09 dicembre 2016

Se nessuno si fa vivo (su Facebook) per sapere come va

Pochi minuti fa ho letto questo aggiornamento di stato di una mia FB-friend:

"Se non mi faccio viva io non c'è dubbio che qualcuno a parte forse due persone in croce chiedano se sono no viva. ...Che tristezza"

Formulo la mia risposta, nella quale do per scontato che facesse riferimento a amici o presunti tali iscritti a Facebook. Se così non è, vorrà dire che avrò scritto questo articolo per un caso immaginario, che comunque può essere uno spunto di riflessione... Buona lettura...
 
Stando allo scopo per il quale è stato concepito Facebook, può darsi che una persona non si faccia viva con domande del tipo "Come va?" perché dà per scontata questa domanda per il fatto di seguirti su questo social network. Infatti Facebook è nato come diario da far sbirciare ai nostri amici per condividere con loro le nostre novità, quindi se una persona accetta o chiede la tua amicizia dovrebbe significare che è interessato a te.

Dovrebbe, certo. Ho usato il condizionale perché, com'è noto, purtroppo Facebook viene usato quasi sempre impropriamente: si mette nella propria lista di amici anche persone che veri amici non sono, o addirittura persone che si conosce appena, e li si lascia lì senza che ci sia una interazione per anni, fino a dimenticare chi sono e a non salutarli più se li si incontra dal vivo.
Come rimediare? Pubblicando durante l'anno molti aggiornamenti di stato che riguardano la tua vita e vedendo quante persone commentano o cliccano "Mi piace" o altra reazione.

Se un FB-friend non lo fa mai, puoi ipotizzare che:

1) forse controlla raramente Facebook, magari si è creato un account solo per l'eventuale bisogno di chattare;
2) forse non gli importa granché di te, e ha chiesto/accettato l'amicizia tanto per fare;
3) forse legge con interesse ciò che scrivi, ma non sa come commentare.

Rifletti su quale fra queste ipotesi è quella più probabile, e decidi di conseguenza se mantenere questa persona fra i tuoi amici oppure cancellarla.

Se hai centinaia di amici, seguire questo consiglio significherà probabilmente eliminare molti amici dalla tua lista. La conseguenza non sarà una sensazione di maggiore solitudine. Piuttosto, avrai la sensazione di parlare a persone che ti ascoltano, e avrai chiaro quante sono veramente.

Dopo di che in futuro ti consiglio di:

- includere fra i tuoi amici qualcuno non tanto per fare, ma solo se ritieni ci sia una buona probabilità che si tratti di una persona adatta a essere tua amica
- eseguire ogni anno, in base alle interazioni, una "pulizia" come descritto sopra.


Concludo ricordandoti che rimanere in contatto per mezzo di un qualsiasi strumento è una bella cosa, a patto che l'uso di questo strumento sia piacevole. È un vero peccato, ad esempio, portare una persona a non seguirci su Facebook a causa dell'uso improprio che facciamo. In effetti all'elenco numerato che ho scritto sopra si potrebbe aggiungere un'ipotesi numero 5, e cioè "La persona magari ti vuole bene e sarebbe interessata a seguirti, ma a causa di come usi Facebook seguirti è troppo noioso".
 

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