03 marzo 2011

Raccolta differenziata e riciclaggio

Un sacco di gente non ha le idee chiarissime sulla raccolta differeziata e sul riciclaggio. Quindi pubblico le istruzioni che ho trovato sul volantino del Centro Servizi Ambiente., con qualche aggiunta presa da questa pagina di Focus.

NB: Ho scritto questo post riferendomi alla situazione in Valdarno, immaginandola analoga a quella del resto dell'Italia, ma si trattava di una supposizione fallace, vedi precisazioni finali.

Nei raccoglitori per la CARTA


Si possono inserire:
  •  fogli, quaderni, libri, giornali, riviste
  • scatole di cartone pulite e ripiegate
  • imballaggi in cartoncino
  • sacchetti di carta puliti
  • piatti e bicchieri di carta puliti
  • contenitori di prodotti alimentari (astucci per spaghetti, riso, cornflakes)
Non si devono inserire:
  • polistirolo
  • nylon
  • carta plastificata
  • carta termica di fax e scontrini
  • carta unta o sporca di colla
  • cartoni della pizza sporchi
  • carta carbone
  • legno




Nei raccoglitori per l'ORGANICO

Si possono inserire:
  • scarti di cucina, avanzi di cibo
  • fiori recisi, erba, fogliame, piccola potatura
  • segatura
  • tovaglioli di carta
Non si devono inserire:
  • ramaglie
  • cassette per la frutta
  • polistirolo, nylon
  • carta plastificata
  • bottiglie di plastica o vetro
  • lettiere di animali domestici
  • gusci d'uovo





Nei raccoglitori MULTIMATERIALE


Si possono inserire:
  • contenitori in vetro o plastica con capienza fino a 5 litri
  • bottiglie in vetro
  • Tetrapak
  • vaschette per alimenti in polistirolo
  • sacchetti di plastica
  • lattine in alluminio
  • scatolette in banda stagnata
  • blister medicali
  • reti per frutta e verdura
  • vasetti di yogurt e simili puliti
Non si devono inserire:
  • piatti, bicchieri, posate in plastica
  • specchi
  • bicchieri in vetro
  • giocattoli e casalinghi in plastica
  • custodie di CD, DVD, VHS
  • ceramica, terracotta
  • lampadine e neon
  • teli in plastica o nylon
  • barattoli di vernice
  • elementi di automobili
  • elettrodomestici
  • articoli casalinghi e complementi d'arredo
  • accessori auto
  • rifiuti da medicazione (siringhe, sacce di plasma, contenitori per liquidi fisiologici e emodialisi)
  • borse, zainetti
  • canne d'irrigazione cortili
NB: Tappi delle bottiglie di plastica: leggi questo articolo sulla raccolta tappi


Nei raccoglitori per rifiuti INDIFFERENZIATI

Si possono inserire:
  • stoviglie sporche
  • bicchieri di vetro (non è vetro riciclabile)
  • piatti e bicchieri di plastica o carta sporchi
  • ceramiche, porcellane
  • sacchi dell'aspirapolvere
  • polveri
  • CD, DVD
  • lettiere di animali domestici
  • pannolini
  • spazzole e spazzolini
  • polistirolo
  • scontrini, carta da fax, carta carbone
Non si devono inserire:
  • pile (batterie)
  • tutto ciò che può essere inserito negli altri contenitori
  • farmaci
  • altri rifiuti tossici/nocivi
  • calcinacci
  • pneumatici
  • materiali inerti
  • materiali ingombranti
  • legno
  • metallo
Precisazioni: Kaeel, che ringrazio, mi ha scritto dicendomi che nelle ultime due settimane per motivi di lavoro si è occupato di raccolta differenziata, rendendosi conto che in Italia è un bel casino, visto che ogni zona ha servizi diversi: ad esempio in Friuli ci sono ancora raccoglitori per solo vetro, così come a Ferrara (dove ce n'era uno per il vetro bianco... cos'è?);
precisa in oltre, riguardo alla raccolta di plastica:
- che il PET non può essere riciclato assieme al polistirene,
- ..che a sua volta non può essere riciclato con il polipropilene...
- Bioplastiche compostabili: in alcune zone, costando tantissimo la materia, si preferisce raccoglierla invece che compostarla (i tempi di compostaggio, fra l'altro, possono essere troppo lunghi), il che significa altri raccoglitori, ancora diversi...

Altra precisazione: i contenitori di alluminio in alcuni comuni vanno buttati nella plastica, in altri comuni nel vetro, in altri comuni ancora in contenitori appositi; in ogni caso devono essere puliti.

    02 febbraio 2011

    Spam telefonico - c'è il Registro delle Opposizioni... Anche per i cellulari?

    Dal 1° febbraio 2011 ci sono novità nella legislazione italiana sullo spamming telefonico [scrivevo io entusiasta anni e anni fa].
    Mentre nulla cambia sulle pubblicità via e-mail (ossia continua a NON esistere il silenzio-assenso), se si vogliono rendere illegali le telefonate promozionali non esplicitamente autorizzate, occorre iscrivere la propria utenza telefonica al Registro Pubblico delle Opposizioni.
    Vedi www.registrodelleopposizioni.it.

    Aggiornamento del marzo 2017:  Dall'ufficio del Garante della Privacy mi informano che un numero di telefono può essere iscritto al Registro delle Opposizioni solo se è inserito in un "elenco pubblico", dove per "elenco pubblico" si intende Paginebianche e Paginegialle, che sono libroni scritti e gestiti da un privato!!!

    "Il nostro servizio infatti è basato su un database, che si chiama DBU, il  quale raccoglie tutte le utenze il cui numero compare negli elenchi.
    Se un'utenza non risulta in  questo database, non può essere iscritta al registro"

    Mia risposta:

    Non capisco cosa faccia di "Paginebianche" e di "Paginegialle" degli elenchi pubblici, dato che si tratta libri cartacei e di siti web prodotti da privati, né capisco come, paradossalmente, possa un
    cittadino essere obbligato a rendere pubblico il suo numero per poter difendere la sua privacy con l'iscrizione a un registro che serve per non essere contattato.

    Detto questo, come si deduce dalla pagina [link a pagina di Paginegialle] il mio numero di cellulare è presente su Paginegialle, dunque non stupisce che, anni fa, io non abbia incontrato alcuna difficoltà
    nell'iscrivere tale numero al Registro delle Opposizioni. Ho appena reperito i dati che mi erano stati assegnati al momento dell'iscrizione al Registro del mio cellulare e che mi ero appuntato. Eccoli:
    Codice utenza [...]
    Email che avevo fornito: [...]
    Non avendo io mai modificato questa impostazione, né telefonicamente né via web, com'è possibile che adesso mi si dica che tale numero non è iscritto?

    Risposta del Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni:

    Quando un numero viene inserito negli elenchi telefonici pubblici, solitamente il gestore di telefonia di quel numero lo inserisce anche nel DBU, cioè il database unico nazionale che raccoglie tutte le utenze presenti negli elenchi telefonici pubblici.
    Questo è l'unico database al momento esistente ed è su questo database che si basa il nostro servizio.
    Dal momento che è l'unico database che viene aggiornato e mantenuto dai gestori, noi possiamo basarci solo su questo; non ce n'è un altro.

    Ora, se un numero di telefono iscritto presso di noi viene eliminato da questo database, l'iscrizione presso di noi decade automaticamente.

    Dunque, è possibile che il suo gestore di telefonia abbia tolto il suddetto numero dal database, per questo adesso non risulta piu' iscritto.

    Siccome il DBU è gestito e mantenuto dai gestori, occorre rivolgersi a loro per capire come mai il suo numero sia stato eliminato dal database.

    La questione dei cellulari è ancora controversa perché, pur risultando su siti internet, o addirittura su pagine gialle, sono considerati sempre numeri privati e di solito non vengono mai inseriti in DBU.

    Purtroppo al momento non si può fare altro, non essendoci in Italia un database differente, siamo tecnicamente impossibilitati ad iscrivere numeri che non sono presenti in DBU.

    Mia risposta:

    Da quello che mi avete detto sembrerebbe che il diritto alla privacy dipende dal DBU, che è gestito dai privati.
    Quindi il diritto alla privacy è regolato dai privati, che possono fare il buono e il cattivo tempo per quanto riguarda la possibilità delle aziende di chiamarmi o no.
    Il DBU non dovrebbe essere un'anagrafe gestita da un ente governativo, a cui il cittadino dovrebbe rapportarsi direttamente?
    Allo stato attuale, un privato che si mette d'accordo con un gestore telefonico o con agenzie di telemarketing (o anche con sé stesso, dato che gli elenchi sono rilasciati dalle stesse compagnie), potrebbe arbitrariamente cancellare dal proprio elenco un numero o migliaia di numeri allo scopo di farli eliminare dal DBU e far così decadere l'iscrizione dal Registro delle opposizioni, salvo poi, in seguito a una lamentela, dire "Uh scusi, c'è stato un errore", senza quindi essere punito per questo, ma avendo provocato un danno all'utente, che per questo dichiarato errorino verrà subissato di telefonate in maniera legittima e contro la propria volontà.
    [...]
    Scorgo di nuovo l'arbitrarietà. Cosa significa "di solito" ? È in mano al gestore dell'elenco la decisione?
    Insomma, posso in qualche modo avvalermi della legge sulla Privacy affinché il mio numero di cellulare non possa essere chiamato a scopi pubblicitari, indipendentemente dalla volontà di un qualsivoglia privato?

    Risposta del Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni:

    Purtroppo lei ha ragione. Il DBU è gestito dai gestori di telefonia. Anche per i cellulari, lei può chiedere al suo attuale gestore di inserire il numero in elenco, ma abbiamo riscontrato che alcuni gestori di telefonia mobile non adottano questa politica, cioè non inseriscono mai i numeri in elenco.

    Purtroppo noi non possiamo fare niente in questo caso, è il legislatore che dovrebbe intervenire e dare ad un ente governativo la gestione del DBU.

    C'è stato l'anno scorso un proposito legislativo in tal senso, ma si è arenato in parlamento, non sappiamo se qualcuno si è messo di traverso.

    Stanti così le cose, l'unico che può fare qualcosa è il garanteper la protezione dei dati personali, perché è l'unico ente ad avere un potere sanzionatorio e può emettere multe nei confronti di chiunque violi la privacy dei cittadini.

    Purtroppo, con amarezza, altro non ci è consentito fare.

    MAH.

    Aggiornamento 3.1.2018:
    Sul sito Change.org è stato pubblicato l'articolo intitolato "Vittoria! Lo scudo contro le telefonate moleste è legge".
    Dice che la nuova normativa darà la possibilità di iscrizione al Registro delle Opposizioni anche per numeri di cellulare, annulla i consensi rilasciati in passato e responsabilizza sia call center che le società da essi promosse per eventuali abusi.
    Entrerà in vigore fra circa 6 mesi, quando sarà stato modificato il regolamento del Registro.

    14 dicembre 2010

    L'educazione è una gran cosa... E cioè cosa? Dipende.

    La connotazione di oggettività che viene spesso data al concetto di educazione è più assurda dell’affermazione che in Italia si parla l’italiano, quando l’italiano è la lingua parlata unicamente dai doppiatori e da pochi altri che per motivi specifici (più che altro di lavoro) hanno maturato una buona dizione.
    Così come in ogni regione esiste un dialetto che piega in vario modo e in varia misura la lingua italiana, in ogni coppia (o gruppo) di persone esiste uno specifico codice di comportamento (a volte così insolito che non vale per nessun’altra coppia). Esso si forma e si plasma sull’incrocio delle esigenze dell’una e dell’altra persona. Ecco che una stessa azione può essere cafona se commessa nei confronti di una persona con cui si condivide un dato codice, e perfettamente accettabile se commessa nei confronti di un’altra persona con cui si condivide un codice diverso. Ogni azione sgradita che nel codice di una coppia o gruppo non è stata ancora contemplata deve essere, per una buona convivenza, oggetto di negoziazione per aggiornare il codice stesso, e non oggetto di giudizio: senza il riferimento ad un codice aggiornato, pronunciarsi su un’azione giudicandola di per sé cafona è lo stesso che indicare un atto come illegale senza specificare in quale nazione.

    22 ottobre 2010

    Un figlio vegetariano: AAAAH!!! Cosa gli do da mangiare adesso?!!!

    Ma quant'è grottesca la reazione di certi genitori (o chi ne fa le veci, sottinteso d'ora in avanti) quando il figlio (o chi ne fa le veci, sottinteso d'ora in avanti), spiega loro che non vuole più mangiare animali.

    "E adesso cosa gli do da mangiare?"

    Come se fosse una richiesta di cibi introvabili: "Mi ha chiesto il pomodoro venezuelano indù incrociato con quello della Bielorussia, che vendono solo a pyongyang.. ma in questo periodo hanno smesso di importarlo, e quando telefono per sapere quando rientrerà è sempre occupato.. Come faccio a prepararlo per stasera?".

    E invece no. È il contrario. Non si tratta della richiesta di un cibo. Si tratta della ELIMINAZIONE di alcuni cibi.

    Facciamo un esempio. Metti che oggi vuoi cucinare del ragù di carne. Ma hai un figlio vegetariano!
    Niente panico. Calma. Un solo accorgimento. Basta che non glielo dai.
     
    Non ha grandi pretese, il figlio vegetariano: vuole frutta, verdura, cereali, latticini e uova. Possibilmente non eccedere con questi due ultimi alimenti, per il bene della sua salute.

    E se oltre a essere vegetariano è anche vegano? La cosa si complica ulteriormente?
    No, non si complica ulteriormente, visto che mai si è complicata, ma al contrario si è semplificata.
    Se oltre a essere vegetariano il figlio è anche vegano, dargli da mangiare sarà ANCORA PIÙ FACILE.

    E con cosa sostituiamo ciò che non mangia più?

    Sancta simplicitas: lo sostituiamo con ciò che continua a mangiare, aumentandone le dosi.

    E no, i vegani non hanno una dieta poco varia. Per un approfondimento su questa straordinaria rivelazione, ti invito a leggere l'articolo "Sei vegano? Ma allora cosa mangi?".

    21 ottobre 2010

    Vendita online di un prodotto digitale da scaricare

    Ecco come funziona il tipico sistema di vendita online automatizzata di un prodotto digitale da scaricare...

    Fra i risultati di una tua ricerca su Google ce n'è uno che attira la tua attenzione. Ci clicchi su, e ti trovi a visitare una pagina web dove vieni invitato a inserire il tuo indirizzo e-mail su un form al fine di scaricare un prodotto gratuitamente oppure di ottenere informazioni su un dato argomento (che può essere il prodotto in vendita).

    Inserita la tua e-mail e premuto il bottone "invia" o simili, ricevi un messaggio che ti invita a cliccare su un link per verificare se sei stato effettivamente tu a inserire il tuo indirizzo e-mail in quel form.

    Una volta confermato col clic, ricevi un messaggio che ti ringrazia per l'iscrizione e ti preannuncia l'arrivo di altre e-mail informative (leggasi "pubblicitarie-persuasive"). Nel caso in cui ti sia stato promesso il prodotto gratuito, questo messaggio contiene anche il link per scaricarlo. Spesso questo prodotto gratuito è un "assaggio" di un prodotto più completo, quello che il venditore vuole indurti ad acquistare.

    Le e-mail che arrivano successivamente a distanza di uno o più giorni l'una dall'altra contengono argomentazioni mirate a comprare il prodotto e contengono tutte lo stesso link, cliccando sul quale accedi alla cosiddetta "Landing page".

    La "Landing page" è una pagina Internet spesso scritta con dei precisi accorgimenti sintattici e con un preciso stile (non di rado ai limiti o anche oltre i limiti del ridicolo agli occhi di una persona intelligente), nella quale si decantano le lodi del prodotto e si invita all'acquisto.

    Quando clicchi per procedere all'acquisto esegui il pagamento con PayPal o altro sistema elettronico, e ricevi subito dopo via e-mail il link per il download del prodotto digitale.

    Tutte le e-mail di cui sopra sono inviate automaticamente da un sistema predisposto, e il venditore, una volta impostato questo sistema, non deve fare nulla per vendere.

    Non sa neanche che tu hai acquistato il prodotto finché non controlla
    es. quanto ha venduto nel mese X il suo prodotto + sistema di persuasione-distribuzione automatizzato.