15 settembre 2012

Business su Facebook: paura dei commenti scomodi?

Qualche giorno fa sono stato bloccato su FB da una persona in seguito a un commento che ho scritto sotto una pubblicità di un prodotto a cui era affiliata. Ha detto che è arrabbiata e che teme che a causa del mio commento forse ha perso qualche cliente. Da qui l'ispirazione per questo articolo.
Se nel tuo negozio un avventore ti fa domanda scomoda o una critica, non puoi accusarlo del fatto che forse ti sta facendo perdere i clienti che potrebbero sentire la vostra conversazione. Semplicemente valuta se le sue parole, direttamente o no, ti stanno suggerendo un miglioramento per il futuro. Se sì, segui questo suggerimento. Se no, spiega perché non sei d'accordo e fallo in modo che anche chi ascolta la vostra conversazione possa capire che hai ragione.

Chiaramente se l'avventore è troppo invadente puoi sempre scacciarlo dal negozio. Traslando il discorso su Facebook, puoi rispondere ai suoi commenti, o cancellarli o, se è recidivo e troppo inopportuno, bloccare quell'utente. In ogni caso, quando inizi un business devi mettere in conto che episodi del genere possono capitare e, in particolare, devi mettere in conto che ricevere commenti su un tuo post di Facebook è del tutto normale, siano questi commenti positivi, commenti negativi o domande scomode. Se ti arrabbi per paura di aver perso clienti a causa di un commento significa che pretendi troppo dallo strumento che stai usando. Facebook è considerato dalla maggior parte della gente un ambiente di svago, e stare su Facebook un momento di svago. Non è un ambiente online nato per pubblcizzare i proprio prodotti (vendere ai propri amici.. ma che business è? Semmai chi ha cliccato "mi piace" su una pagina fan potrebbe essere considerato un potenziale cliente..).

Inoltre Facebook non è una chiesa nel giorno di un matrimonio dove la frase "parli ora o taccia per sempre" è una pura formalità.

Non puoi pretendere che una persona, all'interno di un ambiente di svago, nelle sue ore di svago, limiti il proprio comportamento per il fatto che tu consideri FB non un mezzo non di svago, ma di business. Se sei cliente di un pub, sei lì per rilassarti e divertirti, e nel tuo svagarti e divertirti rientra anche la possibilità di essere spontanei e dire all'amico che hai di fronte "secondo me questo piano-barista stona un po' troppo" oppure "questo panino non mi è piaciuto" senza stare attento che in quel momento non passi di lì il gestore che, sentendoti, decida di licenziare il piano-barista o il cuoco.

Poi è possibile che il piano-barista ti abbia chiesto il favore di portare amici e di applaudire fingendoti contento e il cuoco si scusi dall'inizio perché non aveva quell'ingrediente che ti piace, ed è possibile che per una sera si possa fare un favore a chi lavora facendo finta di. Ma questo è un di più. Frenare la propria spontaneità per aiutarti è un favore che puoi chiedere e che qualcuno può farti. Però un favore non può essere obbligatorio, non è normale arrabbiarsi se non viene concesso (il che non era la fattispecie nell'episodio che ho accennato, peccato che l'interlocutrice nella foga della discussione non se ne sia resa conto) e soprattutto non può essere elemento chiave di un business.

Ti è piaciuto questo articolo? Amerai quelli di Psicoperformance!
Clicca qui e visita Psicoperformance.com

4 commenti:

Rachele Biancalani ha detto...

Caro Marco hai proprio ragione, l'importante è scrivere e commentare sempre con educazione, cosa che spesso purtroppo la gente ignora!

Marco Malatesta ha detto...

Certo.
E se nel tuo blog o sul tuo spazio Facebook qualcuno fa diversamente, non ti preoccupare. Anzi, non sottovalutare il potere della guerra fra i tuoi tifosi e i tuoi detrattori che potrebbe venirne fuori.
Ti aiuterebbe a identificare quali sono gli uni e quali sono gli altri, e in più contribuirebbe a fissare nella testa delle persone il tuo nome (e nel caso del tuo blog, contribuirebbe al SEO :-D).
Ricorda che la gente raramente cambia idea. Quindi se vieni anche presa a male parole da qualcuno, chi legge ed è d'accordo con l'offenditore continuerà a pensarla così, e chi pensa che l'offenditore sia spazzatura umana lo farà senza bisogno che tu lo evidenzi. Riassumendo-riassumendo: il messaggio di chi si comporta male già fa fare brutta figura al suo autore, e solo a lui, agli occhi delle persone affini a te, le uniche a cui hai motivo di interessarti.

Rachele Biancalani ha detto...

Caro Marco, hai ragione piena ma a volte ci vorrebbe del "pelo sullo stomaco" per sopportare la maleducazione e l'arroganza di qualcuno e non credo porprio di essere il tipo. Non voglio fare polemica solo perchè fa più notizia... non è nel mio carattere, sono pacifica e amo il genere umano, non cerco/voglio/sopporto polemiche sui miei post/blog/pagine social! :-D

Marco Malatesta ha detto...

Sì, ho ragione piena. E tu hai torto. DIAMINE, QUANTO TORTO HAI.
hehehehehehe.
Beh, fra discussione qui e su FB mi hai ispirato un altro articolo. Eccolo: http://opidos.blogspot.it/2015/08/commenti-maleducati-sul-tuo-spazio-web-cosa-fare.html

Posta un commento

--- IMPORTANTE --- Per evitare spam ed eccesso di spazzatura stupidiota, i commenti sono soggetti a moderazione, quindi non compaiono immediatamente il loro invio. Se non vuoi inserire il tuo nome anagrafico, usa un nick; se non sai come fare clicca in alto su "COME COMMENTARE". Mi riservo di non approvare commenti di utenti che compaiono come "Anonimo", perché questo potrebbe generare confusione in caso di più utenti anonimi.