Da allora, quando in molti non si rendevano conto della gravità del danno subito dalle vittime, la percezione pubblica è cambiata, e ha portato nel 2019 al varo dell’articolo 612-ter del codice penale, che punisce chi diffonde contenuti sessualmente espliciti senza consenso (precedentemente a proibire questa diffusione era legge sulla privacy, meno severa).
Nonostante questo, con ogni probabilità ancora oggi, specialmente fra i giovanissimi, si tende a minimizzare l'invio di una foto o filmato del genere "tra amici": non si considera che il proprio amico ha amici a sua volta, e così la diffusione si può allargare rapidamente.
Le vittime si sentono spesso sole, provano vergogna e non sanno cosa fare: intervenire rischiando di peggiorare la situazione con l’Effetto Streisand oppure non fare nulla, lasciando che quei documenti si diffondano a macchia d'olio?
Questi gli errori ricorrenti che peggiorano la situazione:
- Condividere il materiale per "denunciarlo" (ne aumenta la diffusione)
- Reagire impulsivamente con chi ha condiviso il contenuto con minacce o discussioni (non risolve nulla e dunque crea frustrazione)
- Isolarsi (aumenta lo stress e il rischio di fare errori)
- Porsi come obiettivo la cancellazione di quel materiale ovunque (è irrealistico e causa frustrazione, mentre l’approccio migliore è cercare di rendere la diffusione difficile, lenta e rischiosa per chi la fa)
Fortunatamente esistono strumenti online gratuiti ed efficaci:
StopNCII permette di generare un’impronta digitale di immagini o video direttamente sul proprio dispositivo, senza caricarli su alcun server. Le piattaforme partner, fra cui Facebook, Instagram, TikTok, Pornhub, OnlyFans, Reddit, Bumble, bloccano automaticamente nuovi upload.
Sito web:
https://stopncii.org/
Take It Down è la versione specifica per contenuti che coinvolgono minorenni.
Sito web:
https://takeitdown.ncmec.org/it/
Entrambi gli strumenti funzionano anche quando le immagini o i video sono stati modificati leggermente, grazie a tecniche come il perceptual hashing che riconosce l’aspetto visivo, non i pixel esatti. Possono essere aggirati se le foto e i video hanno subito modifiche pesanti come ritagli drastici o alterazioni complesse, ma nella maggior parte dei casi chi condivide non apporta modifiche e quindi la tecnologia blocca la diffusione in gran parte.
Se una persona scopre che le proprie immagini o video intimi sono stati diffusi contro la sua volontà, ecco cosa è consigliabile che faccia:
1)
Mettere in sicurezza le prove: screenshot completi (profili, URL, messaggi), salvare link e orari
2)
Bloccare la diffusione a monte: usare subito StopNCII o, se è coinvolto un minorenne, Take It Down.
3)
Segnalare la diffusione illecita sulle piattaforme principali, con indicazione del tipo "contenuto intimo non consensuale"
4)
Attivare il canale legale: rivolgersi a un avvocato o direttamente alla Polizia Postale
5)
Rendere i propri profili dei social network privati, per evitare di ricevere commenti o messaggi indesiderati relativi al fatto accaduto
6)
Coinvolgere poche persone fidate: è importante avere un supporto psicologico da parte di persone intelligenti che distolgano dal commettere errori in momenti di ridotta lucidità.

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