08 agosto 2011

Mestieri mitizzati

di Stefano Crispino

E' molto interessante notare che le descrizioni dei lavori che vengono date non corrispondono affatto alla pratica reale svolta in queste professioni. Ad esempio: chiunque sia stato a contatto con un pompiere o abbia fatto anche solo un po' di addestramento sa che il compito di ogni squadra è quello di evitare qualunque rischio, e che c'è ben poco di eroico nella pratica. Anzi, gli addestratori si dilungano nello spiegare che nel mestiere meno eroismo c'è e meglio è. O come chi frequenta le sale registrazioni sa bene che sono pochissimi gli "artisti" sensibili...
In realtà in tutte le professioni descritte c'è ben poco di quello 'slancio vitale' che il romanticismo odierno attribuisce loro: si tratta più che altro di mestieri nei quali prevale la preparazione assidua e meticolosa, spesso noiosa perché quotidiana e ripetitiva, ma che di tanto in tanto produce degli exploit che agli occhi di un profano sembrano prodigiosi, ed a cui viene attribuito uno status elevato.
Risulta che non è la professione in sé ad essere attraente, lo è piuttosto l'immagine sociale che essa garantisce.
Questa altro non è che un insieme di memi controllato dalle gerarchie sociali e dai media. Non è infatti un caso che metà dei lavori descritti siano quelli di dipendenti statali (poliziotti, militari, pompieri, medici) e l'altra metà siano quelli di dipendenti delle industrie dell'intrattenimento: cantanti, attori, stuntman, atleti professionisti.
E' un semplice riflesso dei meccanismi di controllo sociale attuati sulle nostre percezioni: ogni società che difende le proprie gerarchie lo fa manipolando l'esposizione e l'attribuzione di valore dei ruoli chiave dei suoi dipendenti.
Per contro, se fosse veramente la creatività alla base dell'attrattività, un dottore di ricerca in matematica figurerebbe al primo posto. E' la riprova che nessuno di questi lavori fa presa su meccanismi di seduzione innati ma semplicemente sui valori che la società ha condizionato gli altri ad attribuire (cfr. ad esempio il valore creato artificialmente da programmi televisivi quali 'The beauty and the geek'...)

22 luglio 2011

Non comprare animali

Campagna di Agireora Network: se vuoi un cucciolo, vai dove i cuccioli hanno bisogno di te. Tanti cani e gatti sono in attesa di un padrone, vivono in cattive condizioni igieniche e di salute.


Per ogni cucciolo comprato, ne muore uno abbandonato.
Non comprare animali e non farne nascere. Adottali dai rifugi, salverai loro la vita!

Se vuoi prendere parte attivamente a questa campagna distribuendo questo volantino, vai alla pagina


e ordinalo oppure scaricalo e stampalo!


E' disponibile anche il manifesto 70x100 cm, che puoi richiedere via mail all'indirizzo info@agireoraedizioni.org e che ti verrà mandato gratuitamente nel numero di copie richieste.
L'affissione comunale nella tua città è invece a carico di ciascun volontario; qui le istruzioni su come fare.


Otturazioni con amalgami al mercurio - riferimenti e consigli

Qualcuno ancora continua a dire che non ci sono studi scientifici per affermare la nocività degli amalgami al mercurio usati per le otturazioni. Lo affermano purtroppo vari dentisti e lo sostiene l'ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani).

Chiunque metta in dubbio la pericolosità delle otturazioni con amalgami (ovvero tutte quelle di colore scuro) evidentemente è in malafede oppure non si è mai interessato veramente all'argomento.
Se vuoi della documentazione a riguardo puoi chiedere all'ottimo dott. Miclavez, che si occupa dell'argomento da molti anni. Il suo sito è


Inoltre, vedi alla fine di questo post.

Come sapere se le tue otturazioni dentarie sono fatte con amalgami, e quindi contengono mercurio?

E' sufficiente osservarle: se sono scure, si tratta di otturazioni di quel tipo. Che vanno assolutamente tolte e sostituite con otturazioni bianche.


Cosa fare se hai uno o più amalgami in bocca ?

ATTENZIONE: non scegliere un dentista a caso. Devi assicurarti che il dentista che ti toglierà l'amalgamo lo faccia in protocollo protetto, altrimenti la rimozione crea più danni che tenersi l'otturazione.

Il protocollo protetto prevede l'uso di
·  diga, per evitare che frammenti di otturazione vengano a contatto con il cavo orale e/o ingoiati
· un potente aspiratore, per evitare che i vapori tossici che si creano nel momento dell'estrazione dell'otturazione vengano respirati dal paziente (e anche dall'operatore)

Come cercare un dentista competente per la rimozione?
  • Telefona a un dentista
  • Digli che hai in bocca otturazioni fatte con amalgami, e chiedigli se secondo lui è meglio toglierli. Se ti dà una risposta del tipo "non rappresentano un pericolo, ma se vuoi te la tolgo" salutalo e passa a un altro (perché un dentista che non dà importanza ai danni dell'amalgama è probabile che non usi neanche il protocollo protetto). Se invece ti dice "Sì, è meglio toglierli", prosegui la telefonata...
  • Digli che, da quanto hai letto su Internet, senza alcune precauzioni togliere un amalgama è peggio che lasciarlo, e chiedigli di quali precauzioni secondo lui c'è bisogno. Se ti risponde annoverando fra le precauzioni solamente la diga, salutalo e passa a un altro dentista. Se ti dice che usa la diga e l'aspiratore, prendi pure appuntamento con lui.

E se hai più di un amalgamo?

Non toglierli tutti in una seduta: togli un amalgamo al mese.

Cosa fare subito dopo la seduta di rimozione dell'amalgamo?

Dopo la rimozione dell'otturazione, fai subito una doccia e metti a lavare tutti i vestiti che indossavi.

NON RIMANDARE. TOGLI GLI AMALGAMI PRIMA POSSIBILE.

Fissa un appuntamento per la rimozione degli amalgami.

E anche anche un appuntamento per le analisi del sangue:


Prima di fissare un appuntamento dal dentista organizzati in modo da poter eseguire, entro 72 ore dalla rimozione dell'otturazione, le analisi del sangue per individuare eventuali tracce di mercurio in circolo.

La presenza di mercurio nel sangue, quindi l'intossicazione da mercurio è segno che il dentista non ha eseguito il lavoro di estrazione con le dovute precauzioni. Se malauguratamente questo dovesse essere l'esito dei tuoi esami ematici, potrai denunciare il dentista e chiedergli un risarcimento danni (ma SOLO se ti sei sottoposto a esami ematici entro 72 ore, perché dopo tale periodo il mercurio eventualmente presente non si trova più nel sangue, essendosi depositato sugli organi.. a quel punto il mercurio sarà rilevabile solo col mineralogramma, e non sarà possibile provare che la responsabilità della sua presenza è del dentista che ha effettuato l'estrazione dell'amalgamo)

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Se sei nuovo al tema della pericolosità delle otturazioni al mercurio, vietate in Italia purtroppo solo per i bambini sotto i 6 anni e per le donne incinta, puoi reperire tantissimo materiale su Internet. Ad esempio:

- guardare questo documentario che ho realizzato nel 2011:



- guardare su YouTube vari altri video sull'argomento

- visitare il sito di Cristiana Di Stefano, una delle migliaia di pazienti i cui sintomi sono enormemente migliorati dopo la rimozione degli amalgami in protocollo protetto, che dal 2005 si batte per dare informazioni e per far proibire l'uso di questo tipo di otturazioni dentarie

25 giugno 2011

Dal burocratese / formalese / legalese / finanziese all'italiano

Come scriveva Paolo Salom sul Corriere della Sera a questa pagina, No, il servizio ai cittadini non è migliorato molto se [...] anche enti privati come le banche osano inviare ai loro clienti (non sudditi, clienti) estratti conto di questo tenore: "Si rammenta che, ai sensi dell'art.8 comma 2 …l'estratto conto di chiusura ed il conto scalare di chiusura si intendono senz'altro approvati dal correntista con pieno effetto riguardo tutti gli elementi che hanno concorso a formare le risultanze, laddove siano trascorsi sessanta giorni dal ricevimento degli stessi….".
..che avrebbe potuto essere semplicemente: "Leggete con attenzione l'estratto conto. Avete sessanta giorni di tempo per eventuali reclami. Trascorso questo periodo, considereremo l'estratto conto approvato dal cliente, come previsto dall'art. 8 comma 2…".

Secondo Annamaria Testa, autrice di "Farsi capire" (ed. Rizzoli), "Persone, istituzioni, enti scelgono deliberatamente di non farsi capire. Per mantenere il potere, sfuggire alle responsabilità o non rispettare gli impegni ".

Il mio consiglio è:

quando ricevi da un privato o da un'azienda una lettera o un'e-mail in burocratese/formalese/legalese, rispondi che sei stufo di questo tipo di linguaggio!

Io con l'amministratrice condominiale l'ho fatto.
Purtroppo non mi ha considerato.

Bah. Che vogliamo fare?

Se sei esperto di burocratese / formalese / finanziese / etc
e hai voglia di fare qualche traduzione in italiano corretto ma comprensibile a tutti, ti invito a scrivere nei commenti altre traduzioni, che integrerò volentieri nell'articolo.

Cominciamo con alcuni esempi, alcuni dei quali tratti dall'articolo di Paolo Salom...

"Le quote risultano variate, in applicazione della delibera dell'ultima assemblea (29 aprile 2011), che ha stabilito di ridurre il totale di gestione previsto per l'esercizio 2011/12 da € 6.455,00 a € 5.800,00"

= "Le quote sono cambiate, come deciso nell'ultima assemblea (29 aprile 2011): il budget di spesa per l'anno 2011/2010, da 6.455 € è ridotto a 5.800 €"

"in calce" o "a tergo"

= "di seguito", o "in basso"

"sono indicati i versamenti registrati al 30/05/2011"

= "sono indicati i versamenti effettuati fino al 30/05/2011" (il significato di "al" come "fino al" non è molto comune)

"de cuius"

= "persona che lascia l'eredità"

"all'uopo"

= "perciò"

"la signoria vostra" o, ancora peggio, "la S.V."

= "lei"

"attergare"

= "scrivere dietro"

"E' contemplata l'istituzione di una commissione preposta […] allo svolgimento di apposite verifiche finalizzate al miglioramento del servizio ai cittadini"

= "Vogliamo istituire una commissione che verifichi se il servizio ai cittadini è migliorato".

"A saldo"

= ...Boh. Non so cosa significa esattamente "A saldo", non ne sono sicuro (se qualcuno vuole spiegarmelo, lo scriva nei commenti). Non so se significhi "Da pagare". In tal caso, credo che "Da pagare" sia un'espressione più adatta perché più facilmente comprensibile da tutti.

Esselunga si giustifica: tenere gli animali in queste condizioni è legale e remunerativo!

Mesi fa ho difeso la catena di supermercati Esselunga, che "litigava" con la Coop.
Adesso purtroppo è per me il momento di criticarla e di boicottarla. Il motivo sta nel maltrattamento di animali.


Qualche giorno fa, su suggerimento di Agireora.org, ho scritto questo messaggio alla direzione di Esselunga (la cui e-mail, per chi volesse unirsi alle proteste, è servizio-clienti@esselunga.it)

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Buongiorno,
scrivo per unirmi alla protesta contro la presenza, nei vostri reparti di pescheria, di vasche dove vengono tenuti crostacei in stato di sofferenza e di costrizione, tramite elastici che bloccano le chele.
Tale trattamento, anche se legale, è eticamente condannabile, perché comporta sofferenza per gli animali e tratta esseri senzienti come merce in scatola.
Vi invito a sospendere questa orribile consuetudine e smettere di vendere animali vivi nei vostri negozi.

Marco Malatesta
www.psicoperformance.com

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Oggi ho ricevuto questa risposta:

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Gentile Cliente,
La ringraziamo per la Sua cortese segnalazione e con la presente desideriamo fornirLe gli opportuni chiarimenti.
La vendita di prodotti ittici vivi è espressamente prevista dalle leggi in corso, alle quali Esselunga si attiene scrupolosamente.
La presenza di aragoste, astici e granciporri nell'assortimento dei nostri punti vendita risponde ad una precisa richiesta di una parte non trascurabile di nostri clienti.
Al contrario di quanto accade normalmente in altri esercizi, nei quali gli animali vivi vengono lasciati in agonia sui banchi per alcuni giorni a contatto con il ghiaccio, le condizioni in cui sono tenuti i crostacei nelle nostre pescherie sono migliori: il ricambio degli animali è frequentissimo e la temperatura e le condizioni di salubrità dell’acqua sono controllate quotidianamente.
Ci auguriamo che, alla luce di queste spiegazioni, Lei voglia di nuovo rivolgersi con fiducia ai nostri servizi e cogliamo l'occasione per porgerLe cordiali saluti.

Servizio Clienti Esselunga
Barbara Grassi
www.esselunga.it
servizio-clienti@esselunga.it
Numero Verde 800-666555 - dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 20.00

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Mia ri-risposta:

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La legge prevede un sacco di cose non etiche e non è una giustificazione.
Neanche il fatto che qualcosa porti quattrini è una giustificazione, e mi dispiace che sia necessario puntualizzarlo. Provo quasi io vergogna al posto vostro per aver letto una risposta che denota una tale faccia tosta.
Non preoccupatevi degli altri negozi, ché neanche risparmio dalle mie e-mail e dalle mie critiche.
Sta di fatto che nei vostri ipermercati i crostacei vivono in poco spazio e con elastici che bloccano le chele.
Ve lo ripeto, visto che fate finta di non aver letto questa frase:
Tale trattamento, anche se legale, è eticamente condannabile, perché comporta sofferenza per gli animali e tratta esseri senzienti come merce in scatola.
Vi invito a sospendere questa orribile consuetudine e smettere di vendere animali vivi nei vostri negozi.
Nessun centro commerciale merita di avermi come cliente se tortura esseri senzienti.
E nessun mio amico su Facebook merita di ignorare questa notizia.

Marco Malatesta
www.psicoperformance.com