15 gennaio 2015

Badanti rumene - Ecco la mia esperienza e qualche consiglio

Nota del 4.7.2015 per badanti che si sentono contrariate per questo articolo e simili: visto che alcune persone hanno commentato dimenticando di leggere una parte importante, aggiorno questo articolo evidenziando quella parte in grassetto rosso. Prima di commentare per favore:
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Nota per tutti (aggiornamento): per motivi di praticità, per favore non commentare come "Anonimo". Usa il tuo nome oppure un nick. Altrimenti, anche in questo caso, mi riservo di non approvare il commento.

Nella documentazione dei pazienti che facevano il loro ingresso nelle varie case di riposo in cui ho lavorato, più di una volta ho letto cose del tipo "Ha cambiato 5 badanti, e neanche con una di queste si è trovato bene". Leggendo, pensavo "Ah. paziente difficile... deve avere un caratterino..."

Ma dopo aver conosciuto l'esperienza di una mia parente mi sono reso conto di quanto sono stato ingenuo coi miei giudizi affrettati.

La prima badante che questa mia parente ha avuto (rumena di origini ungheresi) era una persona che svolgeva il suo lavoro discretamente bene e dal comportamento assolutamente educato. Ma si è trattato di un'eccezione. Purtroppo un anno fa circa è dovuta tornare in Romania per assistere sua mamma. Così io e mia mamma ci siamo dati da fare per trovare un'altra persona. Ne abbiamo cambiate molte, delle quali nove erano rumene.

Una, che già conoscevamo, non era male. Solo che il suo fidanzato, a cui veniva offerto vitto e alloggio poiché senza un'abitazione e per lo più disoccupato, si permetteva di alzare la voce con lei dicendole di cambiare posto di lavoro perché secondo lui le condizioni erano vessatorie (tipo che doveva dare perfino lo straccio), al che è stato "sfrattato", e da lei volontariamente seguito dopo pochi giorni.

Un'altra di queste era gentile nei modi, ma totalmente alle prime armi e quindi incapace di prestare assistenza.
Tremendamente arroganti, nonché piene di pretese ridicole, le altre quattro, di cui una manifestamente affetta da seri problemi mentali e un'altra, quella che abbiamo adesso, odiosamente bugiarda.

Un'altra era molto brava. Purtroppo però parlava pochissimo l'italiano ed era davvero difficile comunicare con lei.

Un'altra (aggiornamento del 3 agosto 2016), di nazionalità mista rumena-ungherese, ha lavorato per 4 giorni. Il 4° giorno ha fatto la valigia e ha annunciato la sua immediata partenza per motivi di famiglia, di cui non voleva parlare si trattava di cose personali. Guarda caso due giorni prima aveva chiesto un anticipo che, grosso errore, le era stato concesso. Probabilmente il vero motivo era che aveva trovato un altro posto di lavoro più remunerativo.

Mi sono fatto questa idea sul problema delle badanti rumene:

...Ah, spetta un attimo... Importante: non lessarmi con commenti tipo "così tu infanghi un'intera categoria di persone, non sono tutte uguali, conosco badanti rumene bravissime / io sono una badante rumena bravissima". Grazie tante che non le conosco tutte, ovvio che qualcuna brava ci sarà, grazie, GRAZIE. Non parlo di tutte le badanti rumene, ma dell'idea che mi son fatto sulla maggior parte di esse, avendone conosciute ben sette di cui con 6 l'esperienza è stata deludente.
E allora? Se questa è stata la mia esperienza non è detto che sia l'esperienza di tutti. LO SO. E infatti io parlo della MIA esperienza. Forse sono stato sfortunato, forse è un puro caso che sia andata male 6 volte su 7, ma questo è accaduto, quindi secondo me lo scenario che ti sto per raccontare è il tipico scenario che si verifica. E visto che a raccontare una cosa del genere non ci guadagno nulla, chi legge non ha motivo di pensare che io la stia rigirando come fa comodo a me. Va bene così? No --> visita un altro blog. Sì --> continua a leggere, e se vuoi commenta raccontando magari di tue esperienze positive o dando ulteriori consigli, il che non è certo vietato e anzi benvenuto.
Ad ogni modo chiunque abbia poca esperienza è sempre libero di farsi un giro sul web facendo una ricerca con parole tipo BADANTI RUMENE ESPERIENZE e leggere racconti di molte altre persone...

Bene, adesso che ho fatto del mio meglio per evitare commenti idioti (a giudicare dai commenti anche successivi a questa aggiunta non è servito a granché, ma almeno ci ho provato), posso continuare.

Dicevo, ho idea che il problema relativo alla tipica badante rumena si possa riassumere in uno dei tre scenari descritti di seguito (o in uno scenario misto fra questi):

- È partita dal suo paese con l'idea di farsi un gruzzoletto per comprarsi una casa in Romania, ma ha dimenticato quest'obiettivo a causa del grande agio trovato in Italia, che consiste nel poter mangiare e dormire gratis anche senza lavorare. Infatti se la licenzi torna dal prete che la stava ospitando grazie ai 40 euro al giorno che il Comune gli dà. Quindi da una parte se la mandi via è anche più contenta.

- Quando è partita dalla Romania aveva in mente di venire in Italia e trovare il lusso; è venuta qua e ha trovato una roba semplicemente normale. Che l'ha delusa, innervosita e intrisa di spirito di rivalsa, che mette in atto lavorando meno possibile e ottenendo in cambio il maggior numero di € possibile.

- Quando è partita dalla Romania aveva in mente che in Italia si guadagnasse cifre altissime se paragonate al costo della vita in Romania. Non le era chiaro un piccolo particolare: per guadagnare bisogna lavorare, cosa che in vita sua non ha mai o quasi mai fatto, causa disoccupazione, causa che lavorava il marito da cui ora è divorziata, causa boh.

RISULTATO:

- La badante è educatissima e affettuosissima col cane il primo giorno di lavoro

- Il secondo giorno già ha smorzato di parecchio la sua smielosa dolcezza, ma va bene così, mica ce n'è gran bisogno; anzi era anche troppo, meglio così

- Il quarto giorno inizia a fare qualche richiesta strana; ma che vuoi fàr, accontentiamola

- Il quinto giorno si scopre che ha fatto mezze cose di quelle che doveva fare e, fattale notare la cosa, adduce motivazioni ridicole

- Il sesto giorno simula obbedienza nel fare i lavori richiesti di casa e di assistenza, ma si rivela un mezzo disastro, se non intero

- Il settimo giorno inizia a puntualizzare che ha difficoltà a svolgere il lavoro adducendo motivazioni ridicole e alza anche la voce trattando male i parenti dell'anziano/a

- Nei giorni seguenti la badante è fiscalissima sulle sue ore di pausa: ad esempio, se è stato concordato che ogni giorno è libera dalle 13.30 alle 15.30 (quindi tu devi sostituirla in quel lasso di tempo) e ti presenti con un ritardo di 5 minuti te lo fa notare. Però lei ritarda anche di 10 minuti con disinvoltura senza chiedere scusa.

- Il tuo parente assistito lamenta un dolore. Avendo problemi cognitivi, non si ricorda come è insorto. Hai il forte sospetto che sia caduto, nonostante la badante non ti abbia riferito nulla.

- ...Oppure il tuo parente assistito ha una ferita a una gamba, e non si ricorda come se l'è procurata. La badante non te l'ha segnalato. Ha lasciato correre, oppure ha tentato di arrabattare una medicazione improvvisandosi infermiera. L'hai saputo per caso, mentre facevi la risvolta ai pantaloni del tuo parente. Te ne lamenti con la badante e lei ti risponde che non è nulla, e che lei anche se non è infermiera sa come si medicano le ferite. Più tardi chiedi il parere a un infermiere, che osservando la ferita ti mette in guardia dall'affidare la medicazioni a una cialtrona del genere.

- Ti rendi conto che se prima eri impensierito per il tuo parente, adesso sei impensierito per il tuo parente e per la badante. Ma decidi di avere un po' di pazienza raccontandoti che magari il suo comportamento migliorerà, senza considerare che non c'è motivo di sperare che accada una cosa del genere, che infatti non accade. Anzi accade il contrario: la badante rumena è sempre più pretenziosa e arrogante: vuole che tu le compri quello e quell'altro cibo di quella precisa marca, quella marca di vino, quella marca di latte, etc.; quanto ai lavori da fare, poi, vuole diventare praticamente la padrona di casa e decidere lei cosa pulire e quando.

- A un certo punto pensi che così non si può andare avanti, ma non fai a tempo a dire "Mi sa che devo mettermi alla ricerca di un'altra", che la badante ti dice "Io sono stufa, non posso lavorare qui, domani o al massimo dopo domani vado via". E allora devi sospendere i tuoi impegni lavorativi e darti a corsa per trovare un'altra badante, fare un colloquio con lei, un colloquio giusto per sapere il suo nome e il suo numero di cellulare, non certo per fare selezione, perché sei in una situazione di emergenza e ti va bene una qualsiasi. La nuova badante che trovi è per fortuna disponibile e sembrerebbe una brava persona... sembrerebbe.

- Il ciclo si ripete.

OPPURE

- Tutto bene

- La badante se ne va improvvisamente raccontando di avere un'urgenza per motivi di famiglia (non ha neanche la fantasia di inventarselo; se le chiedi cos'è successo ti risponde che non vuole dirtelo perché si tratta di cose personali). In realtà ha semplicemente trovato un altro posto di lavoro dove la pagano di più.

Cosa fare per evitare questo tipo di esperienza? Come scegliere la badante giusta?

Intanto, patti chiari... a voce, e anche per iscritto. Redigi proprio una "carta dei servizi", che le farai leggere e approvare PRIMA di iniziare il rapporto di lavoro. Te ne parlerò poco più avanti...

Ma prima di tutto, le precauzioni sulla sicurezza e per non perdere tempo inutilmente.

Quando sei al telefono con lei per fissare il colloquio, devi dirle che al colloquio deve esibire

- un documento di identità valido

- il permesso di soggiorno (se non è residente in Italia o naturalizzata italiana)

Devi infatti prevenire il rischio che ti dia un nominativo falso (e il motivo risiede probabilmente nella volontà di commettere un qualche illecito), e prevenire il rischio di incorrere in sanzioni penali e pecuniarie per aver dato ospitalità e lavoro a persone sprovviste di permesso di soggiorno.

Se ti dice che ha dei problemi a portarti il documento di identità e/o il permesso di soggiorno, allora sposta il colloquio a una data nella quale potrà esibirli. Se ti trovi in una situazione di estrema urgenza, puoi anche fissare il colloquio senza che lei si porti dietro questi documenti, ma avvertila del fatto che il rapporto di lavoro potrà iniziare solo dopo che te li avrà mostrati.

Buona cosa da fare al più presto dopo l'inizio del rapporto di lavoro è una foto di gruppo che ritragga la badante, il tuo parente da lei assistito e, volendo, anche te; meglio ancora se dalla foto si capisce bene che vi trovate nell'abitazione in cui la persona sarà assistita. Se l'assistito è in condizioni che ritieni poco dignitose per una foto, allora puoi fare una foto ricordo che ritrae te e la badante approfittando del momento in cui le consegni un regalo di Natale o di compleanno.
Ti do questo consiglio perché una foto è un documento grazie al quale una badante non potrà dire "non sono mai stata in quella casa", affermazione che altrimenti potrebbe fare in tribunale in caso di un qualche contenzioso.

Un consiglio che ti do per non rischiare di perdere tempo in un colloquio inutile con un'aspirante badante è avvertila di eventuali animali presenti nell'abitazione. Una badante con cui avevo fatto un colloquio telefonico e poi dal vivo, arrivata nell'abitazione della persona da assistere, si rifiutò di entrare perché, avendo la fobia dei cani, era terrorizzata da farsi anche solo avvicinare dal cane della persona da assistere, nonostante fosse buonissimo, e così se ne andò.

Detto questo, veniamo alla carta dei servizi.

Se, come nella maggior parte dei casi, la badante non sa parlare l'italiano molto bene, ti consiglio di far tradurre questa carta dei servizi nella sua lingua. I vari punti dovranno essere numerati, cosicché se dovrai ricordarle uno di questi, potrai dirle ad es. "Ti ricordo il punto 4, che dice [...], prendi il foglio tradotto e rileggitelo".
Ecco cosa ti suggerisco di scrivere nella carta dei servizi:

- Premessa: esiste un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, che però non è legge. È un insieme di regole che vengono consigliate ai datori di lavoro, ma che i datori di lavoro non sono obbligati a seguire se non iscritti a un sindacato datoriale che ha sottoscritto tale CCNL. Questa cosa spesso non la sanno neanche i commercialisti. Spiegala anche a loro. Esiste la possibilità per datori di lavoro e badanti di accordarsi diversamente rispetto al CCNL. Per approfondimenti, leggi il capitolo "Efficacia del contratto collettivo e sua estensione" della pagina di Wikipedia sul CCNL.

- Compiti nei confronti dell'assistito e abilità dell'assistito. Nel periodo in cui erano tutt'altro che buone le condizioni generali di una mia parente, ingaggiai una badante rumena che però se ne andò dopo circa 3 giorni di lavoro, dichiarandosi incapace di provvedere all'assistenza di una paziente del genere. Quindi: in cosa consiste esattamente la cura della persona? Fai una lista dettagliata, anche delle cose che ti sembrano ovvie. Una badante (stavolta italiana) si rifiutava di tagliare le unghie alla mia parente, perché non lo sapeva fare e non lo aveva mai fatto. Altra cosa: oltre ad assistere la persona la badante deve anche fare i lavori di casa? Se sì, quali? Spazzare? Dare lo straccio? Quante volte alla settimana? Deve lavare e stirare i vestiti? Cucinare? Tolgliere dal giardino le foglie cadute e gli escrementi del cane? Specifica tutto fin dall'inizio.

- Regole su chi prende le decisioni. Chiarisci fin da subito chi sono le persone a cui deve aprire la porta di casa e chi no, a quali altri parenti deve obbedire e a quali deve rispondere che essendo tu il referente, è a te che deve chiedere conferma per obbedire a un certo ordine. Nel caso in cui l'assistito manchi in tutto o in parte della capacità di prendere decisioni relative alla propria salute e al proprio benessere, e anche relative all'opportunità di contattarti, specifica in quali casi deve attenersi a ciò che hai detto tu e non a ciò che chiede lui. Ad es. puoi dirle che, indipendentemente dalle sue richieste, non deve dargli più di 3 sigarette al dì, o che non deve lasciarlo a letto tutto il giorno, o che salvo emergenze non può chiamarti mentre sei al lavoro. È allo stesso tempo importante chiarire che al di là di questi casi, se ci sono delle richieste dell'assistito a cui non vuole attenersi, deve contattarti e parlarne con te prima possibile e non semplicemetne fare ciò che vuole tralasciando di avvisarti.

- Regole sulla somministrazione di farmaci. Una delle badanti che ho ingaggiato variava con disinvoltura la terapia somministrata dal medico!!!

- Il menù e come si cucina. Ahimè, molte badanti non sanno come si cucina. Va loro insegnato. Non stupisce quindi che molte badanti non abbiano la necessaria fantasia per fare un menù settimanale variato. Quindi fai tu un menù e affiggilo in cucina. In aggiunta, il top sarebbe darle un quaderno con le ricette dei pasti da preparare.

Dormire o no nella stessa stanza. Nonostante la mia parente assistita avesse una voce flebile, udibile quindi solo da chi le sarebbe stato vicino, una delle badanti che avevo ingaggiato pretendeva di dormire in una stanza separata. Disse proprio che lei di notte voleva dormire! E se la persona assistita di notte ha bisogno di qualcosa che fai, la ignori??! Il Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Colf e Badanti dice che l'orario giornaliero di una badante dev'essere al massimo di 10 ore giornaliere non consecutive, e che le ore lavorative notturne discontinue (cioè le ore in cui può dormire se la persona assistita non ha bisogno) sono considerate straordinari, e devono essere pagate con una maggiorazione del 20% rispetto alleore normali. Se ci si dovesse attenere a queste regole, per molte famiglie che già faticano a pagare il lavoro diurno della badante oltre che al suo vitto, contributi e ferie, sarebbe impossibile chiedere alla badante di intervenire di notte in caso di bisogno, anche se l'assistito non ha quasi mai bisogno di assistenza notturna. Sulla carta, quel "quasi" dovrebbe trasformare tutte le ore di sonno in ore lavorative straordinarie!!! Per fortuna ogni badante e ogni datore di lavoro dotati di buon senso possono negoziare questo aspetto a seconda dei casi, anche perché, come ho già detto, attenersi al CCNL non è obbligatorio per legge.

Regole di economia domestica. È doveroso prevenire gli sprechi, come lasciare la luce accesa o alzare eccessivamente il riscaldamento. Accordati in particolare per quest'ultimo aspetto: quanti gradi dovranno esserci in casa, e le ore del giorno in cui il riscaldamento dovrà essere acceso e spento. Quante volte alla settimana deve fare la lavatrice, affinché la spesa non sia eccessiva? Accordati anche su questi aspetti e non dare per scontato nulla. Attenzione alla conservazione dei cibi: quali vanno conservati in frigorifero e quali no. Attenzione al fatto che il cibo avanzato e consumabile nei pasti successivi non venga buttato via, ma conservato. E viceversa attenzione al fatto che un certo tipo di cibo NON debba essere conservato più di tanto, e a un certo punto buttato via anziché riutilizzato.
 
- Regole di igiene. Una badante rumena che assisteva la mia parente, con la stessa spugna puliva i piatti e mobili. Chiarisci cosa usare e per cosa.

- Routine. Descrivi accuratamente la routine della persona assistita, che dev'essere rispettata e non cambiata a seconda del parere della badante. Ad esempio a che ora si alza la mattina, a che ora va a letto la sera, se fa o no un sonnellino pomeridiano, a che ora mangia, eventuali orari fissi per andare al bagno.

- Regole sull'assistenza nella giusta misura. Una persona disabile deve esercitare le sue capacità residue; non consentirlo significa privarlo di una soddisfazione e dell'allenamento muscolare e neurologico, peggiorando così la sua situazione. Ad. esempio, se l'assistito può camminare agevolmente con bastone e aiuto, la badante non deve usare la carrozzina salvo reale necessità. Se l'assistito può e vuole tagliare il cibo col coltello e metterlo dalla pentola al piatto, la badante deve lasciarglielo fare e non fare tutto al posto suo. Per molti aspetti lasciar esercitare le capacità residue dell'assistito è meno comodo per la badante, perché il compito viene svolto più lentamente ed è necessaria la supervisione. Ma questo dev'esser fatto.
 
- Regole su chi chiamare in caso di necessità. In quali casi chiamare il 118? In quali casi chiamare il medico di famiglia? In quali casi chiamare il parente, e cosa fare se non è raggiungibile? Vedi anche punto successivo.

- Regole sul riferire accadimenti importanti. Se ci sono variazioni sullo stato di salute della persona assistita, la badante deve dirtelo appena ti vede; se si tratta di qualcosa di molto rilevante o se tu fai visita raramente alla persona assistita, deve dirtelo contattandoti in un orario in cui sei di solito libero. Ovvio? Per te probabilmente sì. Per le badanti non è detto che lo sia. Anzi, potrebbe essere il contrario. Cioè la badante potrebbe cercare di nasconderti quello che è successo. Esempio realmente accaduto con una badante rumena: la persona assistita ha una ferita a una gamba. Sua figlia se ne accorge dopo giorni. Nel frattempo la badante aveva cercato di nascondere la cosa, improvvisando una medicazione con risultati peggiorativi (le medicazioni non si improvvisano e vanno fatte fare da un infermiere, che magari poi insegna come eseguirle); la figlia se ne accorge solo dopo aver scoperto il calzino e sentendo un odore tremendo.
 
- Regole sull'educazione. Una persona anziana va trattata con la dovuta educazione, ad esempio, non si deve essere prepotenti alzando la voce, o trasportandola o svestendola/vestendola con movimenti bruschi. È triste che ci sia bisogno di specificarlo, ma tant'è. Addirittura una badante rumena, quando la mia parente assistita gli chiese, tanto per parlare, dove lavora la sua amica, le rispose tipo "A te che t'interessa?". La badante, oltre che essere educata e cordiale con l'assistita, deve esserlo anche coi parenti che vanno a trovare l'assistito, portando lo stesso rispetto che riceve.
- Orario lavorativo. In particolare fai chiarezza sulle ore lavorative dei giorni prefestivi, festivi e superfestivi (Capodanno, Epifania, 1° maggio, 2 giugno, 25 aprile, Pasqua, Ferragosto, etc). Ti consiglio di informarti cercando in rete le varie feste nazionali per non scordarne neanche una e quindi non avere sorprese. Puoi anche stabilire che dei cosiddetti "superfestivi" non si tiene conto, e che cioè saranno giornate lavorative se non cadono di domenica o altri giorni liberi stabiliti. Oppure puoi stabilire che in ogni caso vengono considerati al pari delle domeniche.

- A che ora scatta il giorno successivo. Se è stabilito che una badante "lavora fino al giorno X", cosa significa esattamente? Giorno X, ma a che ora? Stabilite dall'inizio una regola: la giornata lavorativa successiva inizia a un preciso orario di scatto da concordare. Per quanto riguarda l'ultimo giorno di lavoro (prima della cessazione o sospensione provvisoria del rapporto), potrete accordarvi e decidere che la badante lavorerà fino al giorno X e qualche ora in più rispetto all'orario di scatto; in questo caso queste ore in più verranno pagate a parte e non come giornata intera.
- Importo della paga mensile. Una badante che ho ingaggiato, quando è arrivato il momento di farsi pagare il primo mese di lavoro ha detto a mia mamma che si era accordata con me per una cifra di 50 euro maggiore. Il fatto che fosse in malafede era evidente, visto che per zittirla e non farla insistere è bastato semplicemente che mia mamma le rispondesse tipo "No no, la cifra concordata era quest'altra" senza che io sia stato chiamato da nessuna delle due a intervenire per un chiarimento. Importante: specificare fin da subito (magari anche per telefono, prima del colloquio dal vivo, per evitare fraintesi e perdite di tempo) se nella cifra ci cui si sta parlando sono compresi oppure no il TFR, la tredicesima e le ferie. Puoi fare alcuni conti per stabilire una paga a seconda che il mese sia di 28 o 30 o 31 giorni, oppure stabilire una paga mensile media.

- Il budget per vitto. La scelta del cibo (ad es. per quanto riguarda la marca dei prodotti) influisce molto sul bilancio mensile e può farlo variare anche di 50-100 euro. Purtroppo è facile che una badante, sapendo di avere il "vitto compreso", avanzi richieste che comportano una spesa eccessiva. Ad esempio una badante rumena che ha lavorato per la mia parente voleva mangiare la carne tutti i giorni, voleva il latte di una certa marca, i biscotti di una certa marca...
Puoi chiedere alla badante cosa devi comprare, specificando quale budget settimanale non sei disposto a superare. Puoi dirle che c'è la possibilità di superare tale budget detraendo l'eccedenza dalla sua paga. Se il vitto della badante e quello dell'assistito vengono acquistati insieme, abbi chiaro tipo e quantità di cibo che l'assistito è abituato a mangiare e in ragione di ciò esponi questi dati alla badante.
Il mio consiglio è acquistare solo cibo per l'assistito, chiarendo che deve essere mangiato solamente dall'assistito e non dalla badante, e dare a quest'ultima una precisa somma di denaro ogni settimana affinché lo acquisti da sé. Ad esempio il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro prevede per il vitto un budget minimo di 3,28 € al giorno.
Altro consiglio è suddividere fisicamente in maniera inequivocabile il cibo per l'assistito e cibo per la badante, collocandoli in posti diversi (ad es. armadi diversi e scompartimenti del frigorifero diversi).

- Importo della paga oraria, magari con distinzione fra quella diurna e quella notturna. Dalla paga mensile stabilita e dalle ore di lavoro diurne  e notturne previste potrai estrapolare la paga oraria, utile per diminuire o aumentare della giusta cifra eventuali ore di lavoro in meno o in più in caso di variazioni.

- Paga in più/meno in caso di ore di lavoro in più o in meno rispetto all'orario usuale, eventualmente differenziata a seconda che il giorno sia feriale, prefestivo, festivo o superfestivo. È necessario parlarne fin dall'inizio perché ci potranno essere dei momenti in cui avrai bisogno che la badante lavori nonostante sia prevista per lei una pausa, e viceversa ci potranno essere dei momenti in cui la badante avrà bisogno di ore libere in momenti durante i quali, secondo l'orario stabilito, dovrebbe essere in servizio. Nota: quando di comune accordo, le variazioni di orario lavorativo potranno consistere anche semplicemente in uno spostamento delle ore, senza variazioni di paga.

- Regole sulle variazioni degli orari di pausa. È possibile, come è successo nella mia famiglia, che la badante ti dica "Oggi nell'orario di pausa sto comunque in casa, perché piove". Dev'essere chiaro che comunque sia quello conta come orario di pausa, perché è lei a decidere di non uscire, a meno che non vi siate accordati per spostare quella pausa. Inoltre, se tu hai acconsentito a che quelle ore di pausa possa sfruttarle in un altro momento, dovete accordarvi su quando esattamente. Te lo dico perché una badante aveva dichiarato che sarebbe rientrata alle 19.00 e invece, senza neanche avvertire (e senza rispondere al telefono) rientrò alle 21, e si giustificò dicendo che doveva recuperare le ore di pausa non sfruttate il giorno prima perché era piovuta e non era uscita.
Se un giorno la badante ha necessità di uscire in un orario diverso da quello di pausa, deve chiedertene il permesso, e se la tua risposta è no, deve rinunciare. Deve fra l'altro capire che è più probabile la tua risposta sia "sì" se avverte 2-3 giorni prima affinché tu ti possa organizzare, e che comunque non è obbligatorio per te acconsentire.
- Precedenza in caso di conflitto di necessità
Le richieste di variazione di orario possono essere più o meno giustificate da bisogni urgenti, che nella peggiore delle ipotesi potrebbero essere simulati; oppure potrebbe capitare una richiesta di variazione per un bisogno realmente urgente, che non può comunque essere accolta a causa di necessità altrettanto importanti della controparte. Fin dall'inizio deve essere chiaro chi, fra te e la badante, ha l'ultima parola in questi casi conflittuali. Puoi stabilire che in caso di indisponibilità di entrambi l'ultima parola ce l'avrai tu, o ce l'avrà chi dei due vuole mantenere l'orario regolare.

- Rigorosità sugli orari. Se qualche volta  tu ritardi di 5 minuti per sostituirla e lei te lo fa notare indispettita, da quel momento in poi sii puntualissimo, sincronizza il tuo orologio col suo, o ancora meglio stabilisci come riferimento un orologio affisso al muro e, ogni volta che ritarda lei, immediatamente in sua presenza scrivi su un foglio di quanti minuti ha ritardato, che verranno sottratti dalle sue successive pause. Con lo stesso sistema aggiungerai minuti alle sue pause nel fortuito caso di tuoi ritardi.

- Penale sull'assenteismo. Qui si parla di scorrettezze di entità ben maggiore del punto precedente. Se la badante, senza avvertire, ritarda la sua entrata in servizio oppure anticipa la cessazione dell'attività assistenziale prima dell'orario previsto, avrà una penale, così come ce l'avrai tu se a causa di un tuo ritardo la costringerai a rimanere in servizio. Anche questa penale è da stabilire fin dall'inizio con precisione. 
- Preavviso prima di concludere il rapporto di lavoro. Non è lecito da parte di una badante annunciare la fine del rapporto di lavoro il giorno prima o addirittura il giorno stesso. Neanche se secondo lei si tratta di un'emergenza. Infatti andando via improvvisamente, l'emergenza la crea alla persona che stava assistendo. Stabilisci che deve dare un preavviso, e quanti giorni prima deve farlo, affinché eventualmente tu possa accordarti con una sostituta. Nel caso in cui lei violi questa regola, le verrà applicata una penale.
Ad esempio secondo il CCNL la badante deve dare un preavviso di 7 giorni, altrimenti viene pagata come se avesse lavorato 7 giorni in meno rispetto a quelli in cui ha effettivamente lavorato.
Io suggerisco la penale consista nella detrazione dalla paga di una somma equivalente alla paga di tanti giorni lavorativi quanti sono quelli di ingiusto anticipo di interruzione lavorativa. Ad esempio, se avete stabilito un preavviso di 7 giorni ma lei viola questa regola dicendo all'improvviso che se ne andrà fra 3 giorni, le sarà detratto dalla paga una somma pari a 4 giorni lavorativi.
Problema: e se "domani vado via" te lo dice il primo del mese? Come applichi la penale, dato che i soldi che le dovevi per il mese precedente ormai glieli hai già dati tutti? Certo non ti restituirà la somma corrispondente ai giorni di anticipo ingiusto, e non puoi sottrargli i soldi con la forza. Per questo motivo suggerisco la regola successiva.

- Regole su tempi e modalità di pagamento. Ti consiglio di stabilire che alla fine di ogni mese il pagamento verrà effettuato con detrazione di una somma corrispondente ad esempio alla paga per una settimana di lavoro; le darai questa somma alla fine della prima settimana del mese successivo. In questo modo sarai sempre indietro col pagamento di almeno una settimana, il che equivale a trattenere un fondo di garanzia da cui detrarre le varie somme in caso di penale che la badante ti dovrà. Farà eccezione il momento in cui il rapporto di lavoro si conclude, momento in cui verrà pagato tutto ciò che rimane da pagare, sottraendo eventuali penali.
E naturalmente ti consiglio di avvertire la badante fin dall'inizio che a questa regola non ci saranno eccezioni.
Nota sulla modalità di pagamento: nel momento in cui sto scrivendo, secondo la legge il pagamento in contanti è consentito se sotto i 1000 euro. È comunque legale eseguire un pagamento composto da una parte di contanti e una parte in forma di bonifico o assegno. Quindi se ad es. il compenso di un mese è di 1200 euro, puoi pagare dando alla badante 900 euro in contanti e 300 euro con bonifico.

- Chi fa danno paga. Se la badante crea un danno, dovrà risarcirlo con un rimborso per la riparazione o altro, oppure facendosi detrarre l'importo dalla paga lavorativa. Questo vale anche e soprattutto se si sono verificate delle lesioni da decubito perché la badante non ha avvertito sugli iniziali arrossamenti cutanei o sul loro aggravamento.

- Anticipi di pagamento? Non di rado le badanti (non solo rumene) chiedono degli anticipi. Nella mia esperienza ho notato che si trattava di anticipi che con tutta evidenza non erano necessari. L'episodio più spiacevole a riguardo fu questo: una badante rumena mi chiese anticipo per motivi strategici, dato che aveva in mente di andarsene. Lo capii perché guarda caso i soldi che aveva chiesto e da me ottenuto erano esattamente quelli corrispondenti alle ore di servizio prestato fino al momento della "fuga" preceduta da nessun preavviso (al limite del reato per abbandono di incapace). Questo dunque il mio consiglio: chiarisci fin da prima dell'inizio del rapporto di lavoro che alla badante non sarà concesso nessun anticipo, per nessun motivo, e che quindi non dovrà chiedertelo. Poi, se in futuro ti sembrerà di vedere un reale e inequivocabile suo bisogno (ma occhio alle recite, ché sono bravissime a mentire e a farsi compatire), potrai cambiare idea e fare un'eccezione, curandoti di farglielo pesare in maniera da farle capire che difficilmente la cosa si ripeterà.

- Altre regole suggerite dalla tua esperienza. Siccome la realtà spesso supera l'immaginazione, può darsi benissimo che scervellarsi nel capire quali sono i possibili fraintesi sugli accordi iniziali e scrivere tutte le regole chiarificatrici possibili non sia sufficiente. Può darsi benissimo che, nonostante tutto, a un certo punto la badante rumena se ne esca con una nuova pretesa come un fulmine a ciel sereno. Cosa puoi fare? In questo caso puoi discuterci e trovare un accordo (o semplicemente ricordarle che se quella pretesa in più non rientrava negli accordi, non è tuo dovere a venirle incontro), e soprattutto aggiungere un punto alla nuova versione della "carta dei servizi" che proporrai alla badante successiva.

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Note (aggiunte il 21.12.2015): scrivo di seguito alcuni chiarimenti di cui ho rilevato la necessità leggendo vari commenti di chi ha letto con poca attenzione e/o con coda di paglia.

- Scopo di questo articolo è riportare consigli pratici motivati da quello che è successo. Il "perché le badanti rumene sono così" è un altro argomento che non ho trattato, il che non significa che io l'abbia censurato. Stessa cosa per i temi "gli italiani sono datori di lavoro dispotici". Se ti stanno a cuore argomenti correlati a quelli trattati qui, scrivi pure il tuo articolo e io, se lo riterrò interessante, lo linkerò volentieri.

- Da notare che i consigli che ho dato non parlano di condizioni migliori o peggiori per la badante. Lo dico perché mi pare che la maggior parte delle persone che ha commentato, quando legge "stabilire la paga oraria", capisce "stabilire la paga oraria bassa". Io ti dico di stabilire una paga *chiara*.

- Mi pare poi sottinteso che nessun articolo possa far diventare severo un datore di lavoro che di suo sarebbe permissivo. Semmai può far diventare accorto un datore di lavoro senza esperienza. Se il datore di lavoro legge la regola del recuperare i minuti di ritardo, questo non significa che io sono lì e cerchi ogni volta di convincerlo ad applicarla; magari datore di lavoro e lavoratrice hanno un buon rapporto e di quella regola non c'è bisogno. Ma siccome non è possibile sapere nelle prime settimane di che pasta è fatta quella badante (talvolta neanche nei primi mesi), allora è bene farle accettare un regolamento ben preciso e severo che dopo si può "allentare" quando la si conosce abbastanza. È un casino fare il contrario, e cioè all'inizio essere permissivi per poi, visto il comportamento negligente della badante, cercare di mettere delle regole nuove. No. Vanno dette fin dall'inizio. Poi sei sempre a tempo a toglierle. Questo non è cercare il conflitto, anzi è evitarlo, e al tempo stesso tutelarsi (per la mia esperienza, a cercare il conflitto fin ora sono state le badanti).

- Quanto all'atteggiamento, ho letto in un commento che le regole vanno bene ma non vanno "buttate in faccia". Qualunque cosa significhi, da nessuna parte in questo articolo consiglio di "buttare in faccia" nulla. Consiglio di leggere le regole, consegnare il foglio e farlo firmare, e non dovrebbe esserci bisogno di specificare che questo, come tutte le cose, va fatto con la educazione e rispetto. Da nessuna parte nell'articolo si legge il contrario.

- Essere molto chiari e specifici lo so, può indurre chi legge a far pensare "Questo lo immaginavo, mica sono scema!". Ma è altrettanto immaginabile che quelle cose sono state scritte prima di conoscere la badante, quindi nulla di personale; se certe regole le sembrano ovvie, tanto meglio. Non è colpa mia se per altre badanti ovvie non erano. Se la rifaccia con loro.
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Consigli anti-crimine: è possibile che qualcosa non ti torni nei racconti relativi alla memoria del tuo parente "che inizia a fare cilecca". Devi sapere che molte badanti intenzionate a rubare inizialmente convincono l'anziano che la sua memoria sta traballando con la seguente tecnica: nascondono i suoi oggetti, poi fingono di ritrovarli per caso in altri posti, inducendolo a pensare "Com'è possibile? Non ricordo di averlo messo lì... la mia memoria mi sta davvero lasciando...". Così, senza che l'anziano smentisca, raccontano questi fattarielli ai parenti, convincendoli della sua non attendibilità, e da quel momento in poi avranno campo libero nel rubare, sicure del fatto che "sì, ti sembrava che ci fossero 30 euro in più nel borsello, ma non è così.... come sai bene, la tua memoria non funziona più come una volta...".
Ecco come evitare questo genere di truffa: quando la badante o lo stesso assistito ti riferiscono problematiche di memoria, testa anche tu la sua memoria. Raccontagli delle cose, richiedigliele il giorno dopo o due giorni dopo. Se noterai una significativa discrepanza fra i racconti dei fatti avvenuti in tua assenza e i tuoi "test", cambia questa badante prima possibile.
In ogni caso tieni sempre a casa tua gli oggetti di valore dell'assistito e i suoi contanti.
La cosa migliore è installare delle videocamere nascoste che creino filmati con orario sovraimpresso, per poter verificare eventuali furti o atti di violenza, o semplicemetne la veridicità di quanto una badante ti racconta (ad esempio sull'orario a cui porta a letto la persona assistita).

Consiglio anti-emergenza: è bene essere sempre preparati a un abbandono improvviso da parte della lavoratrice (o licenziamento resosi necessario per cause gravi). Ovvero è buona cosa avere a disposizione il numero di telefono di altre badanti pronte a sostituirla. Ogni mese, quindi, ti consiglio di fare qualche colloquio con altre badanti cercando, per quanto possibile, di farti un'idea sulla loro indole, e facendole leggere la tua carta dei servizi. Ripeto, altre badanti, e non semplicemente un'altra badante. Infatti se adesso una badante di scorta è disponibile, fra 2 settimane o fra un mese è probabile che abbia già trovato lavoro e debba dirti di no. Dato il grande turn-over, quindi è quindi necessario fare colloqui frequentemente per aggiornare la schiera di persone che con maggiore probabilità saranno disponibili a breve termine.

E che dire delle ucraine? E delle moldave? E delle polacche? Non ho abbastanza esperienza con badanti di tali nazionalità. Ma comunque, indipendentemente dalla nazionalità di una badante, seguire i consigli che ti ho dato male non può fare.

Fine dell'articolo. Che, essendo lunghino, potrebbe averti fatto dimenticare una cosa importante che ho scritto all'inizio (questo deduco dai molti dei commenti di cui ho ricevuto notifica, alcuni dei quali non ho approvato). Ti invito a rileggerla, la parte iniziale. È importante. In particolare, ripeto:
per motivi di praticità, non commentare come "Anonimo". Usa il tuo nome oppure un nick. Altrimenti mi riservo di non approvare il commento.
Hai difficoltà in merito? Consulta la pagina "Come commentare questo blog (e in generale i post di Blogger)".

Aggiornamento del 30 giugno 2019 (copiato e incollato da un mio commento in risposta a un anonimo): E nonostante ci sia all'inizio dell'articolo, alla fine dell'articolo, e nelle avvertenze subito prima dello spazio dedicato ai commenti, un invito a non commentare come "Anonimo", c'è chi continua a commentare come anonimo. E fra questi ci sono anche italiani.

Aggiornamento del 31 luglio 2019
E niente, siete senza speranze. Continuate a commentare come anonimi. E io non vi autorizzo la pubblicazione del commento.

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182 commenti:

Anonimo ha detto...

Purtroppo anch' io ho avuto un' esperienza mooolto negativa con una badante rumena.Oltre a farec sparire qualcosa di spesa(caffe' in particolare) che spediva al suo paese ogni 15 giorni è stata di una falsità inaudita!!!!!in casa mia mai più rumene!!

Anonimo ha detto...

scusa perche non stati voi con vostri parenti 24 di 24 ,11 mese , con una ora libera/giorno e una domenica di 12 ore libere , mangiare pocco cibo come comprati per parenti, fare lavoro domestici , asistenza permanenta stare con animali e con tutto le proposte che chedi per una badante? perche voi non siete capace de sacrificio come noi , Scusa non siamo schiave , siamo donne come voi !... l'aroganza confronto stranieri persista de anni ma senza noi i vostri parenti posso dire sono abandonati ..la prezenta di familiari fa di piu come una badante ...

Anonimo ha detto...

Ma......come mai, nessuna di quelli 6 ,non è rimasta per assistere vostro parente? Non vi sembra un po strano? Dopo tutto che avete scritto, mai ,una badante ,di qualsiasi nazionalità, non sarà capace di andare d'accordo con voi.Secondo me,meglio guardare da sola/o ,vostro parente! O vi serve una schiava Isaura !

michel michael ha detto...

Non volete mettere i vostri genitori in casa di cura! Perché? Sappiamo tutti la risposta😤

Marco Malatesta ha detto...

Per Anonimo (terzultima commentatrice):
Nessuno ha il diritto di essere arrogante con il proprio datore di lavoro. Né se lavora 1 ora al giorno, né se ne lavora 24.
Dare poco cibo a una badante non è giusto (mai detto il contrario), così come non è giusto che una badante sia su questo troppo pretenziosa (ad esempio voler mangiare carne tutti i giorni e volere una determinata marca di latte).
È inutile che tu faccia l'elenco delle mansioni di una badante. Sono appunto le mansioni della badante, non di una schiava.
Fra l'altro vengono distribuite in molte ore e quindi è un lavoro in molti casi molto facile (nel caso della parente di cui ho parlato sicuramente, dato che ha bisogno davvero di poca assistenza).
All'inizio dell'articolo ho messo le mani avanti sul fatto che la mia non è una generalizzazione, quindi al tuo generalizzante "voi non siete capace de sacrificio come noi" rispondo continuando a non generalizzare né sugli italiani, né sulle badanti rumene: non ho scritto questo articolo per fare a gara a chi è più capace di fare sacrifici; si tratta di un commento del tutto fuori tema. E comunque ognuno fa i propri sacrifici. Se una persona ha un mestiere (sacrificante o no) per il quale viene pagato 40 euro l'ora, non ha senso smettere di lavorare per dedicare quel tempo al proprio genitore. Conviene pagare una badante e fare in modo che ognuno faccia il proprio mestiere a secodna delle proprie competenze.
Le proposte che ho suggerito mi sembrano qualcosa di normalissimo. Mi sembra invece anormale che non siano sottintese, e che addirittura tu le consideri esagerate e arroganti. Puoi non crederci se vuoi, ma a me farebbe piacere poter andare d'accordo con connazionali e stranieri di qualsiasi paese, e nelle storie che ho raccontato l'arroganza proveniva unicamente dalle badanti, che invece erano state trattate con la massima correttezza e gentilezza.
E anche in questa pagina, leggendo il mio articolo e i vostri commenti, la storia si ripete: l'arroganza sta non in quello che ho scritto io, ma nelle critiche che sto leggendo.

Per Anonimo (penultima commentatrice):
Come mai nessuna delle 6 badanti non è rimasta? Perché tutte e 6 avevano seri problemi di salute mentale e/o svogliatezza. Mai una badante di qualsiasi nazionalità sarà capace di andare d'accordo con questa mia parente? Sbagliato! Da qualche mese questa mia parente è assistita da una badante africana (che vive in Europa da molti anni), che fa bene il suo lavoro ed è educata come noi lo siamo con lei.

Per Michel:
Non vedo il motivo per il quale dovresti essere così criptico. Se vuoi affermare qualcosa non vedo perché non farlo chiaramente.

Per tutti:
Non sarebbe meglio firmarsi con un nome o un nick, anziché "Anonimo" ? Giusto per differenziare i vari anonimi che si susseguono, altrimenti non si sa se più anonimi sono lo stesso commentatore o sono persone diverse...

Maria ha detto...

Sono rimasta senza parole! In questo articolo si trova ovunque "la badante deve" ," la badante non deve"( dormire perché la notte non e pausa lavorativa ,mangiare quello che vuole"...ecc)Ma ,non ho mai letto che la badante ha diritto a questo ,a quello.......Se la collaboratrice o assistente familiare(ormai la parola badante non si usa più) non si riposa la notte come può il giorno successivo essere calma ,educata senza alzare la voce e in più a svolgere tutte le altre attività per la persona assistita e per la casa(cucinare,pulire,stirare )?Hai mai provato la svegliarti almeno 3 volte di notte per soddisfare i bisogni della persona assistita e poi il giorno dopo a svolgere il tuo lavoro in modo coretto?Dal tuo elenco non riescono gli obblighi del datore di lavoro solo i suoi diritti .Hai mai sentito dire del contratto nazionale per lavoro domestico?Quello e il quadro legale per questo tipo di lavoro.In questo contratto sono definiti i diritti e i doveri di tutte due le parti .I tuoi consigli e le tue regole sono soggettive.Le persone mal educate e cattive sono in tutte due le categorie sia tra i lavoratori che tra i datori di lavoro.Il pregiudizio che noi siamo buoni e altri cattivi si deve superare .

Anonimo ha detto...

Mi dispiace pero la note e note perche dio a fato la note per dormir e deve mangiare perche pulise la merda e neanche non sono pagate perche lavora 24 invece sono pagate4-8ore cisono anche bastardi che non fano contracto perche perche paga le tase

Anonimo ha detto...

il mio consiglio, prendete le donne italiane per fare come badante, magari per esperienza.. e poi vedrete la diferenta.!

Marco Malatesta ha detto...

Per Maria e "Anonimo" (ma che vi ci vuole per scrivere un nome o un nick?):
C'è differenza fra una badante che lavora solo di giorno e una che lavora solo di notte: quella che lavora anche di notte guadagna di più, perché la notte è pagata. Quindi sembra proprio che Dio non abbia fatto la notte tassativamente per dormire. Come tutti sanno, la notte per la badante è una via di mezzo fra lavoro e pausa lavorativa. Quella che per gli operatori sanitari si chiama "reperibilità": dorme, ma se c'è bisogno si mette al lavoro. Questa è la normale condizione della badante, che a differenza di tanti altri lavoratori non paga l'affitto per trovarsi sotto un tetto e sopra un letto.
Inutile domandare "hai mai provato...?". No, non ho mai provato e non c'è bisogno che io provi. Come tutti i mestieri, quello della badante non è per tutti. Alcune persone, se si svegliano 3 volte la notte, il giorno dopo sono di malumore e si comportano in modo maleducato. Queste persone evidentemente non sono adatte a fare questo mestiere. E secondo me sono brutte persone in generale, visto che la fatica e le difficoltà non ti autorizzano a trattare male gli altri, né nel lavoro, né in altri ambiti (se questa fatica e queste difficoltà non derivano dall'arroganza delle stesse persone che tratti male, e non c'entra con l'esperienza che ho riportato).
Sì, so che esiste il contratto nazionale per il lavoro domestico. In questo contratto non c'è scritto ad esempio "Se mi dici che torni alle 19 e poi per un contrattempo ti accorgi che tornerai alle 21, devi telefonare per avvertire". Chi ha scritto questo contratto credo l'abbia dato per scontato, visto che si tratta di una banale regola di educazione. Che, così come altre regole che si darebbero per scontate, purtroppo non lo sono. Ecco perché purtroppo per non avere brutte sorprese non basta il contratto nazionale e sono necessari specifici accordi come quelli che suggerisco in questo articolo.
In questo articolo non hai letto che la badante ha diritto a questo e a quello, perché questo articolo è rivolto ai datori di lavoro, non alle badanti. E quello che è importante per il datore di lavoro sono i doveri della badante, non i suoi diritti. Se la badante, prima dell'inizio della collaborazione, vuole mettere in chiaro alcuni diritti, faccia pure. Tema sacrosanto. Ma non è il tema di questo articolo.
Il pregiudizio di cui parli non esiste. Pregiudizio significa giudicare senza aver fatto esperienza. Io, come vedi, mi sono espresso dopo molte esperienze. Considerazioni come "le persone maleducate e cattive sono in tutte le categorie" e "ci sono datori di lavoro che pagano meno ore" sono vere ma scontate, non aggiungono nulla a questa discussione e anch'esse servono solo a distogliere l'attenzione dal tema di questo articolo.

Per VaxFactor:
Da quello che so mi sembra quasi impossibile trovare una badante italiana. Immagino che con la crisi economica che c'è anche in italia, fra qualche anno sarà più facile.

Anonimo ha detto...

Tutto essagerato ,molte bugie .Come mai che tutto si e capitato a questa persona

Marco Malatesta ha detto...

Il fatto che io abbia detto delle bugie è un'affermazione basata sul nulla. È semplicemente quello che ti piace credere, e quindi conta meno di zero. Non ho scritto nessuna bugia e nessuna esagerazione. È tutto vero. Se tu mettessi in moto il cervello capiresti che non ci guadagno nulla a dire bugie, visto che il mio unico scopo di questo mio articolo è dare consigli ai datori di lavoro delle badanti affinché al loro problema (quello di avere un parente bisognoso) non si aggiunga un altro problema (una badante fuori di testa e scorretta).
La risposta alla tua domanda l'ho già scritta sopra. Sempre bene leggere tutto l'articolo e tutti i commenti prima di scrivere un nuovo commento.

P.S.: Ho visto un altro commento la cui unica parola era "Mariana". Quando ho chiesto di firmarsi mi riferivo all'uso corretto del sistema di commenti usato in questo blog. Come puoi vedere, sotto lo spazio dei commenti c'è scritto "Commenta come:". Accanto c'è un menù a tendina che ti fa scegliere il nome che deve apparire come autore del tuo messaggio. Il modo più semplice per firmarti è scegliere "Nome/URL", e nel modulo che appare scrivere il tuo nome o nick e lasciare vuoto il campo "URL"

mariana ha detto...

Sono senza parole.non e giusto generalizzare.io sono rumena e sono orgogliosa di essere.da 15 ani lavoro in Italia e posso dire che ho assistito parecchie persone e sono stata vicino a loro fino al loro ultimo respiro.li ho dato tanti baci e carezze invece mia madre e morta sola su un letto di ospedale.attualmente vivo nella casa del ultimo vecchietto che ho acuditto.ripetto e ingiusto quello che sta dicendo delle badante rumene.non siamo tutti uguali

Marco Malatesta ha detto...

No, purtroppo non sei senza parole. Hai parlato già tantissimo, a sproposito e senza portare rispetto all'amministratore dello spazio web di cui sei ospite, e cioè l'autore del blog, che fra l'altro pochi righi fa ha appena suggerito di leggere prima di scrivere.

Nel mio articolo ho scritto un avvertimento sui commenti cercando di essere più chiaro possibile. Ma tanto lo sapevo che chi è troppo preso dalla voglia di aver ragione se ne infischia. Mi riferisco al paragrafo che inizia con

<<...Ah, spetta un attimo... nota: non provare neanche a lessarmi con commenti tipo "così tu infanghi un'intera categoria di persone, non sono tutte uguali, conosco badanti rumene bravissime" perché banno te e il tuo commento senza un briciolo di pietà.>>

Ho fatto l'ennesima eccezione per te solo per lasciare un esempio di come non si commenta un articolo, e per ribadire che altri piagnistei del tipo "non siamo tutte uguali", "non bisogna generalizzare" non verranno pubblicati.

Maria ha detto...

Ma tema di tuo articolo quale sarebbe ? Buttare fango sulle Colf senza che loro possono dire una parola in proposito? Mi fai ridere ,usando le vostre parole,preferite . Se ti rivolgi ai datori di lavoro devi essere onesto ,e non con le regole pensate dalla tua eta.Se informi i datori di lavoro di tutti i doveri e di come scegliere una colf ."perfetta" devi spendere una parola anche sui suoi diritti,altrimenti chi legge applica alla regola senza pensare . Come puoi tu ,che non sei preparato e non hai neanche tanta esperienza di vita, a giudicare come si deve oppure non si deve comportare comportare un lavoratore ?Prima di giudicare devi metterti nei panni altrui per vedere cosa provi.E puoi essere la persona più gentile e più educata di questo mondo, ma dopo almeno 2 settimane che non ti riposi bene il tuo cervello stanco reagisce male.Non si tratta solo che sei adatto o meno per un mestiere oppure un a un altro.Questo articolo e una bassa scrittura,una attitudine prepotente e arrogante nei confronti di una intera categoria etnica (romena) e lavorativa .Avrei tanto altro da replicare ,ma mi fermo qui per non sprecare il mio tempo.

Marco Malatesta ha detto...


Ho appena detto che non saranno pubblicati articoli che mi accusano di infangare un'intera categoria; butterei fango più volentieri su chi non sa leggere o si fa guidare più dalla rabbia che dalla razionalità, quella sì che è "bassa scrittura", arroganza e prepotenza (e a giudicare dalle tue parole il tuo "tanto altro" che avresti da scrivere sarebbe tempo sprecato soprattutto per chi lo legge)... Ma non avevo considerato il caso in cui un commento contenesse questo mantra e in più altre argomentazioni. Facciamo che lo pubblico, ma rispondo solo alle argomentazioni a cui ancora non ho risposto.
Il tema di questo articolo? Lo si capisce bene dal titolo: consigli per i datori di lavoro delle badanti. Si tratta di consigli non per trovare una badante non perfetta, ma decente. Non c'è motivo di pensare che il datore di lavoro, leggendo questo articolo, spenga il cervello, smetta di pensare e neghi alla badante i diritti che ha. Allo stesso modo di come, se leggi un articolo che spiega esclusivamente come difendersi dagli eventuali abusi di potere da parte della polizia, questo non necessariamente ti porterà a disobbedire a un poliziotto che si comporta correttamente.
Come posso giudicare il comportamento di un lavoratore senza la sua esperienza? Allo stesso modo in cui giudico il lavoro del cuoco quando sono cliente in un ristorante: non c'è bisogno che io sia un cuoco per dire se quello che ha preparato è buono o no. Nella fattispecie delle badanti, so che esistono badanti che si comportano bene (come quella che ho conosciuto ultimamente), ed è uno dei tanti esempi che mi autorizza ad affermare che comportarsi e lavorare bene e nel rispetto delle regole che ho citato in questo articolo è possibile.
Fra l'altro - lo ripeto - è impossibile che le badanti problematiche di cui ho parlato se ne siano andate per il troppo stress, visto che la mia parente che dovevano assistere non le svegliava di notte, e di giorno aveva bisogno di un'assistenza davvero minima. Il che, unito all'esperienza positiva odierna, sta a testimoniare che lo stress per giustificare l'arroganza e la scorrettezza è solo un pretesto.

Anonimo ha detto...

tipic aroganza italiana,pero si le rumeno non sono brave asumete solo le italiane per non sputare le vostre frustrazioni.io una dopo esperienza di 2-3 done rumene che non erano brave nesuna, metevo una italiana e basta,mica non ce bisognio di asumere le rumene,io dico una cosa la educazione non tiene di nazionalita,la ignoranza uguale,quando si parla dei doveri,obligatorio di discutare anche dei diriti dal inizio,quando non sei contento di una persona poi cambiare mille cento,io mi sono domandata sempre perche certe famiglia hano una badante fino alla fine del anziano,e altre famiglie italiane cambiano mille cento badante,qualcosa non va?bisognia essere equilibrati nei giudizi ...e si hai adversita in confronti di una nazionalita alora non li asumere,sei libero sceliere che rasa ti conviene....io qui in italia sono stata parechie volte fregata di voi italiani e non sputo le cativeri,voi siete la rasa che volete guadagniare parechi soldi senza lavoro faticoso,adeso che ce la crisi vi voglio vedere ,cosi disocupati in che direzione andati'io penso che si ce crisi andate voi e ocupatevi tranquilamente dei vostri anziani.....

Maria ha detto...

Il tempo sprecato e leggere il tuo articolo e le tue argomentazioni vedendo che vai avanti solo con le tue.Per quello che scrivo io lascia che dicono gli altri il loro parere.Gli opinioni altrui non ti interessano e non le prendi in considerazione. Male,perché nessuno e perfetto, e nella vita si deve mettere ogni tanto in discussione. Pensavi di ricevere solo "si" e applausi?Io sono un operatore socio sanitario perciò,so cosa vuol dire assistere una persona,e so anche come sono pesanti e cattivi i parenti a volte molto di più del assistito .Tutto il resto sono parole senza senso ........

ana amalia hegedus ha detto...

non sono tutte le badante uguale, come neanche gli italiani non sono uguali,comunque secondo me e meglio che voi assistite i vostri genitori, e cosi non dovete spendere i soldi per la badente per mangiare carne tutti giorni. per il corrente, l`aqua ,, ma quando un italiano minacea la badante perche non fatte gli commenti????? Quando si uccide una rumena. o rumeno??? quando le donne sono costrette ad avere rapporti sessuali. e ancora molte, molte cose sporche???????,,,,,,,,,, si, voi vedete solo la parte brutta, ma io ho lavorato qualche anni, e la famiglia e stata tanta bravissima e non mancava niente..ognuno hanno difetti e apprezzi,,,

Marco Malatesta ha detto...

Per Anonimo (per l'ennesima volta: ma che vi ci vuole a scegliervi un nick?):
In questo articolo ho raccontato cose vere, ho ipotizzato il motivo per cui accadono così spesso con le badanti rumene e ho suggerito dei chiarimenti che, se qualcuno avesse dato a me, avrei avuto forse meno problemi. Quando risolvo un problema, mi piace fare in modo che altre persone possano risolverlo in modo più veloce di come ho fatto io, fornendo loro la soluzione che ho trovato.
Le regole che ho consigliato non mi sembrano frutto di una mente arrogante, ma solo di buon senso. Buon senso che purtroppo non appartiene a tutte le persone. In particolare, non appartiene alle badanti rumene che ho conosciuto, e quindi è stato giusto scriverle.
Ho già risposto sull'assumere una badante italiana, così come ho già risposto sul presunto dovere di parlare in questo articolo anche dei diritti della badante, e sul perché tutte quelle badanti non andavano bene; inoltre ho già risposto su quella cosa su cui avevo detto che non avrei più risposto e che non volevo più neanche nominare, ma faccio l'ennesima eccezione, perché c'è davvero una cosa curiosa nel tuo messaggio: parli di avversità nei confronti di una nazionalità (cosa che non ho assolutamente) e nel tuo messaggio fai lo stesso errore, dicendo "tipica arroganza italiana", "fregata da voi italiani" (noi? E io che c'entro?).
Invece di farneticare senza un perché, come quando parli di frustrazione riversata sulle badanti (impossibile nel mio caso, dato che io non mi rapportavo direttamente con le badanti, ma lo faceva mia mamma, che le trattava col massimo rispetto), invito te e qualunque altra persona in disaccordo coi contenuti di questo articolo a portare argomentazioni concrete.
Su cosa, specificamente, non siete d'accordo? Quali sono le regole che ho scritto e che considerate ingiuste?

Per Maria:
No, non pensavo di ricevere solo "sì" e applausi. Immaginavo che prima o poi sarebbero arrivate a commentare delle badanti che non capiscono il senso dell'articolo. Per persone come te sì, leggere questo articolo è tempo sprecato. Non per il fatto che l'articolo è rivolto ad altre persone (i datori di lavoro), ma perché non hai nessuna intenzione di capire.
Le accuse di disinteresse a ciò che gli altri hanno da dire sarebbero da rivolgere a te e ad altri anonimi che hanno commentato, visto che io ho fin ora approvato i commenti, e al contrario di te e di loro, sono sempre rimasto in argomento invece che tirar fuori cose che non c'entrano nulla. Come ad esempio il fatto che esistono datori di lavoro cattivi. Vero, ma non c'entra nulla col tema dell'articolo.

Per Ana Amalia:
Stavolta salto davvero l'argomento mantra "non siamo tutte uguali". Anzi, visto che c'è una variazione sul tema commenterò: hai lavorato in una famiglia dove è andato tutto bene? Sono contento. Ovviamente non mi stupisce che esistano casi del genere.
Argomento "assissite da soli i vostri genitori": ho già risposto sopra in un altro commento.
Argomento "ci sono anche datori di lavoro cattivi": vedi pochi righi sopra.
Argomento: "quando si uccide una rumena, o un rumeno??": non ho capito la domanda. In questo articolo dedicato alle persone che hanno un parente da assistere e beneficierebbero di consigli per assumere una badante dovrei parlare degli italiani che uccidono i rumeni? Qui si inizia a delirare...

Anonimo ha detto...

BRAVO,...ESENDO UNO DI VOI MOLTO INTELIGENTE A SCRIVERE...,E MOLTO DIRE../BADANTI RUMENE NON SONO BUONE...!TI CONSIGLIO PRENDERE....UNA ITALIANA..!MA.LORO PENSATE CHI SIANO MOLTO BRAVE...L"IPOTESI SBAGLIATA...!SONO MOLTO SPORCHE L'IGIENA TALMENTE SCHIFO TI FA CHE NEANCE AVVICINARTI NON SI PO E ULTIMO TITOLO E CHE LORO VOGLIANO LAVORARE SOLO DI GIORNO...CHE DI NOTTE MAGARI ,MARITO NON LHA LASCIA...FIGLI GLI DEVI COCOLARE...POI...ACCOMPAGNIATE CON MACHINA ACASA E NOI ALTRE CON BICI ANCHE 17 KM ANDATA RITORNO...QUINDI ,SONO DIVERSE PERSONE CHE LAVORANO PER TANTI ANNI COSI COME ME...E TANTI DEI FAMIGLIARI MOLTI CONTENTISSIME....DI "ME",QUINDI SIGNIORA CHE HA DA DIRE CONTRO LE BADANTE RUMENE...SE LA VEDA PURE CON UN ITALIANA CHISSA LEI RENDERA FELICE TE E PARENTI! BELLE COSE A TUTTI QUELLI CHE SANNO APREZZARE RISPETO

Marco Malatesta ha detto...

E questo commento rompe ogni mia esitazione nell'aggiornare l'articolo con la nota iniziale. Fatto.

ana amalia hegedus ha detto...

Marco, io ti chiedo quando una badante rumena e ucisa, costretta ad avere rapporti sessuali,quando viene battuta con il bastone,del datore di lavoro tuttavia , sono previsti nel contratto di lavoro badante colf,???????? questa era ma mia domanda.Siamo obbligati ad accettare una cosa del genere ? . Puoi lasciare tua moglie o tua figlia di essere trattati in questo modo in un altro paese ?eeeeeeeeeee scusa .. non credo

ana amalia hegedus ha detto...

non delirez con niente in cambio consapevolmente delireaza alcuni vecchi e alcuni dei peggiori figli vecchi.È inutile dire che siamo persone cattive.voi siete più pazzi d'Europa,e noi che accettiamo tutto..VERGOGNA..VERGOGNA,,,,,,,,,,

Anonimo ha detto...

Anche qui in Italia sono famigli brave e ci sono anche maleducate.e quale persona italiana stara notte e giorno? Sono curiosa di sapere! Le badante romene sono pulite e sono belle.mi sembra che siete gelose di loro.

Anonimo ha detto...

Buon giorno segnore che sta infanghando le badante rumene voglio fare un domanda:a queste 6 badante con quale nn vi siete trovato bene ,a quante avete fatto in contrato di lavoro?Se si allora sapete che diriti ce l"hano le badante ?e quante ore devono avere libere alla settimana? e la notte se deve dormire ,se si lavora sono ore straordinarii ,quindi se paga separatamente di stipendio .Allora caro segnore respetate la prima la legge e dopo potete parlare.Giusto???? grazie

Anonimo ha detto...

Sei unico italiano bravo!Gli altri fanno lavorare migliaia di badante rumene(quindi secondo te sono dei bastardi che non vogliono bene a loro anziani)
Con questo stai ofendendo gli italiani caro amico .

Anonimo ha detto...

ma il contratto di lavoro per le badanti,la legge qualcuno?????li e scritto tutto

Vasilache Silvia ha detto...

Caro mio mal contento , sono una badante rumena, e non ci riesco a leggere tutto di cui sei mal contento,,, sono una badante che lavoro nello stesso posto di lavoro di 4anni e mezzo,,, e per lavorare cosi a lungo con la stessa signora, vuol dire che il mio datore di lavoro è contento, mi dispiace tanto che hai avuto delle brutte esperienze con le badante ,e ti hanno lascuato un idea,,, ma non e mica vero tutto quello che scrivi,,, ti hai mai domandato se tu sei cosi perfetto perche non hai usufruito del lavoro di una badante italiana,,, questa forse non aveva fatto il viaggio andata ritorno Romania, e non puo avere in testa tutte questi fummi e queste pretese di cui parli,,,,,, firse sara meglio prima di assumere una badante di leggere atentamente il contratto di lavoro per le colf e badante,,, con tutto il rispetto ,scusa del disturbo Vasilache Silvia badanta rumena nel Veneto

Anonimo ha detto...

Forse ci saranno le badanti di giorno, e quelle di notte, ma nn e il caso mio, prendo un stipendio normalissimo, e in una settimana ho dormito 15 ore insieme, quindi nn tutte sn cosi cattive come siamo state descrite...

Marco Malatesta ha detto...

Per Ana Amalia:
No, naturalmente nessun contratto parla della possibilità che una persona sia percossa né costretta ad avere rapporti sessuali (dicesi "subire violenza sessuale"). Infatti non c'è bisogno che ci sia scritto, perché queste cose sono già scritte nel Codice Penale, che risponde alla tua domanda: no, non siete obbligate ad accettare una cosa del genere, e se succede è giusto che sporgiate querela. Cosa c'entra col tema di questo articolo? Nulla.
E il posizionamento statistico degli italiani in Europa quanto a pazzia, cosa c'entra? Nulla.
E se credi che queste due cose c'entrino col tema di questo articolo cosa stai facendo? Stai delirando. Vergognati tu che non sai comprendere il significato di un articolo scritto in maniera così semplice, e non per questioni di sintassi.

Per l'Anonimo delle 15.39 (ecco, gli anonimi a sto punto li chiamo con l'orario del commento):
Alla tua domanda sulle badanti italiane ho risposto sopra. Alla tua seconda considerazione rispondo che per la verità sono un maschio.

Per l'Anonimo delle 15.46:
Sull'infangamento, ri-ri-ri-ripeto, ho già risposto. Vedi scritte rosse in grassetto (devo anche aumentare la grandezza del carattere?).
Sul contratto di lavoro delle 6 badanti: il contratto si fa dopo 1 mese di prova. Mi sembra di ricordare che solo due delle 6 badanti siano "sopravvissute" oltre un mese. Quindi la risposta alla tua domanda è due. Le ore libere alla settimana sono quelle previste dalla legge e dal contratto, così come le ore lavorative (diurne e notturne); non c'è bisogno che le ripeta qui.

Per l'Anonimo delle 16.15:
Non sto offendendo gli italiani che hanno trovato delle brave badanti rumene. Al massimio si può dire che loro sono stati fortunati.

Per l'Anonimo delle 17.28
Nel contratto di lavoro c'è scritto tutto... tranne alcuni chiarimenti che è bene fare all'inizio del rapporto lavorativo, che ho scritto quindi in questo articolo, e che non contraddicono il contratto.

Per Silvia:
Mi dispiace che tu non riesca a leggere tutto ciò che ho scritto sui problemi che ho incontrato; ti garantisco comunque che sono accaduti veramente. Sono contento che ti trovi bene nel tuo posto di lavoro, e che il tuo datore di lavoro si trovi bene con te. Non mi stupisce. Non so proprio come devo spiegarlo in maniera più chiara: LO SO che esistono badanti rumene brave; sarebbe assurdo pensare il contrario.
Sulla badante italiana ho già risposto.
Io sono perfetto? Come badante no. Come datore di lavoro di una badante neanche, ma credo di avvicinarmici più di una persona eccessivamente ottimista e ingenua che sta assumendo la prima badante in vita sua.
Quelli che tu chiami "fummi" sono in realtà (lo ri-ripeto) regole di buon senso che dovrebbero essere sottintese. Ma dopo aver notato che a volte non lo sono, ho ritenuto buona cosa scriverle.

Per l'Anonimo delle 20:03:
Mi spiace per le tue sole 15 ore di sonno in una settimana (una settimana, escluso il giorno di riposo, immagino).
E basta, per favore basta con questo "non siamo tutte così cattive".
Ve l'ho detto un sacco di volte. L'ho scritto in rosso grassetto all'inizio, l'ho ripetuto nel commenti. Chi ignora questa mia richiesta di smetterla con questo mantra è davvero cattiva.

Nessuna pubblicazione merita invece il commento di Cristina, che in compenso mi ha dato occasione di aggiornare il regolamento all'inizio dell'articolo, né dell'Anonimo delle 21:54, unicamente offensivo.

Anonimo ha detto...

Ciao sono mihaela sono venuta in italia 4 anni fa primo mio datore di lavoro una signora di 82 ani che cerca badante per sua madre di 102 ani un amore ho lavorato 1 e 3 mesi piu tropo la mia bella signora ho trovato morta nel suo lettino e cozi sono andata a finire mio primo lavoro dove mi sono trovata bene con tutti gli familiari dopo 3 mesi ho trovato un altro lavoro fobe qui mi sono trovato male nom si mangiava niente solo la mattina un caffè con 3 biscotti a pranzo 50 gr pasta e verdure 50 gr la sera una fetta di prosciutto cotto e basta la signora diceva che non sono soldi ma domenica come veniva suo figlio con famiglia che erano 6 di tutto se cucinava di tutto per loro erano soldi lei dormeva fine alle 10 di mattina e io mi dovevo alzare alle 6 di mattina e cucinare per suoi parenti che ne meno ti dicevo un grazie o pure se stava con loro a tavola ho passato 2 ani ma piu tropo ho detto basta e mi sono demisa ho perso 2 ani di lavoro e 8 mese di dezocupazione a me agenti egoisti e ignoranti nom soporto che io ti darò tutto il mio appoggio e quando ai bisogno vicino sono io tu ne meno mi dici un grazie io non ci so .eko voglio dire che non siamo tutti uguali più troppo grazie

Marco Malatesta ha detto...

Mihaela, stavo per dirti che, se è vero quello che dici, hai tutta la mia solidarietà e probabilmente sei una persona buonissima. Ma dato il modo in cui hai concluso il tuo commento... vedi mio commento precedente: SEI CATTIVISSIMA.

badante rumena ha detto...

Buona sera "Sig."Marco Malatesa mi dispiace per l'esperienze brutte che Lei a avuto con le 'badante' rumene. Vi volevo informare che non tutte sono legnose cattive che alza la voce , ormai sono 10 anni di quando lavoro qui come 'badante nello stesso posto con la stessa persona giorno e notte. In Romania ho studiato Management Marketing in Affari Economiche. Ho avuto la fortuna di incontrare le persone meravigliose che merita il mio rispetto, rispetto e sono rispettata cmq ogni giorno ua badante deve avere minimo 2 ore libere nu 1 a settimana 36 ore (io questa tempo lo dedico per fare volontariato per i vostri 'caricamenti e acasa in Romania ho la mia famiglia la mia casa. Odio porta odio 'Sig.Marco' Rispetto porta rispetto .Buona serata

Marco Malatesta ha detto...

Concordo. Infatti con questo articolo non dimostro odio, né manco di rispetto a nessuno.
Chi dimostra mancanza di rispetto sei tu che metti "sig" fra virgolette, oltre che per il fatto di commentare senza leggere attentamente quello che ho scritto.

Anonimo ha detto...

Come fai a sapere che avevano problemi mentali@!!!

Marco Malatesta ha detto...

L'ho dedotto dal loro comportamento. Ti faccio due esempi: una, alla fine del rapporto di lavoro, parlando della paga che doveva avere, ha minacciato di andare alla Polizia se non fosse stata pagata. Ma nessuno aveva messo in dubbio il fatto che sarebbe stata pagata. Un'altra ha criticato mia mamma accusandola di non essere cattolica, e dicendo che era musulmana.

Anonimo ha detto...

vorrei veramente conoscerti- vorrei andare nel tuo ambiente di lavoro....
gentilmente mi dici quanti anni hai? io ne ho 32 e appena compiuti 20 ho cominciato a lavorare come badante. in tutti questi anni ho lavorato x quattro famigli dove ho provato di fare del mio meglio ma e capitato di aver fatto anche dei errori di sbagliare di ritardare . tu non lo hai mai fatto nn ti e mai capitato ?
essendo rumena anche io mi sento offesa da te. come anche tu nei precedenti commenti offendendoti ti sei tirato fuori dicendo - che c*entro io, preferirei che tu nomini le badante che ti hanno deluso x il loro nome nn x la nazione .tanto le tue regole valgono x categoria badante no x una specifica categoria come badante rumene. vero?
e la compressione sia da parte nostra che da parte vostra che fa andare un contratto (le ambedue parte concordano su le Regole stabilite scritte o a voce,
tante belle cose e ti auguro di cuore brave badante. e poi un ultima cosa ma nn te la pigliare a male da noi ce un detto si raccoglie sempre quello che si semina. oppure quello che dai ricevi. salute

Marco Malatesta ha detto...

Niente pubblicazione per il commento dell'Anonimo delle 23.25, che ha scritto cose a cui ho già risposto. Pubblicato invece il commento dell'Anonimo delle 23:27, a cui mi appresto a rispondere.
La mia età e il mio lavoro (che non sono un segreto e sono disponibili anche online) non c'entrano nulla con l'argomento di questo post. E neanche c'entra nulla il fatto che io abbia fatto errori.
Non demonizzo chi ogni tanto fa un errore. Dico solo che gli errori si pagano. È normale. Si può anche indulgere sugli errori della badante, certo, ma intanto la regola ci dev'essere, perché se inizia a esagerare allora il datore di lavoro può permettersi di applicarla. Del resto una regola simile può essere messa anche dalla badante: se il datore di lavoro ritarda nel sostituirla, lui pagherà una penale. Se gli errori sono piccoli e soprattutto se si compensano a vicenda, questa regola non verrà applicata. Ma se i comportamenti sono sbilanciati, allora chi dei due risulta in svantaggio potrà decidere di iniziare ad applicarla.
Non c'è motivo di sentirti offesa in quanto rumena. Non ho scritto "tutte le rumene sono così" (quante volte ancora devo ripeterlo?). Ho cercato di dare una spiegazione al perché 6 badanti rumene si sono comportate in modo scorretto, e poi ho dato un consiglio ai futuri datori di lavoro affinché a inizio lavoro facciano patti chiari. Per più di una commentatrice il motivo per il quale considero inadeguate le 6 badanti rumene con cui ho avuto esperienza risiede in un problema mio. Ma io so che non è così. E se non vengo creduto... pazienza.
Ti faccio un esempio sulla delinquenza nel sud Italia: se conosco un turista giapponese che è in villeggiatura dalle mie parti e mi dice che vuole visitare Napoli, io mi sento in dovere di avvertirlo che se viaggerà in pullman o in metropolitana dovrà stare attento a che non gli rubino il portafogli. Non dargli questo consiglio significherebbe non volergli bene. Questo non c'entra nulla col dire "Tutti i napoletani sono ladri", quindi un napoletano non può sentirsi offeso se parlo così a un giapponese.
Il nome delle 6 badanti non è rilevante, e fra l'altro se le nominassi mi renderei passibile di querela per diffamazione. E comunque devo lasciare loro la possibilità di cambiare atteggiamento e trovare un lavoro; non sarebbe bello da parte mia rovinarle per sempre.
Sì, dato che ho formulato queste regole - che mi sembrano buone regole - non vedo perché dovrebbero valere solo per le badanti rumene. Le badanti rumene sono quelle che me le hanno ispirate.
No, niente cose stabilite a voce. Consiglio di scrivere. Le regole dette a voce vanno bene per le persone oneste. E una persona conosciuta da poco non possiamo sapere se è onesta. Possiamo farcene un'idea iniziale, che però può rivelarsi sbagliata, proprio come nelle esperienze che ho avuto io.
Sì, concordo con te. Si raccoglie quello che si semina. Io con questo articolo credo di aver seminato bene, e cioè ho cercato di fare qualcosa di utile per i datori di lavoro delle badanti affinché non abbiano brutte sorprese. Per ora sto raccogliendo più che altro le reazioni da parte di persone che non hanno saputo leggere l'articolo. Ma pazienterò.

Girasole Sole ha detto...

Vedo che abitiamo vicini..lei a san giovani e io a san vincenti..non ho nulla da dire sulle suoi parole però gli faccio un invito..di venire a trovare i miei datori di lavoro dove sono da appena 4 mesi,di leggere le miei referenze precedenti,di quale gli attuali datori di lavoro diranno di sicuro che sono molto modeste in confronto al mio comportamento e alla fine di conoscere me è scambiare 2 parole..niente altro..grazie in anticipo

Anonimo ha detto...

Scuzami Marco Malatesta io non credo che sono cattiva cozi come dici tu sai prima famiglia erano due signore che andava avanti con la pensione di anzianità e erano veramente buone e non mancava sne rispetto a quello che lavorava per loro .signora che solo quando vengono suoi parenti si stava bene era una signora Rica

Marco Malatesta ha detto...

Girasole, non ho problemi a crederci. Quindi che dire? Complimenti. Se una persona vuole fare due parole con me preferisco che sia lei a venire da me. Ma è ancora meglio se queste parole le facciamo qui, così potrebbero essere utili anche agli altri.

Marco Malatesta ha detto...

Mihaela, intendevo che sei cattivissima (scherzavo) dato il modo in cui hai concluso il tuo commento, e cioè "non siamo tutti uguali". Mi sono stufato di dover ripetere e ri-ripetere che LO SO che non siete tutte uguali. L'ho scritto anche all'inizio dell'articolo. Solo che non c'entra nulla col tema dell'articolo.

A proposito di questo, vari commenti non sono stati pubblicati perché contengono questo solito mantra, scritto da persone che ancora non sanno leggere o per lo meno non sanno leggere l'italiano, ma non credo sia questione di sintassi. Credo sia questione di attenzione.
...Così come non sono stati pubblicati altri commenti-fotocopia del tipo "ogni popolo ha le sue persone brave e non brave", e "prendi una badante italiana".

vali ha detto...

Buongiorno! Sono una badante romena,lavoro di poco tempo qui ,sto con una anziana,io sono compatibila con mia nonna,anche con la famiglia,noi ridiamo tutto giorno perque cosi spariscono le rughe,pulire la casa devo fare in poco tempo perque la nonna mi chiama vecina lei in poltrone per commentare i tg a rai 1,mangiare questa e problema,tanto carne e dobiama mangiare che dopo la famiglia mi porta altra,e dopo dice che non cucino. Compro riviste di cucina per cucinare diverso,biscoti,io dico sempre che sono tanto io non posso mangiare dolce e la nonna ha diabete.il vino solo per la nonna io bevo l,aqua,non posso bere vino,latte solo di una marca che costa caro ma questa e la comanda .sto bene con la nonna anche lei con me.mi dispiace per te,e poi vedi che dopo anche quella di africa dopo un po si cambia.e poi la tua mamma era abituata con prima e non si trova bene con altre.ma tu sei domandato il tuo carattere com'è?vali

GEORGETA SARCHIZ ha detto...

PATI CHIARI....DAL INIZIO.NON LI RISPETA ...FUORI. PERO....ANCHE LA FAMIGLIA DEVE RISPETARE ... SAPIAMO CHE SI FANO ANCHE CONTRATI LAVORO FASULI. IN GENERE...SI PROVA DI SFRUTARE LE BADANDE ,ASUMERE PER 4 / 5 ORE AL GIORNO ANCHE X NONAUTOSUFICIENTI. SE ENTRAMBE PARTI RISPETA ACORDI CONCORDATI NELLE LIMITE LEGALE , NON SONO PROBLEMI.

Anonimo ha detto...

Sono una badante e faccio questo lavoro da tanti anni e so molto bene come si comportano al certe famiglie. Quanti di voi rispettano i diritti delle badante: 54 ore settimanali in contratto di non autosufficiente e 36 ore di riposo settimanale ??? Invece di criticare le badante guardate prima il vostro comportamento!! Se hai cambiato 6 badanti ci sarà qualcosa che non va, e non per forza con loro ma forse con Lei. La figura della badante deve essere cambiata, non bisogna vederla come una schiava!! Se non avete la possibilità di pagare la badante come dice la legge, guardatevi voi i propri anziani! Spesso pretendete più di quello che potete dare!!!

Marco Malatesta ha detto...

(Nel frattempo, niente pubblicazione per commenti su cose già dette né per commenti stupidamente provocatori / offensivi)

Per Vali:
Mi fa piacere che la tua esperienza sia buona, e non mi stupisce. L'ho già detto, mi pare ovvio che esistano anche esperienze positive.
La badante africana (precisamente proviene dalla Costa D'Avorio, ma ha abitato per molti anni in Francia) non credo si stuferà perché, come le altre badanti, viene trattata benissimo, non ha molto lavoro da fare (la mia parente non necessita di grande assistenza) e sembra molto contenta (è sempre sorridente).
Purtroppo con le 6 badanti rumene questo non è successo, eppure il mio comportamento è lo stesso. Come mai? Semplice: le altre erano arroganti e in alcuni casi squilibrate. Questa no.

Per Georgeta:
E invece i problemi ci possono essere lo stesso, ahimè. Il comportamento arrogante delle 6 badanti di cui ho avuto esperienza non ha mai avuto a che fare con gli orari concordati. Nelle loro farneticazioni parlavano di altre cose.

Per Anonimo delle 15.16:
Sulle 6 badanti ho già risposto, e comunque colgo l'occasione per prendere tutti questi commenti come esempio per dare una risposta ulteriore. Nel mio articolo ho scritto leggere tutto l'articolo stesso e tutti i commenti prima di scrivere un nuovo commento. Eppure tante persone (ben più di 6) stanno continuando a dire cose a cui ho già risposto. Non è che siccome queste persone sono tante e io sono da solo questo significa che ho torto io. In questo caso è evidente che le tante persone hanno torto e una sola persona ha ragione, e cioè io, tanto più che ho anche scritto un paragrafo in rosso-grassetto eppure si continua a far finta che non ci sia.
Riguardo all'orario, ho aggiornato l'articolo (vedi scritta barrata, scritta evidenziata in giallo "AGGIORNAMENTO DEL 5.7.2015" e discorso immediatamente successivo).

Anonimo ha detto...

Ma andate tutti gli italiani a fare pompini che siate abituati ,mi che il mistiere di badante fanno solo le romene, perché non badate voi i genitori? Perche per voi hanno lavorato vi hanno lasciato le case di vacanze . appartamenti ecc, voi in genere non pagate contributi. Non pagate niente..... Voi siate correnti? Ma andate a vafancullo se non siamo noi le straniere per fare servizi in casa per voi ....vi manca vermi che siate una rasa sporchisima mariti vanno poverini al lavoro e vou andate a scopare e quando tornate facete presto la doccia....avete pulizia.mangiare già pronte per quando torna i mariti e voi siate stanche... Ma non di lavoro in casa ANSI...da succhiare il cazzo state zitte donne iti!

Anonimo ha detto...

eeeeeeeee,meno male,che non siamo tutte ugualeeeeeeeeee!!!

Marco Malatesta ha detto...

Rispettivamente:
- Quando la maleducazione è compensata dalla comicità ho deciso che il commento lo pubblico lo stesso :-D
- E meno male che ogni tanto qualcuno capisce.

Marco Malatesta ha detto...

Causa ingiurie non sufficientemente divertenti, niente pubblicazione per il treno di commenti di un’imbecillina che:
- qualche commento fa ci teneva a farmi capire che non bisogna generalizzare (cosa che so già)
- adesso dice “voi siete un popolo di MERDA”.
Cambiato idea in fretta sulle generalizzazioni, a quanto pare.
Cita inoltre il suo presunto bisogno di carne per avere forza; per fortuna in Italia un po’ tutti stiamo iniziando a prendere coscienza che si tratta di una sciocchezza… ma non lei, purtroppo.
Ripete poi cose già dette e a cui ho già risposto (che noia...), ma poi qualcosa di nuovo lo dice... attenzione alla bomba: secondo lei siccome sono un maschio, per non essere maleducato devo recarmi a San Vincenti per andare a conversare con una donna che neanche conosco solo perché me l’ha chiesto in un commento del mio blog.
Poi mi racconta dell’anziano che le dà le bastonate. Ma gliele dà prima o dopo aver sentito discorsi del genere? :-)

Marco ha detto...

Niente pubblicazione per ennesimi commenti (eccessivamente) stupidi e con battutine banali da bimbi di 6 anni, uno dei quali in compenso mi ha spinto a specificare nell'articolo il budget giornaliero del vitto, e a specificare qui che fare chiarezza nel colloquio iniziale su pause, vitto, etc non significa necessariamente decidere parametri peggiorativi rispetto al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Significa semplicemente essere chiari.
Niente pubblicazione per ennesimo commento che dice cose già dette, nonché delirante quando afferma che se ho scritto un articolo lungo allora ho un problema coi rumeni. Prima di fare una considerazione del genere sarebbe bene leggere con calma quello che c'è scritto e provare davvero a capirlo, altrimenti è il lettore che ha un problema con gli articoli lunghi.

Per Raulk:
Va beh, ho fatto questa eccezione e ho pubblicato il tuo commento. Mi girava così. ...Nonostante alla tua domanda e al consiglio che hai scritto io abbia già risposto nei commenti precedenti. Quindi Leggi tutto e avrai meno da farneticare.

Mariana Popa ha detto...

Io mi faccio solo una domanda : chi è cosi scemo di rinunciare a un lavoro dove ha poco da fare ? Lei dice che la sua parente non ha grossi problemi assistenziali, ma anche cosi le badante hanno rinunciato lavorare lì... forse mi sbaglio, ma io penso che il problema è stato Lei e le sue pretese esagerate... Lei si considera un persona perfetta ? Per arrivare al punto di apprezzare il lavoro di una badante la consiglio di fare Lei un mese di assistenza alla sua parente e dopo di scrivere un altro articolo...sono convinta che penserà in altra maniera... un buon pomeriggio a tutti...

Marco ha detto...

Ad oggi questa mia parente ha bisogno di un'assistenza che richiede pochissima fatica; al tempo delle 6 badanti aveva maggior bisogno.
Niente, comunque, che potesse giustificare il loro comportamento. Era comunque una paziente gestibile da una badante. Sì, per altri motivi, ma erano a dir poco sceme. E per capirlo non ho bisogno di fare il badante per un mese.
Non ho bisogno di fare io un'esperienza di badante per un mese per apprezzare il lavoro di una badante: lo apprezzo già, quando è fatto bene e soprattutto quando c'è correttezza, quando la badante non racconta bugie, quando non alza la voce e quando non ha pretese assurde ai limiti del comico.
L'ho detto all'inizio dell'articolo, ma purtroppo continuo a vedere persone che scrivono che siccome loro erano 6 hanno ragione loro. No. Erano problematiche tutte e 6. Ed altre badanti non rumene non sono state così problematiche. Per questo motivo ho scritto questo articolo.
Badanti non rumene --> Tutto ok
Badanti rumene --> Problemi
E' successo. Non avrei voluto e non ho alcun interesse nel parlare male di una nazione. Ma è successo. Quindi, data la mia esperienza, ho voluto scrivere un articolo a beneficio dei datori di lavoro che si apprestano a ingaggiare una badante rumena. Questo articolo non danneggia nessuno. Le regole che ho suggerito (anzi, meta-regole) sono semplici regole di buon senso, purtroppo non sottintese come dovrebbero essere.
​Se parlando con la badante rumena il datore di lavoro, grazie al mio articolo, riuscirà ad avere una maggior chiarezza bene, se invece quello che ho detto sarà stato inutile meglio ancora: vorrà dire che avrà trovato una di quelle badanti rumene che conoscono il buon senso e l'educazione, che (lo ri-ri-ri-ri-......-ripeto, non si fosse capito) sicuramente esistono.
Certo alcune commentatrici di questo articolo hanno contribuito alla mia statistica confermando che fra le badanti rumene il non capire o il far finta di non capire e l'arroganza sono atteggiamenti molto diffusi.

GEORGETA SARCHIZ ha detto...

INUTILMENTE DIRE ...LE BADANTE RUMENE NON SONO BRAVE X CERTE ESPERIENZE AVUTE DEI TERZI, XCHE ANCHE LE BADANTE E NON SOLTANTO RUMENE HANO AVUTO LO STESSO BRUTE ESPERIENZE. LA COLPA E DI TUTTI, XCHE NON HANO POTUTO GESTIRE LE SITUAZIONI CREATI.SAREBE ALLA MERAVIGLIA TROVARE TUTTI DALLA PRIMA ESPERIENZA LA BADANTE/ FAMIGLIA GIUSTA. IO LAVORO DA UN ANNO SENZA LIBERO, NEANCHE UN ORA AL GIORNO. GUIDO LA MACHINA, FACIO TUTTE LE COMISSIONI, ANCHE LE VISITE MEDICHE XCHE IL MIO ASSISTITO NON HA FIGLII, E UNA PERSONA NONAUTOSUFICIENTE, INSULINO DEPENDENTE, 4 INSULINE AL GIORNO.E HO ANCHE UN ORTICELO, CHE LO FATO X LUI, PER POTER MANGIARE LE VERDURE SENZA TANTE CUNCIME, CHE LI FA MOLTO MALE ALLA PANCEA. NON MI LAMENTO. MI PIACE LAVORARE , E DEVE SUDARE X IL STIPENDIO. LORO HANO LAVORATO TUTTA LA VITA X AVER UNA PENSIONE, ED NOI GLI LO PRENDIAMO MENSILE, DEVE SUDARE X QUESTI SOLDI ED NON CERCARE SEMPRE MOTIVI DI LAMENTI . SAPIAMO XCHE SIAMO PARTITI DA CASA NOSTRA. TORNARE ....DOVE. ALLA POVERTA? SE VOGLIAMO RISPETO ED FIDUCIA LI DEVE MERITARE.

Marco ha detto...

D'accordo con te. E infatti quello che ho detto - basta leggerlo con attenzione - non c'entra con un giudizio sulle badanti rumene in generale. Io ho detto in pratica: "Io, dopo queste esperienze, mi sento di dare questi consigli ai futuri datori di lavoro delle badanti rumene (o anche non rumene, dato che ci siamo), per fare chiarezza".
Notare che io ho scritto che ci vuole chiarezza sulle condizioni. Non ho specificato QUALI condizioni, se severe o permissive. L'importante è che siano chiare, e che ci sia concordanza fra datore di lavoro e badante fin dall'inizio per non trovarsi a litigare dopo. Facile, no?
No. Non per chi invece di leggere con attenzione preferisce partire sparata alla difesa di qualcosa che nessun ha attaccato.

ella ha detto...

Mi dispiace dirlo,ma non condivido per niente quello che sta scritto sopra: non che io stia negando che ci sono anche persone irresponsabili,ma che su 7 persone 6 siano state trovate irresponsabili e malate di mente,mi fa venire qualche forte dubbio...ho lavorato pure io come badante 10 anni fa,lavoravo 20 ore su 24 perché l'anziana si alzava spesso la notte e durante la giornata mi veniva detto di pulire la casa nelle ore in cui lei dormiva per non infastidirla...Ma io quando potevo dormire?? Del cibo non ne parliamo proprio: mi guardava la figlia mentre mettevo il parmiggiano sulla pasta e si usciva con frasi del tipo: ah,ma ti piace il parmiggiano!! Il menù estivo: insalata di riso 6 giorni su 7...Ed ora qualcuno si chiederà: scusa,ma quanto prendevi? Meno di 500 euro che anche 10 anni fa erano sempre pochissimi per quello che facevo...per necessità e sperando in un cambiamento da parte della figlia,l'ho fatto per 1 anno,ma poi me ne sono andata con il dispiacere che comunque l'anziana si era affezionata a me...Ora vorrei concludere con un consiglio per le persone che avranno necessità di prendere in futuro una badante: pensate sempre che anche loro hanno una personalità,hanno delle esigenze,hanno debolezze,hanno necessità che si collabori con loro facendole diventare parte della famiglia. Per il periodo che stanno con voi,siete voi la loro famiglia: doniamo prima se vogliamo ricevere
PS: con questo commento non sto assolutamente diffendendo la gente che non ha voglia di lavorare,ma sto semplicemente cercando di farvi capire quello che prova la persona che sta dall'altra parte

Marco ha detto...

Il fatto che tu non condivida per nulla è del tutto irrilevante, perché non hai vissuto la mia esperienza e quindi come tutte le altre commentatrici non hai su ciò nessuna voce in capitolo.
Mentre invece ce l'ho io. Non c'è margine di ragionamento / esame di coscienza per avere dubbi sul comportamento delle 6 persone a cui ho fatto riferimento. Erano evidentemente malate.
Lo so perché difendo sempre i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Forse prima di scrivere questo commento hai dimenticato quello che ho scritto all'inizio. Anch'io una volta facevo discorsi come quello che hai fatto tu. Poi ho dovuto ricredermi: sì, è possibile che 7, o anche 10 persone abbiano torto e una sola abbia ragione.
Mi dispiace per la tua esperienza. Sicuramente è un'esperienza molto diversa da quella della badante che abbiamo adesso (della Costa d'Avorio), che è brava e fa il suo lavoro volentieri e viene da noi trattata come tutte le altre, e cioè con tutto il rispetto dovuto.

Eli ha detto...

La mia esperienza: due badanti moldave. La prima é stata con noi 5 anni. Prima era un angelo, anche se molto riservata. Poi é diventata menefreghista quando ha conosciuto un nuovo compagno e trovato degli amici. Minacciava di andare dai sindacati perché nulla andava bene. Il tutto era però in regola, tanto che anche il sindacato ha confermato. Le davamo possibilità di svolgere lavori fuori casa durante le assenze per dialisi della persona che accudiva. Ci ha piantati dall'oggi al domani con un'arroganza mai vista, seppure usasse toni formali. La spesa si dimezzava ogni volta, spediva pacchi di roba acquistata da noi al suo Paese. Quando é andata via ha svuotato la dispensa.

La seconda si è presentata come allegra e spensierata. Molto precisa nei primi giorni ed 'amicona', nonostante avesse conoscenze tipo 'amica badante/prostituta dell'assistito che viene da lui mantenuta mentre viaggia'. Improvvisamente si è trasformata in una iena quando ha notato che noi familiari controlliamo tutto. É qui da due mesi e si é già permessa di urlare contro di me e i miei perché ho semplicemente spostato un soprammobile in casa mia. Scene da pazzi. Non solo si mette a prendere il sole in topless mostrando il tutto ai vicini, non solo si permette di parlare volgarmente e di sesso ai ospiti ultra sessantenni.. Ora anche aggressiva. Fortunatamente il contratto è di 3 mesi, ma sta cercando di far passare noi dalla parte del torto perché abbiamo capito che vuole andarsene perché non può fare da padrona. Pou bugiarda a raccontare tutto il contrario di tutto e lecchina.

State attenti, hanno SEMPRE una strategia

Erika ha detto...

Guarda qui tante persone ti dicono su, ma la realtà è che uno non si diverte a cambiare sempre badante anche perché perde ore di lavoro per rimpiazzarle e ogni tanto vorrebbe un po' di tranquillità e che andasse tutto liscio.
Noi ne abbiamo cambiate diverse siamo alla 5a penso, in pochi anni.

Non le trattiamo assolutamente male anzi, diamo loro gli spazi per distrarsi e non facciamo fare loro la notte etc.

(Non parlo solo di badanti rumene)

Il risultato è che alcune di si prendevano su e andavano via di casa lasciando la persona allettata da sola...
Non ti dicevano mai con giorni di preavviso quando finivano i prodotti per la casa o il mangiare, cosi a te toccava correre dopo il lavoro a comprare tutto.
Non cambiavano la persona al momento del bisogno.
Se chiamava la persona loro si chiudevano in camera loro.
A volte non davano da bere per evitare di dover cambiare un pannolone in più sai te !

Usavano dosi eccessive di detersivi sia per il pavimento che per i panni nonostante tu gli spiegassi che c'erano i dosatori apposta!

Alcune dopo due settimane volevano già un aumento.

Una ha provato a dirci che si voleva licenziare e che dopo tre giorni se ne voleva andare... Dov'è la correttezza qui? Dirlo per tempo?

Un'altra ha detto che doveva tornarne a casa per problemi di salute, noi eravamo in difficoltà ma cosa le dici? In fondo quando si tratta di salute non si discute..
Poi torna a casa prima perchè stava bene e la vedi in giro per il paese invece di tornare a lavorare (sapendo che stavamo cercando di tamponare come potevamo in sua assenza).

Altre chiedono gli anticipi perché con lo stipendio non riescono ad arrivare a fine mese... Cioè scusa hai tutto pagato e non riesci ad arrivare a fine mese???

Quando non capiscono non chiedono.. Fanno di testa loro sbagliando poi.. Cosa ci vuole a chiedere una volta in più?

Puliscono tutte bene il primo mese e poi vedi comparire ragnatele e incrostazioni per casa.

Da mangiare ad alcune sa fatica quindi cuociono la carne solo cinque minuti prima con il risultato che fuori è tutto apparentemente cotto e dentro è crudo, altre mettono le pietanze sul fornello e poi si perdono al telefono( se va bene ne hanno solo uno se no anche due o tre) e ti ritrovi la roba raggrinzita e bruciata.

Poi vediamo... Se le fai notare che una cosa non è fatta correttamente si arrabbiano a dismisura.

A volte cercano di creare liti tra i famigliari dicendo ad A che B ha detto una cosa mentre non è vero e viceversa. Non pensando che A e B sono un pelo più intelligenti.

E poi tante bugie si inventano malattie che poi al cambio lavoro spariscono, si inventano convivenze etc...

Si fanno le tinte e poi non puliscono dove loro stesse sporcano e tu ti ritrovi in una doccia sporca poi.

L'ultima prima di andare via( ce ne siamo accorti il giorno dopp) aveva rotto la zanzaliera e il pulsante dell'asciugatrice e non ha detto niente. Cavolo almeno se rompi qualcosa non fare finta di niente dillo!

Come le altre che hanno rotto gli aspirapolveri!
Facendogli aspirare dell'acqua!



Cioè noi rispettiamo loro ma anche loro dovrebbero rispettare noi e il malato!
Uno cerca di essere comprensivo pero cavolo ha un limite tutto!

Scusa se mi sono dilungata però ho voluto dire anche la mia esperienza e non sarebbe finita qui

Erika ha detto...

P.s. ho fatto assistenza anche da sola alla persona interessata per settimane quindi non mi si venga a dire che dovrei provarci a stare io con il paziente tutto il giorno perché spesso succede già e non sono morta ;)

nina ha detto...

La badante chissà perchè ha sempre torto secondo da chi viene pagata!!!..
Io ero stata assunta in una regione diversa dalla mia(io sicilia,loro veneto) per un mese di sostituzione per una paga di 900 euro.
Spese viaggio a carico mio.Ma il bisogno spesso ti fa accettare ,,
La sorpresa?Dopo due giorni stavo li,la signora che dovevo assistere sbotta dicendo"ma perchè devo darti 900 se alla mia davo 750?..Premetto che la sua era del luogo e in più non faceva 24h come me ma solo dalle 20 di sera alle 10 mattino.
Insomma ,dovendo convivere in quella casa per un mese alla fine le ho accordato 750 per tutto il mese con la prerogativa che se mi capitava qualche lavoretto di pulizie lo anadavo a fare..Cibo quasi assente perchè la signora oltre ad essere anziana era glicemica e altro..Dopo 15 giorni la signora si infortuna e finisce in ospedale..I PARENTI PER LA PRIMA SETTIMANA mi hanno fatto fare quasi 24h..la notte in ospedale seduta in sedia.La mattina avevo il tempo arrivare da Padova ad un altro paese,farmi la doccia e ritornare il ospedale..Poi alla fine esausta ho detto:scusate ma io nn cè la faccio cosi,o faccio solo giorno o solo notte.,-- Come a farmi favore mi concedono solo giorno:dalle 8 alle 20-21--tranne domenica che facevo dalle 12,alle 21.In tutto questo come ricompensa le figlie mi chiamano dicendo:sai,abbiamo pensato darti di più..1000 euro.!!Ma se a inizio avevamo concordato 900 con voi!!Le 750 con la madre le avevo concordate in caso avessi avuto la possibilità di trovarmi un secondo lavoro..In pratica,per gli altri 16 giorni passati in ospedale mi è stato dato 100 euro in più..Spese tram e bus a spese mie,,,vitto a spese mie,..disagi poi da nn dire dato che l 'ultimo autobus che da Padova portava al loro paese era alle 20,40..ed io a quell'ora ero ancora in ospedale(quindi prendere il bus x la stazione,poi il tram e poi il terzo autobus) unico modo per rientrare era camminare a piedi per oltre mezz'ora da PONTEVIGODARZERE AL LORO PAESE A PIEDI...IL TUTTO A NERO..SE MI SUCCEDEVA QUALCOSA??????????Arrivata a casa della signora che stava in ospedale nn e che andavo a letto..dovevo mangiare,lavarmi e pulire la roba della signora . dopo mezzanotte ero a letto..alle 6 a lzata perchè alle 8 dovevo essere dalla loro "mammina"..tolte le spese viaggio aereo, cosa mi è rimasto?Nemmeno 50 euro in più..E' successo due mesi fa..potrei avanzare qualche pretesa?Nemmeno un giorno libero!!!

Marco ha detto...

...E se le condizioni fossero state ancora peggiori tu avresti accettato lo stesso. O sbaglio?
Non posso essere sicuro che sia questo il caso, ma molte volte chi si lamenta parlando di prezzi alti non è che non abbia soldi. È che i soldi ce li ha, ma non è a te che li vuole dare. Quindi non è il caso di andare incontro al cliente, se il cliente vuole sotto-pagarti, soprattutto se non hai i diritti che normalmente hanno i lavoratori pagati regolarmente e assicurati.
Tu avevi bisogno di soldi, ma questa famiglia aveva bisogno di una badante. Chi fra voi davvero aveva il coltello dalla parte del manico? Sarebbe stata più dura per te perdere il lavoro o più dura per loro ritrovarsi all'improvviso senza una persona che assistesse quella donna?
Non è una domanda retorica; non conosco la situazione e più darsi che quella più in difficoltà fossi tu. Ma in questi casi bisogna sapere fin dall'inizio a cosa vai incontro. Tanta gente se ne frega degli altri e pensa solo a sé stessa. Va a beneficio sia del datore di lavoro, sia del lavoratore il consiglio di fare patti chiari, e anche il consiglio di avere ben chiaro fin dall'inizio come agire nel caso in cui i patti non vengano rispettati.

nina ha detto...

@Marco@Ciao Marco e grazie della tua risposta..
Allora:visto le difficoltà avrei accettato anche per meno non lo nasconto.Una cosa:quando mi hanno contattata attraverso l'annuncio mi avevano parlato della loro mamma come "povera pensionata sola"...La signora viveva si da sola,ma in una bella e grandissima villa e ti assicuro che nei primi quindici giorni,prima che finisse in ospedale mi ha fatto lavorare come un mulo facendomi fare tutto ciò che la sua badante nn aveva fatto in un anno:porte,infissi,veneziane,tende,lampadari,lucidare stoviglie etc..Era la vedova di un ingegnere.Le figlie, con posto di lavoro di alto livello.La "povera"signora alla fine era super pensionata..Ma avevo già affrontato le mie spese quando ero venuta a conoscenza di tutto questo e sopratutto ero già in altra regione.Che fare?Le valige e torni a casa oppure finire il lavoro e riprenderci qualcosa tolte le spese?Mi ha dato fastidio la beffa e il modo di comportarsi delle figlie.Un giorno si e uno no a turno venivano a trovare la madre per una due ore in ospedale...Era snervante sentire loro mentre dicevano"sono stanchissima ma ho fatto volentieri il sacrificio di venire in ospedale da mia madre..Loro erano stanche?Di cosa?Di stare dietro una scrivania d'ufficio?Eio?Ma no,tanto le badanti siamo dei "muli"instancabili!! La badante non è un essere umano!!.Sono proprio schifata!

Marco ha detto...

Grazie a te della tua testimonianza. Credo che sia buona cosa far tesoro di ogni esperienza e magari metterla a disposizione degli altri sotto forma di consiglio, come ho fatto io in questo articolo. Sfortunatamente c'è chi non ha capito che la chiarezza va a beneficio sia del datore di lavoro che del lavoratore, dato che se le condizioni non vanno bene possono essere rifiutate da entrambi, ed è bene che la cosa accada all'inizio.
Come è facile capire (almeno così mi sembra), molte delle cose che ho scritto in questo articolo possono costituire un consiglio del tipo "fai patti chiari" anche per una badante che fin dall'inizio desidera prevenire brutte sorprese.
Forse però sarebbe utile anche un articolo ancora più esplicito, dedicato alle badanti, su cosa è bene prevenire e con quali accordi. Se ti va di scriverlo e non hai un tuo blog dove pubblicarlo, possiamo parlarne e magari pubblicarlo qui.

nina ha detto...

@Marco@
Marco,io ero stata chiara sin da inizio..La signora in questione era quasi autosufficiente,dico quasi poichè soffriva di sbalzi di pressione (spesso collassi) e di glicemia.Ripeto:io sono stata chiarissima sin da inizio.Non sarei mai partita dalla Sicilia per quel prezzo anche perchè il biglietto aereo di andata e ritorno era a spese mie.Una domanda se posso;se in avvenire si dovesse ripetere la stessa cosa,come mi devo comportare?Il mio rapporto di lavoro era si di 24h,ma in una casa,se mi fossi rifiutata di continuare il lavoro in ospedale?Potevano mandarmi a casa pagandomi solo i 15 giorni oppure erano tenuti a saldarmi l intero mese? Inoltre:in caso di decesso dell'ammalata,in un rapporto lavorativo di 24h in casa per una sostituzione temporanea,devono pagarmi solo per i giorni che ho lavorato oppure (poichè non è dipeso da me) sono tenuti a retribuirmi la cifra pattuita?Grazie,
P.S.se può essere utile usa pure la mia testimonianza nessun problema.

Marco ha detto...

Non sono sicuro di capire cosa intendi per "potevano" e "devono". Se lo intendi dal punto di vista legale ti rispondo che domande del genere non hanno senso, visto che tutto si regge su una cosa illegale, e cioè un ingaggio a nero.
Volendo agire a livello legale avresti potuto chiedere a questa famiglia di rispettare i tuoi diritti sindacali a cominciare dal contratto regolare, dato che la collaborazione era iniziata da due settimane. Ma per far questo forse ci vorrebbero delle prove che dimostrino l'inizio e ladurata di questa collaborazione (registrazioni video o audio? Non so...). Ho detto "forse" perché magari il giudice ti crede anche senza portare le prove, magari sulla base di testimonianze, boh! Non si sa mai ai giudici come gli gira, come puoi vedere in un altro articolo che ho scritto. Che riguarda tutt'altro argomento rispetto alle badanti, ma giusto per farti capire dove possono arrivare: http://opidos.blogspot.it/2015/06/giudice-che-simula-sbadataggine-boh.html

Erika ha detto...

Nina ti do ragione in parte, cioè le badanti sono esseri umani e come tali vanno trattate. Ad esempio se c era bisogno d comprare qualcosa che loro volevano o che gli serviva non abbiamo mai detto di no. Però sono dell'idea che sia il datore sia la badante si devono vedere faccia a faccia prima di accettare una condizione.... Ad esempio da noi tutti i colloqui sono stati fatti in casa nostra in modo tale che si potessero rendere conto dee situazioni e condizioni generali. Se uno invece va a scatola nera senza neanche vedere il paziente o la casa bhe quasi al 90% prende un granchio! È normale. Dici che la casa era grande... Ma io prima di accettare il lavoro se ero lontana mi facevo inviare le foto! Poi ripeto io senza prima vedere il luogo di lavoro e la persona non ci andrei mai in un posto a lavorare. Anche da noi è successo che la persona facesse più ricoveri e cosa fai prendi un'altra badante e la tua la lasci a casa? Quando la persona in questione abbiamo chiesto alla nostra badante di allora di fare le notti mentre io facevo tutto il giorno ( dalle 8 alle 21 per intenderci). Comunque tornando al discorso che tu dici che fatica c'è a stare dietro a una scrivania ti rispondo cosi: io faccio molto meno fatica a stare in casa ad accudire la persona, pulire e far da mangiare che andare a scuola a studiare. Se non fosse che sono giovane e devo studiare per il mio futuro, starei io a casa e farei volentieri a meno delle badanti. Quindi ragionamenti come " io sgobbo e loro chissà che fatica" non mi piacciono, ogni lavoro è difficile a modo suo. Caso mai uno per stare dietro una scrivania ha dovuto studiare tantissimo, deve continuare ad andare a corsi di aggiornamento ( e non mi si d'oca che studiare argomenti sempre nuovi non è impegnativo ), caso mai devono fare km e km per arrivare al lavoro le persone oppure non hanno neanche il tempo di mangiare, dovranno pur far la spesa e anche li ci perdi almeno un ora, dovranno impegnarsi per quello che fanno dietro a una scrivania....non vuol dire che se un lavoro è fisico è necessariamente più stancante di uno intellettuale anzi....scusa se ti ho fatto un poema ma me lo sono sentita dire spesso " lavoro tanto ed è faticosissimo e tu vai solo a scuola o stai in ufficio" quando si fanno delle attività c'è anche tutto il contorno e non si limitano a quella singola cosa ... Detto questo io rispetto il vostro lavoro e so che è impegnativo durante una giornata ma non accetto che siano sminuiti gli altri solo perche non sono lavori fisici

Anonimo ha detto...

Esperienza negativa mai più rumeni a casa mia

Marco ha detto...

Anonimo, anch'io ho avuto un'esperienza negativa leggendo il tuo commento. Hai letto l'articolo? All'inizio ho chiesto di evitare di commentare come anonimo.
Altra cosa: il tuo commento è troppo generico e non aggiunge praticamente nessuna informazione. Non si capisce se per "esperienza" tu intenda un insieme di esperienze o una singola esperienza, e in quest'ultimo caso sarebbe troppo presto per giudicare, se ti basi solo sulla tua esperienza. Non hai detto cos'è successo. Non hai dato a chi legge la possibilità di valutare. L'ho approvato giusto per portare un altro esempio di come non si commenta un articolo.

lorena rampanelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
maria giulia ha detto...

io ho avuto molta esperienza purtroppo di badanti per i suoceri e adesso per lo zio dunque le giovani non vogliono fare granchè stanno sempre al telefono e dicono veramente un sacco di bugie quindi non sai mai con chi hai a che fare. le anziane sono più furbe ma arroganti pretendono di fare loro le padroni di casa, di quello che si deve mangiare o cucinare a modo loro anche se il malato non può mangiarlo, non gli importa se il malato è ancora autosufficiente pretendono di comandare anche a che ora devono andare a dormire. Le rumene purtroppo solo le peggiori , rubano dicono bugie sono prepotenti e quant'altro mentre devo dire la verità prima ho avuto delle polacche e delle russe che erano più comprensive e capivano che le stimavi e quindi il rispetto era reciproco. io in 10 anni ne ho cambiato circa una ventina tranne le polacche che sono rimaste per cinque anni e si davano il cambio ogni sei mesi tra di loro le altre erano tremende.

Anonimo ha detto...

Ci vuole moderazione in tutto. I rapporti tra persone estranei dentro la stessa casa creano quasi sempre piccoli crisi che sta al datore di lavoro risolvere in quanto ha..... nella stragrande maggioranza dei casi .... maggior "potere".

Mi rattrista leggere questi consigli, non perché io non riconosca alcune problematiche avuto con le nostre badanti, ma perché leggo solo che le badanti rumene sono così e colà senza nessuna volontà di capire il perché, come se non fossimo tutti esseri umani.

Potrei asserire, a pari diritto, che gli italiani non sanno fare i datori di lavori, ne con i propri connazionali, ne con coloro che vengono in Italia in cerca di una vita migliore.

Sono straniera del nord europa e mi sono sempre chiesta come mai l'italiano medio, in genere maltrattato dal proprio governo in tutte le sfaccettature della vita, non riesca ad instaurare un rapporto di lavoro con un subalterno basato sul rispetto reciproco. L'italiano "medio" dovrebbe in teoria aver imparato ciò che significa non essere apprezzato nel proprio lavoro e cosa significa quando ciò che egli ritiene sia un'ingiustizia sia calato dall'alto senza possibilità di ribattere, perchè senza "potere".

Penso proprio che il problema principale quì è che si ricorre a degli atteggiamenti infantili, tipo togliere minuti dalle ore di riposo perché la badante di turno si sia permessa di avere un tono di rimprovero dopo un ritardo subito. In questo modo si prende una situazione che avrebbe potuto essere ignorato, o risolto in modo più fine, e si va a cercare il conflitto. Un buon datore di lavoro/capo non cerca il conflitto, cerca di evitarlo e non si offende quando può chiudere le orecchie.

Io sto ancora "studiando" per diventare un datore di lavoro perfetto; la nostra badante, a sua volta, si sta impegnando per diventare una badante perfetta. è il mio compito evitare situazioni di conflitto, è altrettanto il mio compito avere abbastanza autorità come datore di lavoro da far capire alla badante che decido io, ma va fatto con gli atteggiamenti giusti ed il rispetto dovuto.

Pure noi abbiamo dovuto cambiare tante badanti. Con alcuni i rapporti avrebbero potuto essere salvati se io fossi stata una datrice di lavoro migliore sin dall'inizio. Le regole ci sono, ma doverle buttare in faccia in questo modo mi sembra controproducente. Per esempio si può parlare di fare economia nella spesa, ma non impedire che si mangi carne tutti i giorni, quello è chiamato micromanaging, soprattutto considerando che le persone anziane hanno bisogno di più proteine. Bisogna dare compiti e direzioni semplici e precisi, non semplicemente esibirsi nell'addestramento della badante come se fosse un cane con una capacità cognitiva limitata.

Con il rispetto si ottiene molto, ma molto di più. Io ho sostituito la nostra badante per 3 giorni per un'emergenza e sebbene non era un lavoro fisicamente duro, lo era dal punto di vista psicologico. Posso solo immaginare quanto possa essere duro per una persona senza la propria famiglia accanto e con un datore di lavoro un pò sopra le righe.

Marco ha detto...

Il fatto che le persone anziane necessitino di più proteine è una balla colossale. Semmai è vero il contrario, e comunque sia le proteine si trovano anche nei vegetali. Se l'argomento ti interessa, chiedi a un professionista della salute.
Se hai visto mancanza di cordialità in questo articolo, si tratta della tua immaginazione e della tua poca attenzione al testo, confermata dal tuo ignorare la mia richiesta di non commentare come "Anonimo", ma usando il proprio nome o nick.
Il seguito della mia risposta a questo tuo commento continua
in un aggiornamento dell'articolo appena effettuato, da "Note (aggiunte il 21.12.2015)".

nina ha detto...

Salve,vorrei se possibile un'informazione:come ci si deve comportare quando la badante(in questo caso me)viene assunta in nero con formula 24h a turno con altra badante (sempre in nero) c e in più ti obbligano a bere l'acqua del rubinetto,della lista della spesa che ogni settimana noi prepariamo vengono cancellate prodotti tipo:formaggio da tavola,prosciutto, merendine e vengono comprate solo e sempre:broccoli,zucchine melenzane carote...saltuariamnete mozzarella economica e qualche scatoletta di tonno..ULTIMAMENTE ho iniziato a controllare le scadenze e mi sn accorta che latte mozzarelle e formaggio grattugiato erano scaduti..quando lo abbiamo riferito alla signora che sarebbe la figlia del signore anziano a cui badiamo,dapprima ha fatto finta di cadere dalle nuvole, poi ha detto"e vabbe le cose scadute le date a mio padre tanto si possono mangiare!!!Qui,ci è venuto il dubbio che in realtà ogni settimana nn va a fare la spesa per noi ma ci da quello che rimane nel suo frigo..Potete indicarmi come comportarmi?A chi rivolgermi per eventuale denuncia?Grazie

Marco ha detto...

Boh. Sotto a questo articolo, dove do consigli sui patti chiari con le badanti rumene, prima è arrivata l'ondata gente imbufalita secondo cui io non rispetterei i diritti delle badanti... adesso ogni tanto qualche badante mi chiede consigli sindacali. Ma che c'entro io? :-)
L'esperto da consultare è un avvocato.
Per quanto riguarda l'alimentazione, invece, un consiglio mi sento di darlo (non è il mio campo, ma quello di altre persone esperte che ho consultato): eliminate carne e latticini dalla vostra dieta. Fanno male. Malissimo.

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere se la badante prima del permesso delle 24 ore deve pulire l'anziano ?????Grazie

Marco ha detto...

Sigh. Che ho parlato a fare nel commento appena precedente? Comunque visto che ci siamo... Direi di sì!!!

Anonimo ha detto...

Siete ridicoli, io questa storia non la credo ! 6 su 7 e' esageratamente troppo. E' poi, immaginare cosa crede una rumena di trovare in Italia prima di arrivare qua' ...e' finzione. Io per esempio credevo di trovare gente piu educata, molto piu istruita, una societa' superiore alla nostra, pero , secondo le mie pretese e la mia preparazione, scusate, ma sono stata delusa nel senso che io sono molto, ma veramente molto superiore da tanti punti di vista . Mi sento insultata come citadino rumeno. Tutto il mondo e'paese...

Marco ha detto...

No, ridicola sei tu. Ecco perché:
- Scrivendo come anonimo e non venendo incontro alla mia educata richiesta avvalori l'ipotesi secondo cui la categoria di persone a cui appartieni è popolata da persone irrispettose
- Dimostri di non capire la differenza fra finzione e ipotesi. Io ho formulato delle ipotesi e di nessuna di essa ho detto che è vera. Però mi sembrano verosimili, e se non mi spieghi il motivo per il quale non lo sarebbero, verosimili rimangono.
- Dicendo che non credi alla mia storia affermi che se fosse vera sarebbe una storia talmente tremenda da essere difficile da credere. E siccome chiunque abbia un minimo di cervello capisce che non ho motivo di mentire (non m'interessa screditare le persone rumene ho anche un amico rumeno ed è una bravissima persona), allora chiunque abbia un minimo di cervello capisce che ciò che ho detto è proprio vero. E tu dici che è incredibile. Sì, sono d'accordo con te: la percentuale di badanti rumene inaffidabili che ho rilevato è incredibile. Incredibile, ma vero.
- Ti senti insultata, però vai in giro per la rete a insultare. Perché sì, dare di bugiardo è insultare. Sii rispettosa prima di tutto tu, quando entri in casa di qualcun altro. Sì, vale anche per i blog.

nina ha detto...

Blog a mio parere (e da ciò che si legge)discriminatorio verso le badanti stranieri,,la badante pare abbia solo dei doveri e nessun diritto(secondo legge)..si pensa che la badante sia come un'animale da bastonare e basta se nn esegue gli ordini..vergognatevi questo blog è da censurare

Marco ha detto...

Guarda come sono buono: il tuo commento lo pubblico lo stesso, nonostante sarebbe, quello sì, da censurare, visto che il tuo inutile parere deriva non "da ciò che si legge", ma dal fatto che non leggi con attenzione. A ciò che hai detto ho già risposto e più chiaro di così ci vorrebbero le marionette. Quindi se ti va di capire quello che c'è scritto prova a rileggere l'articolo oppure fattelo leggere e spiegare da qualcuno pedagogicamente più bravo e più paziente di me, perché a me la gente che ticchetta sulla tastiera alla rinfusa ha discretamente stufato.

nina ha detto...

@Marco@Dal"tono" suo commento si evince quanto lei sia inadatto a tenere un blog ..blog ripeto a mio parere"discriminatorio".

Marco ha detto...

Pura fantasia: non esistono regole sui toni da tenere sui blog. Esistono blog con toni molto più accesi ma non per questo meno interessanti.
Il mio tono è quello che si merita chi commenta senza leggere con attenzione, il che è fortemente irrispettoso nei confronti di chi legge e dell'autore dell'araticolo che si commenta.
Discriminare è normale e fa parte della natura umana, per fortuna, visto che è semplicemente sinonimo di "distinguere". Le distinzioni non sono fatte con l'accetta o per partito preso, ma osservando la realtà. Io ho raccontato la mia esperienza, che è un'esperienza reale. Se la realtà spaventa, non è colpa di chi la racconta. Osservando la realtà si può fare una statistica, altrettanto reale, e una persona razionale trae le sue conclusioni riguardo alla necessaria prudenza che se ne deduce.
Queste deduzioni possono essere utilmente messe a disposizione di altre persone, e per questo motivo un articolo del genere è adatto a essere inseito in un blog e io, che ho avuto le suddette esperienze, sono la persona adatta a scriverlo perché scrivendolo posso risparmiare guai a qualcuno, al contrario di chi scrive per dare sfogo ai suoi bollenti spiriti.
Una Nina che commenta senza leggere con attenzione, quella sì è inadatta a scrivere, e dovrebbe decidersi a darsi una calmata, capire veramente quello che ho scritto spegnendo la propria coda di paglia oppure tacere.

Marco ha detto...

Ultime notiziole: la popolarità di questo post è arrivata al punto da attirare spammer che commentano per offrire servizi di assistenza!!!
Da amante della netiquette, elimino e segnalo. ZOT!

maria luisa marilou ha detto...

Marco sono con te!!ho avuto la stessa esperienza..sono tutte uguali....curveeeeee

Marco ha detto...

No. NO! Non sei con me se dici che sono tutte uguali. Neanche tu hai letto la parte in rosso grassetto dell'articolo?!

franco ha detto...

Ci sono quelle brave e corrette anche se non indenni da un fare scorretto per esempio quando arrivano ad acquisire il diritto all'assegno di disoccupazione alcune iniziano a ad accampare problemi di salute o a creare problemi per indurre il datore di lavoro a licenziarle. Per il resto cito solo 2 esempi: una badante che mi portava mazzi di scontrini rilasciati in ore improbabili, stropicciati e con le impronte delle scarpe che li avevano calpestati, un'altra che per una settimana ha sostituito la badante fissa e che oltre ad essere stata pagata in modo generoso ha lasciato una bolletta telefonica da capogiro. Insomma hanno ragione loro perchè riuscire a farne a meno sarebbe la cosa migliore per noi, per i nostri anziani e per loro che non si sentirebbero più maltrattate e sfruttate come emerge dai molti commenti qui riportati.

Anonimo ha detto...

Ma che vi ce la mettete a fare sta gentaglia in casa?? Ma prima, senza sta moda della badante come si faceva? Tutto andava anche meglio. Queste arroganti e pretenziose vengono qua a fare nulla e vogliono pure gran soldi! Ma se ne tornino da dove sono venute...questi abbassano il livello culturale e sociale del paese

Marco ha detto...

Il livello culturale lo abbassi tu, per i seguenti motivi:
- Non intuisci una cosa facilissima da intuire, visto che chiedi perché una persona cerca una badante. La cerca perché ha bisogno di qualcuno che assista il parente, non potendosene prendere cura giorno e notte a causa di impegni lavorativi, o impegni relativi ai figli, o a causa della propria stessa salute, etc.
- Spari una stupidaggine assoluta: l'assistenza è sempre esistita, e meno male, dato che senza disponibilità di assistenza da parte di altre persone la vita della persona bisognosa non migliora, ma peggiora.
- "Se ne tornino da dove sono venute" è una forma sintattica non corretta (fattelo spiegare da qualcuno, io non ho voglia)
- Ho chiesto di non commentare come "Anonimo", e tu commenti come anonimo.
Prima di parlare di arroganza e ignoranza altrui (che può anche sussistere) faresti meglio ad assicurarti di non avere le stesse pecche.

Marco ha detto...

...Ah, e nonostante nello spazio prima dei commenti ci sia scritto "Per evitare spam ed eccesso di spazzatura stupidica i commenti sono soggetti a moderazione, quindi non compaiono immediatamente il loro invio" tu continui a provare a inviare il tuo commento perché non lo vedi pubblicato immediatamente.
Ignorante doppiamente. Sparisci.

Anonimo ha detto...

Nella mia esperienza con una badante rumena il problema grosso non è stato il lavoro ma il suo atteggiamento nei nostri confronti. Noi non abbiamo mai voluto farla sentire una badante ma una della famiglia per cui abbiamo fatto di tutto per metterla a proprio agio e non le abbiamo mai dato ordini ma chiesto le cose con "per favore" e "grazie". Prima del suo arrivo io ho preso una settimana di ferie per pulire e rendere la casa il più accogliente possibile. Era fine estate e le mie amiche, che avevano già avuto esperienze con badanti, mi dicevano di farmi furba, di andare in piscina con loro, perché poi mi sarei pentita per il tempo sprecato e mi avevano fatto un elenco di tutto cosa mi sarebbe aspettato in futuro. Confesso che ingenuamente non ho voluto credere a nessuna di loro ma avevano ragione! Le abbiamo dato la stanza più bella della casa, un suo bagno personale, le ho comprato tutta la biancheria e lasciata sul letto con le etichette attaccate perché capisse che erano tutte cose nuove. Pensando che potesse avere dei momenti di solitudine le abbiamo comprato un televisore da mettere in camera. E già che c'eravamo mio marito ha voluto prenderlo bello (faccio presente che noi abbiamo ancora quello di vent'anni con il tubo catodico!). Tutto quello che abbiamo fatto l'abbiamo fatto per amore di mia suocera e quindi quando sentivamo questa povera donna lamentarsi ci alzavamo noi mentre la signora continuava a dormire. Abbiamo provveduto ad acquistare cibo in abbodanza...mia suocera era una donna di campagna passata attraverso la guerra e abituata a mangiare con un po' di minestra e un pezzo di formaggio e siamo passati in un niente alle primizie in inverno e a cibi acquistati al reparto gastronomia quasi tutti i giorni. Ho letto che si parla di euro 3,28 al giorno... a noi non bastava neppure per comprare un etto di prosciutto a cui lei si aggiungeva ancora un formaggio cremoso perché altrimenti era "asciutto".
Potrei ancora continuare all'infinito ma so che a questo punto molti di quelli che staranno leggendo penseranno: ma se siete dei cretini cosa state ancora a lamentarvi?
Mi lamento perché nonostante tutte queste cose e mille altre che abbiamo preferito non vedere e passare per scemi lei si è intrufolata nella nostra famiglia mettendo i due figli uno contro l'altro. Facendo la simpatica con uno e parlando male dell'altro e poi viceversa sino ad arrivare poi a farli quasi litigare. Nei confronti di mio cognato, persona stimata e intelligente ha operato una serie di elettroshock: si è fatto completamente intortare da questa persona e non riesce neppure più a capire quanto lei lo prenda in giro e si approfitti della sua buona fede. Mi sono persino chiesta se lui si sia innamorato di lei e delle sue false attenzioni, la mia collega di origini calabre mi ha detto che gli avrà fatto qualche macumba. A me viene da ridere perché non credo a queste cose ma quando vedo un uomo di 60 anni comportarsi come sta facendo lui ultimamente qualche dubbio mi sta venendo! Io continuo a chiedermi perché... l'ho chiesto anche lei ma non ha voluto rispondermi. Per favore, so che è una pratica diffusa per cui chiedo a qualche gentile badante di spiegarmi cosa le spinge a comportarsi in questo modo. Perché poi? Non sarebbe stato meglio se ci fossimo fatte più compagnia in questi anni? Ora avrei potuto dare delle buone referenze e farle trovare un lavoro veloce...gran parte dei nostri amici ha genitori anziani per cui un tempo quando ci si incontrava si parlava di vacanze e matrimoni, poi di figli e scuola ora, sigh, di malattie e badanti!! Però io non potrei consigliare questa persona neppure al mio peggior nemico. Perché una persona deve mancare così di rispetto ad un'altra? Invidia per la mia famiglia? Ma lei non vede i sacrifici che facciamo per mandare avanti tutta la baracca?
Scusate lo sfogo

Marco ha detto...

Anonimo anche tu? Ma è così poco evidente la scritta "IMPORTANTE" e seguenti, subito dopo la scritta rossa "Posta un commento" ?

la stronza ha detto...

Si scusa Marco ho letto la scritta importante ma non sapevo dove andare ad inserire il mio nome. Provo a firmarmi con il nome che lei usa per parlare di me con mio cognato

Marco ha detto...

Mi spiace per la storia che hai raccontato, e se questo spazio ti è stato utile per sfogarti potrò dire di aver fatto la mia minuscola piccola parte per aiutarti, almeno a livello morale.
Detto questo, due persone mature non possono essere messi l'uno contro l'altro solo per via una terza persona, che può essere accusata di essere una creatura immonda, ma non può essere certo considerata l'unica causa del deterioramento del rapporto fra i due.

la stronza ha detto...

Certo ma è stato un lavoro lungo, cattiveria dopo cattiveria e in una situazione già di per sé difficile dove i nervi saltano come niente. Oggi ho scritto tante cose e ho dovuto tagliare tante parti perché poi superavo il limite massimo, ma non ho detto che mia suocera ha passato anni terribili dentro fuori ospedali con dolori che non augurerei neppure al terrorista più spietato. Non è stato facile gestire una situazione simile e se ancora devi lottare per non farti sopraffare dall'ignoranza altrui devi avere i nervi ben saldi e la mente lucida. Cose che tutti pensavamo di avere ma che invece avevamo perso un po' per volta...per cui è stato terreno facile per chi voleva seminare zizzania.
Io guardando questa persona non provo nulla: né desiderio di vendetta per il male che ha fatto alla mia famiglia, né voglio augurarle sfortuna, la guardo e penso che la natura è passata prima di me e le ha già dato il suo conto. Peccato che la signora non si veda con gli stessi occhi con cui la vediamo noi perché magari si renderebbe conto di non essere quella persona bella, furba, intelligente, "tuttologa" che è convinta di essere. Anzi se avesse un po' di umiltà prenderebbe atto che non la sopportano neppure i suoi famigliari stretti e forse si chiederebbe il perché.
Dopo questo concordo con te che la colpa di questa situazione è stata soprattutto nostra. A partire dal fatto che le abbiamo dato troppa confidenza. Il consiglio che mi sento di dare a chi sta per assumere una badante è di esigere da subito il lei, sembra una cosa stupida ma noi siamo passati in un nonnulla dal tu all'idiota, allo stupido, alla stronza... Una parola buona per tutti insomma, termini che usava quotidianamente con mio cognato per definire suo fratello e me e con noi per definire lui. Tutto questo perché secondo lei accettavamo le angherie uno dell'altro senza reagire. Io invece la stronza perché ho provato a reagire...peccato che mio cognato l'abbia difesa e le abbia detto: "Non sei capace a mandarla a fanculo? Vuoi che lo faccia io?"
Con questo chiudo perché potrei scrivere un libro e ti dirò che ci ho già pensato...tu no con le varie esperienze raccolte? Potrebbe essere un libro comico se non ci fosse da piangere...per certi versi potrebbe essere un libro di fantascienza ma purtroppo è tutto vero.
Un grande in bocca al lupo a che sta vivendo questa esperienza, sia datore di lavoro o badante, perché sono cosciente che non sia facile per nessuna delle due parti...

pilo ha detto...

Vivo in romania a Bucharest, qua le prostitute si fanno chiamare
massagiatrici, in italia badante, vi prego rimandatele indietro
che dal 2007 sono sparite, sono arrivate le filipine che non sono da meno,si sente la mancanza, presto prima che ci amazzino i nostri cari.

Marco ha detto...

Non ho ricordanza di reati di omicidio commessi da badanti in Italia, però come ho scritto aggiornando l'articolo in queste ultime ore una badante se n'è andata senza preavviso, e questo mi fa pensare al reato di abbandono di incapace... Non grave quanto l'omicidio ma per nulla simpatico...

Darias ha detto...

sarrebe meglio che una badante amazza tutti truffatori .Vi racconto una storia recentissima: Meta giugno sono stata contattata da una signora,figlia di 2 genitori;la mamma che ha bisogno per che soffre di morbo di parkinson e il papa diabetico e obeso ma autosufficiente.I suoi genitori hanno bisogno di una badante per 3 ore al giorno...fin qua tutto ok.Vado per il colloquio con i genitori e con la sorella...non si tratta di un lavoro continuativo,si tratta solo di una sostituzione per mese d'agosto(?!?)va be'.....Arriva 1 agosto,vado....da fare per i 2 genitori per che avevano bisogno vero;dovevo lavare piatti rimasti la sera prima,dovevo pulire pavimenti(c'erano anche 2 cani taglia grossa) dovevo pulire prendere piatto,bicchiere posate dove mangiava e lasciava la sorella,dovevo andare in farmacia e a giornalaio(non era lontano mah)e dovevo preparare la cena per i 2 anziani,per la loro figlia e per il nipote.TUTTO IN 3 ORE. Dopo 3 giorni finito il lavoro...domani non devi venire...abbiamo un controllo(?!di pomeriggio)va beh ci vediamo dopodomani....Solo che dopodomani.....abbiamo un impegno.....contatto la figlia quale mi aveva contattato,,sorpresa...sai e una prova che facciamo in mese di agosto per che vogliamo una badante ,mi sa che i miei genitori hanno scelto te,hai un po di pazienza per che tutto il mese facciamo solo colloqui.........dopo 3 giorni ho capito tutto dalle 2 ragazze che avevano la stessa problema ...colloquio (non pagato)Ho capito di piu oggi quando ho saputo oggi che la storia di agosto si ripete da anni senza che qualcuno riesca fare qualcosa....Io ho lavorato 3 giorni per quasi 4 ore al giorno e non mi hanno pagato neanche un centessimo.....Sugerimenti per una badante romena?????

Marco ha detto...

Mi dispiace molto per quanto ti è successo, qualcosa di davvero odioso. Mi vengono in mente tre suggerimenti. Il primo non te lo do, perché non voglio essere perseguibile per istigazione al reato. Il secondo suggerimento è: prova a contattare la redazione della trasmissione televisiva "Le Iene" di Italia 1 e dalla loro pagina web dedicata alle segnalazioni racconta la tua storia e chiedi di fare un servizio su queste persone (magari con attrici nella parte di aspiranti badanti con telecamera nascosta). Il terzo suggerimento, attuabile solo se hai molto tempo libero, è appostarti vicino alla loro abitazione e, quando vedi la prossima badante in prova, parla con lei avvertendola del comportamento di questi truffatori. E continua a farlo con le successive; se i truffatori si lamentano di questo, dì loro che se vogliono che tu la smetta devono pagarti il lavoro che hai fatto per loro e in più il tempo che hai dedicato al tentativo di recupero del tuo credito.

gina stanescu ha detto...

caro signore, ma perché questa ossesione per le badante rumene? sei masochista? se hai visto che non va bene con una, due... perché non hai cambiato l'origine della badante?

Marco ha detto...

Non ho scelto per la mia parente solo badanti rumene (attualmente ne ha una italiana, ad esempio). Semplicemente fin ora quelle rumene sono state la maggior parte, e sono state in numero tale da farmi sentire autorizzato a scrivere questo tipo di articolo. Sono state la maggior parte perché non sono molte le badanti disponibili in giro, quindi a volte non c'è scelta purtroppo.

Darias ha detto...

Detto alle Iene,grazie

Marco ha detto...

Prego. Se ti rispondono faccelo sapere!

Iole ha detto...

Ciò che posso dedurre leggendo i commenti a questo blog, è che le signore hanno parecchio tempo per navigare in internet.

Marco ha detto...

Lole, il tuo commento è inutile e sciocco. Anche il commento più lungo che è stato scritto a questo articolo può essere stato scritto in meno di 10 minuti, e inoltre anche le badanti giustamente hanno le pause lavorative e sono libere di usarle in che modo vogliono nel rispetto altrui.

Darias ha detto...

Risolto tutto,le Iene ancora non mi hanno risposto.
Oggi sono andata a un patronato con un mio problema;Li c'era anche un'avvocato dall'inps che provava ad aiutarmi risolvere il problema dei anni mancanti nel estratto conto contributivo,insomma... voglio raccontarvi una cosa...e da ridere ..., da piangere? boooh!?!?
L'avvocato(donna)mi fa una proposta di lavoro:"SONO amministratore di sostegno per una persona non autosufficiente,c'e bisogno di una badante ad ore ma il contratto si fa come badante fissa(conviene economicamente!?)" Ho domandato l'orario..."orario sarebbe 10-12 ore al giorno ,poi la sera si va a casa" ...ok...e rischi quando l'assistita rimane da sola? "Aaaaa qualche volta deve anche dormire li,la casa e piccola un monolocale...." Allora si fa contratto badante fissa con vitto e alloggio poi la badante dorme a casa?Da mangiare ,mangia a casa? "Si,si mangia a casa sua la badante" RIPETO: UN AVVOCATO DELL'INPS

Marco ha detto...

Darias, non c'è motivo di aspettarsi da una persona un comportamento più o meno conforme alla legge o all'etica a seconda che lavori per un ente pubblico o altro.
Altra cosa: se l'avvocato con cui hai parlato è amministratore di sostegno di quella persona, e non è un suo erede, immagino non guadagni nulla per il fatto di farla risparmiare. La proposta che ti ha fatto, quindi, anche se ti sembra esosa, è motivata probabilmente dalla scarsa disponibilità economica dell'assistita.
Spesso le travagliate trattative fra persone bisognose e badanti e i contratti in cui c'è scritto qualcosa di diverso da ciò che realmente accade sono aspetti di una guerra fra poveri, in cui è facile stabilire chi ha ragione, ma è difficile stabilire chi ha torto.

Darias ha detto...

No lo so che dire....ci sono le soluzioni,basta trovargli senza sperare che qualcuno fa la crocerossina(si può sfruttare!?)

max ha detto...

ma scusa n attimo:come sarebbe a dire che Premessa: esiste un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro non è legge. È un insieme di regole che vengono consigliate ai datori di lavoro, ma che i datori di lavoro non sono obbligati a seguire. Esiste la possibilità per datori di lavoro e badanti di accordarsi diversamente?
accordarsi diversamente?e in virtu di quale legge?scusa n attiimo,ma se hai una badante,hai una lavoratrice alle tue dipendenze,ok?allora,o applichi il contratto di cui parli o un altro contratto che possa inquadrare la tua prestazione lavorativa.cosa intendi coll accordarsi diversamente?la solita porcheria all italiana dove si dà una cifra forfettaria x tenere al guinzaglio le badanti 23 h su 24?

marco viterbo ha detto...

mi sto trovando nella stessa situazione descritta, considerate che la badante rumena di mia nonna ora sarà denunciata per abbandono di incapace in piena notte. questa tipa l'ha voluta mio zio io l'ho detestata fin dal primo giorno perchè per me era palese la sua falsità. nonna non è felice di questa ma quando non sei solo a comandare devi assoggettarti anche ai voleri degli altri purtroppo. da questa esperienza negativa assumeremo solo italiani cosa che io avevo detto fin dal primo giorno , almeno i soldi rimangono in italia e poi tra noi connazionali ci capiamo meglio, io la rumena brava ancora non l'ho trovata guardate... e non credo che esista, come dice mia nonna se era gente brava era rimasta al paese suo, invece queste qui tutte con storie strappalacrime fasulle hanno mariti in romania amanti italia che pretendono pure di accasare dalla persona che assistono,ci vedono solo come un pozzo di soldi. assumiamo italiani signori datemi retta, aiutiamoci tra noi basta con questi immigrati e non venitemi a dire che assumendo rumeni si risparmia... mi hanno contattata signore italiane disposte a lavorare anche per una cifra inferiore a quella che avevo proposto, alle rumene dai un dito si prendono tutto il braccio. io personalmente come popolo non lo stimo per niente e siccome ne ho conosciuti tanti posso affermarlo.

Marco ha detto...

Max, la risposta alle tue domande le trovi ad esempio

- alla pagina di Wikipedia dedicata al CCNL (http://tinyurl.com/hfv2of3): solo i datori di lavoro sono solo quelli iscritti a un'associazione sindacale che ha stipulato il contratto sono obbligati ad attenersi ad esso.

- leggendo l'articolo 1322 del Codice Civile, "Autonomia contrattuale", che dice:
"Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e dalle norme corporative.
Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico".

Può darsi che secondo te la legge italiana contenga delle porcherie, ma in questo caso i numeri dicono che non è così. Mi riferisco al numero di euro di pensione che tante persone bisognose percepiscono (anche tenuto conto della pensione di invalidità).

Max ha detto...

allora,datore di lavoro si definisce chi è titolare del rapporto di lavoro col lavoratore,ovvero chi assume alle proprie dipendenze la badante,punto!quanto alla norma da te richiamata,ci sono appunto limiti imposti dalla legge quanto a orari,retribuzione,doveri di ambo le parti,quindi anche se si facesse riferimento ad altri inquadramenti devono essere riconducibili alle mansioni della badante.la porcheria a cui faccio riferimento è l abitudine della schiacciante maggioranza degli italiani di assumere le badanti senza rispettare i limiti orari e le tariffe contrattuali.se x te la badante costa molto,fatti tuoi:anzitutto il vecchio prima usa i suoi soldi in banca,poi se questi son finiti ci sono vari tipi di fondi regionali a cui ricorrere.

Marco ha detto...

Max, ho cancellato la parte finale del tuo ultimo commento perché conteneva una domanda su un argomento diverso da quello dell'articolo (non è mai stato oggetto di controversia fra me e le pur problematiche badanti) e di cui non voglio parlare qui. Ti rispondo sul resto.

No, niente "punto". Te lo ripeto: si differenziano i datori di lavoro iscritti ai sindacati che hanno firmato il CCNL, obbligati ad attenersi a tale contratto, e poi tutti gli altri, che non sono obbligati ad attenersi al CCNL.
Sì, ci sono limiti imposti dalla legge. Che per un datore di lavoro non iscritto a un sindacato firmatario del CCNL, non sono i limiti previsti dal CCNL.

Quanto alle porcherie l'Italia, come altri paesi ne è piena e quindi purtroppo vanno messe in ordine di priorità. Quella di cui ho parlato nel mio commento precedente, che riguarda i bisogni primari di una persona, credo debba avere la precedenza rispetto a quella di cui parli tu.
Sarei d'accordo sul fatto che l'assistito dovrebbe sentirsi tranquillo pensando "Se finisco i miei soldi avrò comunque l'aiuto del Comune / Regione / Stato". Ma sei sicuro che sia veramente così anche in pratica oltre che in teoria? Hai presente, ad esempio, la coda che c'è per entrare nelle case di riposo? Sì, se la persona è più in difficoltà di altre passa loro avanti, ma comunque si deve liberare un posto prima di entrare...

max ha detto...

guarda,il tuo discorso fila,ma non capisco bene entro quali limiti interpreti la liberta d inquadramento contrattuale o di accordi di rapporto di lavoro.nel caso di contratti senza disciplina particolare è addirittura il giudice a autorizzarne il contenuto,mentre nel caso del concetto di datore di lavoro non capisco davvero come diavolo possa non ritenersi tale chi è titolare del rapporto di lavoro con una badante,anche se non appartiene a una sigla datoriale riconosciuta nel ccnl.qualsiasi datore di lavoro viene definito secondo questa locuzione,se la badante è alle tue dipendenze e non socia.se le mansioni della badante sono riconducibili a questo tipo di lavoro,l inquadramento è obbligatorio secondo ben definite tipologie contrattuali,altrimenti quali sono i limiti legali a cui ti riferisci?è un problema importante in un paese in cui son tutte trattate come schiave,con paghe fra 500 e 800 € e orari di 22-23 h al giorno

Marco ha detto...

Se per "inquadramento contrattuale" intendi fare un contratto in base a ciò che prevede un CCNL credo di averti ho già risposto (e lo rifarò qualche rigo più avanti).
Per quanto riguarda i limiti imposti *davvero* dalla legge, non so dirti neanche se ne esistono di ben definiti. Però posso dire che, se esistono, non sono da ricercare all'interno dei CCNL se un datore di lavoro non è iscritto a un sindacato che ne è firmatario.
Tutto questo che abbiamo detto non deve far pensare a un contratto senza disciplina particolare. Nel contratto ci può essere scritto che quella persona fa la badante, e le sue mansioni sono inquadrate come quelle di una badante. Ripeto, sono inquadrate le sue mansioni, non la sua paga.
Non ho mai detto che una persona che assume una badante non è un datore di lavoro. Ho detto che è un datore di lavoro non iscritto a un sindacato firmatario del CCNL (beh, in teoria potrebbe iscrivervisi, ma non so a cosa gli servirebbe e credo che nessuna datore di lavoro di una badante lo abbia fatto né lo farà mai). E quindi questo datore di lavoro non è obbligato ad attenersi al CCNL.

Concordo sul fatto che il problema sia importante, e aggiungo che è un problema doppio: in alcuni casi badanti sfruttate come schiave e dall'altro persone bisognose che non si possono permettere più di una certa cifra e al tempo stesso non ricevono un pronto e adeguato aiuto dalle istituzioni.

max ha detto...

eh no guarda,mi spiace contraddirti ma se esiste una persona alle dipendenze di qualcuno,che quindi non è nè socio nè collaboratore,allora quel qualcuno è considerato dalla legge a tutti gli effetti datore,che sia iscritto o meno a una associazione sindacale di categoria.e questo vale sia x quanto riguarda gli obblighi contributivi,retributivi,di sicurezza ecc.quanto alla paga la legge definisce un minimo corrispondente al + basso livello fra gli inquadramenti possibili dei ccnl dei lavoratori del settore domestico e servizi alla persona.tutte la alternative al ccnl che la legge consente devono essere autorizzate dal giudice,come richiama la legge del c.c. da te citata

Marco ha detto...

Se senza prima informarti continui a portare le stesse argomentazioni a cui ho già risposto, i tuoi commenti aggiungono solo rumore a questa pagina già lunga, quindi se succede di nuovo cliccherò su "elimina" anziché "pubblica".
Per l'ultima volta: non ho mai detto che se ho una persona alle mie dipendenze posso non essere un datore di lavoro. Lo sono, per definizione. Ho obblighi sulla la sicurezza? Sì, sempre (figuriamoci, questi ultimi li ho anche con un semplice ospite). Ho obblighi contributivi? Sì, sempre. Ho obblighi retributivi? Sì, lo stabilisce l'art. 36 della Costituzione, che come sappiamo è abbastanza vaga e non parla di cifre. E - ho appena controllato - nel momento in cui sto scrivendo in Italia non ci sono neanche leggi sui salari che parlano di cifre. Ci sono solo CCNL, a cui il datore di lavoro non iscritto a un sindacato firmatario non è obbligato per legge ad attenersi.
Ripeto: se vuoi contraddirmi prima consulta un esperto di diritto e cita leggi e possibilmente i loro testi (quella che ho citato io non dà ragione alla tua tesi, semplicemente ne hai forzato il significato deducendo cose che non dice).

max ha detto...

allora,se vuoi cancella il commento,fai come vuoi,ma cerca di tener conto di cio che dico nella sua interezza,non a pezzi:se una dipendente ha mansioni riconducibili all'assistenza domestica o alla persona,ha 2 sole possibilità:essere inquadrata con uno dei ccnl riservati a queste categorie,x le quali le tabelle inps definiscono i salari minimi a seconda dell inquadramento,o secondo una forma alternativa di contratto,come quelle a cui ti riferivi,che però dev'essere autorizzata dal giudice,ed evidentemente definita o convalidata dallo stesso anche negli aspetti retributivi.semplicemente non esiste che datore,iscritto o meno ad associazione categoriale,e dipendente si accordino in completa autonomia sulla paga,fuori da qualsiasi riferimento normativo come sembra intendersi dalle tue parole.le tariffe vengon fissate o riferendosi ai contratti o proponendo al giudice una forma contrattuale alternativa che dev essere convalidata dallo stesso.a parte che poi non capisco come ti sia saltato in mente di rifarti a una legge del cod.civ. che vale x contratti ben diversi dai rapporti di lavoro(che son altra cosa rispetto ai contratti di cui parla l articolo,riferendosi questo a compravendite,eredità,ecc),che non sono contratti,ma rapporti di lavoro subordinato,regolati a loro volta da contratti di vario genere.per dire, il datore di lavoro è sempre tenuto a garantire ai propri dipendenti una retribuzione sufficiente e proporzionata alla qualità e quantità del lavoro, secondo quanto disposto dall'art. 36 Cost.. La giurisprudenza interpreta questo precetto costituzionale nel senso che la retribuzione deve essere considerata sufficiente e proporzionata se sia pari a quella indicata nei contratti collettivi di lavoro che, dunque, almeno sotto il profilo retributivo, devono essere sempre applicati dal datore di lavoro.
Con la sentenza n. 3218 del 26/3/98, la Corte di cassazione ha chiarito che, in un caso come quello di cui si parla, il datore di lavoro non può liberamente scegliere il contratto collettivo che più lo aggrada. In quel caso, il datore di lavoro, non iscritto ad associazioni imprenditoriali, invece di applicare le retribuzioni previste dal contratto nazionale, aveva fatto riferimento alle inferiori tabelle retributive del contratto provinciale, asserendo che queste erano più rispondenti alle condizioni di vita locali e, dunque, rispettose del principio di proporzionalità e sufficienza della retribuzione exart. 36 Cost.. Questa argomentazione è stata respinta dalla Corte di cassazione: infatti, è stato ritenuto che la inferiore retribuzione prevista da un contratto provinciale non è di per sé rispettosa del precetto costituzionale in considerazione delle condizioni del mercato locale.

Catherine ha detto...

Mai più le rumene...per mia suocera...arroganti,false e trattano la casa come se fosse loro....cucinano le schifezze...la suocera spesso puzzava di pipì essendo la nuora l'ho notato ...e la "signora" mi ha offeso come se fossi minimo sua amica...eh no....

Marco ha detto...

Beh, fra amici di solito ci si offende per scherzo. Se l'ha fatto con un altro atteggiamento diciamo che ti ha offeso come fosse una bulla di 11 anni :)

Daniela ha detto...

Condivido le considerazioni che ha fatto Marco perché ho avuto un'esperienza pessima con una badante rumena che al momento dell'assunzione sembrava un angelo con tante lacrime di gratitudine, poi dopo 6 mesi ha mollato dalla mattina alla sera il lavoro dicendo che la sorella aveva un tumore ed era deceduta. Non è più rientrata ala lavoro. Naturlamente tutte bugie, la signorina doveva nadare a convivere con un italiano che però ci ha ripensato e l'ha buttata fuori di casa! Dimenticavo di dire che nonostante fosse pagata in regola, ho saputo che per arrotondare faceva la prostituta!! In casa non faceva nulla, mio suocero non ne poteva più... poi abbiamo preso un'ucraina... tra poco licenziamo anche questa perché invece di fare il suo lavoro, ho saputo che esce a tutte le ore....sono persone che vengono qui solo per denaro, non gli frega di nulla. NON sanno cucinare, parlare la lingua e hanno tutte grandi pretese e danno in cambio meno di niente. Davvero persone squallide, bugiarde e misere...

Marco ha detto...

Daniela, mi dispiace per la tua esperienza, l'ennesima. La mancanza di sincerità è fra le cose che più fanno venire la voglia di prendere a calci nel sedere una persona.
Riguardo il fatto che quella badante si prostituiva per arrotondare, non è una cosa che possiamo contestarle se l'ha fatto in orari diversi da quelli di lavoro.

Pippo ha detto...

Caro Marco, trovo questo blog molto interessante e con molte informazioni utili per chi ha intenzione di cercare una "badante" senza offesa.
Ho una vicina di casa anziana che ha avuto diverse badanti e ho avuto modo di conoscere bene quasi tutte.
Hai detto:
"Il pregiudizio di cui parli non esiste. Pregiudizio significa giudicare senza aver fatto esperienza. Io, come vedi, mi sono espresso dopo molte esperienze. "
Scusami ma "Pregiudizio" significa: "Pre" = "Prima" + "Giudizio", Quindi "Giudicare Prima". Anche se le badanti rumene che hai avuto sono state esperienze negative, non significa che la prossima badante se è rumena non è brava. Questo oltre ad essere un "pregiudizio" è anche "razzismo".
Ma lasciamo stare questo punto.
Devo dire che il lavoro della badante è un lavoro pesante, ma dipende molto anche dall'anziana/o assistito/o. La mia vicina di casa ha veramente un carattere difficile ed è anche per questo che ha cambiato diverse badanti.
Io ho conosciuto 3 badanti rumene: la prima molto giovane e bugiarda, la seconda e la terza + mature e sincere.
Tutte hanno prima o poi avuto un diverbio con l'anziana. Tutte lavoravano di giorno e si alzavano diverse volte la notte per accompagnare l'anziana in bagno.
Come hai già detto spesso le badanti vengono da altri paesi in Italia perché nel loro paese la vita è + difficile per lavorare o altro.
La realtà è che la badante straniera la puoi pagare di meno rispetto ad una badante Italiana. La badante Italiana preferisce fare l'infermiera o l'Operatore Socio Sanitario in Ospedale perché conviene economicamente e il lavoro è + facile.
Anche se c'è la crisi in Italia, è difficile che trovi una badante Italiana, le figlie o i figli di papà preferiscono stare a casa a guardare la TV piuttosto che fare la badante.
Concludo dicendo che non è giusto giudicare le persone solo per la loro nazionalità. Le badanti rumene in Italia sono moltissime ed è grazie a loro se molti anziani sono accuditi e gli Italiani possono risparmiare qualche soldo. Purtroppo bisogna sapere scegliere le persone giuste prima che inizino a lavorare e purtroppo cambiare se quella non è la persona giusta.

Marco ha detto...

Pippo, credo che tu non abbia letto con abbastanza attenzione il mio articolo, così come tante altre persone. Dopo la prima stesura ho aggiunto un paragrafo in grassetto rosso e l'invito iniziale a leggerlo bene, ma dal tuo commento vedo che neanche questo è sufficiente per far capire che non esiste né razzismo né pregiudizio. Se vuoi rileggilo, non ho voglia di perdere altro tempo a spiegare ciò che ho già spiegato.
Grazie a molte badanti rumene molti anziani sono accuditi? Sapevo anche questo, è cosa ben nota.
Il lavoro della badante è un lavoro pesante? Lo sapevo già, e credo sia chiaro a chi ha chiaro il concetto di badante.
Dipende dal tipo di persona assistita? Idem.
Bisogna cambiare se non è la persona giusta? Senza offesa, ma di nuovo scopri l'acqua calda.
Bisogna saper scegliere le persone giuste prima che inizino a lavorare? È impossibile, e in questo articolo ho spiegato il perché.
La badante straniera la puoi pagare di meno rispetto a una badante italiana? Non conosco statistiche su questo e posso solo riportarti la mia esperienza: attualmente la mia parente ha una badante italiana (assunta regolarmente), che prende una cifra che è stata rifiutata da più di una badante straniera.

Una rumena ha detto...

Non voglio dire né che le badante rumene sono brave ne che sono cattive. Chiedo solo come mai tutte sono capitate a voi? Ci sarà un motivo.

Marco ha detto...

Veramente non sono capitate tutte a me. Dai commenti risultano tipo una trenta-quarantina di casi simili accaduti ad altri. Ci sarà un motivo.
Lo stesso motivo che mi ha spinto a scrivere questo articolo: è buona cosa, quando si inizia ad avere a che fare con una badante (specialmente se rumena), avere certe attenzioni e fare patti chiari.

Alessandro D. ha detto...

Se un familiare non autosufficiente ha necessità di assistenza continuativa h 24 7-7 è opportuno rivolgersi a strutture residenziali o semiresidenziali PRIVATE gestite da professionisti preparati e in grado di offrire un servizio ineccepibile. Le cosiddette "badanti" sono risorse palliative più per i familiari dell'assistito che non un vero aiuto per quest'ultimo. Ho anche io la mia "vecchietta" da spupazzare da circa tre anni e, come te, non ho grossi problemi economici. Ho provato assistenti familiari (della nazionalità mi interessa poco in questo contesto) e strutture pubbliche e private ma ad un certo punto occorre fare una scelta. Di notte sono in casa io quindi della "badante" proprio non ho bisogno dato che se tu avessi un figlio in fasce la notte ti alzeresti non 3 ma 20 volte e certamente non gli faresti fare la poppata con una sconosciuta. Ho la fortuna di avere bottega proprio sotto casa quindi la mia vecchietta partecipa indirettamente alla mia attività lavorativa e non mi vergogno certo a portarla con me, durante le trasferte, da clienti e fornitori. E questi ad onor del vero non si scandalizzano a vedermi con una persona in carrozzella, anzi... Si capisco tutte le tue opposizioni di forma e sostanza, ma sai a casa mia e per i miei familiari l'unica carta dei servizi è quella che non è mai stata scritta: i figli si occupano (NON SI PREOCCUPANO!!!) dei genitori. Se hai avuto ed hai tutte queste preoccupazioni non è con un'estranea che ti gira in casa tutto il giorno facendo moine (nella migliore delle ipotesi) che puoi risolvere, ma facendo scelte un po' più serene e coraggiose (e usando anche un po' la fantasia). Anche per il bene del tuo familiare. Auguri comunque per la tua vicenda (simile del resto a molte altre e il cui epilogo è già scritto in quanto hai affermato sino a questo punto).

Marco ha detto...

Le strutture residenziali private costano molto più che una badante (circa il doppio) e non è detto che una persona possa permetterselo. Ce ne sono anche di convenzionate, ma sono piene e c'è una fila da rispettare. Della mia parente a cui ho accennato sono l'amministratore di sostegno, ma è anche giusto tener conto della sua preferenza e di quella dei suoi parenti più stretti. In una RSA le cose di solito funzionano meglio... ripeto, *di solito*, perché esistono RSA ottime e RSA dove gli anziani sono trattati davvero male (lo so perché ho lavorato in molte RSA). Apprezzo la tua scelta di occuparti direttamente della tua parente, cosa che come credo tu sappia non tutti possono fare.
Grazie per i tuoi auguri; attualmente la mia parente ha una badante rumena che sembra DAVVERO brava. Però è anche vero che è con lei solo da un mese...

Unknown ha detto...

Abbiamo una badante che si comporta bene per le necessità dell'assistita. Sempre premurosa e proattiva di fronte le difficoltà. Parla pochissimo italiano, e all'inizio era un problema perché c'era più bisogno di compagnia che di assistenza.
Adesso nonostante stia lavorando meno rispetto a quanto previsto dal contratto, perché non ce ne è bisogno, e percepisca comunque stipendio pieno, la figlia di questa continua a telefonare con richieste di denaro con motivazioni inaccettabili.

Marco ha detto...

Sì, ho notato anche che non di rado le badanti (non solo rumene) chiedono degli anticipi. Per la mia esperienza si trattava di anticipi non strettamente necessari. Un anticipo mi fu chiesto per motivi strategici: la badante aveva già in mente di andarsene, e guarda caso i soldi che le avevo dato il giorno prima erano esattamente quelli corrispondenti alle ore di servizio prestato fino al momento della fuga senza nessun preavviso.
Integro l'articolo con questo tema; grazie per avermene dato l'occasione.

DEAN ha detto...

Ho assunto per mia madre una badante rumena, PESSIMA ESPERIENZA!!! Ho commesso l'errore di assumerla e registrare il rapporto di lavoro all'INPS subito prima di averle fatto firmare la lettera di assunzione secondo il contratto nazionale. NON ha mai voluto firmarla, perchè sostiene che i contratti in Romania non si firmano!!!
E' sgarbata, lavora poco e male, chiede continuamente di spostare a suo piacimento il giorno di riposo settimanale perche "ha i suoi impegni", quando non ha voglia di fruire delle ore libere pretende di recuperarle quando vuole lei. Fra un mese le scadrà il contratto a tempo DETERMINATO e mi ha già detto che non se ne andrà se non troverà un nuovo lavoro. Mi spiace dover dire questo, in Romania ci saranno anche persone meravigliose, ma a casa mia... MAI PIU' RUMENE!!!!!

Marco ha detto...

Lei non ha firmato la lettera di assunzione... e tu l'hai firmata?
Comunque sia sei libero di non concederle le variazioni di orario. E se esce di casa quando non è previsto da ciò che avete pattuito, si tratta di una violazione grave che ti legittima a licenziarla immediatamente.
Il fatto che lei non voglia andarsene nel caso in cui non trovi un nuovo lavoro non conta nulla: se dopo il rapporto di lavoro pattuito si rifiuterà di smammare... ti basterà chiamare le forze dell'ordine!

diana ha detto...

Sono rumena, non badante.
E' molto triste quello che accade purtroppo a tante persone. Non sto dalla parte di nessuno proprio perche' non conosco voi e queste persone che fanno queste cose. Anzi, dalla loro parte non sto proprio.
Dal punto di vista psicologico, se loro hanno un comportamento non adeguato, maltrattando o mancando di rispetto agli altri, vuol dire che molto probabilmente, nel loro passato, sono state sottopposte a trattamenti non umani. Non per scusarle, no.
Vi consiglio di comportarvi in modo normale, state cercano una collaboratrice domestica? Cercatela bene, intervistate piu' persone possibili, di tutte le nazionalita', cercate referenze. E' triste che qualcuno da' un lavoro a persone che poi non rispettano il posto di lavoro.
E' poi inutile dire che non sono tutte uguali, ovvio, altrimenti le avrebbero mandate via dal paese, ma non e' poi detto che dipende dalla nazionalita'.
Comunque, mi piace molto il tuo blog. Vai avanti cosi.
Auguro a tutti di trovare una persona affidabile, gentile e -umana-. Tipo mia mandre, che non fa mica la badante. Tipo i vostri amici, parenti. Cercate e troverete.
Buona fortuna.

Marco ha detto...

Di solito una persona che si comporta male è stata maltrattata in passato, come dici tu, oppure è semplicemente una approfittatrice abituata a pensare solo a sé stessa.
L'appartenere a una nazionalità non è di per sé una causa, ma si può fare una statistica o semplicemente riportare la propria esperienza e dire che le persone provenienti da questa o quest'altra nazione si sono comportate male più frequentemente e/o più gravemente di persone di altre nazioni. Per questo ho scritto questo articolo.
Grazie per il tuo augurio. Al momento abbiamo una badante davvero valida e brava (non rumena).
Grazie per il tuo apprezzamento su questo blog e buona fortuna anche a te.

Anonimo ha detto...

Sono basita da ciò che leggo. Più che altro noto con (dis)piacere che tutte le persone che contestano l'articolo sono probabilmente di nazionalità rumena. Un po' di autocritica forse non farebbe (loro) male.
Hai qualche faccio simile di contratto da suggerire?
Sto girando come una matta per trovare una badante a mia nonna e sinceramente vorrei tutelarsi nel miglior modo, almeno legalmente, visto che 'moralmente' pare non sia possibile.
Intanto grazie per le preziose informazioni che hai condiviso.

EDI

Marco ha detto...

Questo articolo ha avuto in pochi giorni migliaia di visualizzazioni, cosa eccezionale per questo blog, che fa solitamente in 300-400 visite a settimana in tutto. Probabilmente è stato condiviso da molte badanti, e quando siamo di fronte a migliaia di persone è facile trovarne qualche decina con poca voglia di ragionare e molta voglia di sparare. E sono proprio le persone che hanno una grande reazione emozionale negativa quelle che tendono a scrivere più commenti. Chi è d'accordo con quanto legge a volte si mostra d'accordo, ma tace molto più spesso di chi dissente. Quindi neanche la sfilza di commenti poco intelligenti presenti in questa pagina autorizzerebbe a fare una statistica sull'intelligenza e sull'onestà intellettuale delle badanti rumene. Io un'idea me la sono fatta, ma non sul web.
Se vuoi una bozza di contratto per badante puoi scrivermi un'email all'indirizzo che trovi alla relativa pagina di questo blog.
Nota: ti sei firmata come EDI, ma dal punto di vista informatico hai commentato come "Anonimo". Per favore nei prossimi commenti usa l'apposita funzione del menù a tendina per presentarti come EDI. Vedi anche la pagina "Come commentare".

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
ho letto con attenzione questa pagina per me utilissima. Mi complimento per il grande e preciso lavoro di stesura e meticolosità nonchè con il suo intento di essere di aiuto per molte persone. Grazie. Inoltre ogni punto é suffragato da esperienze realmente accadute in modo da evitare ogni qualsiasi forma di polemica contro eventuali pregiudizi. In base ad esperienze dirette mi trovo a dover confermare nella gran parte dei punti quanto sopra citato o comunque gli atteggiamenti e fatti similari avvenuti.
Non siamo tutti uguali ma sicuramente basi culturali ed origini comuni si riscontrano nei punti positivi, o molto spesso negativi, con cui molte persone purtroppo incontrano.
Non voglio lasciarmi andare a sfoghi personali e/o critiche che sarebbero a favore solo di una parte in quanto penso che elogiando il lavoro svolto con questo articolo sia sufficiente ad una persona mediamente intelligente per far capire la mia posizione.
Volendo essere in ogni caso "Positivo" e "Propositivo" nel bene, mi immedesimo di chi ahimé deve provvedere ai propri cari (e con tutto l'amore possibile), ma deve devolvere il delicato compito ad altri poiché lavora, decurtanto una buona fetta del proprio sudato stipendio a persone che, sintetizzando, a volte non lo meritano.
Detto ciò, e sempre come parere personale, mi sento di consigliare di ricercare badanti di origini "Non Rumene" con le quali molti dei principi (come inteso in Italia) di "Buon senso", "Correttezza", "Affidabilità", "Istruzione", "Professionalità" e "Lealtà" trovano maggiori "Affinità e uguaglianze" che rendono il rapporto di lavoro in questione sicuramente meno da Incubo come in altri casi.
Nella speranza di aver dato un piccolo personale aiuto con la mia testimonianza.
Cordialmente saluto

Marco ha detto...

Grazie per il tuo commento. Però... perché? PERCHÉ continuate a firmarvi come "Anonimo" nonostante io abbia chiesto di non farlo? Sigh.

Ciao Zen ha detto...

Signore romene, non dico rumene perché è un termine etimologicamente poco corretto; se avete così tante lamentele nei nostri confronti (ci piace guadagnare senza fatica, non conosciamo i sacrifici e mille altre cattiverie che avete lanciato addosso agli italiani) mi spiegate perché siete ancora in Italia? Provate la Francia o la Germania o qualche altro paese europeo e vediamo se vi trovate meglio. Noi italiani abbiamo faticato negli anni duri della nostra Repubblica dal 1920 al 1940 al 1960 al 1970 per guadagnarci un minimo di stabilità. Non dovete pensare che siamo nati con i soldi in tasca, ci troviamo semplicemente in una fase evolutiva successiva alla vostra. Se la osservate in maniera statica senza pensare a quello che c'è stato prima e sparate conclusioni non va bene. Forse voi tra 20/30 anni starete come noi adesso. Dovete fare questo ragionamento e impegnarvi ad osservare un fenomeno tenendo conto del punto di origine. Quindi evitate commenti statici perché non hanno senso. Noi italiani abbiamo sudato tanto e pulito il culo agli americani negli anni 50. Anche noi siamo stati immigrati. Come voi in europa adesso noi invece in america 60 anni fa. Vi ripeto che stiamo ad una fase di sviluppo successiva. Quello che state facendo voi adesso noi lo abbiamo già fatto nel 1950. Quindi non dovete giudicare il popolo italiano in maniera così grossolana e priva di criteri temporali. Vi consiglio inoltre di imparare a mettere le doppie consonanti (es. Notte e non note). Le note sono quelle musicali. Am fost la tara voastra de multe ori si stiu cum est acolo quindi non rispondetemi dicendo che io non so come è da voi perchè vi conosco a memoria. Ci sono molte brave persone in romania e aimè chi emigra è sempre uno dei più birbantelli. Noapte buna si vise placute. Bevetevi un po' di zuica e mangiatevi una ciorba de burta. Non dimenticatevi quello che vi ho detto; noi italiani abbiamo già fatto quello che state facendo voi adesso per diventare quello che siamo oggi. Pa (ciao)

Anonimo ha detto...

Triste sorte se uno ha genitori anziani e malati. Genitori a cui si deve fare tutto...., ma prprio tutto! E' un grande dolore soprattutto perchè ci si ricorda che persone meravigliose erano prima; punti di riferimento, rocce solide a cui attaccarsi nei momenti di difficoltà. Persone d'altri tempi, non affettuose (non si usava) ma comunque amorevoli. Ebbene, loro meritano il meglio, di essere accuditi e coccolati fino alla fine dei loro giorni. Ma se uno è figlio unico, figlio di due figli unici senza parenti, e per di più con un lavoro che assorbe 8 ore al giorno, occuparsi dei propri genitori è molto difficile. Allora ci si trasferisce tutti nella stessa casa per stare più vicini e si deve, per forza!, ricorrere alle badanti....

Le BADANTI....: un popolo di mercenarie prezzolate senza sentimenti. Anche le "migliori" e nonostante il contratto di lavoro sindacale, più un'aggiunta come "argent de poche" di tutto rispetto, più, ovviamente, vitto-alloggio-docce-saponi- ecc. ecc. non sanno altro che parlare di soldi, diritti, uscite, ore di riposo, necessità varie. Frasi come "Al nord si guadagna di più", "....la tizia prende di più e lavora di meno (!!!!)..." è un lavoro "sporco" (nel senso che si deve per forza lavare le persone affidate!!!) sono all'ordine del giorno. E poi critiche al mio stile di vita (ma che cosa importa a queste maledette cosa faccio io?), alla mia casa, rotture di scatole a tutti i livelli. Solo per dire l'ultima: si è fissata che la casa fosse invasa dalle zanzare (notare che nè io nè i miei siamo stati punti) ed ha pretesoUn flacone di AUTAN, 3 antizanzara da mettere nelle prese elettriche, una confezione di zampironi e 3 di citronella!!!!

Ora ha deciso di andare in ferie (sacrosante, per carità) a settembre. Come sostitute mi ha presentato: una ubriacona, una esosissima e venale più di lei, una a cui fa schifo pulire gli anziani!!!!! Roba da non credere!!! Personalmente non ho più ferie perchè le avevo già prese per accudire i mie iprima di mettermi in casa 'sta mercenaria..... se no ci sarei stata io con loro!

Ma che pensano queste, che uno i soldi se li coltiva nell'orto? Che uno le chiama per fare vacanza? Triste, veramente TRISTE la situazione di chi ha bisogno di questi moderni lanzichenecchi prezzolati e sfruttatori delle disgrazie altrui.

Mi fa schifo gente così, non la posso vedere anche se ne ho purtroppo bisogno.

Qualcuna di queste mercenarie ti dice "......o così, oppure metti i tuoi genitori in ospizio!!!" 'Ste grandissime mascalzone!!! A parte il fatto che a casa, almeno la sera e la notte oltre che sabato e domenica e le feste comandate, sono ingrado di stare con i miei e di controllare che succede, dove è in Italia un ospizio in cui gli anziani sono trattati come si deve? In questo hanno ragione le mercenarie: l'Italia è un paese del terzo mondo, governato da persone (gialle rosse verdi o viola che siano) più disoneste delle mercenarie stesse, attaccate alla poltrona per "sugare" i soldi dei contribuenti e prendere stipendi da favola (a vita).

Che schifo!!!! Le mercenarie vengono qui poichè protette (tutti diritti, pochi doveri, nessun calore umano) dai nostri governanti italiani. Che schifo!!!!

Marco ha detto...

Non me la sentivo di non approvare questo lungo sfogo. Hai tutta la mia solidarietà e concordo con te che uno degli aspetti più tristi della corruzione dei politici e affini sia la mancanza di denaro utile a gestire le persone non autosufficienti.
Però:
- Male, che hai commentato come Anonimo, pure tu
- Male, che hai generalizzato dicendo "le badanti". Ho fatto tanta fatica per far capire ai lettori e alle lettrici che io non voglio generalizzare, e tu mi rovini il lavoro così?

Anonimo ha detto...

Mi scuso, sono Lalla V..
Ho usato l'opzione "anomino" perchè ho paura di essere riconosciuta, nonostante tutte le assicurazioni di privacy dei web. Quindi ho paura di eventuali ritorsioni. Ormai è difficile fidarsi.
Invece ho parlato di proposito di badanti "in generale" perchè la provenienza di tali persone nn è importante.Io ho a che fare con una romena, ma purtroppo è la categoria che falla. Per esempio so di maltrattamenti o somministrazione di pillole per dormire, ecc.. ad opera di ucraine, moldave, perfino russe.Delle sud americane nn so niente. Sono però convinta che per chi fa un lavoro solo per soldi (come fanno TUTTE le badanti) non importi molto la nazionalità; sono tutte uguali, affatto diverse dai Lanzichenecchi già citati (descrizione per tutti su Wikipedia); ricorrere a loro è evidente segno della decadenza di un Paese. Però, quei mercenari antichi mettevano in gioco la propria vita!
Grazie per l'attenzione!
Lalla

Marco ha detto...

Compari di nuovo come "Anonimo". Per chiarimenti su come impostare un nick in un commento, vai su http://tinyurl.com/comecommentare.
Quando ho criticato la tua generalizzazione non mi riferivo all'opportunità di citare il luogo di provenienza. Mi riferivo al fatto che da come parli sembra che il 100% delle badanti sia come tu hai descritto, cosa per fortuna non vera. Sono d'accordo con te che ad oggi la categoria delle badanti è fra quelle in cui è più facile trovare lavoratrici dal comportamento inaccettabile, ma questo non significa che siano tutte così, e te lo dico perché ho conosciuto (e preso a lavorare) badanti brave dal punto di vista lavorativo e umano.
Per quanto riguarda il lavorare solo per soldi... ci sono un sacco di persone che lo fanno. Non credo che la maggior parte di muratori mettano mattone su mattone per l'amore nei confronti delle costruzioni edili. E non c'è nulla di strano, quando il lavoro non prevede nulla di divertente ed è stancante.
E ricordiamoci che, anche se si dovesse valutare i corrispettivi in denaro risparmiati di vitto e alloggio in denaro (tipo 4 euro al giorno di vitto e 400 euro al mese di alloggio), in tutto risulterebbe che una badante guadagna circa 4 euro l'ora... e questo immaginado che faccia le ore notturne gratis, e cioè sperando che la persona assistita non abbia bisogno di nulla durante la notte.
Insomma, è abbastanza normale che questo lavoro a tempo pieno e pagato poco venga cercato spesso da persone disperate o quasi, e che ciò non aiuti a mantenere ben saldi i valori di gentilezza e onestà.
Ecco perché chi assume una badante deve stare in guardia e stabilire delle regole con chiarezza. Ed ecco perché ho scritto questo articolo.

Anonimo ha detto...

Vi posso raccontare la mia esperienza con le badanti (condivido in pieno quello che dice Erika) e ve lo riassumo in poche parole: mio suocero ormai esasperato dalle badanti ci hai chiesto di portarlo in una casa di riposo dove non avrebbe mai voluto andare..ma alla fine ha cambiato idea!! Vi posso dire che questa gente non può lavorare da nessuna parte nè tantomeno fare la badante che è un lavoro delicato, pesante e dove non lo si può fare SOLO PERCHE' SERVONO I SOLDI! e mi fermo qui perchè alcune di queste meritavano solo dei calci nel sedere..

Anonimo ha detto...

Scusa Marco, possiamo provare a fare un database dove le persone per tutelarsi inseriscono il nome-cognome della badante con le relative referenze positive o negative date dal datore/i di lavoro? Questo sarebbe utile per chi cerca lavoro ed è una badante seria e per chi deve assumere una badante

Marco ha detto...

C'è scritto "IMPORTANTE" in maiuscolo. Perché continuate a non leggerlo?
Sì, possiamo farlo un database. Fallo pure.

Anna ha detto...

Ho letto tutti i commenti in questo blog relativi alle badanti...la mia esperienza e' stata molto negativa riguardo alle badanti e non parlo solo delle rumene che comunque sono state quelle che hanno derubato di contanti e biancheria mia suocera. Noi abitiamo molto lontano e rifiutandosi mia suocera di venire ad abitare vicino a noi o di andare in una struttura per anziani, ha ostinatamente preferito la badante. I problemi in questi ultimi tre anni con queste badanti tutte straniere di diverse nazionalita', eccetto che con la badante italiana che le sostituiva nel giorno di riposo settimanale...sara' un caso!!Il problema non e' la nazionalita' rumena, ma come le straniere comunitarie o extra comunitarie (la mia esperienza e' stata con 2 rumene, 1 ucraina,1 russa, 1 senegalese e 1 nigeriana) affrontano il lavoro e in particolare quello di colf/badante. Non capiscono e non vogliono capire che occorre un minimo di professionalita, di rispetto regole e che questo lavoro non lo possono svolgere solo per disperazione. Signore se volete guadagnare bene e non fare fatica o meglio vi fa schifo questo lavoro, non lo dovete fare !! Quando non si ha un minimo di professionalita' tradotto significa: padronanza lingua, saper fare a gestire una casa, cucina base italiana, non saper fare nemmeno a lavare un anziano, senza patente ecc. COSA SI PRETENDE? La penultima badante senegalese inviata dal agenzia era analfabeta...tradotto non era in grado di fare nemmeno la lista della spesa! MA DI CHE PARLIAMO? Io ho pagato tutto e sempre in regola con stipendio tfr ecc. alloggio, vitto di 1 qualità e la badante non aveva bisogno di alzarsi alla notte. Ma ho visto che non conta nulla: es. Mi rubi il caffè che vuoi della lavazza quando fai la spesa per spedirlo al tuo paese Ucraina in particolare perché nel loro paese e molto caro e questo è un esempio banale, consumo di luce fuori misura perché fanno sempre lavatrici anche per un solo paio di mutande...uscite non autorizzate a tutte le ore, non puliscono la casa...non fanno nulla e stanno al cellulare o sul PC.Poi gli italiani sono gente di m...come ho letto il commento della badante in questo blog! Io vi manderei in altri paesi europei come la gran Bretagna e poi vediamo se durate 2 ore o se sul lavoro vi comportate come ho visto fare a casa mia. In questi paesi non vi vogliono e hanno ragione! Gli italiani magari laureati come ho visto a Londra invece ci sono e lavorano in mensa..e si adattano.Io non avevo pregiudizi,ma in futuro se mai avessi bisogno anche di una colf non assumero' mai una straniera, nemmeno se sta morendo di fame.mia suocera e' ora in una struttura per anziani vicino a noi. Si trova molto bene nella casa per anziani con delle Oss qualificate e tutte italiane. Il consiglio che posso darvi e' questo: mettete i Vs.cari in casa protetta o strutture simili, non in mano a queste persone prive di tutto. Anche i costi alla fine sono identici e la qualita' di vita e molto migliorata!

Marco ha detto...

Anna, mi spiace per le esperienze che hai avuto. Grazie per la tua testimonianza. Per quanto riguarda il costi medi di una badante e di una casa di riposo, mi pare che qeusti ultimi siano molto maggiori, purtroppo.

laura ha detto...

passo di qui dopo molto tempo dalla data del post, avevo digitato in google "badante offende mia madre, che fare" - perché purtroppo mi sta succedendo questo...e non posso licenziarla prima della scadenza del contratto che è a tempo determinato (scade tra due mesi), dovrei provare i maltrattamenti ma ovviamente accadono quando lei è sola con mia madre...a questo proposito, tu consigli di mettere videocamere se ho capito bene, ma questo non è lecito...lo sarebbe solo chiedendo il consenso al lavoratore che vuoi riprendere, cosa evidentemente difficile. Grazie comunque per avermi fatto capire che certi problemi sono diffusi....

Marco ha detto...

Se ben ricordo dipende dal motivo per il quale dichiari di voler installare i dispositivi di registrazione video e audio. Nel caso in cui tu dichiari di installarli per motivi di sicurezza (ad es. per registrare eventuali incursioni di ladri in casa), allora la badante non può opporsi.
In ogni caso mi pare strano tu abbia le mani legate come credi. Se così fosse allora in assenza di prove saremmo costretti a tenere in casa fino alla fine del contratto anche una badante che picchia, ruba, etc.
Ti consiglio di sentire un avvocato e, se avrai voglia di commentare di nuovo raccontarci quello che ti ha detto e consigliato, te ne sarò grato.

Anna ha detto...

Il problema per Laura e'il contratto a tempo determinato, perche' deve provare la giusta causa altrimenti bisogna pagare tutto fino alla scadenza alla badante se la vuoi licenziare prima del termine contrattuale!il contratto a t.d. lo si fa solo per sostituzioni o per brevissimi periodi perche' altrimenti sorgono questi problemi. PEr le telecamere si possono installare per motivi di sicurezza, ma bisogna che far firmare il consenso per legge privacy al lavoratore altrimenti ci sono dei problemini...esistono fac simili simili già predisposti anche sul web. Laura tollera se si tratta di due mesi e poi te la togli dalle scatole.ciao

Marco ha detto...

Una tua dipendente può a sua discrezione proibirti l'uso in casa tua di un sistema di videosorveglianza che viene installato per motivi di sicurezza? Mi parrebbe strano. Vedi mio commento precedente.
Inoltre se la badante offende commette il reato di ingiuria, e quindi la persona offesa o il suo amministratore di sostegno dovrebbe rivolgersi alle forze dell'ordine e chiedere loro di installare quei dispositivi. Del resto conosciamo tanti episodi di videocamere installate in asili e casa di riposo senza che i lavoratori ne sapessero nulla, proprio allo scopo di vedere come si comportavano quando non temevano di essere beccati.

Anna ha detto...

Per Marco
Dimenticavo che non avevo commentato la tua risposta al mio post. La casa di riposo costa di piu' rispetto alla badante?..nel mio caso conti alla mano visto che la pensione di mia suocera spariva mensilmente divorata dalle spese scellerate fatte dalla badante oltre a gestione casa per un totale 1100 euro +il costo di media mensile della badante almeno 1500 euro con un totale di 2500 mensili. In casa di riposo mia suocera costa 2010 mese...Ovvio che io pagavo la badante in regola, non in nero e il costo non puo' essere inferiore ai 1500 mensili.

Marco ha detto...

Spese scellerate fatte dalla badante? Tu facevi fare la spesa alla badante?! È altamente consigliabile che la spesa la faccia TU, non lei!! Oppure puoi lasciarle i soldi precisi per le cose che mensilmente deve comprare secondo la TUA valutazione, non secondo la valutazione della badante (che al massimo può avere un ruolo consultivo).

Anna ha detto...

La badante italiana faceva la spesa al sabato secondo le esigenze di mia suocera, ma durante la settimana con la scusa di uscire e il pane fresco ecc.. si facevano dare i soldi da mia suocera. Nonostante avessi proibito a queste scellerate di farlo, lo facevano ugualmente. Quando abiti lontano non riesci ad impedirlo! Se ci fossi stata io a casa non lo facevano!
Per le telecamere forse non ci siamo capiti, visto che parlo per esperienza. Lo si può fare, ma bisogna avvisare e far firmare il consenso per la privacy al lavoratore. Altrimenti si rischia una denuncia con le conseguenze di lesione della privacy e risarcimenti consistenti. Diverso è quando c'è un'indagine scaturita da una denuncia es. di maltrattamento o altri fatti penali rilevanti, che le forze dell'ordine possono collocare le telecamere in modo occulto! Per legge il datore di lavoro non può spiare il lavoro del dipendente con telecamere, ma può installare solo per sicurezza es. negli accessi!

Marco ha detto...

Mi spiace per la spesa. Se l'assistita ha i soldi in mano e non dà retta alla figlia fidandosi della badante... beh, non vedo soluzioni.
Per quanto riguarda la sorveglianza avevo capito quello che dicevi, ma forse non hai capito tu ciò che ho detto io.
Tu parli di consenso necessario da parte della lavoratrice. E io ti invito a immaginare il seguente scenario: si verificano frequenti furti nelle abitazioni circostanti, e tu decidi di installare telecamere per motivi di sicurezza. Ritieni anche prudente installarle negli interni (e non saresti la prima a farlo). Chiedi allora il consenso alla badante. La badante ti risponde che no, non vuole darti il consenso. Quindi tu, per via della badante che non vuole darti il consenso, sei costretta a tenere la casa sguarnita di telecamere rischiando quindi di essere vittima di un furto com'è successo ai vicini. Mi pare inverosimile.

Anna ha detto...

Purtroppo quando i familiari sono lontani, le badanti se ne approfittano in tutti i modi. Mentre se una persona puo' controllare la badante alcune cose non succedono; comunque anche se fai la spesa trovano sempre il modo di fregare/per le telecamere io avevo risolto in questo modo: nel momento di firmare il contratto di assunzione, facevo firmare anche il modulo della privacy cosi' si evitano i problemi del consenso o meno. Se non accettano di firmare non avviene assunzione.

Marco ha detto...

Sì, questo mi pare intuitivo. Ma considerando il caso in cui l'idea di installare le videocamere venga quando la badante già lavora mi pare assurdo, dal punto di vista del legislatore, che una persona possa vedersi proibire dalla badante una cosa del genere se il motivo dichiarato è la protezione dai ladri.

Anonimo ha detto...

Premetto che la mia esperienza con le badanti non è stata così disastrosa, a parte la prima che ho avuto che era una persona che avrei preferito non aver mai conosciuto. La successiva, una senegalese, trattava mia madre con molto rispetto e affetto. E' dovuta andare via per motivi di salute e siamo rimaste in amicizia. Ora ho due badanti una marocchina e una rumena e mi trovo molto bene. Comunque è bene sempre stabilire delle regole di comportamento fin dall'inizio, ma con loro non ce ne sarebbe stato bisogno, sono persone più che perbene, ma io non le conoscevo, quindi... Volevo dire a chi dice che noi italiani, in alternativa alle badanti, potremmo prenderci noi cura dei nostri anziani,vorrei sottolineare che se ce ne prendessimo cura noi (e se non lo facciamo sono solo affari nostri), loro non avrebbero motivo di venire in Italia perché non ci sarebbe lavoro per loro. Lavoro in banca e non mi sono mai lamentata delle regole a cui devo attenermi sul posto di lavoro. Cosa c'è di male se il datore di lavoro stabilisce delle regole lavorative, chiaramente rispettose delle persone e delle leggi?

Marco ha detto...

Nulla c'è, di male. Come non ci sarebbe stato nulla di male se tu non avessi ignorato (come tanti altri, sigh) la richiesta che ho scritto a inizio articolo e che ho ripetuto in più commenti, e cioè la richiesta di non commentare come anonimo. Perché continuo a ricevere commenti anonimi? Eppure è così facile firmarsi, anche con un nick. È così facile scordarsi di questa richiesta nel corso della lettura dell'articolo? Devo metterla non solo all'inizio, ma anche alla fine? Ok, la metto anche alla fine dell'articolo. Vediamo.

tina ha detto...

Carro Marco dispiace per quella tua essperenza,,,pero non h"ai diritto di blasfemiare tutte badante romene. Poi quando sono problemi si deve vedere la verita. La tua parente possibile avere qualche problema o propio tu. Come dici tu,le romene quando sono partiti per italia non pensava che qui e il paradiso.no,mi spiego perche ,tanti di loro sonomolto preparate,colte,educate e si prendono curra degli anziani come di loro genitori.Scuza. he ti dico,tu sei rassista o qualcuna di loro ha ferito il tuo orgolio?

tina ha detto...

Anna sei propio bugiarda,,una badante classe A, il suo stipendio e solo 960 €al mese,e la spza per mangiar e,200€ ,e non poi mentire inquesta manierA.

Anonimo ha detto...

caro marco...scrivo queste parole per te e per tutti che pensano come te.La vita non e facile per nesuno ..ne per datori di lavoro ,neanche per le badante ..di piu per i malatti oppure assistiti....Allora cosa si puo fare??...tratare le persone come voi essere tratatto se fose in suo posto..IO SONO VENUTA QUI SEI ANNI FA ..il motivo non centra..sono venuta spaventata di tutto cosa poteva succedere..sono stata avertitta di vostro modo brutto di essere , di tuttele vostre pretese..essagerazioni..cattiveri...Avevo tanta paura,non volevo vivere qua pero la vita tante volte non e come si pensa.ho commincciato lavorare come badante , come colf, come aiuto di cuoca ..ho fatto di tutto..oggi lavoro come badante 8 ore al giorno e faccio anche asistenza in ospedale..lavoro tanto,sono aprezata sono rispetatta,sono trattata bene .ti posso dire che ho trovato SOLO LE PERSONE BRAVA,CON TANTA VOGLIA DI INSEGNARMI COSA NON SO FARE, PERSONE SOLARE , DOLCISSIMI....tutta mia paura non aveva il senso ..allora?..per che sono stata avvertita ??..ho imparato che COME TRATTI LE PERSONE COSI FINISCI ESSERO TRATTATO..NON CE UN LIBRO CON LE REGOLE TRA IL DATORE DI LAVORO ELA BADANTE...io vedo le cose come fosse un danzo tra due pers...avanti,indietro ..in una bella sintonia .scz per eventuali gli errori di scrivere.

Raffa ha detto...

Ho una badante rumena da circa tre anni, molto brava nel suo lavoro e in regola col CCNL. Essendo papà parzialmente autosufficiente, le ho fatto il contratto per autosufficienti perché impossibilitata economicamente a fare l'altro. Le ho sempre pagato gli straordinari, quindi, alla fine, mediamente prende 900 a volte anche 1000€ al mese. C'è poi da dire che: la spesa grande la faccio io, io mi preoccupo dell'aspetto medico (giri vari alla asl, impegnative, acquisto farmaci, ecc.), inoltre ho gli OSS del Comune che vengono un'ora la mattina 4 giorni a settimana per l'igiene dell'assistito. Nei periodi in cui papà è stato più male, gli OSS sono venuti di più o ho integrato con un aiuto privato e tutti i giorni vado io a ad aiutarla e a far visita a papà per farlo mobilizzare. Sono una figlia molto presente e questo aiuta, non poco, la badante allegerendo il suo lavoro. Detto questo, ultimamente è molto più nervosa (ha anche lei i suoi problemi e la capisco), io sono sempre gentile ma a volte, se le chiedo una cosa tipo: papà ha preso quella medicina? Ha fatto questo? Lo chiedo per informarmi, prima di tutto! Lei però si innervosisce e inizia a straparlare! Senza contare che è anche mio dovere informarla e ricordarle cose importanti per la salute di mio padre! Detto ciò non sembra essere contenta, mi dice che la sua amica usciva (io non glielo impedisco, salvo eccezioni), dimentica però che la sua amica prendeva 800€ al mese in nero e spesso aveva il frigo vuoto, dovendo pagare lei il cibo! Ci sono state volte in cui le ho dato mezza giornata in più, dunque siamo pari. Mi chiedo dove sbaglio, lei mi dice che sono come una sorella, io le ho perdonato delle mancanze perché comunque è brava nel suo lavoro e, fino ad ora, onesta (più o meno ogni settimana le lascio dei soldi, 20 o più euro, per comprare ciò che ho dimenticato o cibo per lei in aggiunta alle super spese che faccio io). Quando papà è stato ricoverato le ho pagato l'abbonamento mensile dei mezzi e lasciato i soldi per il pranzo o la spesa. L'ho assistita per il permesso di lavoro, la residenza e per farle avere il medico di famiglia. Spesso ho speso il mio tempo facendo giri per lei al posto suo in modo che potesse godersi in santa pace il giorno libero. Mi chiedo: dove ho sbagliato? Ripeto, è una brava persona ma ultimamente discuto troppo spesso, sempre mantenendo la calma (di rado alzo la voce), perché dice che lei ha diritto a questo e quello, senza contare che quando è nervosa usa un brutto linguaggio. Le ho anche fatto notare che, pur essendo brava, con questo carattere un altro datore di lavoro l'avrebbe licenziata da un pezzo, io non l'ho fatto per riconoscenza e anche perché conosco i suoi problemi. Dimenticavo: due-tre volte è venuta pure a casa molto alticcia.... mi ha chiesto scusa, però... il punto è che, visto quello che ho letto qui, ho seriamente paura di cambiare... potrei finire peggio... ma a volte non ce la faccio più... Un parente ha avuto esperienza con le indiane, molto rispettose e pazienti, ma con loro è più difficile comunicare per via della scarsa conoscenza dell'italiano, la cucina può essere un problema per chi deve seguire una certa dieta e obiettivamente nelle pulizie sono più brave le donne dell'est. Non voglio generalizzare: come per chi ha creato questo blog, è solo la mia esperienza. Spero di avere qualche consiglio. p.s.: la carta delle regole è utile ma è difficile stare lì tutto il tempo a controllare i minuti e poi le telecamere sono vietate per legge, solo la polizia può installarle...

Marco ha detto...

Raffa, ho copiato e incollato il tuo commento qui. Come un'altra utente, avevi commentato l'articolo intitolato "Come commentare questo blog (e in generale i post di Blogger)".
Vorrà dire che a breve inserirò anche questa precisazione all'inizio dell'articolo.
Visto che vuoi un consiglio, te ne do uno: inizia a cercare un'altra badante e, quando l'hai trovata, sostituisci quella attuale. Essere riconoscenti e affezionati a una persona non significa dover accettare la sua prepotenza, ingratitudine e il suo non sapersi comportare da adulta. E anche quando avrai trovato una badante che ti sembra ottima, fai comunque altri colloqui per avere una riserva pronta. Come anche tu hai visto, tante badanti a un certo punto si trasformano.
Quanto alle telecamere, ti sbagli. È legale tenerle in casa adducendo come motivazione la sicurezza, e se si ha un documento in cui la badante dichiara di esserne consapevole (se le va bene ok, altrimenti significa che ha qualcosa da nascondere, quindi addio).

Raffa ha detto...

Grazie dei consigli, per le telecamere non saprei, dopo tanti anni e' un problema e poi a casa di mio padre non c'e' nulla da rubare.... io le mie precauzioni le ho sempre prese... ripeto, non critico il lavoro della mia badante, lo sa fare, solo il suo carattere. Prima di prendere qualsiasi decisione (le vertenze, pure se in regola, sono sempre dietro l'angolo), voglio capire cosa succede e se si puo' fare qualcosa. Va a periodi: spesso coincide con il fatto che e' stressata, o quando pensa di avere diritto a piu' soldi (non sempre motivati, quando lo sono, provvedo senza che lei me lo dica). Consapevole del fatto che in alcuni periodi il lavoro e' stato piu' intenso, le ho dato straordinari, di rado ha preso lo stipendio base di 864€, la busta paga si aggira minimo sui 900-950€, talvolta anche di piu'. Di sicuro alla prossima discussione, la invitero' cordialmente a fare qualche colloquio di lavoro per rendersi conto di cosa c'e' in giro. Mio padre e' lucido, si muove col deambulatore, va aiutato a mettersi a letto ma non e' una persona con demenza o altro, ha le sue esigenze mediche e non posso e non voglio metterlo in RSA, non vuole neanche lui ed essendo capace di intendere e volere e' giusto rispettarlo. Valutero' i tuoi consigli, ho inserito il commento perche' molte badanti hanno commentato e, poiche' non ne faccio una questione di nazionalita' e credo di essere stata equilibrata nel mio giudizio, vorrei sapere anche cosa pensano le badanti che qui hanno commentato altri post. Sono una persona rispettosa di chi lavora con me, disponibile all'ascolto, purtroppo sensibile e ci rimango male quando accadono certe cose. Io se potessi pagherei anche di piu' ma non lavoro e devo occuparmi anche della mia famiglia, la pensione e' quella e, oltre lo stipendio della badante, c'e' una casa da mandare avanti: bollette, medicine e spese varie. Alle badanti lascio sempre il frigo pieno, cosa volete di piu'? E' giusto pagare per un lavoro delicato come questo ma purtroppo le pensioni sono quelle che sono e i CCNL spesso onerosi: scatti di anzianita' ogni due anni ma pensioni e accompagno restano sempre gli stessi... Il sindacato e' molto forte e spesso fomenta vertenze, talvolta anche ingiuste, solo per mantenere se stesso: per fare una lettera da presentare a un ex datore di lavoro, pretende l'iscrizione di 50€. A volte le vertenze possono essere giuste, prima pero' chiedetevi se vi siete comportate bene. Alla mia badante, quando mi ha risposto male, ho ricordato che un domani dovro' dare le sue referenze a qualcun altro e che diro' la verita': brava nel suo lavoro ma con un brutto carattere. Lei mi ha risposto: "Ma tu mi proteggerai, non lo dirai...". Le ho detto: "Dipende... nessuno e' perfetto, sai che ti ho perdonato delle mancanze ma non devi approfittare..." chissa' come mai poi mi ha chiesto scusa... credo che questo blog possa essere utile se preso come uno scambio di esperienze e un'occasione di confronto non solo tra datori di lavoro ma anche coinvolgendo i badanti, evitando pero' insulti o generalizzazioni come spiegato dall'amministratore. Grazie.

Marco ha detto...

Non so quanto è permalosa questa badante; mi sento di dirti che mettere telecamere per motivi di sicurezza è spesso giustificato, anche se non c'è nulla da rubare, visto che i ladri potrebbero non saperlo.
Comunque sia la miglior cosa è installarle ancora prima che la badante faccia il suo primo ingresso nell'abitazione. Lo troverebbe sicuramente meno irritante (se ha qualcosa da nascondere).

Non so quanto tempo tu abbia per fare nuovi colloqui; sta di fatto che una badante viene pagata per eliminare problemi. Non viene pagata per eliminare problemi e portarne altri. Altrimenti ha già fatto pari senza esser pagata. E lo stress causato dal suo cattivo carattere lo considero un problema, visto che lo stress causa o aumenta un'infinità di problemi di salute, pur essendo sottovalutato. Se un dipendente lavora in un negozio dove si vendono i migliori prodotti ai migliori prezzi, ma si comporta da zotico coi clienti, il datore di lavoro prima lo redarguisce, e se questo non è sufficiente, appena può lo licenzia... così come un bel numero di clienti eviteranno di ripresentarsi nel luogo in cui sono stati trattati male. È ovvio che questo problema riguardi gli imprenditori (che a differenza delle badanti non hanno il posto fisso) e dovrebbe essere altrettanto ovvio per le badanti.
Glielo dici una volta, glielo dici tre volte... alla quarta credo sia ora di sostituirla. Non hai nessun obbligo morale di tenere una dipendente che ti crea stress e che si rifiuta di smettere di trattarti male.

Nelle RSA non ci sono solamente persone con demenza. Ci possono anche essere altri anziani lucidi e orientati con cui socializzare, oltre le educatrici che si occupano dell'intrattenimento e i fisioterapisti che si occupano dell'attività fisica.
Quindi di solito un anziano in una RSA può fare tutto ciò che faceva a casa propria, più altre cose, e vedendo più persone, compresi i figli che possono andare a trovarlo lì anziché all'abitazione, con la stessa frequenza.
Inoltre se il paziente non si trova bene magari può fare marcia indietro e tornare a casa con una badante.
Purtroppo di solito stare in RSA, specialmente con pernotto, costa molto più che vivere in casa con una badante. Però è possibile che una parte della retta venga pagata dal Sistema Sanitario Nazionale o dal comune dell'RSA. Dipende dalla situazione economica del paziente.

Per quanto riguarda sindacati e vertenze purtroppo non sono a conoscenza di una quantità sufficiente di casi; nell'immaginario collettivo il giudice dà sempre ragione alla badante... Se questo fosse vero mi parrebbe un ottimo incentivo a prendere le badanti a nero.

Ti ringrazio per l'apprezzamento nei confronti di questo blog. Come vedi però qualcuna non ha voglia di leggere con attenzione, ha la coda di paglia e dimostra poca obiettività e tanta voglia di sparare addosso a me, che semplicemente ho dato dei consigli mirati a fare chiarezza.

Raffa ha detto...

La RSA la escludo perche' mio padre vuole stare a casa e per i costi. Basta avere una caa, anche la prima casa, per pagare rette alte, dunque non fa al mio caso, credo sia giusto per mio padre stare dove desidera. Quanto alle vertenze pare che spesso il giudice dia ragione alle badanti ma bisognerebbe analizzare i casi che arrivano in giudizio: se sono persone prese a nero con stipendi da fame e' giusto, ci sono poi casi, tutti da dimostrare, in cui si presentano per richiedere straordinari difficili da quantificare e dimostrare, in ogni caso spesso si arriva a una conciliazione senza affrontare lunghe e costose cause. Quanto alla tua osservazione e' giusta: una badante deve alleviare i tuoi problemi e non procurarti stress! Il punto e' che, almeno per chi e' come me, dopo tanto tempo diventano un po' parte della famiglia ed e' complicato ragionare come un freddo imprenditore: e' un mio limite, non si dovrebbe fare cosi'! E' che, conoscendo la sua situazione e la sua famiglia, so in quanti contano su di lei e mi dispiacerebbe creare difficolta' ad esempio alla figlia (che lavora ma ha bisogno di aiuto), figlia he conosco e che stimo. Mi era pure venuto in mente di parlare con lei, fino ad ora non lo ho fatto. Ad ogni modo e' chiaro che c'e' un limite: non posso rovinarmi la salute per il suo carattere. Ieri e' andata bene, vediamo come procede. Grazie per i tuoi consigli e per l'ascolto. Vediamo cosa ne pensano le badanti che leggeranno il post, chiedo un sereno confronto, non uno scontro. Grazie.

Lorenzo ha detto...

La figura di Badante in Italia è nata insieme al fenomeno dell'immigrazione: all'inizio dai Paesi dell'ex blocco comunista, poi, con l'accelerazione globalizzata, anche dell'Africa sub Sahariana e dell'Asia.
Gli immigrati sono sempre venuti da Paesi dove economie più povere, a volte estremamente più povere, facevano sì che i pochi soldi guadagnati da noi corrispondevano allo stipendio medio di un mese di lavoro.
Il tacito patto umano instaurato tra la famiglia media italiana e l'immigrato era fondato su questo: "io Italiano non sono ricco e non posso permettermi di assumere il maggiordomo o la governante come se fossi un'azienda o Gianni Agnelli...però ho una pensione dignitosa, mentre tu sei venuto in questo Paese, non hai un lavoro e non sai nemmeno dove abitare: facciamo un accordo: tu mi dai aiuto nella mia vita privata perchè ho bisogno di assistenza, e io ti dò in cambio quella parte della mia pensione che nella mia economia domestica posso permettermi di dare, perchè comunque quella parte nel tuo Paese rappresenta una somma importante che ti consente di fare progetti".
Tutto questo primariamente perchè in Italia non esiste alcuna forma di assistenza organizzata per la persona anziana e nell'ultima parte della vita: la famiglia, in Italia, è l'ammortizzatore sociale per tutto: dalla disoccupazione alla non autosufficienza per anzianità.

In conseguenza di questo patto, almeno per quanto riguarda la mia famiglia, esistono due bifamiliari in Moldavia ed una palazzina a tre piani in India, di proprietà di altrettanti badanti che, altrimenti, non sarebbero esistite.

Su questo patto sono nate le situazione più diverse: da quelle dello sfruttamento del lavoratore-badante a quelle dello sfruttamento del datore di lavoro-anziano.

Poi ci si è messo di mezzo il "sindacalesimo" a normare le cose (come sempre "a distanza" e con l'ottusità cieca di chi non ha idea della dinamica particolare che si deve innescare tra una persona anziana bisognosa ed una persona chiamata ad assisterla).

A questo punto il "badante" è diventato un lavoro normato a tutti gli effetti, e di fatto non è più qualcosa semplice da permettersi, su cui arrangiarsi in base al proprio caso umano e singolo.

Avere il badante, per una famiglia, significa l'onere di gestire un lavoratore a tutti gli effetti, con tutta la macchinosa burocrazia che comporta la gestione di un lavoratore per un'impresa.

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La primissima discriminante nell'assunzione di una badante sta nel fatto che questa debba vivere da sola con l'assistito oppure in un nucleo familiare dove sì, c'è da seguire l'anziano del caso, ma vivono presenti anche altre persone, magari più giovani, consapevoli e padrone della situazione.

Una percentuale ragguradevole dei soggetti con cui ho fatto colloqui per assunzioni (sono 16 anni che mi occupo di gestire badanti per i miei genitori, prima uno e poi l'altro) era infastidita e non accettava impiego in un nucleo familiare diverso da quello formato dal solo anziano con cui avrebbe dovuto vivere da sola... quantomeno sospetto...

[Nota del moderatore: ho pubblicato io i tuoi due commenti, unificandoli; sì, il sistema per firmarti è quello che hai usato nel secondo commento]

Raffa ha detto...

@Lorenzo: bravo, hai colto nel segno! I sindacati, che inizialmente hanno dato norme per evitare gli sfruttamenti, ora stanno esagerando rendendo la gestione del lavoro sempre più complicata perché questo è un tipo di lavoro che non può essere incasellato come chi timbra il cartellino! Senza contare i minimi contrattuali, a mio avviso troppo alti per la categoria non autosufficenti, che rendono davvero difficile sostenere economicamente la situazione anche a chi ha una pensione dignitosa. Ci vuole buon senso: sfruttamento no, ma neanche contratti che la maggior parte dei pensionati e delle loro famiglie non possono permettersi! Un impiegato, che ad esempio prende 1200€ al mese, deve pagare affitto, spese varie, ecc.; alla fine del mese gli resteranno circa 3-400€. Una badante, pure se guadagna 850-900€ al mese, puo' scegliere ogni mese quanto spendere e quanto risparmiare perché ha vitto e alloggio (molto sottostimato dai sindacati), dunque è come se prendesse il doppio dello stipendio! Il sindacato per primo dovrebbe rivedere il CCNL evitando lo sfruttamento dei lavoratori ma anche ponendo regole che siano più a contatto con la realtà di questo lavoro che, per le sue dinamiche, non può avere orari rigidi e regole da impiegato! E comunque, pure pagando gli straordinari dovuti, c'è chi non è mai contento. La guerra badante-datore di lavoro porterà ad avere sempre meno lavoro per le badanti o, peggio, costringerà il datore di lavoro a cambiarle spesso per evitare di pagare lo scatto di anzianità (cosa che io non ho fatto perché credo che sia giusto per entrambi avere un rapporto continuativo nel tempo). Però.... salvo casi di puro sfruttamento, ci sono persone che si comportano bene e vengono ricattate dalle badanti, forti del sindacato. Questo è troppo... torniamo ad essere ragionevoli.... a non sfruttare, ma neanche a consentire che se ne approfittino, soprattutto quando un datore di lavoro è gentile. Perché si deve essere duri quando si potrebbe collaborare serenamente? Ai sindacati dico: un pensionato e la sua famiglia non sono un'impresa, andrebbero riviste un po' di cose nel CCNL...

A tal proposito,sull'insostenibilita' del rapporto di lavoro cosi' come inteso dai sindacati, consiglio questa lettura http://liberacittadinanza.org/LC/index.php/notizie/81-il-contratto-di-lavoro-massacra-gli-anziani
Ripeto: non si deve sfruttare il lavoratore ma neanche creare regole che rendano impossibile sostenere il rapporto di lavoro sia economicamente che gestionalmente. Le regole, che ci devono essere, come sono intese ora stanno creando molti più problemi di quelli che si prefiggevano di risolvere.

Antonio Di Marzio ha detto...

Le rumene pensano Solo a fare soldi
E cucinano da schifo sono stato con una rumena cucinava la ciorba che vomito
Poi vengono qui perché gli italiani sono più belli mentre i loro uomini puzzano

Marco ha detto...

Antonio, ho pubblicato il tuo commento solo come esempio negativo: anche questo tipo di commento verrà d'ora in poi cestinato.

Michael ha detto...

Io ho letto è riletto il tuo "articolo".. È mi sorge una domanda., con tutte le badanti che ci sono in italia perché ha scelto Solo Quelle RUMENE???. ��

Marco ha detto...

È un articolo, senza virgolette. E l'accento sulla "e" non ci va, quando è congiunzione. E la domanda è sbagliata, nonostante tu abbia letto e riletto. Ho infatti scritto, su badanti di altre nazionalità che non ho abbastanza esperienza con loro. Il che non significa che ho zero esperienza.
Fra l'altro quando negli esempi che seguivano i consigli ho raccontato dei vari problemi che ho avuto con varie badanti non ho specificato la loro nazionalità.

Anonimo ha detto...

Signor _Marco ha tutta la mia comprensione.la mentalità romena in genere gira attorno all'invidia e gelosia. i romeni mi hanno negli anni solo reato guai e problemi.io e mia moglie che capiamo la lingua romena li evitiamo come la peste. l'invidia è il loro male.

Marco ha detto...

Io invidio i blogger i cui commentatori leggono le scritte che seguono "IMPORTANTE" prima dello spazio dei commenti.

Anonimo ha detto...

marco malatesta intanto buongiorno hai fatto bene ad aprire questo blog,nessuno vuole colpevolizzare le rumene ci mancherebbe pero per mia esperienza anche io ho notato che alcune sono permalose fanno la cresta sui prodotti da lavare e li danno ho li spediscono.va bene lo fanno anche le italiane.ma ti diro la mia compagna rumena li ha sentite anche dire parolacce in rumeno e lei stessa mi dice di fare attenzione e che alle volte vengono persone che non sono preparate x questo lavoro e spinte dalla necessità il problema e questo

Marco ha detto...

E nonostante ci sia all'inizio dell'articolo, alla fine dell'articolo, e nelle avvertenze subito prima dello spazio dedicato ai commenti, un invito a non commentare come "Anonimo", c'è chi continua a commentare come anonimo. E fra questi ci sono anche italiani. Non ciavete proprio speranze.

Olga ha detto...

A chi capiterà di cercare una collaboratrice domestica. Volevo segnalarvi una da non assumere. Abbiamo avuto pessima esperienza con una signora di nazionalità rumena. Da settembre 2018 ha lavorato a casa di miei suoceri. Non sapeva fare nulla, aveva pure documenti scaduti. L'abbiamo assunta tramite agenzia Gallas group, giusto per dire che all'agenzia interessa poco la soddisfazione del cliente. Mio marito, Santa pazienza, l'ha aiutata nell'aggiornare tutti i documenti, le abbiamo insegnato e riensegnato cosa è come si fa. Mio marito ed io negli anni precedenti ci occupavamo personalmente degli suoceri e quindi sappiamo nei minimi dettagli i lavori da svolgere. Noi abitiamo vicino e così andavamo avanti... Signora badante era molto gentile con la suocera (demente e completamente non autosufficiente) ma nel resto particolarmente dura di testa e incapace. Puntualità zero, parla come il disco rotto, ti fa venire il mal di testa. Vive come la figlia dei fiori. Quando le gira fa, quando non gira non fa. Non vorrei alzare la discussione sul perché non l'abbiamo licenziata prima. Per me non ha passato neanche il periodo di prova! Ma mio marito (lui è suo datore di lavoro) ha deciso di darle una possibilità, poi seconda possibilità, poi terza... Durante tutto il periodo di lavoro di questa signora non abbiamo avuto neanche due giorni consecutivi sereni e tranquilli. Dalla parte nostra abbiamo sempre rispettato ogni giorno di riposo della lavoratrice, ha maturato anche 15 giorni di ferie ed è partita in vacanza. Non è rientrata e non ha avvisato del suo rientro in ritardo. Questa volta per miracolo ha risposto al telefono. Di solito non lo sente e non si sforza di richiamare. Secondo lei non c'è nessun problema, lei torna si, ma tra un paio di giorni. Da domani però si prosegue con il licenziamento e sarà libera. Passerà l'estate serena, vivrà presso qualche Caritas e in autunno andrà a cercare la nuova famiglia. State attenti. La signora si chiama Anica S., 58 anni, ultima residenza in provincia di Udine. È stra gentile e vi farà la testa quadrata con i suoi racconti. Mi dispiace per lei, ma non è in grado di essere minimamente autonoma nel sostenere una persona non autosufficiente. Invece per fare compagnia a una persona anziana con la mente sana è adatta ancora meno...

Fra ha detto...

Nella mia famiglia abbiamo avuto un'esperienza globalmente positiva, pur con alti e bassi, con una badante polacca. Per altri parenti abbiamo avuto la sfortuna di lavorare con badanti rumene. Con un'unica eccezione, queste donne sono pretenziose, incapaci e creano solo problemi. Hanno vitto e alloggio e delle ore per cui sono pagate, quelle effettivamente lavorate sono molto meno. Una volta svolti i loro compiti, almeno da noi, le badanti (GIUSTAMENTE!!!) potevano guardare la TV, stare in Internet., etc. per parecchie ore. Per cui non si parli sempre di sfruttamento. Se un lavoratore ha saputo gestire bene i propri doveri e si ricava pure del tempo libero, ben venga. Ma a volte si fa fatica, come in tutti i mestieri. Una badante non vuole fare fatica? Se ne torni da dove è venuta. E guarda un po' te, sono quasi sempre le rumene. :) PS Sempre assunzioni in regola

Marco ha detto...

Dopo gli ultimi due commenti che mi sono stati notificati per l'approvazione, ho aggiunto l'aggiornamento di oggi 31 luglio 2019, che incollo anche di seguito:
E niente, siete senza speranze. Continuate a commentare come anonimi. E io non vi autorizzo la pubblicazione del commento.

Nunzia Roma ha detto...

Salve. Anche io ho riportato spiacevoli esperienze con due badanti, nel mio caso si tratta di donne ucraine.
Il problema alla base secondo me è che vi sono delle profonde differenze culturali tra noi italiani e le badanti provenienti dall'Est Europa. Ciò rende l'interazione con queste persone molto difficoltosa. Per loro adottare determinati atteggiamenti come potrebbe essere il sentirsi la proprietaria di casa o l"educatrice" dell'anziano o comunque del disabile è perfettamente normale probabilmente. Forse dimenticano con estrema facilità che sono ospiti in una nazione in cui vigono modi di fare differenti. A questo punto, sta al datore di lavoro far comprendere con le dovute garbate maniere che certi atteggiamenti non risultano graditi e qualora non si riuscisse a trovare un accordo e una collaborazione, procedere alla ricerca di un'altra persona.
Quanto al fatto che la badante è "costretta" a dover accudire persone disabili, non più autosufficienti, spesso anziane ed affette da varie patologie che necessitano di assistenza continua a partire dalla pulizia personale fino alla somministrazione di medicinali e medicamenti, vorrei ricordare che questo fa parte del tipo di lavoro, inutile lamentarsi.
Se io ad esempio decidessi di fare la commessa in un negozio di abbigliamento dovrei mettere in conto che quel tipo di lavoro prevede ANCHE di piegare i vestiti e riporli sugli scaffali. Gli italiani che emigravano in Belgio per lavorare nelle miniere sapevano perfettamente che potevano morire per le esalazioni di gas o per i crolli, e quanti non hanno più fatto ritorno a casa.
Quel che non riesco a capire, sia per esperienza diretta che indiretta, è il motivo per il quale la maggior parte dei problemi e dei contenziosi nascano perlopiù con il personale proveniente appunto dall'Est Europa, mentre con le badanti/colf cingalesi, bengalesi, capoverdiani, messicani, guatemaltechi etc...l' interazione e la convivenza risultino più semplici. Personalmente mai, anche per esperienza personale con capoverdiani e cingalesi, ho mai sentito di tanta difficoltà ad interagire. Sarà appunto una questione culturale.

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