12 luglio 2009

Il presidente di un organo di Stato dubbioso sulle proprie competenze!


Alla pagina http://www.aduc.it/dyn/tlc/noti.php?id=238375 ho appena letto una dichiarazione dell'anno scorso del presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà...


L'Antitrust, dice Catricalà, è pronto a scendere in campo per tutelare quelli colpiti dal fallimento. "Noi non abbiamo per ora molte denunce - afferma il presidente dell'Autority - ma stiamo ragionando sulla nostra competenza. In realtà, letta bene la legge, non abbiamo la competenza di vigilanza, ma forse abbiamo una competenza di natura sanzionatoria, che però si aggiunge alle competenze specifiche di altre autorità, tra cui Consob e Bankitalia. Quindi chiederemo un parere al Consiglio di Stato per sapere se abbiamo una competenza a dare sanzioni. In questo caso interverremo, se ci saranno state pratiche scorrette e se riusciremo a dimostrarle, lasciando intatte le competenze delle altre autorità".


Cioè... il presidente dell'Antitrust non sa a cosa serve l'Antitrust?


Aiuto.

Capisco che possa esserci un vuoto legislativo o poca chiarezza su una questione che concerne il diritto civile, penale, amministrativo, etc.

Ma addirittura non è chiaro quali siano le competenze di un organo dello Stato? Chi l'ha inventato si è scordato di allegare le istruzioni?

20 maggio 2009

Se la RAI ti chiede di pagare il canone per il televisore che non hai

Qui sotto, il testo di una lettera raccomandata A/R da inviare alla RAI dopo che da questa si è ricevuta richiesta di pagamento del canone pur non possedendo un televisore, ispirato a quello suggerito dall’ADUC. Suggerisco di inviarla anche se la RAI non ci ha scritto con raccomandata, e di conservare la lettera della RAI per avere le prove utili a una eventuale futura azione legale in caso di insistenza. Seguono poi alcuni consigli su come comportarsi in caso di successive lettere minatorie da parte della RAI.

RAI - sede di............ [indirizzo della sede della RAI dalla quale è stata spedita la richiesta di pagamento, che non è necessariamente il luogo della sede legale indicato nell’intestazione della lettera]



OGGETTO: prot. APA/SA/SS/................ [codice di protocollo che precede l’oggetto nella lettera della RAI]



In riferimento alla vostra lettera datata …[luogo e data indicate nella lettera della RAI]… vi informo che non sono in possesso di alcun apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni (vi suggerisco di contemplare questa possibilità nei questionari che d’ora in poi invierete ai cittadini, dato che è stranamente mancante in quello allegato alla lettera che mi avete inviato).
Pertanto non è dovuto da parte mia alcun pagamento del canone RAI, né alcuna registrazione negli “elenchi degli abbonati alla televisione”. Vi invito quindi a comunicare alla sede RAI di competenza quanto sopra affinché si provveda a cancellare il mio nominativo da ogni vostro archivio.
Quanto alla verifica da parte dell'Amministrazione Finanziaria di cui avete parlato nella suddetta lettera inviatami, è assurdo che un dipendente statale venga incaricato di impiegare anche un solo secondo del suo orario lavorativo per ispezionare la mia abitazione, poiché l'ipotesi che io stia commettendo un illecito è del tutto gratuita: non c'è alcun elemento della mia condotta che dia ragione di sospettarlo.
Spero di non dover ulteriormente ribadire quanto sopra e auspico un pronto accoglimento delle mie richieste.




…..[luogo]................., …….[data]…….



…[Firma]…


Se la RAI invia lettere di minaccia di controlli e multe

La sentenza del Giudice di Pace di Varese del 24 ottobre 2006 ha stabilito che da parte della RAI è dovuto un risarcimento danni in favore di chi ha ricevuto, oltre alla normale lettera di sollecito, anche una lettera con minaccia di controllo e di multe. Tale risarcimento va chiesto con raccomandata A/R esponendo e documentando i fatti. Se la RAI non adempie alla richiesta di risarcimento si può far ricorso al Giudice di Pace della propria città.
Per far ciò, se non si è avvocati è consigliabile andare personalmente dal Giudice di Pace e citare oralmente in giudizio la Rai (facendo una citazione scritta si rischia di fare errori formali che potrebbero compromettere o invalidare l’atto) chiedendo il risarcimento di:

- danno patrimoniale (spese per raccomandate, telefonate, consulenze legali, ecc.)

- danno non patrimoniale (perdita di tempo e di tranquillità nello svolgimento delle proprie attività quotidiane, ecc.)

Per ogni danno occorre esibire la documentazione (fotocopie di ricevute di pagamento, bollette telefoniche, etc.) e/o indicare testimoni (citare loro generalità, residenza e recapito).

27 aprile 2009

Promozione siti web o presa per le mele?



Premessa: il finale di questo articolo è esilerante. Merita assolutamente leggerlo fino in fondo.
Un paio di settimane fa circa stavo visitando il sito di mio zio Luigi, quando ho visto un link che, su mia segnalazione, ha prontamente eliminato sostituendola per altro con la mia :-)
Che cosa gli avevo segnalato? Qualcosa che voglio condividere anche qui. Ecco di che si trattava.

Il link in questione era www.promozionesitiweb.org.
Tale pagina si presentava come dedicata alla promozione di siti web gratuita, e così avevo dato un'occhiata per vedere se poteva essermi utile.
Conteneva una lista di link ad altre pagine. Quali?
Dunque...

www.PromuovereSito.com
www.SegnalareUnSito.com
www.pubblicizzaresito.com
www.aggiungerelink.com
www.directorysitiweb.com
www.elencodirectory.com

che mi accusavano ingiustamente di non averli linkato anche se per la verità l'ho fatto (ovviamente subito dopo aver ottenuto questa risposta ho tolto il link dalla mia pagina)
Poi
www.iscrizionesito.com, praticamente un clone della pagina www.promozionesitiweb.org

Poi
www.aggiungilink.com
il cui form non ho neanche compilato, dopo aver visto che lo scambio link proposto è con un sito che non voglio pubblicare in nessuna mia pagina web, cioè
www.guidaaicasino.com

Stesso identico discorso per
www.webtematico.com
www.motori-di-ricerca.org
www.portaleinternetgratis.com
www.posizionamento-sito.com
www.promozione-siti-web.net
www.promozionesitoweb.net
www.sitomotorediricerca.com
che altro non sono che una pagina clone di quella appena descritta (con variabili sul link comunque attinenti a casinò).

E adesso viene il bello.

Altro link che ho trovato:
www.inseriresito.com
che, come altri link su descritti, dopo la compilazione del form mi accusa ingiustamente di non averlo linkato, e che però merita due parole a parte, visto che per lo scambio link propone...

www.nodipendenza.com, che è UN SITO PER COMBATTERE LA DIPENDENZA DAI CASINO' !!!

Il bello è che su questo sito l'autore, oltre a fare pubblicità ad altri siti che trattano lo stesso tema (o l'autore è un tipo molto sportivo, oppure ama auto-fotocopiarsi, e a giudicare da quanto ho visto sopra..), parla della propria storia: anche lui è stato dipendente, poi un giorno...
Che delizia, certa gente.
P.S.: Aggiornamento! Vedo che è nato il nuovissimo e originalissimo www.linksiti.com! :-))

15 gennaio 2009

Da spedire a spammer in buona fede

Quasi tutti gli spammer sanno di infrangere la legge quando inviano pubblicità via e-mail senza il consenso del destinatario.

Ma se hai ricevuto pubblicità da uno spammer che ritieni in buona fede (tipicamente uno spammer non di professione, che invia un'e-mail col proprio indirizzo in chiaro, che non conosce la legge sulla privacy e che  magari addirittura permette a ogni destinatario di visualizzare l'indirizzo di tutti gli altri senza il loro consenso), e vuoi educarlo a non compiere più lo stesso errore per il bene suo e degli utenti di cui detiene e deterrà l’indirizzo e-mail, potrebbe esserti utile uno dei due messaggi che ho pre-confezionato e che riporto più sotto, da copiare e incollare e se necessario modificare a seconda dei casi.

Sono entrambi messaggi di spiegazione e rimprovero.
Ti basterà scegliere quale dei due copiare e incollare, apportare eventuali modifiche se il caso specifico lo richiede, e spedirlo con un Anonymizer (es. http://anonymouse.org/anonemail.html), affinché l'educando non venga a sapere chi sei; ritengo questo aspetto importante non tanto per motivi di privacy quanto per il fatto che porta con sé un significato del tipo "Non ha importanza chi sono: ciò che ti dico vale per tutti, e devi evitare di commettere questa scorrettezza nei confronti di chiunque".

La differenza fra i due messaggi è che il primo contiene anche l'avvertimento che, se non si scusa con tutti i destinatari di quel messaggio (e tu sei fra questi, quindi ti accorgerai se l’avrà fatto o no) promettendo che la cosa non si ripeterà, o in caso di recidiva, partirà una denuncia al Garante della Privacy e alla Polizia Postale.


QUINDI ATTENZIONE:


Ho preconfezionato due differenti messaggi per un motivo ben preciso.
Per non rischiare che il rimedio sia peggiore del male (a breve ma soprattutto a lungo termine), per favore tieni presente che se scegli di inviare il primo messaggio, quello che contiene la minaccia legale, questa dev'essere veritiera.

Ovvero, se ad esempio dopo il monito si riceve un'altra e-mail pubblicitaria non autorizzata dallo stesso mittente, lo si deve denunciare davvero.
Infatti, se è auspicabile che prenda sempre più piede in Italia l'abitudine di informare e avvertire gli spammer che si presumono in buona fede, è altrettanto auspicabile che fra loro non si diffonda un pensiero del tipo "Fa niente.. adesso va di moda rispondere con questi messaggi, ne ho visti tanti.. la gente copia e incolla senza neanche leggere.. Io continuo a inviare pubblicità a chi mi pare, tanto tutti minacciano, ma la denuncia non la fa nessuno..".

Se non sei disposto a passare alle vie di fatto, per favore scegli di inviare il secondo messaggio, che contiene solo rimprovero e spiegazioni.

Altra raccomandazione: nel testo del tuo messaggio ricordati di scegliere se includere oppure no le parti che ho evidenziato in giallo, a seconda del fatto che lo spammer abbia messo gli indirizzi email dei destinatari in chiaro oppure no.

Buona lettura e buona scelta.


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1)


MESSAGGIO DI RIMPROVERO CON MINACCIA LEGALE


Presupponendo che tu sia in buona fede, ti scrivo un messaggio che rappresenta esattamente il mio pensiero nonostante non sia scritto di mio pugno (non ho tempo né voglia di mettermi a scrivere un’e-mail su questo argomento ogni volta che se ne presenta la necessità, ma per fortuna ho trovato sul web una pagina con apposito testo da copiare, incollare, eventualmente modificare e spedire, ovvero http://marcomalatesta.blogspot.com/2009/01/da-spedire-spammer-in-buona-fede.html, dalla cui introduzione puoi anche capire perché quanto sto per dirti è da prendere sul serio).

La legge sulla privacy prevede che, salvo esplicita autorizzazione del potenziale cliente che ti abbia contattato PER PRIMO, non sei autorizzato a inviargli messaggi promozionali, né per promuovere prodotti tuoi, né altrui. Quindi è illegale anche mandare una sola email pubblicitaria, anche se è la prima e ultima, ed è illegale anche inviare un'email per chiedere il permesso di inviare email.

Giova ricordare che:

- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso

- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso

- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.

Inoltre senza specifico consenso non sei autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri.

Se qualcuno conosce i suoi diritti e quel giorno gli girano le balle potrebbe farti pagare una multa MOLTO salata..
Quindi, per il tuo bene oltre che per quello degli altri utenti:

1) Non ti dico chi sono (sto scrivendo da un Anonymizer, quindi non puoi conoscere il mio indirizzo e-mail, né puoi rispondere a questo messaggio)… considera come se questo messaggio fosse da parte di TUTTI gli utenti che hai contattato, e di tutti quelli che avresti contattato in futuro

2) Adesso, se vuoi che io non denunci l'accaduto
- alla polizia postale
- all'Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

devi:

2a)
inviare, entro 10 giorni da adesso, un messaggio A TUTTI gli utenti destinatari della tua e-mail pubblicitaria non autorizzata (ovviamente fra questi ci sono anche io, che potrò verificare se l'hai fatto), nel quale
- prometti che non invierai più materiale pubblicitario se non col consenso del potenziale cliente
- prometti che quando invierai un'e-mail a più persone contemporaneamente senza essere sicuro che queste persone si conoscano fra loro userai la funzione "copia in carta carbone NASCOSTA", per non far conoscere a ciascuno di loro l'indirizzo e-mail di tutti gli altri (se non sai come fare, trovi delle semplicissime istruzioni qui: http://opidos.blogspot.com/2007/12/come-inviare-una-copia-in-carta-carbone.html)

2b)
mantenere in futuro le promesse di cui al punto 2a)
(Una'altra e-mail pubblicitaria non autorizzata da parte tua e partirà da subito una denuncia di cui al punto 2))

Ciao


=====================

2)


MESSAGGIO DI RIMPROVERO SENZA MINACCIA LEGALE


Presupponendo che tu sia in buona fede, ti scrivo per avvertirti che la legge sulla privacy prevede che, salvo autorizzazione del potenziale cliente che ti abbia contattato e autorizzato PER PRIMO, non sei autorizzato a inviargli messaggi promozionali, né per promuovere prodotti tuoi, né altrui.

Se qualcuno conosce i suoi diritti e quel giorno gli girano le balle potrebbe farti pagare una multa MOLTO salata..

Giova ricordare che:

- Internet e gli elenchi telefonici (Paginebianche, Paginegialle, etc) non sono considerati legalmente elenchi pubblici, quindi non sono da considerarsi una miniera di email a cui inviare pubblicità senza consenso

- Il fatto che qualcuno ti abbia contattato per chiederti informazioni non ti autorizza a inviargli pubblicità senza il suo consenso

- Se un utente ti ha dato il consenso a inviargli pubblicità devi conservare la documentazione di questo consenso ed esibirla su richiesta dell'utente stesso.

Non ti dico chi sono (sto scrivendo da un Anonymizer, quindi non puoi conoscere il mio indirizzo e-mail, né puoi rispondere a questo messaggio), perché voglio che tu consideri come se questo messaggio fosse da parte di TUTTI gli utenti che hai contattato, e di tutti quelli che avresti contattato in futuro.

Ciao

P.S.: Senza specifico consenso non sei inoltre autorizzato a far conoscere a ognuno dei destinatari l'e-mail di tutti gli altri. Quindi d’ora in poi quando invierai un'e-mail a più persone contemporaneamente senza essere sicuro che queste persone si conoscano fra loro, per cortesia usa la funzione "copia in carta carbone NASCOSTA" (se non sai come fare, trovi delle semplicissime istruzioni su http://opidos.blogspot.com/2007/12/come-inviare-una-copia-in-carta-carbone.html)


10 gennaio 2009

Freccette per i reply: c'è ancora chi se ne stupisce..

Nonostante l’uso della posta elettronica in Italia sia ormai largamente diffuso, capita ogni tanto (per fortuna di rado, ma capita) che qualcuno si stupisca dell’uso delle freccette per la citazione del messaggio a cui si risponde, trovando questo metodo strano, bizzarro o addirittura poco educato (sì, mi è capitato di leggere anche un commento del genere, anche se molti anni fa).

Scrivo questo articoletto non solo per spiegare a chi non ha dimestichezza con la posta elettronica (meglio tardi che mai) che le freccette per la citazione sono di larghissimo uso da quando esiste la posta elettronica (ci sarà un motivo se è automaticamente predisposto, dopo il clic su “reply”, la comparsa di tali freccette col testo del messaggio a cui si risponde..).

Colgo anche l’occasione per ricordare, più in generale, che quando si conosce poco o per nulla l’uso di uno strumento (automobile, medicinali, e-mail, etc) sarebbe meglio informarsi prima di pronunciarsi…