06 maggio 2013

Pay with a tweet: "puoi scaricare se condividi su un social"

Pay with a tweet è un servizio gratuito, anche in italiano, che ti consente di mettere a disposizione dei tuoi visitatori il download di un file oppure un link a una condizione: il visitatore, per accedere, deve pubblicizzare una pagina web di tua scelta citandola in un post da inviare su un social network che può essere Facebook, Twitter, Linkedin o VKontact (social network diffusissimo più che altro nei paesi in lingua russa).

Semplicissimo: dopo aver compilato un form verrà creata una pagina (residente sul sito di Pay with a tweet) che conterrà istruzioni di tua scelta e i bottoni dei social su cui l'utente dovrà cliccare per la social-condivisione... dopo la quale avrà il suo premio.

01 maggio 2013

Invitati onnivori e inopportuna ottusità

Riporto un post e alcuni commenti che ho letto in queste ultime ore sul gruppo FB "Perle onnivore" (ho chiesto il permesso di farlo e non ci sono state opposizioni)...

Silvia ha scritto:

Invio un sms ad un mio amico onnivoro (faccio un pic nic da me): Io: "Se vuoi il 1° maggio faccio un pic nic nella mia taverna ;) siamo una ventina di persone" Paolo: "Wow, magari mi unisco!" Io: "Si, dai! Se vieni porta qualche alcolico (limoncello o sangria) che da mangiare ce n'è già abbastanza!! e/o giochi ;)" Paolo: "Cibo x carnivori?" Io: "Cibo x esseri umani" Paolo: "Carnivori" Io: "Ci sono vegani, vegetariani e onnivori. Tutto il cibo è vegano, dalle lasagne alla torta salata, dal pane con uvetta e noci all'insalata russa, dagli spiedini al salame di cioccolato, dalla sangria agli analcolici. Se ti va bene, vieni, se vuoi la carne x forza qui sappi che non la troverai e non è la benvenuta ;) Fammi sapere se ci sei o hai cambiato idea. Cmq pensavo fosse ormai scontato che alle feste organizzate a casa mia non c'è più da anni niente di origine animale" Paolo: "Se porto un panino con il prosciutto?" Io: "Te lo mangi in macchina ;)" Paolo: "Allora vi raggiungo dopo se mi volete" Io: "Ci vediam nel pome allora, porta dei giochi se li hai (e peggio x te che non assaggi delle cose strabuone! ;) )

Alcuni commenti:

Monicapazzesco, gente che non rinuncia alla carne nemmeno per un pasto! Che tristezza. I miei amici onnivori ogni volta che faccio pranzi, cene o quant'altro spazzano sempre tutto con gusto. Però restano onnivori :-(

Lisa - Hanno paura di essere contagiati, per caso? XD

AlessandroChe atteggiamento da bimbo capriccioso. Assaggiare no, eh?

SamanthaIo mi domando solo una cosa: ma si rendono conto che questo è il modo di parlare di un drogato che non riesce a fare a meno della sua dose? Io neppure nel mio peggior momento di "onnivorismo" ho fatto certi discorsi, certo la carne mi piaceva e tanto anche ma non sono mai scesa al livello di questo essere.

Silvia [autrice del post] - Infatti è un drogato di carne (e dalla merda che mangia ha pure problemi) ma tant'è  peggio x lui.. più che spiegargli non posso fare. il video di gary me l'ha fatto interrompere dopo 10 min xkè si era annoiato e neanche vedere animali morti gli fa senso. tutta la sua famiglia è sempre stata dipendente dalla carne e dal pesce

Veronica - Vabbè, ma al di là delle sue abitudini, per me è proprio un fatto di principio il suo. Nel senso: se inviti a pranzo un onnivoro e gli dici "guarda, per stare leggeri abbiamo fatto piatto unico, solo un risottino ai funghi", stai sicura che non ti dice "ma come, e non ci metti neanche un po' di prosciutto? E dell'affettato non l'avresti?" Se lo pappa e buonanotte. Invece, se uno sa che sei vegana e gli fai il pranzo vegano, automaticamente deve convincerti che non è giusto che non ci sia almeno un po' di carne per chi la mangia. Come se io, che mangio i broccoli, mi lamentassi per qualsiasi pasto che non comprenda broccoli.

Zinzula - mi è capitata la stessa cosa  abbiamo organizzato un pic nic veg ,su un gruppo il tema del pic nic era vegetariano ..però tutte quelle del gruppo possono invitarsi ....e alla fine certe persone commentano 'a be io vengo ma sicuramente non rinuncio al panino con il prosciutto ' e poi mi prenoto la griglia per la carne !' e per fortuna che era un pic nic veg ... cmq guai se allungano la mano sulle mie pietanze ..gliela cionco !

Commento-aggiornamento dell'autrice del post:

Non contento, mi ha scritto ancora.. Peggiorando di molto la sua situazione:
Paolo: "Non è buono ciò che è buono è buono ciò che piace... "
Io: "Non è buono ciò che causa dolore, casomai puoi dire che per te è gustoso.."
Paolo: "Il dolore è un semplice segnale elettrico... nulla di più nulla di meno..."
Io: "Si? E vivere in una gabbia dove non riesci a muoverti? E la castrazione dei maialini senza anestesia? Ed essere strappato dalla mamma a pochi giorni dalla nascita? E il taglio del becco senza sedazione? Ed essere lasciato a morire in un catino pressato da altri pulcini perchè non servi? Vorrei vedere te come saresti felice se lo facessero a te, che piattola come sei ti lamenti per un pizzicotto. Tanto è un segnale elettrico, proviamo?? Abbi almeno la decenza di non rispondere"
Paolo: "Rimangono comunque segnali elettrici il cervello è un organo che in base a segnale elettrico elabora quello che tu chiami dolore o gioia o felicità"
Io: "E quindi? Boh."
Direi che ora, se mi dice che passa nel pome per giocare con noi, gli scrivo che sono io a non avere più il piacere di averlo a casa mia.

Samantha - Fai una cosa: dagli un bel calcione sulle palle e poi quando si piega in due per il dolore digli "Ma sono solo segnali elettrici, perchè ti lamenti?"

Monica - No, scusa.. ma mandalo a quel paese, è arrogante, ignorante e insensibile e soprattutto non è un amico.

Silvia - Ma si, ormai non mi faccio più tanti problemi a togliere l'amicizia anche a gente che conosco da anni.. tanto è una cosa così labile che va e viene (dalle mie esperienze) ed è meglio star soli che mal accompagnati.. in ogni caso poi non sono neanche sola perchè ormai mi sto facendo una bella cerchietta di amici veg simpatici educati gentili e rispettosi  [...]

Massimo"Il dolore è un segnale elettrico" non è proprio il massimo come affermazione scientifica.


17 aprile 2013

Violenza sulle donne: reagire non è facile, ma doveroso

"Purtroppo ci sono tantissime donne che subiscono violenze e non lo dichiarano per paura di subirne altre", ho letto pochi minuti fa in un commento su Facebook.

La paura è la causa di tutti i mali.

E anche la causa del fatto che essi non vengano risolti.

Una violenza contro una persona non offende solo quella persona, ma l'intera umanità. Lasciare impunita una violenza è perciò irresponsabile, perché invia un messaggio al violento: "Accetto il tuo comportamento; funziona bene".

Dopo la PRIMA, ANCHE PICCOLA violenza, una persona (donna, commerciante a cui è richiesto il pizzo, bimbo vittima di bullismo, dipendenti vittime di stalking) deve assolutamente reagire, e cioè MANIFESTARE in qualche modo (e non specifico quale, perché dipende dai casi) che non la accetta.

Problema per certi versi ancor più grosso degli abusi è la loro accettazione. Il secondo abuso viene fatto con tranquillità e in maniera spesso più grave del primo perché sul primo si è "sorvolato". Per il bene di chi? Dei figli, ad esempio, è una risposta. Ma non è così. La seconda sigaretta della tua vita e tutte le altre le hai fumate perché non hai tossito abbastanza durante la prima.

Non sto dicendo che è facile reagire. Ma fatto sta che l'alternativa è "viziare" il violento, "assuefarlo" alla violenza che diventerà sempre maggiore, potenzialmente fino all'omicidio. E (gossip) dopo l'omicidio il suo pentimento non sarà per il fatto che in fondo un po' di bene glielo voleva. Il pentimento sarà perché una volta uccisa, una donna, non la si può più "possedere".

04 aprile 2013

La tariffa "Pieghi di Libri" per spedire libri, CD o DVD

Nel web si è parlato di vari argomenti connessi alle tariffe postali "Pieghi di libri" (più economiche delle altre a parità di peso e dimensioni):

- le modifiche delle tariffe

- se sia riservata agli editori o anche ai privati

- se sia decisa dal Ministero o da Poste Italiane

- i requisiti che deve avere un pacco per poterne beneficiare

Su questa pagina di comprovendolibri.it è spiegata la legislazione con le sue alterne vicende e più sotto sono riportati i consigli su cosa dire e quali riferimenti si devono portare a un impiegato delle Poste se si rifiuta ingiustamente di applicarla, e eventualmente come inviare un reclamo.

Riassumendo:

  • Esistono una tariffe "Pieghi di libri" sia per editori e librerie, sia per privati. Nella Comunicazione interna n. 190 del 5 maggio 2010 c'è scritto "[...] i pieghi di libri, per la spedizione di uno o più libri, che possono essere presentati sia da Case Editrici/Librarie o Associazioni e Organizzazioni senza fini di lucro, sia da soggetti privati DEVONO ESSERE ACCETTATI DAGLI UP [...]"

  • Le tariffe, nel momento in cui sto scrivendo, sono quelle riportate in questa tabella:


  • I requisiti del prodotto da spedire puoi trovarli nel PDF scaricabile da questa pagina delle Poste

  • Sono state abolite le tariffe "Pieghi di libri" agevolate (con cui si spendeva ancora meno), ma mai fin ora è stato decretato che del tutto le tariffe "Pieghi di libri" siano state abolite, e mai è stata abolita la possibilità per i privati di usufruirne. Se l'impiegato delle Poste ti dice che la tariffa è stata soppressa da una circolare di Poste Italiane, rispondi che la tariffa è regolamentata non dalle Poste, ma da una legge dello Stato.

  • Se l'impiegato si rifiuta ingiustamente di applicare la tariffa "Pieghi di libri", fai un reclamo alle Poste in via telematica oppure un reclamo cartaceo compilando il documento che trovi a questa pagina (nel campo "sezione ufficio postale" seleziona sia "informazioni errate su prodotti/servizi" sia "Mancata erogazione servizio").

Il sito Comprovendolibri.it ha una pagina con un elenco di uffici postali "recensiti" sull'aspetto dell'accettazione o no della spedizione "Pieghi di libri" (in altre parole, sul fatto che gli impiegati siano informati e competenti oppure no).

Forum sul Poste e spedizioni: www.mondoposte.it


03 aprile 2013

eBay classico e eBay annunci: differenze

I due siti danno servizi diversi:

eBay Classico è un sito di e-commerce, cioè per compravendite anche a distanza; ogni venditore e/o compratore ha un profilo e una sua "storia" di feedback scritti da persone che in passato hanno avuto esperienze con lui, ed eventualmente anche un negozio eBay.
Le inserzioni possono essere gratuite a seconda dei requisiti dell'utente, mentre dopo una vendita c'è una commissione che eBay trattiene, circa il 2%.
Il bene venduto può essere messo all'asta.

eBay Annunci è tipo mercatino dell'usato.
Si può impostare solo un prezzo fisso e non un'asta. Rimane comunque la possibilità di un dialogo privato per eventuali trattative.
Gli annunci sono sempre gratuiti, e non ci sono commissioni sulle vendite.
E' fatto per comrpavendite locali, fra utenti che possono vedersi di persona, magari per visionare il prodotto prima di decidere se acquistarlo o no (attualmente in home page, nella pagina dedicata a eBay Annunci c'è una cartina dell'Italia con regioni cliccabili).
Conviene usare eBay annunci per oggetti ingombranti o comunque di valore.
eBay Annunci è usato anche per offerte di lavoro.
A questa pagina trovi l'articolo di Giovanni Cappellotto "6 consigli per vendere su eBay Annunci".

Simile a eBay Annunci è Subito.it.

Aggiornamento: eBay annunci è diventato Kijiji.