Per capire l'entità del fenomeno senza farsi condizionare dall'emotività possiamo guardare i numeri pubblicati nella nota del Ministero dell'Interno sui dati di criminalità del 2025:
- 97 omicidi con vittime femminili in totale
- 85 di questi eventi sono avvenuti in ambito familiare o affettivo
- 62 sono stati commessi specificamente dal partner o dall'ex partner
Se guardiamo all'anno in corso, aggiornato a fine maggio 2026, il divario tra le fonti esplode a seconda dei criteri di rilevazione utilizzati:
- Osservatori indipendenti e reti transfemministe (es. Non Una Di Meno): contano 18 omicidi di donne + un suicidio indotto di una ragazza transgender, classificando tutti e 19 i casi come femminicidio
- Viminale (Omicidi totali di donne): Il Servizio Analisi Criminale del Viminale, nel suo report ufficiale sul trimestre gennaio-febbraio-marzo 2026, registra 15 omicidi di donne
- Viminale (Femminicidi formalizzati): all'interno di quegli stessi dati ministeriali, sotto la dicitura giuridica di "femminicidio" (regolata dal nuovo articolo 577-bis del Codice Penale), compaiono provvisoriamente solo 3 casi, in attesa che la prudenza giudiziaria accerti il reale movente di genere
La ragione principale di questo contrasto risiede in un errore logico grossolano: confondere il contesto con la causa.
I centri antiviolenza, le associazioni e molti osservatori di parte applicano un criterio puramente anagrafico e d'istinto: se la vittima è donna e l'assassino è l'uomo con cui aveva una relazione, allora automaticamente è femminicidio.
La definizione internazionale della Convenzione di Istanbul è un'altra: è femminicidio solo quando l'omicidio è motivato dal genere, cioè la donna è stata uccisa in quanto donna, e l'assassino ha quindi agito secondo un senso di possesso, di prevaricazione o della non accettazione della fine di un legame.
Una coppia o una famiglia possono essere il teatro di una tragedia per motivi del tutto estranei alle dinamiche di genere:
- Liti economiche: omicidi scatenati da debiti, spartizioni di eredità o collassi finanziari
- Patologie e disperazione: tragedie legate a gravi disturbi psichiatrici acuti, dove l'omicidio-suicidio nasce dall'impossibilità di gestire malattie croniche
- Criminalità comune o faide: situazioni in cui il delitto è indipendente dal genere della vittime
- Margherita Margani, uccisa a coltellate e forbiciate dalla nuora durante una banale lite domestica
- Giuseppina De Francesco, massacrata di botte dalla propria figlia
- Chiara Carta, uccisa barbaramente da sua madre, un dramma legato alla salute mentale e alla sfera filicida, spacciato per reato di genere
- Margherita Battazza, anziana non autosufficiente morta di stenti dopo essere stata abbandonata dalla figlia
- Antonella Salamone, uccisa dalla figlia e dal marito in un delirio mistico
- Vicende in cui padri in pieno crollo psichico hanno sterminato l'intera famiglia (uccidendo sia la moglie che i figli maschi) vengono accorpati senza alcuna distinzione criminologica
Questa necessaria accuratezza investigativa spiega perché i dati del Viminale si muovano a rilento rispetto agli affrettati contatori dei centri antiviolenza. Confondere le acque e gonfiare le liste per ragioni di bandiera è una strategia che, quando beccata, produce nella testa della persone un effetto opposto a quello sperato: genera scetticismo e disinteresse nei confronti di un argomento meritevole di attenzione e onestà intellettuale.
https://www.youtube.com/watch?v=4IBdhx51sYQ
https://www.youtube.com/watch?v=ygjQx3uQAzM

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