27 agosto 2013

Facebook: pubblicità fra i post commentabile e vandalizzabile

Scrivo questo articolo dopo aver letto l'ennesima volta su FB una pubblicità "infra-post" commentata poco educatamente.

Da qualche settimana Facebook vende pubblicità che compare non sulla sidebar destra, ma in mezzo agli aggiornamenti dei Facebook-friend.
L'inserzione assomiglia molto a un post, quindi attira molto di più l'attenzione dell'utente che scorre per vedere le nuove notizie degli amici. In particolare somiglia molto ad un post perché è commentabile.

Ed ecco cosa può succedere:

uno paga per fare pubblicità su Facebook e sotto a tale pubblicità si trova commenti di gente che lo diffama gratuitamente (sì, una banale presa in giro e una anche velata insinuazione possono considerarsi alla stregua della diffamazione, se consideriamo gli effetti che possono avere su eventuali clienti, anche quando giuridicamente non si tratta di diffamazione). La cosa non deve stupire: l'utente medio odia la pubblicità, non importa se è inserita in un luogo utile e/o divertente e che usa assiduamente senza spendere un centesimo.

Addirittura c'è chi si è permesso di creare "Contro la pubblicità fra i post", una comunità ALL'INTERNO DI FACEBOOK il cui sottotitolo, al momento in cui sto scrivendo, è (copio e incollo) "se FB è andata in borsa e ci ha rimesse non ci deve venire a rompere i coglioni a noi con la pubblicità inserita violentemente fra i post". Ripeto, l'utente medio odia la pubblicità. Figuriamoci se è sotto la media.

Allora ci sarà sempre, purtroppo, un certo numero di utenti che, se si accorgono di poter fare lo sgambetto a chi vuole promuoversi, non resistono alla tentazione e danno sfogo alle parole dette a cazo (a te l'interpretazione del non-errore di battitura). Magari non si rende conto che si tratta di vero e proprio vandalismo e che per l'inserzionista si tratta di lavoro. Ma tant'è.

Quindi non credo farò mai pubblicità "commentabile" come questa che FB ha proposto e non mi sento di consigliarlo a nessuno.

È vero, si può sempre cancellare i commenti (credo) e rispondere per difendersi, cosa che magari "fa social", ma può portare via molto tempo, e logica di gestione aziendale nonché sistema psico-energetico vogliono che meno tempo dedichiamo ai bimbi minchia, meglio è.

Ti è piaciuto questo articolo? Amerai quelli di Psicoperformance!
Clicca qui e visita Psicoperformance.com

2 commenti:

Andrea A. ha detto...

Beh credo che il problema sia a monte comunque, qualsiasi cosa venga messa online è soggetta a critica e, a maggior ragione una pubblicità messa in primo piano, spesso non gradita e riguardante cose che molto probabilmente non ci interessano.

Andrea

pensieripergioco.blogspot.com

Marco Malatesta ha detto...

Soggetto a critica è davvero qualunque cosa, sia online che offline, sia le affermazioni più ovvie che quelle più opinabili; figuriamoci se si tratta di un prodotto pubblicizzato.
Bisogna vedere però qual è il luogo della critica: se con Adwords pubblicizzi il tuo prodotto un utente può vederla e pensare che si tratta di un prodotto non valido / non interessante / etc ; può esprimere questa sua opinione (o presa in giro nei tuoi confronti) offline e online sul proprio blog o sul proprio diario Facebook, ma non ha certo la possibilità di far comparire parole di critica proprio sotto alla pubblicità Adwords. Nella pubblicità di cui sto parlando invece accade che tu metti un annuncio, e pochi millimetri dopo l'annuncio può comparire uno che potenzialmente te ne distrugge o limita l'efficacia.
Per quanto riguarda il fatto che in generale non sia gradita la pubblicità su Facebook in mezzo ai post, lo sappiamo, è vero... Solo che è un diritto di Facebook, visto che è gratis.
E' anche diritto degli utenti commentare negativamente tale pubblicità, visto che siamo in casa del gratuito Facebook ed è normale che Facebook decida le regole, e visto che l'inserzionista conosce quest'eventualità ed ha comunque scelto di acquistare quello spazio (io comunquqe non commenterei negativamente per rispetto verso chi ha speso soldi in pubblicità anche se pensassi che si tratta di un prodotto schifoso, ma questo è un altro discorso).
Il mio discorso, più che una critica ai criticatori, consisteva in un invito rivolto all'inserzionista: esisterà sempre qualche BM che si diverte a criticare senza neanche conoscere, magari per "vendicarsi" del "disturbo" arrecato dall'annuncio (per la verità legittimo, vedi su, e calibrato per quanto possibile sugli interessi del destinatario), e quindi sconsiglio a chiunque di ricorrere a questo tipo di pubblicità su Facebook.

Posta un commento

--- IMPORTANTE --- Per evitare spam ed eccesso di spazzatura stupidiota, i commenti sono soggetti a moderazione, quindi non compaiono immediatamente il loro invio. Se non vuoi inserire il tuo nome anagrafico, usa un nick; se non sai come fare clicca in alto su "COME COMMENTARE". Mi riservo di non approvare commenti di utenti che compaiono come "Anonimo", perché questo potrebbe generare confusione in caso di più utenti anonimi.