08 dicembre 2023

Commenti spam che SEMBRANO pubblicati dal pannello di Blogger

Oggi ho verificato per l'ennesima volta che questo blog ha problemi di indicizzazione, e per l'ennesima volta mi sono rammaricato del fatto che gli esperti di SEO a quanto pare non sanno o non vogliono lavorare per chi ha un blog ospitato su Blogger. Va bene Wordpress, va bene Joomla, va bene Drupal, va bene tutto, ma di Blogger non ne vogliono sapere. D'altra parte è usato solo da circa 800.000 blogger italiani (con blog attivi, non parcheggiati e abbandonati).

Occasione del mio ennesimo rammarico sono stati i complimenti di un lettore che in un commento si augurava di leggere presto altri miei articoli. Come al solito per approvare il commento ho cliccato sull'apposito link ricevuto via email, ma poi sono anche andato nel pannello di Blogger per cancellare un mio commento contenente un errore prima di pubblicarne la versione corretta. Lì mi sono accorto che c'erano vari commenti in attesa di approvazione; si trattava di commenti multipli di utenti che a loro tempo avevano interpretato la non immediata pubblicazione come un malfunzionamento, dunque commenti da cancellare. Avvicinando il mouse alle icone di approvazione e cestinamento, appariva anche l'icona con punto esclamativo, da cliccare se si vuole segnalare alla piattaforma che quel commento costituisce spam.

Dunque? Qual è il punto?

Il punto è che la possibilità di approvare o segnalare come spam un commento esiste quando il commento è sospeso, in attesa di moderazione. Non quando è già pubblicato (quando è già pubblicato c'è solo l'icona del cestino, per la cancellazione). E molti commenti spam, PUR NON COMPARENDO SOTTO GLI ARTICOLI DEI MIEI POST, DAL PANNELLO DI BLOGGER RISULTANO PUBBLICATI, non in attesa di moderazione.

Tipo pubblicati, ma invisibili.

Forse il crawler di Google, a differenza degli umani che visitano i vari articoli (me compreso) li vede, e dice "Questo è un blog pieno di spam, quindi lo penalizzo pesantemente".

Rimane per me un mistero il fatto che questi commenti spam figurino, nel pannello Blogger, come pubblicati. Segno che Blogger ha una qualche vulnerabilità che in una certa misura consente agli spammer abbastanza esperti di bypassare il filtro di moderazione, pur senza ottenere visibilità sul web.

A breve conto di concludere la cancellazione di questa sacchettata di spazzatura, che ho iniziato oggi, e si vedrà se sarà servito a far riappacificare questo blog col motore di ricerca appartenente alla sua stessa compagnia.

AGGIORNAMENTO 10 dicembre 2023: ecco, ho eliminato tutti i commenti spam contenuti nella sezione del pannello Blogger dedicata ai commenti pubblicati (e che però non erano pubblicati). Che noia. Ho dovuto farlo manualmente, e Blogger non mette dei checkbox che si possono spuntare per poi cliccare su "Elimina": bisogna cliccare "Elimina" per ogni commenti, al che la pagina si aggiorna e tocca scrollare di nuovo per tornare al punto della lista commenti a cui si era rimasti. E insomma ho fatto sto lavoro, e fra qualche giorno controllo se il pannello è di nuovo infestato dagli spammer oppure no. E fra un paio di settimane ricontrollo se gli articoli deindicizzati vengono ancora disdegnati da Google o no.

AGGIORNAMENTO 21 DICEMBRE 2023: dopo 11 giorni ho visionato l'intera sezione dedicata ai comment1i pubblicati (e "pseudo-pubblicati", vedi su) constatando che nessun commento spam è stato qui aggiunto.
La cattiva notizia è che ieri ho ricevuto l'ennesima email dal Google Search Console Team, che mi dice che "Search Console ha rilevato che non viene eseguita l'indicizzazione di parte delle tue pagine sul tuo sito a causa del seguente nuovo motivo: Non trovata (404)". Ho cliccato sul link contenuto nell'email accedendo al report di indicizzazione e notando così che molte pagine non sono indicizzate per vari motivi, che però non comprendo. Prossimamente tenterò di trabiccolare per risolvere il problema (abbastanza a tentoni, dato che non sono esperto di sta cosa).

01 novembre 2023

KmPlayer, app che legge audio con estensione "OPUS"

Ce ne accorgiamo più che altro quando facciamo un download dallo smartphone al computer: i messaggi audio inviati con Whatsapp sono file con estensione OPUS.

Con quale software per PC possono essere letti? Con KMPlayer.

Trattasi di un lettore multimediale che legge tantissimi formati famosi e meno famosi, sia video che audio. È anche in grado di visualizzare i video di Youtube e scaricarli.

Ma la funzione per il quale ho conosciuto questo programma è la lettura dei file .OPUS, che trovo particolarmente comoda, specialmente se abbiamo lo abbiamo associato a questa estensione (per far ciò, dopo l'installazione dell'app, basta cliccare col tasto destro sul file da leggere, scegliere "Apri con", poi mettere la spunta su "Usa sempre questa app per aprire i file .OPUS", poi "Altre app", poi "Scegli un'altra app", poi cercare e selezionare il file KMPlayer64.exe e premere "Apri").

Se KMPlayer è impostato come programma predefinito per aprire i file OPUS, facendo doppio clic su uno di questi file si aprirà il programma e ne riprodurrà l'audio, e una volta terminata la riproduzione verrà automaticamente aperto il file successivo della stessa cartella in ordine alfabetico, poi il successivo ancora, etc.

KMPlayer è scaricabile gratuitamente da

https://www.kmplayer.com/

30 ottobre 2023

Impedire a VLC di aprirsi da sé all'accensione dell'autoradio Bluetooth (ma è recidivo)

Può darsi che dopo l'installazione di VLC nello smartphone si presenti un problema: smartphone con Bluetooth attivato, accendi l'automobile e quindi l'autoradio e quest'ultima, se come fonte ha selezionato "Bluetooth", fa partire dallo smartphone la riproduzione dei file audio creati con l'app "Registratore vocale".

Ma chi gliel'ha chiesto? L'app prima di accendere l'autoradio era anche spenta. E l'app VLC non era aperta. Eppure si apre automaticamente con l'accensione dell'autoradio.

Ecco come risolvere:

- vai nelle impostazioni del telefono

- tocca "Applicazioni"

- tocca "VLC"

- tocca "Autorizzazioni"

- disattiva l'autorizzazione di "Memoria".

Ma che c'entra "memoria" con...

Non lo so. Sta di fatto che la suddetta procedura è risolutiva.

Aggiornamento (che mi ha fatto aggiungere quella parentesi al titolo):

...E però ogni volta che apri con VLC un file audio presente nello smartphone, automaticamente si riattiva quel "Memoria", e così per impedire all'app di auto-aprirsi quando annusa il Bluetooth dell'autoradio devi nuovamente ripetere la procedura suddetta.

Ecco che ho deciso di disinstallare VLC dal mio cellulare per installarvi un'app alternativa, altrettanto gratuita, e cioè Pulsar. ... che però si comporta esattamente nello stesso modo ed è parimenti recidivo come su descritto.

Boh. Se hai la soluzione per favore scrivila in un commento.

29 ottobre 2023

La violenza a parole è sempre meno grave di quella fisica?

Sia la violenza fisica che la violenza a parole possono avere una gravità minima, dando come conseguenza nessun fastidio o un piccolo fastidio, avere una gravità massima, provocando cioè grande dolore o morte (es. una coltellata nel primo caso e la riuscita istigazione al suicidio nel secondo caso), con le varie vie di mezzo.

Alla domanda posta a bruciapelo "È più grave la violenza fisica o quella a parole?" la persona media su due piedi risponde senza esitare che è più grave quella fisica.

Il motivo risiede nel fatto che, sentendo nominare la violenza fisica, solitamente la prima immagine che viene in mente è una violenza grave e ingiustificata, mentre pensando alla violenza a parole si immagina un semplice ed isolato sproloquio, magari risultato di una perdonabile esagerazione.
La mente dà le prime e veloci risposte per stereotipi: se si chiede a una persona di immaginare un cane e un gatto quasi sicuramente il cane verrà immaginato più grande del gatto, anche se in realtà non è sempre così.

La nostra mente razionale sa invece che alla domanda "È più grande un cane o un gatto?" la risposta giusta è "Dipende"; alla domanda "Corre più velocemente un 65enne o un 20enne?" la risposta giusta è "Dipende".
Se poi alle suddette domande aggiungiamo la parola "mediamente", allora le risposte corrette saranno le stesse che la nostra mente dà per prime: "Il cane" e "Un 20enne". Ma la parola "mediamente" nel mio quesito iniziale non era presente.

Ciò puntualizzato, la persona interrogata sui due tipi di violenza potrebbe correggersi e dire "Dipende". Ma non ci scommetterei, perché spesso non è così. Ed è questa la parte che ritengo particolarmente interessante di questo tema. Molti sostengono che no, non dipende: la violenza fisica è più grave di quella a parole in tutti i casi, senza se e senza ma. Perché?

Questi, secondo me, i motivi:

- La violenza a parole ha talvolta conseguenze nulle o lievi o auto-risolutive in poco tempo, ed inoltre è sottostimata in quanto spesso le persone, anche se ferite profondamente dalle parole di qualcuno, non vogliono ammetterlo, per non mostrarsi deboli o perché vogliono dimenticare il fatto prima possibile.

- Se sommiamo gli eventi ed i danni, vediamo che la violenza fisica ha fatto e fa molto più danno. Considerando il periodo che va dalla preistoria a qualche anno fa, sicuramente ha provocato più danno la violenza fisica rispetto a quella verbale; in più, questo non ha mai smesso di valere per luoghi magari lontani da dove viviamo noi, ma di cui abbiamo notizia grazie ai mass media, vedi ad esempio le guerre presenti in molti luoghi del mondo.
Ecco che la maggior gravità della violenza fisica è un'idea che si è fissata in un immaginario collettivo millenario, dunque difficilmente sradicabile in pochi decenni.

- Come tipicamente accade per le idee grossolane, il fissaggio di questa idea è rafforzato dal bisogno di trovare delle regole facili da applicare e che consentano di emettere un giudizio senza bisogno di ragionare, approfondendo meno possibile: se non ho tempo né voglia di indagare su chi abbia ragione e chi torto fra quei miei due figlioli, o scolari, o dipendenti, etc, mi viene in soccorso la comoda linea di demarcazione comunemente accettata, secondo cui chi ha alzato le mani per primo ha torto indipendentemente da cosa l'altro abbia detto, indipendentemente da quanto e in che modo abbia diffamato, indipendentemente dalla lunghezza del periodo in cui ha vessato l'altro, etc., e anche indipendentemente dall'entità della violenza fisica o presunta tale, che può anche essere costituita da una innocua spinta su una spalla.

- Il fatto che quella linea di demarcazione sia comunemente accettata contribuisce alla conservazione di quell'idea, perché fornisce delle semplici quanto obbligate istruzioni alle persone investite del compito di giudicare (giudici dei tribunali, genitori, insegnanti, responsabili aziendali che a loro volta devono rispondere del loro operato ai loro superiori, etc). Difficilmente si scardina un modo di agire semplice e al tempo stesso obbligatorio.

Sulla scriteriata idea "la violenza fisica è sempre più grave di quella verbale", accettata a scatola chiusa, talvolta possiamo in realtà osservare il triste sigillo dell'accettazione a malincuore. Cioè una sorta di auto-censura del proprio sentire in favore di una valutazione utopisticamente opinabile ma in pratica inevitabile e dunque in fin dei conti da considerare giusta: "Sono contento che tu abbia menato quel collega stronzo, che se l'era palesemente cercata, ma era ovvio che il datore di lavoro ti desse fermamente torto marcio, come altro avrebbe dovuto agire?"
È una domanda retorica, ma rispondo lo stesso: secondo me avrebbe dovuto impegnarsi con ogni mezzo per minimizzare le conseguenze negative subite dall'aggressore fisico e massimizzare quelle subite da chi ha aggredito a parole, se quest'ultimo davvero se l'è cercata.

Un'argomentazione a favore della maggior gravità della violenza fisica potrebbe essere la seguente:

"Quando si tratta di violenza a parole le due persone in conflitto sono ad armi pari, mentre quando si tratta di violenza fisica vince il più forte anche se ha torto"

Si tratta di un'argomentazione fallace: in un diverbio non è detto che i due siano ad armi pari. Può darsi che uno dei due sia più loquace, o goda di maggior simpatia presso gli astanti, o abbia una voce più forte (magari perché sta parlando a un microfono), o in una chat abbia tecnicamente la possibilità di zittire la vittima continuando a sparlarne, e dunque riesca a far del male all'interlocutore prevalendo su di lui ed umiliandolo indipendentemente dal fatto di avere ragione o torto.

Quindi?

Quindi alla domanda "È più grave la violenza fisica o quella a parole?"

la mia risposta è Dipende.

Do questa risposta attingendo alla mia etica, ma non solo.

Anche secondo la legge è così. Infatti può essere comminata una pena minima a una persona che commette una violenza fisica, se si tratta di una violenza lievissima o con importanti attenuanti, o se addirittura è classificata come violenza fisica solo per motivi formali, e può essere comminata una pena importante per una violenza verbale se il giudice ritiene che questa abbia avuto come conseguenza un grande patimento o addirittura il suicidio.

Come sempre il concetto è facilmente comprensibile grazie ad esempi estremi, ma questi dovrebbero anche essere uno spunto per capire che più in generale la valutazione è bene sia fatta sobriamente, caso per caso, e soprattutto valutando non solo l'atto, ma le sue conseguenze sul destinatario, che può essere più o meno in grado di sopportare un colpo, o più o meno in grado di reagire a parole violente.

04 ottobre 2023

Eliminare tutta la coda di stampa in Windows 10

In Windows (almeno il 10) solitamente per eliminare un elemento contenuto nella coda di stampa si fa doppio clic sull'icona che rappresenta la stampante in basso a destra dello schermo, aprendo così la finestra che contiene la lista degli elementi, dopo di che si clicca col tasto destro su quello da cancellare e poi si sceglie "Annulla".

Purtroppo questo metodo non sempre funziona. Ecco due modi per risolvere il problema annullando tutti gli elementi nella coda di stampa.

1)
  • Apri come amministratore il prompt dei comandi
  • Nella finestra del prompt dei comandi dai i seguenti comandi:

net stop spooler

del /q /f /s "%systemroot%\System32\Spool\Printers\*.*"

net start spooler 

2)

  • Apri il Blocco Note e incolla i suddetti comandi
  • Salva il file con estensione BAT
  • Clicca sul file così creato col tasto destro e scegli "Esegui come amministratore"

...dopo di che se in futuro si presenterà lo stesso problema potrai utilizzare in questo modo lo stesso file BAT.