La prima versione di questo articolo è del 2010, e la pubblicai dopo vari dialoghi con persone sposate. Nel 2026, assieme ad alcune modifiche, aggiungo una premessa per precisione: scrivendo l'articolo pensavo al matrimonio avente valore legale, non a quello con solo valore simbolico (es. celebrato con rito celtico e senza documenti legali). È comunque intuitivo capire quali aspetti qui descritti valgano solo per il matrimonio con valore legale e quali valgano per qualunque matrimonio.
Chi non apprezza il matrimonio o cerca di capire razionalmente quali siano i suoi vantaggi e i suoi svantaggi è poco romantico? Non necessariamente. Tanta gente confonde il matrimonio con lo sposalizio. Il matrimonio, che non ha nulla di romantico, è lo status di due persone che normalmente si vogliono bene e si relazionano in modo indipendente da tale status. Lo sposalizio, romantico quanto si vuole, è la cerimonia nuziale e i relativi festeggiamenti, la dichiarazione di voler passare una vita insieme, il ricevimento di amici e parenti, uomo che dedica una canzone alla sposa, etc.
Tornando al matrimonio (visto che è questo tema dell'articolo), si tratta di una delle cose meno romantiche che si possano concepire: legami fra due persone sanciti da un atto burocratico e regolati da vincoli di legge.
Mettiamo che sei un uomo che vive in Italia, fidanzato con una donna che ami e che ti ama, e che tutto ti fa pensare all'eterno tuo e suo desiderio di stare insieme fino a che la morte vi separerà; un uomo che, come tanti altri, sta penando di sposarsi, a cui viene posta la domanda: "Perché?".
Secondo me, oltre che “La sposo perché la amo” o, come mi disse un mio amico, “Mi sposo perché mi voglio sposare”, devi poter dare al tuo eventuale matrimonio una giustificazione concreta “Mi sposo perché così facendo avrò i seguenti vantaggi che altrimenti non posso avere:…”.
Nel caso del matrimonio il senso di responsabilità appare a molte persone una cosa strana… qualcuno arriva addirittura a supporre che io abbia dei seri problemi relazionali perché affermo la necessità di capire a fondo le numerose e importanti conseguenze di una decisione che cambia il proprio stato civile.
M'è rimasta poca voglia di continuare a spiegare ad amici, conoscenti e occasionali interlocutori con cui incappo nell'argomento che il matrimonio non è qualcosa da prendere alla leggera, e che bisogna avere chiari i motivi reali per cui si decide di sposarsi; al tempo stesso non mi va di tacere del tutto su questo argomento che ritengo sottovalutato, dato che ogni anno migliaia di coppie si sposano, e quasi la metà di queste coppie divorzierà (AGGIORNAMENTO 2026: sì, avevo ragione: il dato è sostanzialmente stabile, fatta eccezione per un aumento di divorzi nel triennio 2010-2016, dopo l'introduzione del divorzio breve). Quindi, in linea col motivo per il quale è nato questo blog, anche stavolta ho deciso che ci penserà un mio articolo a dare spiegazioni al posto mio.
Elenco qui sotto svantaggi, finti vantaggi e vantaggi veri del matrimonio, e alla fine un vantaggio/svantaggio (a seconda dei casi), attingendo a ciò di cui sono a conoscenza e che mi è stato riferito fin ora. Quello che invece non farò è perdermi nell’impossibile missione di mettere a tacere la presunzione di chi dice “Ma io sono convinto che il nostro amore durerà per sempre” (come se quelli che fin ora si sono separati nel giorno delle nozze non fossero stati straconvinti della stessa cosa).
SVANTAGGI DEL MATRIMONIO
- Per quanto riguarda l'eredità, a differenza di ciò che accade dopo aver fatto testamento, che puoi cambiare in qualsiasi momento con effetto immediato, col matrimonio le cose si complicano. Se decidi di divorziare e lei non collabora, l'iter può rallentare moltissimo, e il divorzio può richiedere anni. Finché il divorzio non è definitivo, se tu muori lei mantiene diritti sull’eredità dei tuoi beni e sulla pensione di reversibilità, mentre la tua eventuale nuova compagna di vita non ha alcuna tutela automatica, anche se state insieme stabilmente da anni..
- Se un giudice ritiene che un matrimonio sia finito a causa di comportamenti scorretti di lei, può comunque decidere che tu debba versarle un assegno divorzile ogni mese.
La decisione del giudice è influenzata dalla colpa solo se tale colpa ha causato conseguenze economiche. Ad es. se si tratta di sperpero di denaro, danneggiamento di beni, rifiuto di lavorare pur potendo, condotte che ti costringono a un aumento di spese (fra queste condotte rientra anche smettere di contribuire alle normali spese dell'abitazione o simili), l'assegno potrebbe essere negato o ridotto; spingono invece nella direzione opposta il fatto che nel periodo del matrimonio lei abbia sacrificato la sua carriera lavorativa, o abbia una condizione economica peggiore. Contano zero le condotte che risultano scorrette solo dal punto di vista morale (es. tradimento, abbandono del tetto coniugale). - Divorziare richiede un iter lungo e quindi costoso in termini di denaro e di stress. L'iter di un divorzio non consensuale (detto "giudiziale") dura se va bene un anno, ma nei casi più complessi (accade specialmente quando ci sono figlioli) può durare anche più di tre anni.
- (se sei cattolico e ti sei sposato con rito cattolico) Qualunque cosa accada - unica eccezione la sua morte - hai la convinzione che Dio non approverà mai separazione o divorzio, e tanto meno il fatto che tu possa rifarti una vita e una nuova famiglia.
FALSI VANTAGGI DEL MATRIMONIO (e
perché sono falsi)
Nel matrimonio c'è l'obbligo di convivenza. Ma questo è uno svantaggio mascherato da vantaggio. Gli esseri umani vogliono convivere per scelta, non per obbligo legale. Non ha senso un atto burocratico finalizzato a costringerti a fare qualcosa che già volevi fare.
- Il riconoscimento di un figliolo è più facile. Falso: se non sei sposato, ti basta andare all’anagrafe e firmare i documenti necessari. Il riconoscimento legale del figliolo è semplice e immediato, senza bisogno di alcun matrimonio.
- Se uno dei due muore, l’altro eredita. Ma per questo non è necessario il matrimonio, è sufficiente fare il testamento (scritto bene, chiaro... è consigliabilissimo ricorrere a un notaio). Se parliamo di eredità il testamento è di gran lunga meglio, visto che può essere annullato e cambiato esattamente quando vuoi (vedi sotto), e contenere tutte le specificità che vuoi (nei limiti della legge).
- Gli altri uomini saranno un po’ più esitanti a provarci con lei. Semplicemente falso.
- Lei è più restia a metterti i corni. Ancora più falso del vantaggio precedente.
- Sei co-protagonista di un bel festino e ti diverti per una giornata intera. Ma puoi organizzare un festino di fidanzamento sfarzoso quanto vuoi senza bisogno di sposarti. Oppure puoi organizzare una messa in scena fingendo di sposarti (magari con un prete finto) senza che gli invitati lo sappiano, eventualmente rivelando alla fine del festino lo scherzetto (ideale per questo sarebbero delle finte nozze fissate l’ultimo di carnevale o il primo aprile).
- Sei protagonista della cena dell’addio al celibato con puttana annessa. In realtà può capitare che gli amici non ne abbiano affittata neanche una (magari inscenano anche una spiacevole polemica su chi se ne doveva occupare dandosi la colpa a vicenda), cosicché per te la deludente sorpresa è che non c’è nessuna sorpresa. E d’altra parte per organizzare una serata degna di questo nome non c’è certo bisogno dell'addio al celibato.
- La gente non vi guarda con l’occhio storto. Ma se uno è guercio è un problema suo, mica tuo. E comunque la convivenza senza matrimonio ormai è ampiamente diffusa e accettata socialmente.
- Se avrete un figlio, non verrà preso in giro dai compagni di scuola per il fatto che ha i genitori non sposati. In realtà il fatto di venir preso in giro oppure no deriva dal carattere e dal comportamento del bimbo che, se è predisposto, verrà sbeffeggiato con qualunque scusa. Fra l’altro, sebbene si tratti di un’argomentazione portata da molti, non mi risulta che i genitori non sposati possano essere un espediente di sbeffeggiamento... sempre che non ci sia un qualche adulto che appositamente insegni ai bambini che avere genitori sposati è un problema (da soli non se lo inventano certo).
- Se hai più di 40 anni riferirsi alla propria convivente dicendo “La mia convivente” sa di inquilina universitaria, dire “La mia fidanzata” è falso (perché per definizione la fidanzata è una donna che hai intenzione di sposare); dire “La mia compagna” sa di comunista, e l’unica parola che sa di “normale” è “Moglie”. Bah, a nessuno frega niente se usi “Moglie” anche se non siete sposati: lo fanno in tanti senza problemi.
VANTAGGI DEL MATRIMONIO (più o meno bislacchi)
- Se si sa in giro che lei si fa o si è fatta
scopare da terzi, il giudizio della gente è nei suoi confronti più
severo rispetto a che se foste solo fidanzati (un vantaggiuccio, ma siccome a qualcuno può far piacere, perché non metterlo in
elenco?)
- (solo per chi professa una religione
che vieta la convivenza senza matrimonio) Dio non ti proibisce di
abitare insieme alla tua donna.
- (solo per chi professa una religione che vieta il sesso prima del matrimonio) Dio non ti proibisce di scoparti la tua donna.
- Se uno o più dei vostri genitori non hanno mai visto di buon occhio la
vostra unione, adesso la approvano / fingono di approvarla / si
rassegnano (ma non è sicuro al 100%).
- Se a tua moglie balenasse l’idea di lasciarti, visto che
separazione e divorzio non consensuale significano una grande trafila
burocratica nonché un gran spettegolume fra le persone che vi conoscono,
prima di intraprendere tale iniziativa ci penserebbe due volte, e
magari cercerebbe anche di auto-convincersi che è ancora innamorata di
te (anche questo lo metto fra i vantaggi visto che qualcuno ci spera,
anche se mi pare una boiata pazzesca).
- Se uno
dei due coniugi è ricoverato in una stanza di ospedale alla quale
possono accedere solo parenti, è incosciente e non ha fatto in tempo a
indicare chi può fargli visita, il coniuge ha diritto a entrare, mentre
un convivente non sposato potrebbe avere bisogno di una delega o di
un’autorizzazione scritta. Ho detto "potrebbe" perché molti ospedali
riconoscono anche i conviventi di fatto, e il personale sanitario di
solito agisce con buon senso. Se non è così puoi sempre mentire dicendo
“sono il marito”: mica ti chiedono lo stato di famiglia per verificare.
Comunque in questo caso il matrimonio è sostituibile con una semplice
dichiarazione scritta in cui si esprime quali sono le persone che ci
possono far visita nel caso su descritto.
- Se
sei sposato hai diritto ad assegni e detrazioni per il coniuge a carico.
Ma attenzione: premesso che auto-appiopparti una persona a carico non
mi pare un'idea grandiosa, il vantaggio su descritto è significativo
solo se il coniuge guadagna meno di 2.840,51 euro l’anno, oppure se hai
figli under 24 che guadagnano meno di 4.000 euro l’anno. In caso
contrario, tale vantaggio si può considerare con buona approssimazione
irrilevante.
- Lei ha diritto alla pensione di
reversibilità. Da notare che questo è un vantaggio per lei, ma l’ho
messo comunque in elenco, perché se le vuoi tanto bene farà piacere
anche a te. Questo aspetto è rilevante soprattutto se tu stai
per andare in pensione, così che ci sia effettivamente qualcosa da
trasmettere. Ovviamente, se tu hai maturato pochi contributi per la
pensione o lei ha già una pensione molto più alta della tua, il
vantaggio concreto è ridotto. Contrariamente a quanto talvolta
si sente dire, in generale non è vero che 10 anni di matrimonio sono
necessari affinché ci sia la reversibilità. È vero che in alcune
situazioni, riguardanti ad es. pensioni complementari o indirette (cioè
erogate ai superstiti quando il lavoratore deceduto non aveva ancora
maturato o percepito la pensione) la durata del matrimonio può influire
sull’importo massimo, ma non sul diritto stesso.
- Se ti sposi hai il congedo matrimoniale. Vero: alle ferie puoi
aggiungere 3 giorni liberi in più con la scusa del matrimonio, se sei
assunto a tempo indeterminato in un'azienda con più di 15 dipendenti
(questo vale nella maggior parte dei casi, mentre alcune realtà hanno
numeri diversi). Trattasi a mio parere di una bastardata nei confronti
del tuo datore di lavoro, che non è giusto ti paghi per stare a casa o
in vacanza dei giorni in più rispetto a quelli di ferie e di eventuale
malattia che spettano a qualunque altro dipendente non sposato. Comunque
se al tuo datore di lavoro vuoi fare una bastardata del genere non è
necessario che tu ti sposi: basta che tu vada in malattia farlocca.
- Se avete un figliolo minorenne e tua moglie muore, la
quota di eredità destinata al figliolo nella maggioranza dei casi può
essere amministrata direttamente da te: i soldi del figliolo possono
essere da te gestiti e investiti da subito. In casi particolari (es.
vendita di immobili o altri investimenti importanti) serve
l’autorizzazione del giudice tutelare, ma hai comunque un controllo
molto diretto. Se invece non sei sposato, pur essendo genitore
biologico, dopo la morte della madre il patrimonio del figliolo non ti
viene affidato automaticamente: il giudice nomina un curatore per
amministrarlo fino alla maggiore età, e tu hai un ruolo molto più
limitato nell’amministrazione.
VANTAGGIO / SVANTAGGIO DEL MATRIMONIO A SECONDA DELLA SITUAZIONE
Il matrimonio
fa un po' da assicurazione sanitaria e economica, prevedendo l’obbligo di
assistenza reciproca: se uno dei coniugi, a causa di un infortunio o di
una malattia, perde la capacità di lavorare, l’altro è tenuto a
sostenerlo economicamente e materialmente. Se non lo fa spontaneamente,
il giudice può intervenire per garantire il supporto, tipicamente in
caso di separazione o divorzio. Da notare che questa è un'arma a doppio
taglio, perché lei, in caso di separazione o divorzio, potrebbe in
qualche modo fingere di non poter lavorare (magari lavorando a nero) e
ottenere così un assegno divorzile.
Altre idee? Scrivimi e, se del caso, integrerò con piacere l’articolo.