16 aprile 2019

Q8 era stata troppo fiscale con me sui punti "Star Q8" annullatimi...

Dialogo via email fra me e Q8:


Buon giorno.
Scrivo a questa email, su suggerimento suggeritomi di una vostra operatrice che ho contattato al n. verde 800010808, contattata a sua volta su consiglio del mio benzinaio.
Da quando ho preso la patente, 18 anni fa, a oggi, mi sono semrpe rifornito presso una stazione Q8, e senza dubbio contavo di farlo anche in futuro. Il dubbio mi è venuto però dopo che i miei punti sulla mia carta "Star Q8" numero 00770937 sono stati cancellati senza alcun preavviso.
Il benzinaio mi ha detto che ciò è accaduto perché a ottobre 2018 non ho seguito le istruzioni che avrei dovuto ricevere da parte vostra via SMS.
SMS che però non ho mai ricevuto. Per questo vi chiedo che i miei punti annullati siano ripristinati sulla suddetta carta, dato che non erano pochi e dato che non ho colpa della loro cancellazione, non essendo io stato informato su come evitarla.
Grazie anticipatamente per la vostra risposta

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Gentile cliente,
in riferimento alla pratica n°1055049, la informiamo che come da regolamento, essendo che la campagna promozionale è finita il 30/09/2018, per poter salvare il saldo punti della carta doveva prenotare un premio entro il 10/10/2018,
Dalle verifiche effettuate, risulta che non ha prenotato nessun premio e pertanto i punti sono stati azzerati, e non possiamo procedere al riaccredito.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni
Cordiali Saluti

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Considerato che:
- il benzinaio mi ha parlato di vari clienti che avevano presentato un'istanza simile alla mia e che, pur essendo fuori tempo massimo, avevano ricevuto il ripristino dei punti
- un'azienda dovrebbe considerare i suoi clienti persone e non numeri da sottoporre a rigide regole, mediando col buon senso e capendo il problema, specialmente per un cliente che è tale da quando ha preso la patente e che quindi vi ha dato qualche decina di migliaia di euro e che avrebbe potuto continuare a darveli in futuro se foste un po' più furbi
- come ripeto, non è stata colpa mia, ma vostra, perché NON mi avete avvertito via SMS della fine della campagna promozionale
...considerato tutto questo, data la totale mancanza di comprensione da parte vostra e il rifiuto di restituirmi i punti che mi ero guadagnato con la mia ingenua fedeltà alla vostra azienda, sappiate che da oggi non sarò mai più vostro cliente, ed eviterò con cura di mettere carburante presso qualsiasi distributore Q8.


Beh, vado a metano dal 2008, mi pare, e quindi non è che per Q8 sia stata una gran perdita. Però ci tenevo a mettere a verbale sta cosa.

Comunque stamattina ho ricevuto un nuovo messaggio da Q8:

Gentile cliente,
in riferimento alla sua pratica n°1055049, le comunichiamo, sperando di farle cosa gradita, il codice per l’accredito dei 101
punti è 55221043 ed è valido fino al 16-07-2019
Comunichi il codice al suo gestore e tramite l’apposita operazione su POS, “Punti Bonus”, le verranno accreditati sulla sua carta
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni
Distinti saluti

13 aprile 2019

Bando allla fuffa sulla legittima difesa. E il legittimo attacco?

Le modifiche al codice penale introdotte dal governo in carica in tema di legittima difesa hanno valore solamente cosmetico: praticamente nulla è cambiato. L'unico scopo perseguibile, perseguito e forse ottenuto è stata l'approvazione di tanti cittadini che si sentono più liberi di difendersi, senza capire che non è così; chi invece ha un minimo di capacità analitica si trova di fronte uno scenario di non-cambiamento che era ovvio fin da prima.

Meno ovvio è che il governo sarebbe potuto intervenire ragionevolmente su un aspetto che avrebbe portato al tempo stesso consenso e utilità per i cittadini: il legittimo attacco.

Questo intendo: io voglio essere libero di picchiare non solo chi tenta di far del male fisicamente a me o a un'altra persona. Voglio anche essere libero di usare violenza fisica anche per interrompere un tentativo di arrecarmi illegalmente un grave danno.

Il grave danno può essere il furto, lo scippo, il danneggiamento o la dispersione di un oggetto appartenente a me o che mi è stato affidato (es. danneggiamento della mia automobile, o della chitarra che ho preso in prestito o in affitto, o il lancio nel fiume del mio pallone).

O anche la limitazione della mia libertà, specialmente se si tratta dell'impedimento di fare qualcosa che per me è urgente, e che se non fatta determina per me un grave danno.

Un paio di esempi:

- Se sono un chitarrista e devo entrare nel teatro in cui si svolge il mio concerto, un bullo mi impedisce di entrare mettendosi davanti alla porta, la Polizia al telefono mi dice che può intervenire non prima di 40 minuti, ed essendo io in ritarto la gente già se ne sta andando e sta giustamente ricevendo indietro i soldi del biglietto, io voglio avere il diritto di mettere KO il bullo ed entrare nel teatro per suonare.

- Se un bullo mi impedisce di entrare in automobile e per questo motivo rischio di perdere l'aereo, non è pensabile chiamare la polizia e poi denunciarlo per i danni che ho subito per il fatto che ho perso l'aereo, così come non è pensabile (tornando alla legittima difesa) lasciarsi picchiare perché "tanto poi lo quereli e chiedi i danni".

Sto parlando di situazioni in cui no, non è sufficiente uno spintone per farsi strada, perché il bullo è grosso e non sarebbe sufficiente; sto parlando di situazioni in cui il bullo lo metti KO oppure non puoi riuscire a tornare libero di fare quello che volevi legittimamente fare.

Analogamente voglio essere libero di picchiare un delinquente per interrompere il suo tentativo di arrecare un grave danno a un'altra persona che mi ha chiesto aiuto.

Picchiare in che modo? Ferendolo quanto?

Come per la legittima difesa, ci dev'essere una giusta proporzione fra offesa e difesa. Mi rendo conto che in un eventuale processo non sarà facile per un giudice stabilire quando il legittimo attacco è tale e quando è esagerato. Direi che nel dubbio (mi riferisco al dubbio sull'entità della violenza, non su come siano andate le cose), il Giudice dovrebbe dare torto a chi se l'è cercata, e dargli ragione (in parte) quando l'esagerazione è palese. Inoltre l'esagerazione dovrebbe essere rilevata sulla base dell'azione e della verosimile volontà di far male, e non del danno effettivamente subito. Ad esempio, se ti do uno spintone per impedirti di rigarmi l'automobile e tu inciampando batti la nuca e muori, il danno è stato esagerato, ma non la mia azione, perché verosimilmente non avevo intenzione di ammazzarti, dunque il mio legittimo attacco deve considerato tale.