02 ottobre 2014

Inutili dichiarazioni sulla privacy su Facebook: ci risiamo

Ari-stupidaggine catena di Sant'Antonio che "non è quel gran male diffondere"...

Ci risiamo co sta bufala ari-bufala. Utenti timorosi per la loro privacy inoltrano l'ennesima catena di Sant'Antonio diretta allo staff di Facebook, come se quest'ultimo leggesse, e come se un post del genere potesse avere valore legale modificando unilateralmente il contratto stipulato al momento dell'iscrizione al network...

Pollo mio FB-friend sul proprio diario, e quindi sulla mia bacheca (detto da me che sono vegano, "pollo" non può considerarsi propriamente offensivo, ma appena vezzeggiativo; si legga a tal proposito anche questo post su Psicoperformance):

A causa del fatto che Facebook ha scelto di includere un software che permette il furto di informazioni personali, dichiaro quanto segue: il giorno di oggi 29 settembre 2014, in risposta alle nuove linee guida di Facebook e articoli l. 111, 112 e 113 del Codice della proprietà intellettuale, dichiaro che i miei diritti sono associati a tutte le mie informazioni personali, dipinti, disegni, fotografie, testi, ecc ... postati sul mio profilo. Per l'uso commerciale di quanto sopra è necessario il mio consenso per iscritto in qualsiasi momento. Lo stesso vale per tutte le pagine di cui sono responsabile. Chi legge questo testo può copiarlo e incollarlo sul suo / la sua bacheca di Facebook. Ciò consentirà di porsi sotto la protezione del diritto d'autore. In questa versione, informo Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere o fare qualsiasi altra azione contro di me, sulla base di questo profilo e / o dei suoi contenuti. Le misure di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e / o dipendenti, sotto la direzione di Facebook. Le informazioni riservate sono incluse nel contenuto del profilo. La violazione della mia privacy è punibile dalla legge (UCC 1 1 1 1-308-308-308-103 e Lo Statuto di Roma). Facebook è ora l'entità di capitale aperto. Tutti i membri sono invitati a pubblicare un annuncio di questo tipo, o se si preferisce, questa versione può essere copiata e incollata. Se non hai pubblicato questa dichiarazione almeno una volta, tacitamente si consente l'utilizzo di elementi quali foto, così come le informazioni contenute nell'aggiornamento tuo profilo.

Io:
No. La validità legale non ce l'ha il tuo post sul tuo diario. Ce l'ha il contratto che hai precedentemetne stipulato accettando le condizioni necessarie alla registrazione a FB.
E tacitamente non si consente proprio nulla. La legge sulla privacy vige e in assenza di autorizzazione è già proibito diffondere immagini personali o dati sensibili.

Pollo:
Infatti, l'avevo immaginato. Ma l'ho fatto lo stesso tanto nn mi costava niente.

Io:
In realtà qualcosa costa. Non a te, ma agli altri. Nel senso che, come tutte le bufale, porta via tempo a chi legge, insegna una nozione falsa a chi ci crede, e porta via tempo a chi legge, ci crede e imita.
Per questo quando si legge qualcosa diffusa col passaparola occorre fare una ricerca prima di emulare.

Pollo:
E quando tempo si perde 2 secondi? Nn darei tanto peso ad una stupidaggine. Si sa che su fb ci sono. E poi nn è una cosa che nuoce a qualcuno.

Io:
Diffondere ignoranza nuoce. Fa fare la figura del pollo a sé stessi e a chi (purtroppo) ci crede.
Tanti secondi sommati insieme sono ore.
Inoltre le persone che ti leggono sono probabilmente tante. Quindi i pochi secondi li devi moltiplicare per qualche centinaio e per tutte le altre volte che scrivi una stupidaggine. Più il tempo che un bravo ragazzo, mosso da compassione, spende per spiegarti che esiste Google. [vedi anche "Catene di S. Antonio: inoltrare o no?"]

Pollo:
Nn si può essere così pesanti! Cque se ti danno fastidio i miei post puoi scegliere di non vederli.

Io:
Quanto valgono 4 secondi della tua vita? Metti che valgano 2 centesimi. Se un politico corrotto ruba un milione e quattrocentomila euro di fondi pubblici, tu lo detesti. Perché? Eppure ha rubato solo 2 centesimi a testa ai 70 milioni di italiani.
Se una cosa è ingiusta e porta via tempo o denaro indebitamente è ingiusta e basta, secondo me. Non ho ancora capito cosa aspetti a togliere questo post. Aspetti che qualcuno ci creda, faccia il copia e incolla?

Pollo:
Questo post per me vale meno di 0. L'importanza eccessiva gliela stai dando tu dedicandogli più di quel secondo che gli ho dedicato io. Se non lo tolgo è perché non nuoce a nessuno e mi danno fastidio le imposizioni. Non è un post che ho fatto io ma ho solo condiviso.

Io:
Se condividi qualcosa ti assumi la responsabilità di quello che c'è scritto, la stessa identica responsabilità che scriverlo in originale. Quanto al "dare importanza eccessiva", non credo di averlo fatto: non mi sono messo a piangere né ho paventato catastrofi. Ho detto e sto dicendo la mia. Se è dal numero di post che misuri l'importanza data... beh, tu hai risposto, io ho ri-risposto, e così via, un post a testa, quindi stessa importanza data alla questione da parte di entrambi. Il motivo per cui non è vero che non nuoce a nessuno te l'ho spiegato, così come ti ho spiegato il motivo per cui non vanno sottovalutati i comportamenti italioti del tipo "eh, che sarà", stesso atteggiamento di chi ruba i soldi pubblici o getta una cartaccia per terra perché tanto cosa vuoi che sia una cartaccia. Problemi con le impostazioni? Ah, se è un problema tecnico allora è un altro discorso. Ma almeno puoi rimediare a questa informazione falsa che hai dato scrivendo un altro post per retificare. Del resto questa è la cosa normale e semplice. Nessuno è perfetto, ma quando uno si accorge di sbagliare, cerca di rimediare. Dici che non è grave? È vero, non è grave, ma solo a patto che rettifichi o trovi il modo di cancellare il post. È invece grave a mio parere il fatto che, accortoti dell'errore, tu faccia finta di nulla. Come se io, accortomi del fatto che ti sto pestando un piede, invece di toglierlo ti dicessi "E dai, mica ti sto facendo male. Non ci sto mica con tutto il peso; ti sporco la scarpa, ok, ma basta una spazzolata, che sarà mai?". Quindi ok, nessuno vuole lapidarti per ciò che hai fatto. Però togli il piede. Se no il tuo comportamento da poco grave diventa tremendo. A mio parere.
Nota: no, non sto sprecando il mio tempo, indipendentemente dal fatto che tu cambi idea (cosa che non mi aspetto): discussioni del genere, dove emergono alcuni comportamenti tipici, le riciclo per scrivere articoli su uno dei miei blog. Chiaramente senza usare il tuo nome vero né tue foto, visto che alla privacy ci tieni fino alla fanta-follia.


Pollo:
Raga rispondete voi. Io mi sono seccato e non voglio spenderci una parola in più. Tanto questo tipo i miei post nn li vedrà più.

Io:
No no, vabene così.
(come hai fatto a indovinare che non volevo vedere più i tuoi post? :-))

Pollo:
E cque ho scritto imposizioni non impostazioni.

Io:
Uh. Correggo, scusa.
(vedi? Io non intepreto la tua come imposizione. Ho fatto un errore, lo riconosco e correggo)
Testo sostituito a quello riportato sopra in corsivo:
Imposizioni? Imposizione indica uno che ti obbliga a fare una cosa. Io non ne ho il potere, quindi il problema non si pone. Se alludi al fatto che ti sto parlando in maniera scorbutica, allora la tua è una ripicchina... che non ti fa certo fare bella figura, e di certo non penalizza me, ma continua a penalizzare le persone che ti leggono e ti credono, etc (vedi sopra).

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Insomma, c'è 'sto strano fenomeno su FB. La gente scrive o condivide falsità, glielo fai notare e loro le lasciano lì. Non le tolgono. Addirittura una volta lessi la "notizia" dei poliziotti che a Francoforte si sarebbero uniti ai manifestanti, feci notare che era una bufala, e mi fu risposto tipo "Beh, io ci vglio credere, con tutte le bugie che ci troviamo intorno..." WTF ?!

AGGIORNAMENTO (sì, notizia in tempo reale... appresa ancora prima di pubblicare l'articolo):

L'utente si è convinto e ha deciso di cancellare il post. Vittoria. Missione compiuta. Io sono il salvatore del mondo.

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17 commenti:

Claudia ha detto...

fantastico! la prossima volta non perderò tempo ad elaborare un testo mio per spiegare a qualcuno che ha condiviso una bufala e che deve controllare le informazioni prima di condividerle; faccio direttamente riferimento a questo post scrivendone il link! GRAZIE!

Marco Malatesta ha detto...

È uno dei principali scopi di questo blog :-)

Nico ha detto...

Ciao, mi spieghi meglio come si fa a vedere se una notizia e' vera o meno?!? grazie.

Marco Malatesta ha detto...

Dipende dal tipo di notizia. Ad esempio, se riguarda un aspetto legale ti rivolgi a un avvocato.
Comunque per fare una prima indagine (che a volte è sufficiente a farsi un'idea sul fatto che si tratti di una bufala) ti consiglio di copiare e incollare una porzione di testo su un motore di ricerca, racchiuderlo fra virgolette e, separata da uno spazio, scrivere "bufala", poi avviare la ricerca e notare quante pagine parlano di quella notizia classificandola come bufala e con quali argomentazioni.

Nico ha detto...

capito. grazie :)

Marco Malatesta ha detto...

Prego. E adesso diffondi questo articolo a più non posso!!

Tatti ha detto...

Olè, diffuso.
E son capitata qui proprio cercando informazioni sulla notizia bufala.
Grazie ;)

Marco Malatesta ha detto...

Bello sapere che il proprio blog ha una qualche utilità sociale :-)
Anche se vorrei tanto non ce ne fosse bisogno...

attirma ha detto...

Ottimo lavoro, grazie!

Renzo Cianchetti ha detto...

grazie per questa tua fatica Marco, ho già condiviso e ho memorizzato il link per usi futuri (so che servirà di nuovo, di nuovo, di nuovo)

Giulio GMDB© ha detto...

Bel post! Sapevo che era una bufala ma tu mi risparmi la fatica di spiegarla ai miei amici ;-)

cgdg46 ha detto...

lupi travestiti da agnello, agnelli travestiti da lupo, bufali che sembran vacche e vieversa, metter le mani avanti con questo e altri metodi non costa nulla e poi, io fb mica l'ho sposato! :D

Marco Malatesta ha detto...

Il matrimonio non è l'unico ambito in cui ognuno deve riconoscere le proprie responsabilità. Se diffondi qualcosa dandolo per vero hai la responsabilità di aver diffuso un'informazione sbagliata. E non è vero che non costa nulla, come ho spiegato in quest'altro articolo: http://opidos.blogspot.it/2008/03/catena-di-s-antonio-inoltrare-o-no.html

Anonimo ha detto...

Beh... neppure mangiare una merda costa nulla...

Luisa Raggi ha detto...

Io sono stata una polla. Quando mi hanno fatto notare che avevo condiviso una bufala ho fatto ammenda. Non ricordo se ho cancellato il post che avevo condiviso. Vado a controllare e a condividere questo articolo. Grazie, Luisa

Daniele Tulli ha detto...

I polli sono stupidi anche se non li mangi, la storia del vezzeggiativo non regge

Marco Malatesta ha detto...

Sì che regge. Se uno mi dà di pollo io non mi offendo, perché ritengo che i polli siano esseri meno spiacevoli di tanti esseri umani. Quindi se chiamo una persona "pollo" non intendo offenderla, anche se i polli non spiccano in intelligenza. Se ti rivolgi a un essere umano per fargli notare un suo modo di comportarsi (fisico o intellettuale) con una metafora o con una similitudine che chiama in causa un animale, mica per forza è un'offesa. Ad esempio non mi pare nessuno ritenga offensiva l'esortazione "muoviti, lumaca!".

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