10 aprile 2024

Intelligenze artificiali e il false friend "Consistente" riferito ai personaggi

Personaggio coerente (Bing)

Oggi troviamo online video e articoli sulle intelligenze artificiali dedicate alla grafica in cui compare l'espressione "consistente" riferita a immagini che rappresentano persone.

Un italiano normale a cosa pensa dopo aver letto "PERSONAGGI CONSISTENTI"? Pensa che se tocco uno di questi personaggi mi accorgo che non è molliccio, ma discretamente sodo. E quindi pensa subito dopo: "Boh".

Il mistero si risolve solo se qualcuno gli spiega il fenomeno dei false-friend all'incontrario, di cui ho già parlato nel blogpost pubbliato ieri. Ci sono due categorie di persone che di tanto in tanto pensano in inglese e poi traducono male in italiano, oppure hanno letto o ascoltato tizi che questo fanno e poi ripetono i loro errori. Si tratta di coloro che si occupano di marketing e vendita e coloro che si occupano di informatica.

Nella fattispecie, quando una persona che si occupa di intelligenze artificiali dedicate alla grafica dice erroneamente "personaggio consistente" intende dire ciò che in inglese si intende con "consistent character", dove quel "consistent" significa "coerente", nel senso che tende a mantenere costanti le proprie sembianze anziché cambiarle di continuo come accade nei filmati creati dai primi modelli di intelligenze artificiali, relativamente poco evoluti.

Dunque, premesso che ad esempio in un titolo per una video-guida è sbagliato scrivere "Come ottenere personaggi consistenti", qual è l'espressione migliore da usare?

La cosa che balza all'occhio in tutto questo, a parte la stortura linguistica è che dalla notte dei tempi, proprio come le persone reali, un personaggio di una storia di fantasia non cambia improvvisamente le sue sembianze, tranne i casi in cui una trasformazione del genere è peculiare per quella storia. Dunque normalmente se un personaggio non cambia le sue sembianze non è necessario specificarlo: sarebbe come specificare che non ha quattro braccia e non indossa una parruca con appese delle mollette verdi. Recentemente la necessità di specificare che il personaggio non cambia le sue sembianze si è resa in taluni contesti necessaria perché tutt'un tratto a causa delle intelligenze artificiali un gran numero di persone (pur all'interno di una nicchia) ha avuto a che fare con l'indesiderata mutevolezza delle sembianze dei personaggi creati.

Allora se vuoi trovare le parole giuste devi decidere a chi ti rivolgi.

Se devi parlare di mantenimento delle sembianze in un titolo, che deve essere composto di poche parole, sai già che il titolo perfetto per tutti non esiste. Non per questo dev'essere linguisticamente sbagliato. Sbagliato è peggio di "non immediatamente chiaro". L'espressione "personaggi con sembianze costanti" potrebbe essere abbreviato con "personaggi costanti" se ti rivolgi a persone avvezze alle AI per la grafica, sapendo che loro capirebbero, mentre gli altri potrebbero pensare che questi personaggi studiano o si allenano senza interruzioni che ne pregiudichino il rendimento. Avrebbero torto, e non per colpa tua. Mica hai scritto "nello studio" o "nell'allenamento".

Personaggio mutante (Bing)
Vero è che se ti rivolgi a un 73enne digiuno di informatica dicendogli "Ehi, guarda che bello! Con l'intelligenza artificiale sono riuscito a creare un film con un personaggio che non si trasforma di continuo!" è facile che ti risponda tipo "Bravo, molto affascinante che tu abbia creato un film con l'intelligenza artificiale. Però io da 60 anni guardo film con personaggi che non si trasformano di continuo. Perché, si dovrebbero trasformare?". Se invece ti rivolgi a una persona che ha contezza del problema del cambiamento di sembianze allora, sicuro di essere da lui capito, una cosa accettabile da scrivere secondo me è "personaggi costanti", ma io preferirei "personaggi non mutanti", che mi sta più simpatico e verrebbe sicuramente compreso da un informatico e neanche troppo frainteso da un profano delle AI.

Invece usare il false friend "consistenti" è proprio un errore, e il fatto che sia diffuso dovrebbe essere non una giustificazione come molti credono, ma anzi un ulteriore motivo di impegno da parte nostra a non usarlo per non contribuire al degrado della nostra lingua. Vedi anche il già citato blogpost precedente, "Italo-anglofono mutanti vittime dei false friend".


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