28 giugno 2012

TVAST - Tecnica Virale Anti Spam Telefonico (DA DIFFONDERE!)

Quando ero bambino era usanza dei genitori reagire così alla notizia che il proprio figlio a scuola venisse infastidito da un bullo: per prima cosa gli si suggeriva di ignorarlo; se la strategia non funzionava e il bullo continuava a dare fastidio si chiedeva all'insegnante di risolvere il problema; se neanche questo funzionava si spiegava al figlio che era ora di reagire, ossia prendere coraggio e menare il bullo, magari insegnandogli qualche tecnica su come farlo.
Purtroppo anche nel mondo degli adulti esiste il fenomeno della molestia a scapito di persone che non hanno fatto nulla per meritarsela (da un punto di vista terra-terra e non karmico, certo), e che senza meritarselo sono praticamente ignorati dall'ordine costituito e devono trovare il modo di risolvere il problema da sé. Un esempio è rappresentato dalla pubblicità telefonica indesiderata, che vede nel mirino migliaia di italiani solo per il fatto di possedere un telefono fisso o mobile, anche se sono iscritti al Registro delle Opposizioni e non hanno autorizzato quella o quell'altra azienda a chiamare per fare pubblicità. Io ad esempio sono iscritto a tale registro sia col numero, sia col numero di cellulare, ma nessuno dei due ha smesso di squillare per chiamate promozionali.

Il malcostume dello spam telefonico può sembrare un problema di poco conto (soprattutto per le aziende che lo commissionano, per i call center e per le compagnie telefoniche). E invece non lo è affatto, se si pensa che il ricevente potrebbe ad esempio essere:
  • una persona in ansia per il fatto di aspettarsi possibili cattive notizie
    • sapere se proprio figlio è stato promosso o se dovrà ripetere l'anno
    • sapere se il ragazzo morto in un incidente di cui ha avuto notizia è veramente quel familiare oppure si è trattato di uno scambio di persona
    • sapere se le condizioni di salute di un proprio caro si si sono aggravate o se sono migliorate
    • conoscere una sentenza di condanna o assoluzione di un familiare o amico
    • ...etc.
  • una persona che stava dormendo perché è stato sveglio durante la notte
    • per turno di lavoro
    • per stare vicino a un proprio caro in ospedale
    • ...etc.
  • una persona che è in lutto e che certamente non ha voglia di sentire promozioni telefoniche
  • una persona che preferirebbe non essere interrotta perché sta
    • discutendo di una questione importante
    • scopando
    • parlando con un cliente
    • studiando
    • lavorando
    • pregando o meditando
    • ...etc.
Attenzione: in nessuno dei casi su esemplificati mi sto riferendo a una persona che non vuole ricevere telefonate in assoluto, altrimenti avrebbe un qualche pregio un'obiezione che potrebbe venire in mente a chi analizza la questione superficialmente, e cioè

"Se è tanto importante non ricevere chiamate puoi sempre tenere spento il cellulare / staccare il telefono fisso".

E' invece una scemenza totale, questa obiezione, perché in questo articolo mi sto riferendo alle tante persone che, come me, vogliono sì poter essere contattate, ma solo da chi è autorizzato a farlo, proprio come previsto dalla legge.

Parimenti nessun pregio ha l'obiezione del tipo

"Ma poveri operatori dei call center... fanno solo il loro lavoro; vengono sottopagati e spesso sono in situazioni economiche disastrose... bisogna capirli"

Chi ruba il mio tempo commette un furto, punto. Quantifica in euro tempo che ti fanno perdere queste persone e il fastidio che ti procurano in un anno. Metti che il totale sia anche solo 5 euro. Adesso pensa a una persona sottopagata quanto vuoi (e non per colpa tua), in condizioni economiche disastrose (non per colpa tua), che fa il suo lavoro (non commissionato da te), che consiste nel venire a rubarti 5 euro. Bisogna capirli sì, ammesso che capire significhi dare il giusto valore a ciò che succede e farlo anche da un punto di vista quantitativo. Avresti la stessa compassione di una persona che ogni anno ti ruba 5 euro e che se rimproverata ti risponde che fa solo il suo lavoro e non dovresti arrabbiarti? Spero di no, perché se la giustifichi significa che la autorizzi a continuare, e se la autorizzi a continuare sei tu stesso complice del fatto che continui a farlo non solo con te, ma anche con me.

Per chi trovasse questa spiegazione non sufficiente e mi tacciasse di crudeltà nei confronti dei destinatari dello scherzetto che sto per spiegare, aggiungo che se è tanto importante per le aziende di call center non essere vittime del sottoscritto possono sempre rispettare la normativa esistente, ovvero lasciare in pace me e tutti gli utenti che come me hanno dichiarato e formalizzato la propria volontà di essere lasciati in pace e non hanno autorizzato tali aziende a telefonate promozionali.


LA VOLUTA INEFFICIENZA DELLE VIE LEGALI

Ecco alcune storture attualmente presenti del nostro apparato giudiziario in tema di spam telefonico:

  • Chi chiama per una proposta commerciale ha l'obbligo legale di non nascondere il numero. Ma spesso il numero del chiamante è nascosto lo stesso. E non esiste un mezzo per segnalare questo fatto alle autorità e far comminare la relativa sanzione, perché se il numero è nascosto è impossibile sapere chi denunciare (non sempre l'impiegato del call center risponde a una domanda su quale sia il nome della società per la quale lavora, anzi...). Per saltare questo problema basterebbe attribuire la responsabilità della chiamata all'azienda relativa al prodotto o servizio in vendita piuttosto che alla società di call center appaltata. 
  • Fare ricorso al Garante della Privacy è una cosa abbastanza noiosa e non sempre fattibile; fra l'altro, nel momento in cui sto scrivendo le spese di segreteria sono 150 euro; in più c'è da spendere per l'avvocato, di cui è obbligatorio servirsi.
  • Mentre nei primi anni 2000 fare ricorso al Garante della Privacy era abbastanza veloce e poco costoso (si poteva fare senza avvocato e costava 25 euro), in seguito alla valanga di ricorsi presentati da una quindicina di persone (fra cui il sottoscritto), la legge cambiò, probabilmente per scoraggiare gli utenti a far valere i propri diritti. Lo spam telefonico è un fenomeno che si potrebbe risolvere facilmente. Ma, almeno in Italia, fin ora non c'è stata nessuna reale volontà di porvi fine da parte delle istituzioni.

IL RIMEDIO CHE TI PROPONGO

Ti propongo uno scherzetto che ho denominato TVAST (si pronuncia "ti vu ast").
Preciso che non è completamente farina del mio sacco: l'idea mi è stata data molti anni fa dall'utente di un forum in cui si parlava di possibili soluzioni alle telefonate pubblicitarie indesiderate.
TVAST sta per Tecnica Virale Anti Spam Telefonico.
"Virale" perché spero che venga messo in pratica da quante più persone possibili. Quindi se ti piace questo articolo ti invito a contribuire alla sua diffusione. Se sarà sufficientemente ampia, magari l'efficienza dei call center calerà sensibilmente... chissà, forse calerà a tal punto da far capire ai loro gestori che non conviene più fare telefonate illegali.


PRIMA DI COMINCIARE...

E' importante ricordare che:
  • se ricevi una telefonata per conto della stessa società telefonica che stai usando, questa chiamata probabilmente è legittima in quanto per contratto un gestore telefonico è autorizzato a chiamare i propri clienti... a patto che non lo chiami a un altro numero attribuito a un altro gestore;
  • stesso discorso se ricevi una telefonata da un gestore telefonico di cui non sei cliente, ma di cui sei stato cliente in passato, a meno che tu abbia comunicato a tale gestore la tua volontà di cancellazione dei tuoi dati;
  • secondo la legislazione che vige mentre sto scrivendo questo articolo il "silenzio assenso" alla ricezione di telefonate pubblicitarie sussiste fino al momento in cui lo si nega iscrivendo il proprio numero di telefono al Registro delle Opposizioni (o forse con uno scarto di qualche giorno o settimana a partire da quel momento); vale a dire che se un numero telefonico non è iscritto a tale registro, chiunque ha il diritto di chiamare quel numero per una promozione, e se te ne lamenti sei nel torto
Purtroppo anche dopo un anno che ero iscritto al Registro delle Opposizioni io ho continuato a ricevere chiamate pubblicitarie da chi non era stato autorizzato a detenere il mio numero.

Nota: legalmente "detenere" un dato personale non significa necessariamente salvarlo e archiviarlo fisicamente; se componi un numero di telefono (o lo compone una macchina per tuo conto, anche senza fartelo conoscere), automaticamente si può dire che, anche se temporaneamente, comunque lo "detieni". Del resto lo spirito della legge sulla privacy è chiaro: nel caso dei numeri di telefono, il problema individuato consiste non nel salvataggio di un numero di telefono in un archivio, ma nel suo indebito uso.

Una ragazza che ha lavorato per un call center mi ha detto che per loro il fatto che una persona sia iscritta al Registro delle Opposizioni "non conta niente" (e non è che me ne sia stupito).

Allora mi appresto a proporti un modo di reagire allo spam telefonico. Lo faccio considerando l'esempio dell'offerta promozionale da parte di una società telefonica diversa dalla tua che ti propone di cambiare gestore, ma naturalmente tutto ciò che stai per leggere può essere aggiustato per adattarsi a qualunque altra offerta telefonica illegale.


COME REAGIRE ALLA PROPOSTA COMMERCIALE

In breve: pan per focaccia. Ti fanno perder tempo e pazienza? Tu fai perdere tempo e pazienza a loro. Così:
  • Fingiti interessato all'offerta telefonica
  • Fai domande e prolunga la conversazione più possibile
  • Dì che vuoi parlarne il giorno dopo perché sei indeciso e/o devi consultare un collega o un parente con cui dividi il telefono.
  • Nella telefonata successiva, cerca di rimandare di nuovo, e così via
  • Quando ti viene dato un ultimatum, spiega che in effetti ti sembra una bell'offerta e sei tentato di aderire. 
...Poi procedi a seconda della modalità di accettazione dell'offerta:

1) Se il contratto è da firmare previa incontro dal vivo con un rappresentante
  • Dagli un appuntamento in un luogo difficilissimo da raggiungere
  • Dagli buca, tenendo spento il cellulare mezz'ora prima e mezz'ora dopo l'ora dell'appuntamento fissata.
  • Quando verrai ricontattato, chiedi scusa per il fatto di esserti scordato di andare all'appuntamento, e fissane un altro.
  • Non andare all'appuntamento, ma stavolta tieni il cellulare acceso; non vedendoti arrivare, il rappresentante ti chiamerà; rispondi che sei un po' in ritardo e arriverai in 20 minuti circa; quando ti richiamerà, digli che purtroppo non ce la fai ad arrivare, perché hai un ulteriore impegno, non pensavi di fare così tardi... Chiedi di fissare un altro appuntamento
  • Quando l'agente si dirà stufo, vedi paragrafo "Dichiarazione Finale" (più avanti)
2) Se l'offerta è da accettare con contratto a voce direttamente al telefono:
  • Fingi di voler accettare; l'operatore ti  avvertirà che deve farti delle domande e che dovrai rispondere "Sì" e che della vostra conversazione verrà fatta una registrazione con valenza legale pari a quella di un contratto.
  • ...Tu invece rispondi "Ok", oppure fingi di non capire una domanda e chiedi chiarimenti; poi quando l'operatore si spazientisce... vedi "Dichiarazione Finale" qui sotto...

...DICHIARAZIONE FINALE

E' quasi giunto il momento di rivelare la verità sulla nuova tendenza degli utenti stufi delle telefonate pubblicitarie non desiderate e tanto meno autorizzate.

"Le ho fatto perdere tempo, è vero... Ma tanto il suo datore di lavoro comunque le paga lo stesso le ore lavorative, vero? Oppure esclusivamente a cottimo?".

Qualunque risposta tu riceva... ci siamo... Vai con la dichiarazione finale:

"[con tono sommesso] Guardi, c'è una cosa che mi è stata passata e che passo volentieri agli altri. Quando si fa un danno è giusto pagarne le conseguenze... [nota: da qui l'interlocutore capirà che lo vuoi risarcire!]...  Quindi la invito a riferire al suo datore di lavoro che io le ho fatto perdere tempo e ho messo a dura prova la sua pazienza, ma complessivamente quanto tempo fate perdere voi a tutte le persone che chiamate, anche quelle iscritte al Registro delle Opposizioni come me? Spero che il mio scherzetto vi insegni qualcosa.



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18 commenti:

guendalina ha detto...

c'è un sito utilissimo a riguardo che si chiama tellows.it
dove ci sono moltissimi commenti sui call center e potete
proteggervi dalle chiamate di pubblicità e bloccarle

Marcello ha detto...

Che fare quando l'operatrice del call-center è vaga nel dirmi quando e dove ho acconsentito al trattamento dei dati?
Dicono spesso che la telefonata parte da un combinatore telefonico automatico, ma è legale non dare tracciabilità all'utente che chiede informazioni?
Mi sembra giusto dare una informazione chiara, così da poter revocare il consenso lì dove lo si è dato.

Marco Malatesta ha detto...

L'operatrice è per forza vaga, visto che la risposta alla tua domanda non la sa. Infatti se vuoi una risposta devi chiederla al responsabile del trattamento dei dati personali, che è obbligato per legge a darti una risposta. Ma di solito non ti viene passato al telefono. Forse ti risponde se gli scrivi via raccomandata. Ma purtroppo spesso non sai a chi scrivere, perché la callcenterista non ti dice per quale società di call center sta lavorando. Ti dice ad es. "Chiamo da Wind", ma in realtà non chiama da Wind. Chiama da un call center a cui Wind ha dato l'appalto per il telemarketing.
Ad ogni modo non ti consiglio di spendere soldi e tempo inviando raccomandate. Infatti nel caso la società non adempia agli obblighi di legge ed eviti di rispondere in teoria potresti fare ricorso al Garante della Privacy e avere un risarcimento (sotto forma di "rimborso" forfettario)... solo che bisogna vedere come gli gira al Garante. E poi bisogna vedere se hai voglia di anticipare 250 euro (che è il prezzo del ricorso attualmente, che io sappia) e i soldi per l'avvocato (sì, una volta il ricorso al Garante si poteva fare anche senza avvocato, mentre oggi non si può più).
Comunque sia, ricorso o non ricorso, Registro delle Opposizioni o non Registro delle Opposizioni, raccomandata di richiesta cancellazione dati o non raccomandata, chiamano lo stesso. Ecco perché ho scritto questo articolo. Se poi la chiamata non riguarda un appuntamento da prendere, non rimane che invitare i callcenteristi ad abbandonare il loro posto di lavoro facendoli dicendo loro "Guardi, si trovi un lavoro onesto". Si incazzano come delle scimmie, se dici loro questa perla di saggezza. Del resto uno che lavora per una ditta che non rispetta la legge è anch'egli disonesto. Almeno dal momento in cui lo sa... Come spiegato nel quarto episodio di MalSpeak: http://youtu.be/HH2CaSk7WG4

Amber Rei ha detto...

"Si trovi un lavoro onesto", certo. Sarebbe bello sapere quale sia il Suo lavoro, e soprattutto La elogio per la approfondita conoscenza della materia. Potrei giurare che Lei non sa nemmeno cosa significa mettere la spunta alle parole "acconsento al trattamento dei miei dati secondo codice della privacy, per finalità di marketing", quando compila schede per farsi la tessera al supermarket o simili amenità. Distinti saluti e si informi meglio.

PS: si inginocchi di fronte alle orde di studenti, madri e persone di ogni tipo che affollano i call center anzichè piangere miseria o arrendersi alla vita, e che quei soldi li usano per aiutare la propria famiglia o per costruirsi un futuro migliore. Più umiltà e meno arroganza di fronte ad una realtà di cui Lei non conosce che la punta dell'iceberg.

Distinti saluti.

Marco Malatesta ha detto...

Sarebbe bello sapere qual è il mio lavoro, e sarebbe sveglio vedere che esiste il link "chi sono" in bella evidenza.
Grazie per l'elogio della mia approfondita conoscenza sulla materia, su cui in effetti mi sono documentato; ma anche se non avessi approfondito avrei presente, così come credo l'abbia presente anche un bimbo di 12 anni, la spunta per il consenso al trattamento dei dati personali. Era fra l'altro chiaro, dato che ho scritto "pubblicità telefonica indesiderata, che vede nel mirino migliaia di italiani solo per il fatto di possedere un telefono fisso o mobile, anche se [...] non hanno autorizzato quella o quell'altra azienda a chiamare per fare pubblicità". Quindi non devo essere io a informarmi meglio, ma i peperini rabbiosi a imparare a leggere con attenzione prima di dire stupidaggini.
Quanto all'inginocchiarsi, non ne vedo il motivo e mi pare decisamente esagerato. Semplicemente, chi fa un lavoro onesto ha il mio rispetto. Chi fa un lavoro che violando la legge infastidisce me e milioni di persone, non ha il mio rispetto. Essere in difficoltà è un'attenuante, ma non una giustificazione.

Speppa ha detto...

Non giustifico nessuno, la penso come te ma il metodo è troppo tortuoso e rischi di perdere più tempo di quello che ti fanno perdere i callcenter, e te la prendi con la persona sbagliata. Io me la prenderei con chi paga la gente per chiamare a tutte le ore del giorno.

Io ogni volta che ho fatto presente la mia iscrizione al registro delle opposizioni, il tizio del call center si è sempre scusato e ha riattaccato. Tempo della telefonata: meno di 30 secondi.
Se insiste, chiedo di parlare con il fantomatico "responsabile". Naturalmente insisto, o parlo con il "responsabile" o non parlo per niente. Tempo della telefonata: meno di 1 minuto.

Quanto tempo perdi a far perdere tempo a loro? Io molto poco.

Tra l'altro, me lo passassero sul serio il "responsabile". Io voglio dirgliene quattro (ma pure di più) a lui, mica a quello che pagano per chiamarmi.

ps: il registro delle opposizioni funzionerebbe pure. se ricevi ancora chiamate faglielo presente che sei iscritto.

Elena ha detto...

In ritardo bravo Marco, e cara Amber o come ti chiami, io non mi inginocchio di fronte a dei truffatori che fregano e molestano anziani e immigrati. Ci sono altri modi di guadagnarsi da vivere, mai sentito parlare di fare la colf? Vergognati.

Marco Malatesta ha detto...

Speppa, non è poi così tortuoso lo scherzetto che ho proposto. Certe cose sembrano più complicate a spiegarle che a leggerle. Lo so che bisognerebbe prendersela coi datori di lavoro dei callcenteristi, ma... in che modo puoi prendertela con loro in maniera efficace? In che modo puoi arrecare loro un danno senza avere tu un eccessivo danno in termini di perdita di tempo? Già, un danno, perché quelli smettono di fare quello che fanno solo se si rendono conto che arreca più danno che beneficio.
Io non ho ancora trovato un modo, e il tuo è purtroppo del tutto inefficace. Io ho proposto un metodo sperando che, diventando virale, potesse far perdere così tanto tempo alle aziende di call center da indurle a smetterla di violare la legge. Ho pubblicato questo articolo più di 2 anni fa ed evidentemente non è stato letto da un numero abbastanza grande di persone che lo abbiano trovato una buona idea... Pazienza! Lo lascio online lo stesso. Anche se io stesso uso attualmente un sistema più breve e diretto. Dico: "Lei lo sa che il suo datore di lavoro le fa chiamare numeri iscritti al Registro delle Opposizioni di utenti che non hanno dato il consenso per la pubblicità?". L'operatore di solito risponde: "No, non lo sapevo". E io: "Ecco, adesso sa che il suo datore di lavoro si comporta in modo illegale, quindi mi dia retta: la smetta di lavorare per lui e si trovi un lavoro onesto".

Elena, la sig.ra Amber ha esagerato, ma almeno tu non farlo. Il suo risentimento è comprensibile e cercare un lavoro onesto non è facile; fare la colf il più delle volte significa lavorare quasi 24 ore al giorno (anche mentre dormi puoi essere svegliata dalla persona assistita per un bisogno) e magari non è fattibile se si hanno dei figli (infatti chi non è stra-ricco secondo me oggi giorno non dovrebbe fare figli!)

Elena ha detto...

Ehm, non confondiamo la colf con la badante, la colf per me è quella persona, di solito donna, che per un tot di ore alla settimana che non le impediscono di avere per sua fortuna anche una vita privata e personale fa le pulizie in uffici o in case private. Comunque io mi inchino sia di fronte alle colf che alle badanti, ed esistono anche i corrispettivi maschili. Chi truffa non ha la mia simpatia, sempre esistiti i truffatori, esisteranno sempre, discutiamo pure se e come punirli citando Lombroso, Beccaria & C, ma non consideriamoli gente che lavora. Comunque la reazione della signora o signorina Amber è quella tipica di chi fa parte del sistema malato dei call center: spero per lei che ne esca al più presto o ne sia già uscita.

Marco Malatesta ha detto...

Uh! Vero, mi sono confuso. Beh, non saprei pronunciarmi sulla facilità o difficoltà nel trovare un posto come colf. Mi viene comunque da pensare (forse ingenuamente) che più o meno la retribuzione è la stessa (sì, lo so, per i call center dipende anche dal numero di contratti che fai, ma intendo in media). E se è vero che la retribuzione è la stessa io preferirei fare un lavoro che prevede attività fisica (es. pulire) anziché stare ore seduto davanti a un computer.
Altra cosa: ciò che io contesto ai callcenteristi non è la truffa, anche se a volte vengono commessi illeciti che ci si avvicinano (es. dare informazioni false per convincere una persona a stipulare un contratto). Contesto loro qualcosa di diverso. Qualcosa che è molto più frequente e su cui credono di aver diritto alla comprensione. E cioè lo spam.

Speppa ha detto...

"Io non ho ancora trovato un modo, e il tuo è purtroppo del tutto inefficace."
bo. a parte due o tre volte fino adesso (quand'è che ho scritto l'altro commento??), con me è sempre stato efficacie.
il problema è quando partono all'attacco altri call center diversi, sembra che vadano a periodi. ho pensato di mettere una segreteria telefonica. chissà se perderanno tempo a lasciare qualche messaggio.

Marco Malatesta ha detto...

È stao efficace in che senso?
Per quello che intendo io nel contesto di questo articolo, "efficacia" significa non ricevere più chiamate da nessuna azienda che non sia stata da me autorizzata a farlo.
E il mio metodo sarà efficace solo se si spargerà la voce a bestiola fra tutti gli italiani. Compresi, quindi, gli spammer. Utopico, lo so. Ma l'idea mi piaceva e almeno ci ho voluto scrivere un articolo.

Anonimo ha detto...

Carissimo, grazie a te ho riacquisito il sorriso.
Effettivamente ogni mattina, quando mi posiziono davanti al pc, tiro fuori l'elenco delle persone che mi va di contattare, voglio "rubare loro del tempo" illustrando una promozione che sicuramente interesserà e inizio a tempestare tutta Italia. Dopo ore di chiamate incessanti, vaffanculo, prese in giro, non vedo l'ora di incontrare il genio che attui la tua fantastica tecnica virale anti-spam telefonico.
Eh sì, io potrei esser pure d'accordo con te, ma c'è un modo più semplice per liquidare il tutto: "grazie non mi interessa" tu tu tu tu tu.
Non ti fa perdere tempo, non mi fa perdere tempo e soprattutto non mi fa prender un cazziatone pesante da quello che è il mio capo, la persona che mi paga TRE EURO E CINQUANTA l'ora e che magari mi da pure dell'incapace per il contratto non andato in porto.

Ma di che stiamo parlando? Credete che sulla postazione ci sia la palla magica che individui la vostra iscrizione al registro delle opposizioni? Credi che voglia RUBARTI del tempo? Credi che grazie al tuo gesto provocativo io, dipendente a tempo determinato, risolva qualcosa?
Non facciamo di tutta l'erba un fascio, capisco che di operatori maleducati, truffatori, ce ne sia a bizzeffe ma oh, quando si trova una persona onesta, che senso ha prendere per il culo?


xoxo, Operatrice,colf e babysitter che da grande voleva fare altro, ciau!

Marco Malatesta ha detto...

Quando si trova una persona onesta che senso ha prendere per il culo? Nessuno. Ma non è questo il caso trattato in questo articolo, e l'ho spiegato. Vediamo se riesco a essere più chiaro. Quando si parla di un operatore di call center che lavora per una ditta che gli fornisce numeri di telefono senza controllare che siano iscritti al Registro delle Opposizioni, si parla di un operatore di call center che lavora per gente che viola la legge, una legge giustissima che non mi risulta sia difficile rispettare (il Registro delle Opposizioni si può consultare senza bisogno di nessuna palla magica). Quindi violare questa legge è essere disonesti. E chi col suo lavoro aiuta una persona nella sua attività disonesta e lo sa, è esso stesso disonesto. Lo so che il suo scopo non è farmi un dispetto sottraendomi il tempo. Lo so che il suo scopo è guadagnare denaro. Ma il fatto che TU guadagni denaro importunando ME, come potrai ben capire no, non lo vedo di buon occhio. Quindi studio un modo per farti smettere. No, non studio un modo per riattaccare: quello lo so già fare. Voglio proprio non essere chiamato. E no, essere chiamato non è un piccolo fastidio che si risolve con "grazie ma non m'interessa" (chissà poi perché si dovrebbe ringraziare una persona che fa una cosa per il bene proprio e dando fastidio a te), perché è semplicemente fastidioso essere interrotti in quello che si sta facendo, ma non solo: dà noia proprio l'arroganza di chi sostiene convintamente che violare la legge sulla privacy è un suo diritto perché ha bisogno di soldi, o che non è colpa sua. Certo che è colpa del tuo capo. Ma visto che gli dai retta, è anche colpa tua che accetti di fare quello che ti dice. Vieni pagata poco? Questa è un'argomentazione contro la tua tesi, non a favore. Beccassi 50 euro l'ora potrei capire che cadi in tentazione e violi la legge, ma sgobbare facendo danno, violando la legge, e pure per 3,50 euro l'ora lo giustifico ancora meno.
"E allora me lo trovi tu un lavoro?", mi dirai. No, non te lo trovo io un lavoro. Non faccio il trovalavoro, e non ho una soluzione per te. Solo che io se la mia attività va male non mi sento in diritto di danneggiare gli altri. O magari per fame (ma fame vera, non metaforica) arriverei anche a rubare un Kg di pane, ma non è che se il panettiere mi becca inizio ad argomentare volendo anche ragione.

Anonimo ha detto...

Quando si viene chiamati non per forza è una "perdita di tempo" può essere che ci viene offerto un prodotto o servizio che ci può interessare.
Spesso si trovano offerte convenienti che potrebbero esserci utili.
La cosa che purtroppo infastidisce quando veniamo contattati per un'offerta che non ci interessa che ci viene riproposta di continuo addirittura dopo poche ore, sarebbe più giusto che si segnassero che non siamo interessati all'offerta.
Per il lavoro "disonesto" probabilmente le persone del call center si trovano la chiamata da un compositore automatico e nemmeno sanno se siamo iscritti al registro delle opposizioni.
Spesso il "no grazie non mi interessa" si conclude con una frase di cortesia da parte dell'operatore e tutto finisce in pochi secondi.
Quando siamo fermi al semaforo e la persona che sta davanti a noi non parte perdiamo del tempo o quando andiamo al bar e la persona davanti a noi è indeciso su cosa ordinare non per questo gli chiediamo un risarcimento perché ci ha fatto perdere del tempo.
Un pò di buon senso forse è la scelta migliore

Marco ha detto...

Non è per forza una perdita di tempo. Ma nella maggior parte dei casi lo è. E se mi sono iscritto al Registo Pubblico delle Opposizioni e tu, azienda, te ne freghi, allora sei disonesta perché rubi il mio tempo come quello di altre persone come me in maniera sistematica (e non occasionale come nel caso del semaforo o del bar da te esemplificato). Il buon senso va bene, a patto che le aziende non sperino nel nostro "buon senso" inteso come pazienza infinita.
Gli impiegati dei call center sanno benissimo che la loro azienda è disonesta poiché se ne frega del Registro delle Opposizioni. Quindi sono complici di persone disoneste. Quindi sono a loro volta disonesti.

Anonimo ha detto...

Non ho mai lavorato nei call center e magari mi sbaglio ma se si accetta un lavoro a 3-4 euro l'ora sentirsi dire le peggio cose, in più essere "disonesti" forse non hanno alternative migliori.
Qualcuno citava di lavorare come colf, ma quanti di quelli che si lamentano dei call center poi mettono in regola la colf che hanno a casa?
Se ci facciamo un esame di coscienza forse tutti noi abbiamo fatto qualcosa di "disonesto" solo che se lo fanno altri ci da fastidio.
Io ho chiamato una ditta di trasloco e l'ho scelta per il prezzo, poi mi sono accorto che alcuni operai li pagava in nero, ragionando con le stesse logiche è anche colpa mia che ho scelto una ditta in base al prezzo alimentando l'illegalità?
Io sono dell'idea che sono persone che hanno bisogno di un PICCOLO reddito e una telefonata se non scortese non ammazza nessuno.

Marco ha detto...

Il fatto che non abbiano alternative migliori è un altro discorso. Un ladro che viene beccato può dirti "non ho alternative migliori" e può anche farti pena. Ma non fa l'offeso se gli dici che si è comportato in maniera disonesta. Dovrebbe valere anche per un ladro di tempo (cosa preziosissima).
Tutti abbiamo fatto qualcosa di disonesto? Ammesso che sia vero, vedi sopra. Quando l'abbiamo fatto abbiamo sbagliato, e se qualcuno ci avesse beccati con le mani nel sacco certo sarebbe stato stupido fare gli offesi allor quando ci avessero fatto notare che si trattava di qualcosa di disonesto.
Una telefonata non scortese non ammazza nessuno, ma chiamare chi non vuole essere chiamato è scortese, e non esiste solo l'omicidio come atto disonesto. Esiste anche rubare.
Riguardo la parola "piccolo" che hai voluto evidenziare in maiuscolo, ti ricordo che la piccola perdita di tempo è moltiplicata per le centinaia di volte che si viene chiamati. Una volta lo spam non era un problema. Poi le telefonate sono aumentate e il Garante della Privacy ha dovuto metterci una pezza sopra (mal funzionante, ma qualcosa ha fatto). L'ha fatto con il criterio con cui è normale legiferare, e cioè a seconda delle dimensioni assunte da un problema: una volta ok, due volte ok, tre volte ok... ma se continui ti sego (esattamente quello che farò ai tuoi commenti se continui a disattendere la raccomandazione che ho scritto subito dopo la parola in maiuscolo "IMPORTANTE").
Hai bisogno di soldi? Molto meglio chiedere l'elemosina. Almeno in quel caso le persone ti aiutano perché lo decidono.

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