18 gennaio 2016

Ragazza, se vuoi fidanzarti con un uomo sano sappi che...

La tua fidanzata o aspirante tale ti importuna con le sue pretese e lamentele? Mandala su questa pagina. L'ho scritta, senza tante cerimonie, allo scopo di invitare le donne a individuare ed eliminare i loro problemi relazionali senza attribuirne ingiustamente la causa al proprio partner.

Ah, beh... mandala su questa pagina, dicevo, sempre che tu ne condivida i contenuti, ovvio. Ci tengo a sottolineare che questo articolo non vuole essere una sparata di arroganza e di prevaricazione nei confronti delle donne, che ritengo debbano avere gli stessi diritti degli uomini. Le stesse regole potrebbero essere scritte a sessi invertiti; ho impostato l'articolo in questo modo perché i miti da sfatare sui presunti doveri che leggerai sono relativi a pretese più spesso femminili.
Nel titolo ho scritto "con uomo sano" perché ritengo che se un uomo non pretende il rispetto di queste regole pur di tenersi una donna, allora significa che... "la ama davvero", direbbe qualcuno. E invece no. Io dico che ha semplicemente paura di non avere alternative migliori e per questo accetta di scendere a compromessi.

Nota per le donne: se hai fatto troppi errori fino a farti lasciare e stai pensando di riconquistarlo, puoi sempre leggere l'articolo Come riconquistare un uomo su Psicoperformance.com.

Nota per tutti: certo, le persone con ampio margine di miglioramento nel trovare l'anima gemella e nel continuare una relazione in modo sano non sono solo di sesso femminile. Ci sono anche gli uomini. Per loro c'è il sito Come Sedurre !

Ok, cominciamo davvero...

RAGAZZA / DONNA, ECCOTI LE MIE REGOLE SE VUOI STARE CON ME


1) Io sono sincero con te al 100%, e mi aspetto che tu lo sia con me.
 
2) Io ho fiducia nel fatto che tu sia sincera con me al 100% e mi aspetto che tu abbia nei miei confronti la stessa fiducia.
 
3) Corollario del punto 1: Considero irricevibili pretese del tipo "Ma almeno non farmelo sapere!". Non sono disposto a nasconderti delle verità che mi riguardano per il fatto che ti danno fastidio. Se pretendi questo significa che preferisci vivere nella menzogna. E a me la menzogna non piace.
 
4) Mi è impossibile e impensabile dedicare a te il 100% del mio tempo e della mia attenzione. Non esisti solo tu. Esiste il lavoro, lo studio, lo sport, gli hobby, il sonno... No, non sono disposto a diminuire il tempo che dedico alle altre cose per dedicarne più a te. Altrimenti l'avrei già fatto.
 
5) Sì, mi piaci e mi piace stare con te. Ma non sono geloso. No, non è vero che la gelosia è segno di amore. È segno di immaturità.
 
6) Ti piace credere di essere la donna più bella del mondo? Allora guardati allo specchio, confrontati con tutte le altre donne del mondo e arriva alla conclusione che tu sei la più bella. Io non c'entro nulla. Non è mio il compito di farti sentire la più bella, anche perché non ci crederesti, e avresti ragione. Infatti la donna più bella del mondo non esiste: una bellissima donna che oggi mi sembra insuperabile può cedere il primo posto della classifica a un'altra donna che in un altro momento mi ispira di più. La neurologia dell'attrazione funziona così nella maggior parte degli uomini. Non è colpa mia.

7) No, non devo essere io a farti sentire importante. Che tu sia una persona importante in generale, devi saperlo da te indipendentemente da quello che dicono o fanno gli altri, me compreso, altrimenti hai un problema di autostima (che consiglio di risolvere non aumentando l'autostima, ma accorgendosi che l'autostima non serve a nulla). Che tu sia importante per me e in che misura, non è affar tuo. Lo so, può sembrarti strana quest'ultima affermazione; in tal caso ti rimando all'articolo su Psicoperformance "Non ti ama abbastanza? Non sono affari tuoi"
 
8) Sì, se capita davanti ai miei occhi una ragazza arrapante è possibile che io la guardi e la ammiri. Anche in tua presenza. Ammirare un'altra donna non significa sminure te. Se sei gelosa significa che hai paura di perdermi oppure sei orgogliosa e ti piace primeggiare. Entrambi sono problemi che ti consiglio di risolvere. Io non c'entro.
 
9) Se hai paura di perdermi, significa che non hai l'abitudine di affrontare uno dei tanti addii che la vita ci riserva. Non ho intenzione di "mettere una toppa" su questo tuo problema di immaturità fingendomi affettuoso e fingendo di ignorare la bellezza delle altre donne. Sarebbe un'ostacolo al tuo sviluppo personale. La soluzione è imparare ad accettare che nella tua vita potrebbe succedere qualunque cosa, compreso perdere me o qualunque altra persona tu ami.

10) Se ti comporti con me in maniera ostile senza spiegarmene il motivo, io sto al tuo gioco in attesa che tu la smetta (ammesso che non mi stufi e decida di lasciarti). Non sta a me chiederti perché ti comporti così. Non è che non m'interessa; il fatto è che interessa principalmente a te, visto che il disagio è tuo. Vuoi davvero risolvere un problema di cui secondo te sono responsabile? A questo scopo non servono ripicche, silenzi, messsaggi super-retorici criptati. Dovrei essere empatico e leggerti nel pensiero? Può darsi anche che io ne sia capace. Magari in certi casi sì e in certi casi no, ma il punto è un altro: esprimere problemi con un linguaggio diverso da parole chiare è segno di arroganza. E la tua arroganza non merita la mia empatia.
Se non hai voglia tu di fare chiarezza, figuriamoci se ho voglia io di tirarti fuori le parole col cavatappi, o di mettermi a ragionare per conto mio su una cosa che secondo te dovrei capire da solo. Se ho voglia di indovinelli vado su www.enigmistica.org.
 
11) Vuoi sfogare la tua rabbia con me per via di un torto che pensi ti abbia fatto? Puoi, a patto che tu lo faccia appena possibile (il che spesso significa immediatamente) e che non siano trascorse 48 ore dalla mia presunta scorrettezza, altrimenti potrai espormi le tue rimostranze in modo pacato se vuoi che ti consideri.
 
12) Se mi parli di un tuo problema do per scontato che tu sia in cerca di una soluzione e quindi cercherò di aiutarti a trovarla. Se vuoi continuare ad avere questo problema e me ne parli solo perché io ne soffra insieme a te, hai sbagliato persona.
 
13) No, gli uomini non vengono da Marte né le donne vengono da Venere. E comunque anche se fossero immigrati da altri pianeti, dovrebbero accettare le regole che vigono sulla Terra.

14) Se non ti piace il mio modo di scherzare, non ti piaccio io.

15) Se in futuro ti lascerò, preferirò farlo dal vivo e non telematicamente, e mi aspetto che valga lo stesso per te. Vedi anche "Perché non è gentile troncare una relazione telematicamente"

Hai altre regole da suggerire? Scrivilo nei commenti.

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4 commenti:

Anonimo ha detto...

tipo smettere di mettersi in competizione con le altre donne della famiglia (da entrambe le parti intendo: Future nuore suocere cognate...)e smettere venire a rompere a noi se succede qualcosa che urta la loro sensibilità. Se hanno problemi che se li risolvano loro. Io non ne voglio sentire da entrambe le parti!

Marco ha detto...

Secondo me è normale aiutare una persona se ha un problema, a maggior ragione se si tratta di una persona a cui vuoi particolarmente bene come una fidanzata. Do volentieri il mio aiuto; l'importante è che il suo atteggiamento non sia del tipo "tu DEVI aiutarmi" o, ancora peggio, "È colpa tua se ho questo problema".

rosaria renna ha detto...

Spesso quando leggo i tuoi articoli provo un iniziale fastidio, li rileggo più volte e ne traggo comunque utili spunti di riflessione che valgono a qualsiasi età indipendentemente dal sesso. Molti dei punti da te trattati sono condivisibili, ma non sempre il vivere in questo mondo è mosso da regole. Riguardo alla gelosia è vero che chi è geloso spesso è insicuro, ma dipende anche dall'età della persona. In passato sono stata gelosa. Sono stata lasciata, ma non credo solo per la mia gelosia. Nel primo caso tenevo dentro di me i miei sentimenti, non parlavo nè manifestavo le mie paure. Con la seconda persona esprimevo le mie insicurezze, ne discutevamo. Il risultato è che io mi sentivo in colpa per le mie emozioni. Ora, credo dipenda molto da quanto io tengo al rapporto e alla persona che amo. Con questo non voglio dire che non devo mostrare interesse per le belle donne ed apprezzarne le grazie, ma essere più accorto a non considerare la mia ragazza/donna alla stregua di un lampione. Insomma: non è carino farla sentire un lampione e farla assistere a corti serrate(arrapamenti) nei confronti di altre donne. Se tu ami veramente una persona trovi la strada per arrivare nel suo mondo ed è una strada che non segue regole,come l'edera che sale e non sa perchè. E ti assicuro: la gelosia sparisce in un istante. Per il resto condivido tutti gli altri punti.

Marco ha detto...


È vero, non è carino trattarla come un lampione e in sua presenza sferrare un lungo attacco corteggioso a un'altra donna. Ma la scorrettezza sta nel non interagire con una persona che a ragione si aspettava invece potessimo esserle di compagnia, lasciandola sola. Il che non c'entra con la gelosia: la stessa identica forma di maleducazione puoi trovarla al di fuori di un rapporto di coppia; pensa ad esempio a cenare con un amico e stare tutta la sera al telefono con un'altra persona oppure navigare su Internet senza considerarlo.

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