04 gennaio 2018

Altroconsumo e i tentativi di appioppo telefonico del loro abbonamento

Iniziativa collettiva "Abbassa la polizza"
Dopo l'esperienza che sto per riportare ho cercato qualche altra esperienza sul web riguardante Altroconsumo, e ho visto senza sorpresa che c'è chi ne parla male, seguito da commenti che ne parlano peggio.

Mi riferisco ad esempio a una storia in 4 puntate raccontata dal blogger Sand0705, negli articoli "La truffa di Altroconsumo - 1" e seguenti, pubblicata nel lontano 2006, ma commentata anche recentemente da molti utenti che hanno fornito le loro testimonianze.
 
Stavo per aggiungere anch'io un commento per raccontare la mia esperienza, ma dopo averlo scritto mi sono accorto che era abbastanza lungo da farci un articoletto, e quindi eccomi qui su OPIDOS. Buona lettura.

Sono iscritto da anni alla newsletter di Altroconsumo. Giorni fa leggo che è possibile unirsi a un'iniziativa chiamata "Abbassa la polizza" (al momento in cui sto scrivendo la pagina è questa).
Inserisco il mio numero e vengo chiamato da una signora che cerca di appiopparmi l'abbonamento a Altroconsumo a un prezzo irrisorio per un primo periodo (se ben ricordo qualcosa come 2 euro per il primo mese). Al mio rifiuto mi dice che vorrebbe capire meglio. Visto che non mi voglio iscrivere a Altroconsumo, vorrebbe capire se io credo di non essere un consumatore. Le rispondo che le hanno insegnato il metodo sbagliato di vendere un abbonamento, perché questo tipo di considerazioni/domande stupide (in realtà sono stato più gentile e non ho detto "stupide") irritano e basta. Ha continuato dicendo che no, lei mica vuole vendere, vuole solo capire... Le ho detto "La saluto, arrivederci" e ho riattaccato. Anche se la tentazione di mandarla affanculo è stata forte.
Questa operatrice all'inizio della chiamata mi aveva chiesto il mio indirizzo email (e io le avevo risposto fornendole la stessa email con cui ero iscritto alla newsletter) e e mi aveva detto che sarebbe servito pr inviarmi un link utile a prendere parte all'iniziativa. Non aveva specificato (così come non è specificato sulla pagina web) che la partecipazione all'iniziativa sarebbe stata riservata solo a chi avrebbe abboccato alla vendita telefonica dell'abbonamento... Anzi, adesso che riguardo la pagina web vedo che nel cerchio rosso c'è scritto "Per i soci Altroconsumo ulteriori vantaggi". Ecco. Quindi uno pensa che se sei socio hai vantaggi in più rispetto ai vantaggi dei non soci, che pure esistono. E che uno presume siano quelli descritti nella pagina stessa. Non nel mio caso, almeno: via email quel link non è mai arrivato. Anzi, è arrivata una seconda email relativa all'iniziativa "Abbassa la polizza", che di nuovo mi invita ad andare sul sito per inserire il mio numero telefonico.

Eppure, adesso che guardo ancora meglio, scorrendo la pagina in basso c'è scritto "La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti, anche a chi non è socio Altroconsumo". Boh.

02 gennaio 2018

Blogpost "O-ne-stà" del blog "Il Pedante" - Riassuntino e mia risposta

Un FB-friend mi ha consigliato la lettura dell'articolo intitolato "O-ne-stà" del blog "Il Pedante", sito a questa pagina, che inequivocabilmente parla, pur non nominandolo, del Movimento 5 Stelle.

Riassumo i punti salienti (parafrasandoli da un linguaggio un po' pedante, come auto-denunciato dal nome del blog in questione) e ad essi rispondo.

Oggi i cittadini chiedono ai politici di essere onesti, e anche i politici chiedono la stessa cosa ai cittadini; entrambe le richieste vengono largamente disattese.

Vero.

Recentemente, l'istituzionalizzazione della moralità in politica ha coinciso con regimi fondati sul terrore

Non mi risulta.

Il desiderio di purezza morale è dei fanatici e dei totalitari (esempi: Khmer rossi e i nazifascisti che mandavano al rogo l'entartete Kunst, talebani, puritani statunitensi che applaudivano la dittatura del Patriot Act e le guerre sante di Bush)

Che c'entra? La storia di Hitler vegetariano autorizzerebbe a dire che i vegetariani sono nazisti? (nota: no, Hiteler non era vegetariano, a dispetto di ciò che molti credono, ma è appunto irrilevante)

In passato "onestà" significava "etica", mentre oggi viene intesa come "rispetto delle leggi", cosa molto differente

Personalmente io intendo ancora "onestà" come "etica" e non sono certo il solo. Quanto ai 5 stelle, la intendono sia come rispetto delle leggi, sia come etica. Ovvero secondo loro è onesto rispettare le leggi vigenti e, qualora siano ingiuste, è onesto cambiarle al più presto. Nel frattempo niente vieta a un parlamentare 5 Stelle di tagliarsi lo stipendio anche se per legge potrebbe finire interamente nelle sue tasche. Altro esempio: niente vieta a una persona onesta di rinunciare alla prescrizione per dimostrare in tribunale di essere innocente, anche se la legge gli darebbe la possibilità di mandare in prescrizione il reato ipotizzato. Il tutto in attesa di andare al governo per tagliare gli stipendi dei parlamentari e modificare i termini di prescrizione di un reato.

Un politico che basa la campagna elettorale sul fatto che è rispettoso delle leggi è come un ristoratore che si vanta di offrire cibo commestibile

Vero, e sembra ridicolo. Ma non è così ridicolo, né scontato, se uno dei problemi più diffusi è che la maggior parte dei ristoratori servono cibo avariato. Purtroppo, rimanendo all'interno dell'esempio, viviamo in un paese in cui servire cibo commestibile è un'eccezione di cui ha senso vantarsi per attirare clienti.

I politici hanno il compito di cambiare le leggi a seconda dei bisogni dei cittadini. Se si limitano a dire che sono onesti, e con "onesti" intendono il fatto che rispettano e promuovono il rispetto di leggi già esistenti, qualcuno dovrebbe spiegare loro che a questo pensano già tribunali e forze dell'ordine.

Ma i 5 Stelle non vogliono limitarsi a essere onesti. Hanno un programma, che prevede varo di nuove leggi e modifica di leggi esistenti.
Il fatto che parlino spesso di rispetto di leggi vigenti, o di onestà, è un altro discorso. Si tratta dell'argomento ai quali sono più affezionati, e a cui sono affezionati milioni di italiani. Qualcosa che sì, verissimo, dovrebbe essere scontato, ma che scontato non è. Quindi in campagna elettorale ha senso che sia predominante l'argomento dell'onestà. Predominante, ma non esclusivo. E naturalmente chiunque può andare a vedere sul sito del Movimento 5 Stelle il loro programma.

Nella piena legalità si possono fare manovre ingiustissime, come chiudere scuole e ospedali per risanare un bilancio, cosa che gli "onestisti" non dovrebbero trovare ingiusta; le uniche persone a cui dare addosso rimarrebbero i ladri di polli.

Qui si continua a dire che gli "onestisti" si occupano solo ed esclusivamente del tema a loro più caro, e cioè il rispetto delle leggi vigenti. Ma vedi sopra, non è così.

L'onestà di chi governa non è mai stata proporzionale al benessere economico di una nazione; sono sempre stati sovrastimati l'incidenza e i danni della corruzione, che è sempre esistita. È vero invece l'inverso: è la sofferenza economica ad incentivare la corruzione.

Se parliamo della ininfluenza di qualche mazzetta per appalti certamente questa è ininfluente nell'economia del paese. Ma corruzione sono anche i grandi legami che i politici hanno con le mafie, che indisturbate depredano le aziende del sud Italia e non solo. E disonestà è anche innalzare un muro di gomma di fronte alle proposte per intervenire sulla sanità del Lazio (vedi episodi raccontati spesso da Davide Barillari). Disonestà è anche "rubare legalmente" ai cittadini il denaro per mano dell'Agenzia delle Entrate, permettendole di vessare anche i cittadini che non hanno trasgredito nessuna legge, e che vedendosi arrivare assurde richieste di denaro sono indotti a pagare sapendo che aprire un processo tributario è una sorta di lotta contro i mulini a vento. Disonestà, in senso lato, è anche mantenere altissimi gli stipendi dei parlamentari e delle migliaia di dipendenti dei vari carrozzoni istituzionali in un paese in cui mancano i soldi per fornire assistenza agli invalidi (lo so che non si possono abbassare gli stipendi di chi sta già lavorando, ma si possono abbassare per chi in futuro sarà assunto). Disonestà è assumere spalaneve in Sicilia, perché lo si può fare soltanto in cambio di qualcosa e non certo perché c'è la neve. E assumere tante altre persone per il quale si crea il posto di lavoro ad hoc.


Il legislatore non deve pensare che la corruzione sia dovuta alla cattiveria. La corruzione è spesso una necessità dovuta al malessere economico. Quindi oltre a definire cos'è onestà (cioè fare le leggi) deve anche creare le condizioni affinché l'onestà sia un vantaggio.

Certo, vedi sopra.

Se i Cinque Stelle andassero al governo, non accetterebbero mai nessuna critica per aver mantenuto o cambiato quella o quell'altra legge, perché continuerebbero a imputare tutti i problemi dell'Italia alla corruzione in quello o in quell'altro campo (es. se c'è troppa pressione fiscale è colpa degli evasori, se i voucher non rilanciano l'economia  è perché c'è chi se ne approfitta, etc). Praticamente finché esisterà corruzione (e cioè sempre), daranno colpa a questa, senza amettere mai che la colpa possa essere di una legge inadeguata che avrebbero potuto cambiare.

Tutti i politici che sono stati fin ora al governo si sono sempre detti non colpevoli del non miglioramento o peggioramento dell'Italia e hanno sempre risposto che se qualcosa va male ciò accade non a causa loro, ma nonostante il loro ottimo operato.
Accadrà anche con i 5 Stelle? Può darsi.
Può darsi che siano incapaci, e può darsi che faranno danni e che non ammetteranno di esserne responsabili. Oppure no. Ma per poterlo sapere bisognerebbe che andassero al governo.

E te lo dice uno che non è un loro elettore, ma sarebbe comunque curioso di dar loro una possibilità.

30 dicembre 2017

Mapaspeak - Puntata 20



Non acquistare braccialetti luminosi. La loro produzione, come quella di tutte le cose, comporta inquinamento.

Non usare petardi in città, perché spaventano i cani.
Anche i fuochi d’artificio rumorosi andrebbero aboliti.
Beh, anche quelli non rumorosi.
Insomma, non acquistare nulla di inutile. Ad esempio vestiti.
Occhio all’eticità dei vestiti troppo economici.

Possibile cancellazione a sorpresa dell’account Facebook - come minimizzare i problemi. Se sei un utente Facebook potrebbe capitare, com’è successo a molte persone, che il tuo account venga cancellato senza apparente motivo, e senza che tu sia stato segnalato per la violazione di alcuna regola. Strano ma vero. Matto ma vero. E non c’è modo di recuperarlo, perché l’assistenza FB praticamente non esiste, e quando esiste non pare dotata di grande competenza né intelligenza.
Se ti accade questo inconveniente, non perdi per sempre le foto e i filmati, perché le avrai salvate su un hard disk, immagino. Perdi però le tue chat (magari non te ne importa nulla) e il tuo diario (nel quale forse hai scritto cose che volevi conservare, proprio come i vecchi diari cartacei). Come non perdere i dati del tuo diario Facebook? Lo strumento di backup attualmente fa abbastanza schifo. Comunque ogni volta che scrivi qualcosa sulla tua bacheca che vuoi conservare, puoi copiarla e incollarla su un tuo blog, magari protetto da password e non indicizzato da Google. Quello sì, è facilmente scaricabile.
Altro problema che potrebbe presentarsi è l’impossibilità di accedere a un servizio a pagamento (ad es. un servizio di musica, tipo Spotify) per iscriverti al quale hai usato il tuo account Facebook. Magari hai pagato ad esempio una quota mensile, e non riesci ad accedere, perché il tuo account FB è stato cancellato. Ecco perché per gli altri servizi web, specialmente quelli a pagamento, non devi iscriverti usando il tuo account Facebook. Fai un’iscrizione con la tua email e una password.

La religione non rende più altruisti: Nel 2015 sulla rivista scientifica Current Biology è stato pubblicato uno studio che si occupa del rapporto tra religione e pro socialità. Dai risultati si evince che l'educazione religiosa sembra scoraggiare la generosità spontanea e aumentare le tendenze punitive. Ne parla Il Post in questo articolo.
Link dello studio:
http://www.cell.com/current-biology/abstract/S0960-9822(15)01167-7

Tante persone denigrano i politici in quanto corrotti. Ma se si prova a corrompere loro cosa succede? Succede che si capisce che l’hanno coi politici perché invidiano la loro possibilità di essere corrotti. Link all’esperimento:
https://www.facebook.com/theshowisyou/videos/1905085933059074/

Alle elezioni politiche non devi dare il voto utile. Devi votare il partito che ti piace di più. Non badare al fatto che non ha consensi sufficienti per vincere le elezioni. Lo scopo del tuo voto non è vincere le elezioni. Sei semplicemente chiamato a votare il partito che preferisci. Del resto, se la maggior parte degli italiani vota un altro partito, è giusto che quello per il quale voti perda.

17 dicembre 2017

Audiopagine

Dovesse servire a qualcuno, e dovessi avere tempo nel momento in cui serve a qualcuno, considero ancora esistente AUDIOPAGINE, il mio servizio di "prestito voce" che misi online anni fa, e che consiste nel registrare, con la mia bella voce in perfettissima dizione, la lettura di un testo (libro, messaggio pubblicitario, etc).
Inizialmente era su Audiopagine.it, sito che al momento ho dismesso per mancanza di clienti (del resto ho spinto zero virgola zero per promuoverlo, e fare il narratore, il doppiatore o l'attore è tutt'altro che la mia attività principale).

Riciclo e incollo qui sotto il video esplicativo. Per ora mettiamoli qui, poi si vedrà...





02 dicembre 2017

L'abuso della parola "censura"

La censura è un intervento su un articolo di un giornale, su un servizio televisivo, sulla distribuzione di un volantino, sulla pubblicazione online di un post o di un commento, etc, che attivamente impedisce a qualcuno di comunicare qualcosa, tipicamente diffondere una notizia o un'opinione, o esprimere accostamenti, o mostrare immagini.

Chi usa la censura la giustifica con la necessità di impedire che le persone di cui si parla vengano diffamate, o che i contenuti del messaggio possano risultare diseducativi, offensivi, o troppo impressionanti per i destinatari del messaggio.

Quando queste giustificazioni sono sensate, la censura è legittima. Quando sono solo delle scuse per nascondere delle verità che intaccherebbero il buon nome di qualcuno da difendere a prescindere, la censura è illegittima.

Esempio di censura illegittima: durante il regime fascista gli articoli di tutti i giornali venivano passati al vaglio degli addetti alla censura; ne veniva vietata la pubblicazione se contenevano narrazioni o opinioni che avrebbero potuto nuocere alla popolarità del regime.

Alcuni esempi di censura legittima:
- Un giornalista di un Tg realizza un servizio su una strage, in cui sono state inquadrati cadaveri dilaniati da una bomba; il capo redattore decide di censurare quelle immagini sfuocandole, perché ritiene che alcuni spettatori potrebbero trovarle troppo forti e ne resterebbero quindi eccessivamente turbati.
- Come sopra, sostituendo corpi dilaniati con volti di minorenni vivi, che salvo autorizzazione dei genitori o dei tutori non possono essere mostrati interamente
- Un utente scrive un commento sotto a un articolo di un blog; il titolare del blog lo ritiene diffamatorio nei confronti propri o di qualcun altro, o semplicemente inutile o antipatico, così decide di eliminarlo. Magari qualcuno non concorda e avrebbe deciso diversamente, ma non è un gran problema democratico, dato che il titolare è padrone del proprio blog e non dell'intera Internet, su cui ognuno può aprire un blog e scrivere quello che vuole, legge permettendo.

Alcuni esempi di censura a volte legittima, a volte no:
- Un giudice sentenzia che un articolo o parte di un articolo comparso su un blog deve essere cancellato in quanto diffamatorio o in altro modo ingiustamente lesivo nei confronti di una persona. Come noto, alcune sentenze sono palesemente giuste, alcune sono discutibili. Fu giusta la sentenza che in francia condannò una blogger a risarcire un ristorante che secondo il giudice era stato da lei diffamato (vedi qui)? La mia risposta è sì, sentenza giusta, perché nel titolo dell'articolo il ristorante veniva descritto come "posto da evitare", il che è esageratamente lesivo degli interessi di quell'attività commerciale, per motivi che, fino a prova contraria, sono nettamente insufficienti. Infatti, anche se il ristorante ha fornito un pessimo servizio quel giorno, non è detto che non sia migliorato in seguito e che quindi meriti di essere evitato.
- Una sentenza condannò a un risarcimento il titolare di un sito che non aveva contenuti diffamatori, ma aveva linkato una pagina di proprietà altrui con contenuti diffamatori, senza peraltro appoggiare le tesi di quei contenuti. Eravamo agli albori di Internet in Italia, e questa sentenza è così ingiusta da farmi pensare che fosse stata dovuta anche alla scarsa comprensione da parte del giudice su Internet.
- Se delle persone mostrano in giro uno striscione in cui sono raffigurate immagini pornografiche e le forze dell'ordine se ne accorgono, lo striscione viene sequestrato, perché offende la sensibilità di tante persone, e in particolare quella di genitori che non vogliono che quelle immagini siano mostrate a dei bambini, che potrebbero fare domande imbarazzanti. Dunque, poiché l'imbarazzo provoca stress e lo stress aumenta il rischio di ischemia miocardica, si tratta di una censura giusta.

Spero sia chiaro, adesso, il significato della parola "censura".

E adesso vediamo cosa non è censura.

Non è censura quando un argomento è importante, eppure i mass media non ne parlano. Non è censura neanche quando tu hai invitato un mezzo di informazione a parlarne, e il tuo invito viene ignorato. Questo è boicottare un argomento. La censura non c'entra, a meno che qualcuno non imponga a te di non parlarne.
Il politico che trova scomoda una certa domanda da pate di un giornalista, dunque cambia argomento con una supercazzola, oppure semplicemente non risponde e se ne va via, si comporta bene? No. Gli infilerei un martello pneumatico nel sedere (no, non lo accenderei, altrimenti farebbe troppo male... non si deve esagerare; già spento è molto doloroso). Ma non è censura. Lui evita un argomento. Ma tu rimani libero di esprimerti.
I giornalisti che volutamente boicottano o minimizzano alcune notizie che dovrebbero essere trattate in modo più frequente e più approfondito, per il bene di tutti, fanno bene il loro lavoro? No. Fanno più schifo di un filo interdentale usato. Ma non tolgono a te la possibilità di parlarne nel tuo giornale o nel tuo blog, o nel tuo video online, o nel tuo podcast, etc.

Certo, tu non hai tanti lettori o visualizzatori su YouTube, e quanto a informazione i grandi giornali e le grandi televisioni la fanno da padrone e rispetto a te hanno una enorme possibilità di influenzare l'opinione pubblica.

Lo so, e ti compiango, meriteresti più ascolto e più pubblico, se non sei anche tu uno spara-scemenze.

Ma sei uno spara-scemenze se parli di "censura" a vanvera.