quale scegliamo? Uno a caso meglio di no.

Ecco un esempio di uno a caso.

Pochi minuti fa (la prima stesura di questo post risale al 4 giugno 2020) vengo contattato telefonicamente da un tizio che si presenta come consulente sulle forniture domestiche.

Riassumo il diallgo:

- Come ha preso il mio numero?

- Lei ha scelto di essere cliente del mercato libero e così facendo ha autorizzato a rendere visibili i suoi dati ai consulenti [prima fesseria, inventata di sana pianta e fra l'altro smentita dal fatto che anche nei contratti di mercato libero esiste la scelta "sì" / "no" sul concedere l'autorizzazione a essere contattati ai fini di marketing]

- Io sottoscrivendo il contratto ho barrato "No" all'autorizzazione per pubblicità telefoniche.

- Ma registrandosi al sito del fornitore è ripartito tutto da capo, cioè lei così facendo ha fornito di nuovo l'autorizzazione ad essere chiamato [seconda fesseria: la registrazione al sito di un fornitore serve a ottenere l'accesso al sito, e se serve anche a fornire autorizzazioni sulla privacy ci dev'essere un'apposita casella da selezionare, dedicata solo a quello, e non obbligatoria (e io di sicuro non ho dato autorizzazioni ad essere contattato per pubblicità né nel contratto cartaceo né online)]

- Quindi io per non essere contattato come dovrei fare?

- Dovrebbe, tramite un avvocato, chiedere all'azienda di bla bla bla

- Tramite un avvocato?! :D

- Eh sì, tramite un avvocato [terza fesseria: chiunque può revocare in autonomia il consenso al trattamento dei propri dati, sempre che l'abbia davvero concesso]

Il fatto che si tratti di fesserie, cosa già facilmente intuibile, mi è stato confermato dal mio attuale consulente sulle forniture domestiche: mi ha detto che lui, come tutti gli altri, è in possesso solo del numero di telefono delle persone che gliel'hanno dato direttamente, e che i soli altri numeri telefonici che un consulente (o chiunque altro) può reperire e usare legalmente per pubblicità sono numeri di persone che hanno autorizzato un'azienda a cedere quel loro dato a terzi.

Quindi il tizio che mi ha chiamato ha reperito illegalmente i miei dati personali (fra cui numero di telefono e indirizzo associato alla fornitura di energia elettrica).

Visto che un consulente, come dicevo prima, dev'essere una figura di cui ci fidiamo (dato che in un certo senso mettiamo i nostri soldi in mano a lui), è lecito pensare che un ottimo requisito affinché lo scegliamo è che non menta.
Di conseguenza, anche se non avessi già avuto il mio consulente e avessi avuto intenzione di sceglierne uno, mi sarei comportato esattamente come ho fatto: ho evitato di ingaggiare lo spammer spara-fesserie e ho dato il mio contributo per mettere in guardia gli altri da tale faccia tosta su Tellows, sito in cui si recensiscono i numeri di telefono e che fornisce un'app per visualizzare il modo con cui i chiamanti sconosciuti sono stati classificati dai recensori.

Quindi? Quale consulente vi consiglio?

Vi consiglio Samuele Miluso. L'ho conosciuto non perché mi ha disturbato chiamandomi senza autorizzazione, ma perché la sua fidanzata (che lavora con lui) è stata una mia paziente e fui io a chiederle che mestiere faceva.

Le sue consulenze sono gratuite (guadagna solo dalle commissioni riconosciutegli dall'azienda per cui il cliente firma il contratto, indipendentemente da quale essa sia), e avverte sempre quando capita un'offerta di un piano tariffario migliore.

Io invece scrivendo questo articolo guadagno semplicemente il piacere di premiare una persona che lavora bene e che mi ha fatto risparmiare. Contattatelo e ditegli che vi mando io. Meglio via e-mail:  samuele.miluso@mvmconsulting.net. Se volete chiamarlo al cellulare: 3923938444... Ma preferisce via email, perché non sempre può rispondere al telefono se sta lavorando.